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Gorizia operaia
I lavoratori e le lavoratrici isontini tra storia e memoria 1920-1947
Collana: "i leggeri", n° 19
Brossura, pagine: 226
Seconda edizione: novembre 2000
ISBN: 88-86928-44-0
Note: Il presente volume è stato realizzato con il contributo dell'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli-Venezia Giulia Prezzo: € 13,43 i.i.
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Il libro nasce da una serie di interviste, fatte a lavoratori e lavoratrici italiani e sloveni delle fabbriche goriziane, in particolare della SAFOG e del Cotonificio. Ne esce un quadro articolato della provincia di Gorizia nei suoi aspetti economici, politici, sociali e culturali, interpretati da una classe operaia che, pur presente numerosa sul territorio, ne ha potuto condizionare i destini solo in parte, proprio perché il suo apporto determinante allo sviluppo della zona è stato spesso poco riconosciuto e poco valorizzato. Questo libro vuole innanzitutto ridare la parola a protagonisti, per troppi anni silenziosi, mettendo in luce anche il loro punto di vista sugli avvenimenti cruciali che la città e la campagna hanno affrontato nel trentennio che va dalla fine della prima guerra mondiale al 1947, quando, stabilita definitivamente l'appartenenza statuale di Gorizia, la compagine dei lavoratori subì una profonda mutazione, sia per la decisione di alcuni di rimanere a lavorare in Jugoslavia, sia per l'immissione nelle industrie di operai giunti a Gorizia come esuli. Attraverso le parole di uomini e donne occupati negli stabilimenti, si evidenziano la iniziale formazione della classe operaia e i suoi differenti rapporti con la campagna, le modalità del reclutamento in fabbrica, la disciplina, i conflitti tra lavoratori, i rapporti con le gerarchie aziendali. Ma vengono affrontati anche i nodi politici cruciali di quegli anni: il fascismo e l'antifascismo, la guerra, l'atteggiamento nei confronti dei tedeschi, la scelta della resistenza, l'occupazione delle fabbriche, il radicarsi del nazionalismo, la battaglia per l'appartenenza di Gorizia. Le autrici hanno voluto dar conto dell'esperienza ricca ed articolata degli operai e delle operaie intervistati, cercando di intrecciare e di comprendere punti di vista, a volte molto differenti, comportamenti diversi e contraddittori, scelte politiche antitetiche.
Anna Di Gianantonio (Gorizia, 1954) è insegnante comandata presso l'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli-Venezia Giulia. Si occupa di storia sociale e politica, avendo un'attenzione particolare all'intreccio e alle contraddizioni di genere che attraversano le pratiche discorsive e i rapporti di potere e che emergono in particolare nell'analisi delle fonti orali. Ha pubblicato numerosi saggi sulla condizione dei lavoratori nel Goriziano. L'ultimo, scritto con Gloria Nemec, è stato pubblicato nell'Annale che la Feltrinelli ha dedicato agli studi più recenti sulla storia operaia nel nostro paese.
Gloria Nemec (Trieste, 1954), insegnante e ricercatrice di storia sociale presso l'Istituto regionale per la storia nel movimento di liberazione del Friuli-Venezia Giulia, ha sempre privilegiato le fonti orali nello studio del rapporto tra le comunità e il loro contesto ambientale e culturale. È autrice di svariate pubblicazioni sul lavoro giovanile, sulla classe operaia triestina e isontina, sulla storia della psichiatria, sulle popolazioni coinvolte nell'esodo dall'Istria, tra le quali il volume Un paese perfetto. Storia e memoria di una comunità in esilio: Grisignana d'Istria (1930-1960), Istituto regionale per la cultura istriana, LEG, 1998.
Dello stesso autore vedi: UN PAESE PERFETTO
- Storia e memoria di una comunità in esilio: Grisignana d'Istria 1930-1960
SULLA STORIA SOCIALE, POLITICA, ECONOMICA della regione:
:· FRIULI E VENEZIA GIULIA. STORIA DEL '900
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