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| COFANETTO: Ricordi goriziani - Leggende del Friuli e delle Alpi Giulie, di Anton von Mailly |
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 Cofanetto ISBN: 88-86928-83-1 € 43,00 i.i.
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Leggende del Friuli e delle Alpi Giulie
 ISBN: 88-86928-78-5 pp. 280 € 20,00 i.i.
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La pubblicazione a Lipsia nel 1922 delle Sagen aus Friaul und den Julischen Alpen del goriziano Anton von Mailly (francese-friulano-sloveno per origini familiari e tedesco per formazione culturale) forniva il primo ampio quadro — arricchito delle note comparative del grande folklorista Johannes Bolte — che associasse le tradizioni narrative orali dei vari gruppi etnici che convivevano nel vecchio Litorale/Küstenland/Primorsko austriaco.
L'edizione critica delle Leggede del Friuli e delle Alpi Giulie è
stata curata da Milko Maticetov, il maggior esperto della narrativa di tradizione orale delle Alpi Orientali.
L'introduzione e l'aggiornamento delle note comparative alle leggende non solo restituiscono alla cultura regionale e centroeuropea una figura interessante di letterato e folklorista "di confine", ma offrono al lettore il confronto fra la tradizione orale dei diversi gruppi etnici che qui convivono; ricostruiscono i rapporti tra i differenti patrimoni leggendari e fra le tradizioni orali e quelle letterarie scritte; riesaminano l'uso che dal secolo scorso si è fatto del materiale folkloristico; partendo dalle radici più profonde della tradizione orale di quest'area, attraverso gli strati che si sono successivamente costituiti risalgono fino agli attuali repertori.
Il quadro integrato della narrativa orale friulana, slovena, triestina, veneto-istriana, croata (con la complessità specifica di ciascuna di queste tradizioni) trova così una più precisa e corretta collocazione nel panorama più ampio della narrativa orale europea. |
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Angoli e ambienti cittadini dimenticati, ville misteriose della "Nizza austriaca", figure di aristocratici, divertenti macchiette e personaggi di una mitica Valdirose ridisegnati in un volume di testi raccolti di prima mano da un etnografo per vocazione. |
Ricordi Goriziani
 ISBN: 88-86928-82-3 pp. 220 Con 46 illustrazioni a colori. € 20,00 i.i.
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GORIZIA MILLENARIA Testi di Lucia Pillon
Fotografie di Roberto Kusterle
 Pagine: 277
Prima edizione: Dicembre 2005
ISBN: 978-88-8692-89-60
Prezzo di copertina: Euro 35,00 i.i.
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Il territorio isontino ha posseduto da sempre un carattere di frontiera e zona di scambi, sito di grande valenza strategica. È un carattere che gli deriva dalla stessa conformazione
geografica: qui le Prealpi Giulie incontrano la pianura, con i rilievi pietrosi del Carso da un lato, le morbide colline del
Collio dall’altro, e l’Isonzo, che nasce dalle Alpi Giulie, accoglie il Vipacco, che proviene da Oriente. E tale carattere testimonia la sua storia, piena di invasioni e di guerre, ma distinta anche, nonostante l’esplodere dei nazionalismi, con il loro tragico seguito, da una lunga tradizione di mescolanza e convivenza.
Di questa storia il volume intende offrire una sintesi chiara e aggiornata, attenta soprattutto agli aspetti di storia istituzionale, sociale, economica e al loro interferire con le diverse fasi dello sviluppo urbano. La compongono tre capitoli, ciascuno corredato da sintesi tradotte in inglese, tedesco e sloveno. Il primo, Dalla preistoria al tramonto del medioevo, è incentrato sulle vicende dei conti goriziani e sul complesso gioco politico che li portò a controllare, nel
periodo della propria massima espansione, l’intera rete delle comunicazioni tra l’Europa centro-orientale e la penisola italiana. Dal Cinquecento alle dominazioni napoleoniche, esamina la parabola di una città che, ampliata dai complessi religiosi voluti dalla Riforma cattolica e abbellita da facciate di palazzi che, durante il Settecento, riflettevano lo stile del Pacassi, dopo le guerre napoleoniche si avvia a divenire città di provincia. Dalla Restaurazione alla realizzazione della “nuova” Europa, infine è dedicato alla fase più drammatica della sua storia, quando Gorizia, che nell’Ottocento era stata definita “Nizza austriaca”, si trova ad affrontare una vicenda che può essere assunta a paradigma del “secolo breve”. Le apre nuove prospettive l’Europa allargata a 25 paesi, nata il primo maggio 2004. La piazza dove l’ingresso della Slovenia è stato festeggiato, assurta dopo il 1947 a simbolo del confine orientale italiano, è ora divenuta l’immagine della sua nuova modifica, rendendo percepibile come il progresso di unificazione europea converga con un percorso locale di ricomposizione
del territorio. Un percorso, quest’ultimo, avviato anche dall’attività culturale che ha sempre tratto impulso dal più
genuino spirito europeista.
Questo volume è anche, e soprattutto, fotografico. Accanto alle immagini che documentano la storia cittadina - numerose sono
inedite - intere sequenze sono dedicate al paesaggio, armonico, che circonda Gorizia e al suo fiume Isonzo. E invitano, quelle fotografie, a percepire, nel ritmo circolare delle stagioni, un tempo lento e profondo, che talvolta prende il sopravvento sul passo affannato della storia.. |
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| ALTRI LIBRI |
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Accadde a Natale di Karl Heinrich Waggler
 Cartonato, pagine 72
I edizione: ottobre 2000
ISBN: 88-86928-40-8
Prezzo di copertina: € 10,33 i.i.
Illustrazioni di Ernst v. Dombrowski
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La cristallina trasparenza di queste storie riesce a trasmetterci l'atmosfera natalizia e porta nel nostro Natale consumistico un delizioso sapore di altri tempi. Adatto ai più piccoli ma soprattutto a quegli adulti che conservano la capacità di stupirsi ancora e di osservare il mondo con gli occhi dei bambini.
Karl Heinrich Waggler (1897-1973), austriaco. Ottenne notevole riconoscimento in patria e all'estero, ma rimase sempre legato alla sua terra e soprattutto a Salisburgo. È stato per anni uno dei principali animatori dell'Avvento salisburghese. |
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I giorni del Magico Riti invernali e tradizioni natalizie ai confini orientali
A cura di Gian Paolo Gri e Giuliana Valentinis.
 Brossura, pagine: 180
con illustrazioni a colori fuori testo
I edizione: novembre 1985
II edizione: dicembre 1998
ISBN: 88-86928-22-X
€12,39 (sconto 30%) € 8,67
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La notte di Natale è magica, vi accadono cose straordinarie. I fiori germogliano sotto la neve, l'acqua dei ruscelli scorre all'incontrario, uomini e animali possono comprendersi, osservando le nuvole con i piedi su un crocicchio si scorge il fiume. È il tempo in cui si trasmettono i poteri e i saperi straordinari; è la notte in cui non torna soltanto il Bambino, tornano in forme diverse anche i defunti. Le tradizioni del tempo di Natale, le credenze e i riti che segnavano il calendario intorno al solstizio d'inverno erano particolarmente complessi nel Friuli-Venezia Giulia. La collocazione di quest'area ai confini orientali ha determinato la sovrapposizione, il legame, la fusione di correnti e forme culturali dalle provenienze più diverse. Ne è derivata una storia in movimento che giunge fino alle trasformazioni del Natale che stiamo vivendo nei nostri anni, con il nuovo peculiare intreccio di tratti arcaici e di innovazioni che anche tra noi contribuiamo a realizzare.
Questa situazione articolata ha richiamato da tempo l'attenzione dei folkoristi, e questa raccolta di saggi è stata costruita anche per rendere conto della lunga e proficua stagione di studi che ne è derivata.
Il volume, in apertura, offre il quadro complessivo delle tradizioni popolari così come può essere delineato dopo un secolo di indagini (G. Valentinis). Ripropone poi alcuni saggi significativi con un duplice scopo: offrire l'approfondimento di alcuni rituali e di alcune credenze proprie di questa fase del calendario in termini più specifici, avvicinare il lettore ai diversi modelli di interpretazione e alle diverse prospettive di indagine utilizzate negli studi etnologici applicati alle tradizioni invernali della regione. Vi si troveranno delineate le questioni dei fuochi rituali (G. Vidossi), dei portatori di Doni — San Nicolò, in particolare — e della mitologia femminile connessa alla pratica della filatura invernale(R. Battaglia); i temi della questura augurale (R. M. Cossàr), dei mascheramenti (G. Perusini), della stretta connessione fra oralità e scrittura rivelasta dalla più bella canzone di Natale di area friulana (G. P. Gri).
A corredo iconografico del volume, alcune pregevoli cartoline d'auguri che furono in circolazione tra Friuli-Venezia Giulia, Austria, e Slovenia a cavallo fra Ottocento e Novecento: testimoni di un uso che era, e resta, innovazione borghese e insieme ripresa di motivi popolari. Come il presepio, come l'albero di Natale.
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