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LA VOCE DEI SOMMERSI
Manoscritti ritrovati di membri del Sonderkommando di Auschwitz
Brossura, pagine n°: 294
Edizione: marzo 1999, collana "Gli specchi della memoria", Marsilio
ISBN: 88-317-7245-7
Prezzo: € 16,53 i.i.
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Persino Primo Levi era convinto che la «voce dei sommersi» non potesse più essere udita da coloro che erano venuti in questo mondo dopo Auschwitz. Non l'avevano udita e raccolta i deportati sopravvissuti, non la potevano ricostruire gli storici o i giudici. Qualcuno disse, allora, che il cuore dell'esperienza dello sterminio sarebbe stato per sempre irraggiungiubile.
In realtà, alcuni ebrei delle squadre speciali addette al lavoro nelle camere a gas, chiamati a spingere nei forni i cadaveri dei loro fratelli, seppero trovare la forza di scrivere dal cuore dell'orrendo crimine nazista per tramandarci una parola quasi impronunciabile, una storia forse impossibile a credersi e che grazie a loro rimarrà per sempre nella memoria della comunità umana.
Anni di silenzio colpevole hanno impedito a questi scritti di alcuni membri del Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau di giungere ai lettori, non solo italiani.
Su di loro, incredibile, come è accaduto per il kapo e per i poliziotti ebrei dei ghetti, pesava una parte della colpa.
Chi avrebbe mai dato ascolto a questi «corvi neri del crematorio»? Perché avevano accettato quel compito così orrendo? Perché non si erano ribellati,scegliendo di vivere invece di cercare la morte? Oggi questo libro rende giustizia a tutti gli uomini dei Sonderkommando, chiedendo una revisione del pesante giudizio che per quasi sessant'anni ha fatto cadere nell'ombra e nel silenzio la tragica esperienza delle squadre speciali.
Testimoni integrali del progetto di sterminio nazista, proprio nel profondo dell'abisso, con i loro scritti, vittime innocenti, di cui non è rimasto nemmeno il nome. Frediano Sessi.
Carlo Saletti (1956) si occupa di tematiche inerenti la memoria
dell'universo concentrazionario. Ha curato Il racconto della catastrofe. Il cinema di fronte ad Auschwitz (1998) ed è tra i collaboratori del Dizionario geografico e storico della resistenza, in corso di pubblicazione.
Franciskek Piper è uno dei maggiori studiosi di storia del campo di concentramento di Auschwitz. Tra le sue numerose pubblicazioni, ricordiamo Die Zahl der Opfer von Auschwitz, Il numero delle vittime di Auschwitz, 1993) e Arbeitseinstaz der
Häftlinge aus dem KZ Auschwitz (Impiego dei prigionieri nel campo di concentramento di Auschwitz, 1995).
È coautore dei cinque volumi Auschwitz 1940-1945. Weztowe zagadnienia z dziejow obozu (Auschwitz 1940-1945. I problemi cruciali della storia del campo, editi nel 1955 dal Museo di Auschwitz.
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