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| · il libro · | |
 | LA RESISTENZA PATRIOTTICA A TRIESTE 1943-45
A CURA di Lino Felician, Fabio Forti, Vittorio Leschi e Stelio Spadaro Con un saggio di Marina Cattaruzza
Collana: "i LEGgeri", n° 35
Brossura, pagine: 383
Prima edizione: giugno 2009
ISBN: 978-88-6102-093-1
prezzo: Euro 30,00 i.i.
Note: con alcune illustrazioni.
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| · note di copertina · | |
Con questo volume, l'Associazione Volontari della Libertà di Trieste si accinge a concludere la serie di
pubblicazioni dedicate agli artefici e agli avvenimenti della Resistenza italiana nella Venezia Giulia, in
quella fase storicamente decisiva compresa tra il 1943 e il 1945 e che riguarda non solo Trieste, ma anche
l'intera Venezia Giulia - un argomento da troppi italiani poco conosciuto o addirittura ignorato. In particolare,
sul 30 aprile 1945, data in cui nel capoluogo giuliano ebbe luogo l'insurrezione armata contro l'occupatore
tedesco, vi è una completa omissione da parte della storiografia ufficiale, che ha invece avallato la tesi
di una liberazione attribuita agli jugoslavi. L'A.V.L. di Trieste, dopo tanti anni di colpevole oblio, ha voluto
doverosamente ricordare i Patrioti e i Caduti che si immolarono pienamente consci della necessità del loro
sacrificio, per tentare almeno - come sottolineò Carlo Schiffrer - di salvare l'italianità della loro città, oscurata
dapprima dall'occupatore germanico e poi da coloro che si presentarono nella veste di liberatori, con il
preciso scopo di annetterla alla Jugoslavia.
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| · i curatori · | |
Marina Cattaruzza è professore ordinario di Storia contemporanea generale all'Historisches Institut dell'Università
di Berna. Tra i suoi libri: Arbeiter und Unternehmen auf den Werften des Kaiserreichs (1988),
Sotto i mari del mondo. La Whitehead 1875-1990 (con Casali, Laterza, 1990), Trieste nell'Ottocento. Le trasformazioni
di una società borghese (Del Bianco, 1995) e L'Italia e il confine orientale (il Mulino, 2007),
finalista del Premio "Acqui Storia" e vincitore del Premio della Presidenza "Piemonte Storia" 2008.
Lino Felician è nato nel 1924 a Trieste da genitori piranesi. Diplomato ragioniere e perito commerciale, nel
1944, immesso coattivamente nelle formazioni tedesche, sceglie di arruolarsi nell'Organizzazione TODT. Prelevato
dai partigiani del Carso triestino, è costretto a far parte delle formazioni slovene impegnate nella Resistenza
nel Goriziano e nel Dolenjsko (Slovenia), nella costituita XXIV Brigata "Fratelli Fontanot" del IX Korpus
Jugoslavo, dove subisce, conseguenza di un'esplosione, l'amputazione di alcune dita della mano destra. Rientrato
a Trieste, svolge attività lavorativa presso il Governo Militare Alleato e successivamente all'I.N.A.M. di
Trieste, raggiungendo il grado di dirigente principale. Da pensionato ha esercitato sino al 2001 la professione
di ragioniere commercialista e attualmente si dedica, da collezionista, alla ricerca di documenti storici.
Fabio Forti è nato nel 1927 a Trieste. È riconosciuto reduce civile dalla deportazione per essere stato internato,
diciassettenne, in un campo di lavoro tedesco. Il 30 aprile 1945, nelle file del C.L.N. di Trieste, prende
parte ai combattimenti durante l'insurrezione cittadina. Diplomato geometra, è impiegato negli Uffici Tecnici
Navali e Impianti dei C.R.D.A. e conclude la sua carriera presso la Direzione Centrale dell'Italcantieri
(I.R.I.). Nel 1976 la Facoltà di Scienze dell'Università degli Studi di Trieste gli conferisce, per meriti scientifici,
la qualifica di cultore della materia in Carsismo. È autore di 164 pubblicazioni di carattere scientifico
riguardanti l'argomento. Ha ricoperto diversi incarichi: dal 1978 al 1988 assessore al Decentramento e agli
Affari Generali del Comune di Trieste, dal 1990 al 1999 presidente della Società Alpina delle Giulie, Sezione
di Trieste del C.A.I., e dal 2000 è presidente dell'Associazione Volontari della Libertà di Trieste. In tale
veste ha contribuito attivamente affinché, in una serie di pubblicazioni, trovassero risalto i protagonisti e gli
eventi della Resistenza italiana nella Venezia Giulia.
Vittorio Leschi , triestino, è nato nel 1931. Completati gli studi secondari superiori, presta servizio, in qualità
di ufficiale di artiglieria proveniente dai Corsi regolari dell'Accademia Militare di Modena e della Scuola
di Applicazione d'Arma di Torino, nelle Truppe alpine e all'Accademia Militare. Collocato in ausiliaria con
il grado di Generale di Brigata, nel 2002 si laurea in Scienze Strategiche presso l'Università degli Studi di
Torino. Fa parte del Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari. Ha pubblicato: Gli Istituti
di educazione e di formazione per Ufficiali negli Stati preunitari in tre tomi (S.M.E. Ufficio Storico, 1994 e
2000), Le Milizie Triestine Secoli XVIII XIX XX Le Milizie urbane, civiche, territoriali Le Guardie civiche,
nazionali, municipali Il C.L.N. e il C.V.L., l'U.O.-DE, l'OF-KMT e la Milizia popolare Le Forze di Polizia
della Venezia Giulia in 4° di foglio (Edizioni della Laguna, 2006), La Resistenza italiana nella Venezia Giulia
(1943-1945) Fonti archivistiche (Libreria Editrice Goriziana, 2008).
Stelio Spadaro , nato nel 1934 a Isola d'Istria, è stato insegnante di storia e filosofia nei licei e assessore alle
Attività Culturali per la Provincia di Trieste dal 1977 al 1980. Segretario della Federazione provinciale dei Democratici
di Sinistra dal 1993 al 2001, ha guidato a Trieste la fase di transizione dal PCI al PDS e poi agli stessi
Democratici di Sinistra, contribuendo a rinnovare profondamente la cultura politica della sinistra giuliana
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