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STUDENTI AL FRONTE
L'esperienza della Scuola medica da campo di San Giorgio di Nogaro
L'Università Castrense
a cura di Daniela Baldo, Massimiliano Galasso, Daniele Vianello
LEG - Comune di San Giorgio di Nogaro
con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Collana: "Il Leggio", n° 4
In 8°, brossura, pagine 254
Prima edizione: maggio 2010
ISBN: 978-88-6102-077-1
Prezzo: Euro 25,00 i.i.
Note: con numerose fotografie in b/n e diversi elenchi riguardanti gli iscritti ai corsi
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Le pesanti perdite subite dalle unità italiane impiegate in azione durante la Prima guerra mondiale misero in luce, fin da subito, uno dei problemi che rappresentò una costante per tutta la durata del conflitto, cioè la scarsa disponibilità di personale sanitario a tutti i livelli. Per far fronte a questa situazione, il Comando Supremo, non potendo consentire agli studenti aspiranti medici di allontanarsi dalla zona delle operazioni per completare gli studi universitari, propose che fosse la Facoltà di medicina ad essere trasferita in zona di guerra. Fu così che nel gennaio 1916 si istituirono i "Corsi di medicina e chirurgia" per gli studenti del 5° e 6° anno di medicina che si trovavano sotto le armi. Questa l’origine della Scuola medica da campo di San Giorgio di Nogaro, meglio nota come Università Castrense, che nel biennio 1916-17 fu una vera e propria "Università Nazionale Italiana".
Con l’intervento del Comando Supremo furono radunati a San Giorgio di Nogaro gli studenti di medicina iscritti nelle varie università italiane e disseminati in zona di guerra, e allo stesso tempo vennero chiamati i titolari delle cattedre d’insegnamento di medicina che prestavano servizio al fronte, i cui reparti divennero cliniche regolari; con essi furono chiamati a raccolta altri medici provvisti dei titoli legali per l’insegnamento universitario; in tale modo si costituì un insieme che comprendeva tutti gli insegnamenti universitari obbligatori con i relativi esercizi pratici.
La ricerca svolta in questo libro, partendo dall’analisi del reale impatto che tale istituzione ha avuto sullo sviluppo della scienza medica, si ripropone di far conoscere uno degli aspetti più particolari del primo conflitto mondiale e che ancora oggi costituisce un unicum nella storia mondiale.
Daniela Baldo, Massimiliano Galasso e Daniele Vianello studiosi della Grande Guerra, hanno pubblicato vari articoli su riviste specializzate e locali; Studenti al fronte conclude una ricerca durata quattordici anni e condotta presso archivi storici italiani e austriaci.
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