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BIAGIO MARIN
LA PACE LONTANA
DIARI 1941-1950

Cura e postfazione di Ilenia Marin.
Con uno scritto di Elvio Guagnini
Rilegatura, pagine: 382

Note: prima edizione agosto 2005
Collana "Scorciatoie", n° 7
Prezzo: Euro 24,00 i.i.
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Biagio Marin, protagonista della letteratura italiana del secolo passato, uno dei maggiori poeti in dialetto del Novecento, autore anche di prose d’arte e di pagine saggistiche e narrative, registrò nelle pagine dei propri diari – per una lunga stagione della sua vita e fino ai suoi ultimi anni – eventi, impressioni e riflessioni.
La serie di quaderni che ci sono pervenuti ha inizio con il 1941 (3 maggio-11 novembre) e riprende, dopo una lunga interruzione (o forse i quaderni relativi mancano dal fondo, depositato presso l’Archivio del Dipartimento di Italianistica dell’Università di Trieste), dal 1° gennaio 1945.
La pace lontana, che vuol essere il primo volume di una serie per testimoniare questo aspetto della ricerca di Marin, comprende il testo del primo quaderno dei Diari (1941) e documenta le note del periodo 1941-1950. Un periodo drammatico: l’Italia in guerra; l’annessione di Lubiana e di parte della Slovenia; l’attacco dei tedeschi alla Russia; l’affievolirsi delle speranze di una rapida conclusione della guerra; e, poi, il precipitare della situazione verso la conclusione del conflitto e la sconfitta dei tedeschi e dei loro alleati fascisti. Un periodo drammatico non solo per i lutti, le distruzioni e la violenza ma anche – nella Venezia Giulia – per l’ulteriore tragedia di una guerra che avrà un lungo epilogo nell’occupazione della regione da parte delle truppe jugoslave e angloamericane, nello smembramento territoriale, nell’esodo in massa degli italiani dalle zone occupate dalle truppe di Tito, poi nella Conferenza di Parigi e nella creazione del Territorio Libero di Trieste.
Gli avvenimenti di questa tormentata grande storia trovano eco e commento nelle pagine tese e drammatiche di Biagio Marin, intrecciandosi con gli eventi dolorosi che investono lo scrittore e la sua famiglia.
La morte in guerra del figlio Falco, caduto sul fronte jugoslavo il 25 luglio 1943, rappresenta una lacerazione profonda nella vita del padre, l’occasione di un bilancio critico e di un esame di coscienza personale e generazionale.
Le pagine di questi diari testimoniano coscientemente – e quasi volontariamente, senza alcuna autocensura – le contraddizioni dell’uomo che scrive e quelle di una vita vissuta senza mediazioni, ipocrisie e sottigliezze; una registrazione “a caldo” delle proprie illusioni, dell’attenzione emotivamente partecipata agli eventi in corso (anche all operazioni di guerra promosse dai tedeschi), delle prefigurazioni di esiti e valutazioni di sviluppi duramente smentite dall’evolvere della guerra.
Una presa d’atto degli scacchi subiti; la definizione di un travaglio – anche politico e ideologico – che porta Marin al distacco dal consenso alla politica ufficiale, alla presa d’atto delle ragioni della catastrofe e delle gravi responsabilità nel regime fascista. E, ancora, la tragedia della morte di Falco; la partecipazione al Comitato di Liberazione Nazionale italiano di Trieste; una catena di considerazioni sui rapporti storici e attuali della città con l’Italia, sulle componenti etniche del territorio, su un suo presente incerto e su un suo futuro altrettanto minaccioso. Una riflessione, quella di Marin, segnata da venature moralistiche, espresse talvolta con invettive impetuose e veemenza perentoria; ma anche, a tratti, ricca di dubbi, di sofferenza e di spunti incisivamente autocritici. Anche un documento, questo delle pagine di La pace lontana, dell’approdo tormentato a una esplorazione esistenziale dalla quale sarebbe sgorgata una nuova, intensa e profonda stagione poetica.

Elvio Guagnini.


Biagio Marin (Grado, 1891 – ivi, 1985), nato da Antonio e Maria Raugna, studiò a Gorizia e a Pisino, fino al conseguimento della maturità classica. A Firenze e a Vienna seguì corsi universitari, frequentando – a Firenze – il gruppo degli intellettuali vociani. Dopo la guerra conseguì la laurea in filosofia all’Università di Roma, dove fu allievo di Giovanni Gentile. Insegnante di filosofia, poi ispettore scolastico, fu negli anni Venti e Trenta direttore dell’Azienda di Soggiorno di Grado. Il figlio falco morì in guerra nel 1943. Vissuto a Trieste dal 1939 – dove contribuì alla fondazione del Circolo della Cultura e delle Arti e dove fu anche bibliotecario delle Assicurazioni Generali –, tornò a Grado definitivamente nel 1969.
La sua prima opera di poesia è Fiuri de tapo (Gorizia, 1912). I suoi versi sono raccolti nei volumi I canti dell’isola, 1912-1969 (Trieste, 1970), I canti dell’isola, 1970-1981 (Trieste, 1981) e I canti dell’isola, 1982-1985 (Trieste, 1994). Tra le antologie della sua opera poetica, ricordiamo La vita xe fiama (Torino, 1970) e Poesie (Milano, 1981).
Ta le prose, L’isola d’oro (Udine, 1934), Gorizia (Padova, 1940), I delfini di Scipio Slataper (Milano, 1967), Biagio Marin-Giorgio Voghera. Un dialogo (Trieste, 1982), Parola e poesia (Genova, 1984) e Gabbiano Reale (Gorizia, 1991).
Gabbiano reale
Prose rare e inedite

autore: Biagio Marin
a cura di: Elvio Guagnini
pagine: 216
note: prima edizione maggio 1991
prezzo: Euro 16,53 i.i.

Una raccolta di prose inedite del poeta gradese, un itinerario fra uomini e cose reali, in un paesaggio reale, trasfigurati in uno scenario tutto interiore dove il tempo trascende la dimensione storica racchiudendola tra le proprie parentesi.
di BIAGIO MARIN
BIAGIO MARIN - Prima edizione
La Girlanda de Gno Suore
Prima edizione » (nel dettaglio)


di BIAGIO MARIN

Gorizia
, Venezia, "Le Tre Venezie", 1940. In 8°, brossura, pp. n. 147. Prima edizione.
€ 75,00

Grado, l'isola d'oro, Milano, Comune di Grado, 1955. In 8°, brossura, pp. n. 253. Volume riccamente illustrato.
€ 35,00

I canti de l'isola (1970-1981), Trieste, Lint, 1981. In 8°, rilegatura editoriale similpelle, pp. n. 1362.
€ 40,00
Zara addio

autore: Fulvio Anzelotti
pagine: 140
note: prima edizione settembre 1990
prezzo: Euro 15,49 i.i.

Il racconto di uno scorcio di storia segnato da sviluppi drammatici per la comunità zaratina della prima metà del secolo, ma a cui l'autore sa ritornare anche con l'occhio disincantato del fanciullo che rivisita i luoghi, i personaggi, gli affetti della prima giovinezza.
Anni di Trieste

autore: Giorgio Voghera
pagine: 268
note: prima edizione aprile 1890
prezzo: esaurito

Un volume di saggi, ricordi, rievocazioni affettuose e ironiche, una riflessione sui "luoghi comuni" della storiografia culturale e letteraria che si è occupata del Novecento triestino; una breve ma intensa guida alla conoscenza di Trieste al di fuori delle oscurità dei miti.
Saba e il cinese

autore: Lionello Zorn Giorni
prefazione di: Elvio Guagnini
pagine: 138
note: prima edizione marzo 1987
prezzo: Euro 7,23 i.i.

Un ritratto familiare del poeta triestino per sequenze di racconti e sul filo di ricordi condensati in scene concrete da un occhio registico; un itinerario affettivo ripercorso con l'ironia di chi si sente coinvolto dopo aver calcolato i rischi del coinvolgimento.
di UMBERTO SABA

Epigrafe, ultime prose
, Milano, "Il Saggiatore", 1959. In 8° , rilegatura editoriale cartonata, pp. n. 104. Con due disegni di Renato Guttuso e uno di Carlo Levi.
€ 40,00

Parole, Milano, R. Carabba, 1934. In 8°, brossura, pp. n. 122. Rilegatura da sistemare.
€ 120,00

Storia e cronistoria del canzoniere, Verona, Mondadori, 1948. In 8 , brossura, pp. n. 314.
€ 120.00
UMBERTO SABA - Il Canzoniere
Il Canzoniere
» (nel dettaglio)
L'imperatore Francesco Giuseppe
Aneddoti

autore: Heinz Rieder
prefazione di: Isabella Bossi Fedrigotti pagine: 144
note: prima edizione italiana marzo 1987
prezzo: Euro 9,30 i.i.
Vita, personalità, successi, amori e drammi di un imperatore colti attraverso l'immediatezza dell'aneddoto.
Caporetto
Note sulla ritirata di un fante della III Armata

autore: Mario Puccini
a cura di: Francesco De Nicola
pagine: 120
note: prima edizione Firenze, 1918, seconda edizione interamente rifatta in questa collana febbraio 1987
prezzo: esaurito
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