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 Collana di storia, saggi, tradizione, folclore, narrativa, poesia, letteratura, critica letteraria, geopolitica. |
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 Testimoni, memorie, documenti. |
 Guide storiche, alpinistiche, turistiche, immagini, ambiente, territorio, montagna, archeologia. |
 La guerra nel tempo: eventi, protagonisti, ritratti, biografie, protagonisti e figure nella storia del XX secolo. |
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La Clessidra di Clio
Collana di testi e studi storici diretta da Fulvio Salimbeni. Formato unico 16.5 x 23,5. Rilegati con sovracoperta. |
Il Biancospino
Collana di testi e studi etnografici diretta da Gian Paolo Gri. Formato unico 16.5 x 23,5. Rilegati con sovracoperta. |
Scorciatoie
Collana di testi e studi letterari diretta da Elvio Guagnini. |
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SOTTO LA TODT
Collana: "i leggeri", n° 9
Brossura, pagine: 364
Prima edizione: marzo 1995
Seconda edizione ampliata: settembre 1998
ISBN: 88-86928-28-9
Prezzo: € 15,49 i.i.
Note:
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L'Organizzazione Todt fu il più grande cantiere edile della seconda guerra mondiale, e, insieme, una grande macchina per lo sfruttamento di risorse materiali e umane: a milioni di individui rastrellati nell'Europa occupata fu imposto il lavoro coatto (sia attraveso la leva militare di classi abili, sia tramite la mobilitazione civile che coinvolse uomini, donne e ragazzi) il cerchio più ampio del sistema concentrazionale nazista, bacino da cui attingere la manodopera per le industrie belliche tedesche e per le ditte impegnate nei programmi di edilizia militare. L'attività della Todt nella Zona d'Operazioni "Litorale Adriatico" ebbe un braccio ulteriore allorché, a partire dall'autunno 1944, il Supremo Commissario Rainer, preoccupato dalle voci si un'offensiva nemica, decise la costituzione di una propria organizzazione per il lavoro coatto, la cosidetta Sonderauftrag Pöll,i cui cantieri erano vigilati e presidiati da forze dipendenti dal comando Einheit R della risiera di San Sabba. Se per molti il lavoro coatto rappresentò una sorta di precaria àncora di salvezza, per troppi altri, come conseguenza dei sistemi punitivi e di selezione dei nazisti, esso si trasformò nel calvario della deportazione in Germania. In quei mesi tanti maturarono lw scelte più difficili, passando con il movimento partigiano ed insurrezionale, o praticando le forme più diverse di sabotaggio per ostacolare i disegni dei nazifascisti.
Roberto Spazzali nato a Trieste il 1956, laureato in Storia, coniugato con due figlie, insegnante, pubblicista. Ha dedicato i suoi studi ai fenomeni politici e sociali del Novecento nella Venezia Giulia, ha pubblicato con le riviste "Quaderni Giuliani di Storia", "Studi Mariniani", "Qualestoria", " Quaderni istriani", "Atti e memorie", "Tempi e cultura", "Studi goriziani" e collabora con la pagina culturale del quotidiano "Il Piccolo". Ha fornito consulenza ai programmi storici curati dalla RAI.
DELLO STESSO AUTORE vedi:
:·Epurazione di frontiera - Le ambigue sanzioni contro il fascismo nella Venezia Giulia 1945-1948
:· ... L'ITALIA CHIAMÒ - Resistenza italiana a Trieste 1943-1947
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