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CORMÒNS
I luoghi, la storia e l'agriturismo
Landschaft, Geschichte und
Agrotourismus
Collana: "le guide", n° 5
Brossura, pagine: 140
Prima edizione: giugno 2003
ISBN: 9788886289637
Prezzo di copertina: Euro 13,00 i.i.
Note: Fotografie di Roberto Kusterle e Massimo Crivellari
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Cormòns, I luoghi, la storia e l'agriturismo propone una sintesi efficace di turismo culturale ed enogastronomico, con itinerari e segnalazioni utili a scoprire i valori e apprezzare l'ospitalità d'un
territorio famoso per i suoi grandi vini.
Cormòns, Landschaft, Geschichte und Agrotourismus bietet eine gelungene
Verbindung von Kultur und Kulinarischem. Wandervorschläge und nützliche Hinweise helfen dabei,
die Besonderheiten und die Gastfreundschaft eines für seine großen Weine berühmten Gebietes zu
entdecken und zu schätzen.
Costituiscono la guida, che è introdotta da capitoli
dedicati alla storia dell'insediamento e alla struttura del paesaggio,
quattro sezioni. Ognuna è dedicata a una componente originale del
territorio: le aree coltivate, al cui interno il vigneto merita un discorso
a sé, gli incolti, distinti in prati e bosco, il castello e il villaggio.
Ogni sezione è introdotta da una descrizione del loro assetto. Di tono
ampiamente divulgativo, è esposizione a carattere storico, incentrata in
particolare sul Medioevo. Si estende poi ai secoli successivi, dotati di
una sostanziale continuità rispetto al passato, soprattutto per quanto
riguarda le modalità di sfruttamento dei suoli, mutate fondamentalmente dal
Novecento. Le sezioni riservate alle aree coltivate e agli incolti
prevedono, di seguito, la presenza di un capitolo che, intitolato
Necessario e superfluo, è dedicato alle tradizioni alimentari. L'attenzione
è qui rivolta a cereali e legumi, olio d'oliva, vino, carni, erbe
selvatiche, castagne, funghi e miele, tutti alimenti di cui la produzione
si collega in vario modo a uno dei caratteri originali del paesaggio. Sono
considerati sia i generi necessari al sostentamento, sia i piatti dei
giorni di festa. Traspare in maniera costante come vivande e preparazioni,
cui ingegnosamente si ricorreva per fuggire la fame, siano divenute
attrattiva enogastronomica. Forti di legami con il territorio e con la
comunità che vi risiede, costituiscono una risorsa capace di opporsi a
un'alimentazione che diventa sempre più anodina o, per usare un termine che
attualmente imperversa, "globalizzata".
Ogni sezione si conclude proponendo uno o più itinerari. Riuniti, di volta
in volta, sotto il titolo Camminare guardando, guidano alla scoperta degli
aspetti costitutivi del territorio cormonese e dei legami che intercorrono
tra strutture ed elementi, anche minori, del paesaggio, particolarità
naturalistiche, resti storici e archeologici. Ampio spazio è dedicato
all'illustrazione delle risorse artistiche, storiche e architettoniche,
alla descrizione degli spazi museali, alla segnalazione degli eventi
collegati alla storia e alle tradizioni cormonesi. Per ciascun itinerario
sono indicati aziende vitivinicole e servizi di ristoro esistenti in loco.
Rispetto a trattorie e ristoranti, si è dato particolare rilievo agli
agriturismi, cui sono dedicate le schede specifiche.
Si tratta, in totale, di dodici itinerari agrituristici. Tutti sono
riferiti a percorsi predisposti dal Comune e realizzati con il contributo
dell'E.R.S.A. - Azienda Regionale per lo Sviluppo Rurale. Sono 5 percorsi
(da B1 a B5) e 8 sentieri (da D1 a D8), illustrati da un'apposita cartina.
Ad essi sono correlati pannelli informativi e segnavia che permettono di
orientarsi nel territorio.
In considerazione della loro esistenza, si è scelto di limitare al minimo
necessario le indicazioni relative al cammino da seguire e di far notare,
piuttosto, le tracce lasciate dall'operare degli uomini e i punti di
visuale particolari. Ognuno potrà muoversi liberamente a piedi o in
bicicletta, anche a cavallo. In ogni modo, tuttavia, ci si fermi a
guardare. Ogni vigneto, ogni isola di bosco è un mondo che ci si rivela.
Sempre si scoprirà qualcosa di non visto: l'inedito profilo d'un rilievo,
un albero solo in cima a una collina, un casale perduto, il bagliore d'un
vetro, un nuovo colore.
Lucia Pillon si occupa d'ordinamento d'archivi storici e collabora alla realizzazione di manifestazioni culturali e iniziative editoriali. Nella collana LeGuide ha pubblicato
»Gorizia e dintorni (2000).
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