 |

Le guerre nel XX secolo: eventi, protagonisti, ritratti, biografie, monografie, figure nella storia bellica del 900.
|
 |
 Storia, saggi, tradizione, folclore, narrativa, poesia, critica letteraria, geopolitica. |
 Testimoni, memorie, documenti. |
 Guide storiche, turistiche, immagini, ambiente, territorio, montagna, archeologia. |
 |
 |
 |
La Clessidra di Clio
Collana di testi e studi storici diretta da Fulvio Salimbeni. Formato unico 16.5 x 23,5. Rilegati con sovracoperta. |
Il Biancospino
Collana di testi e studi etnografici diretta da Gian Paolo Gri. Formato unico 16.5 x 23,5. Rilegati con sovracoperta. |
Scorciatoie
Collana di testi e studi letterari diretta da Elvio Guagnini. |
|
 |
|
 |
|
 |
 |
 |
GLI UFFICIALI DELLA MONARCHIA ASBURGICA OLTRE IL NAZIONALISMO
(Beyond Nationalism - A Social and Political History of the Habsburg Officer Corps, 1848-1918)
Collana: "LEGuerre", n° 19 - Dicembre 2003
Prima edizione, collana "La Clessidra di Clio": ottobre 1994
Brossura, pagine: 382 con fotografie e mappe
ISBN: 978888692872
prezzo: Euro 16,00 i.i.
Note: Traduzione di MAURO PASCOLAT
 » COME ACQUISTARE
|
Il libro è uno studio che, indagando l'origine sociale, l'istruzione, l'addestramento, il codice d'onore, il tenore di vita, di un gruppo per lungo tempo negletto dagli storici militari, offre un quadro inedito del Corpo degli ufficiali che servirono una delle maggiori potenze politiche e militari della storia moderna. Segnati da un tratto distintivo che opponeva in modo apparentemente inconciliabile caratteristiche feudali e illuminate, gli ufficiali, mentre si attenevano a un anacronistico codice d'onore che li poneva al di sopra della legge, d'altro canto erano fedeli esecutori della volontà parlamentare ed accolsero tra le loro file i membri della nuova borghesia (tra i quali altissimo fu il numero di ebrei). In un impero tutt'altro che militarista, dove la tolleranza dei particolarismi etnici fu un fattore di coesione determinante fra le tessere di un mosaico plurinazionale, l'esercito entrò come in nessun altro caso nella musica popolare, nella letteratura e nell'arte, grazie anche all'eseperienza diretta di molti letterati di nazionalità differenti che frequentarono le scuole militari o furono ufficiali (dagli austro-tedeschi Csokor, Musil, Roth e Schnitzler, agli ungheresi Márai e Ottlik, al ceco Haek). Nel primo decennio del XX secolo, l'alto comando dell'esercito cominciò a fare propria una politica estera aggressiva, nella convizione che solo tale atteggiamento valesse a preservare la monarchia dai pericoli provenienti dai suoi tanti nemici esterni. L'esercito riuscì a superare la drammatica prova cui fu sottoposto dallla prima guerra mondiale, e, sia pure di pochi giorni, a sopravvivere alla dissoluzione dello stato nell'ottobre del 1918. La fine del multinazionale esercito asburgico segnò anche la fine della tollerenza etnica e religiosa nell'Europa centrale e centro-orientale. Nella sua analisi, l'Autore dedica particolare attenzione al mutamento che subì il Corpo ufficiali che, da casta di nobili ereditari, si trasformò in una maggioranza di cittadini comuni, spesso di origini umili. Le fonti di questa indagine sono molteplici: dalle documentazioni personali degli ufficiali ai verbali delle corti marziali.
ISTVÁN DEÁK, nato in Ungheria, ha studiato a Budapest, alla Sorbona e alla Columbia University, dove ha ottenuto il Ph. D. Già giornalista, libraio e bibiotecario, Deák è attualmente "Professor Emeritus" di Storia dell'Europa centrale e centro-orientale alla Columbia University. Tra le sue pubblicazioni, Weimar Germany's Left-Wing Intellectuals: A Political History of the "Weltbuhne" and Its Circle (1968) e The Lawful Revolution: Louis Kossuth and the Hungarians, 1848-1849 (1979).
|
 |
|
 |
|
| :· LIBRI PER TEMA |
 |
|
 |
|