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GORIZIA MILLENARIA
Testi di Lucia Pillon Fotografie di Roberto Kusterle
Pagine: 277
Prima edizione: Dicembre 2005
ISBN: 978-88-8692-89-60
Prezzo di copertina: Euro 35,00 i.i.
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Il territorio isontino ha posseduto da sempre un carattere di frontiera e zona di scambi, sito di grande valenza strategica. È un carattere che gli deriva dalla stessa conformazione
geografica: qui le Prealpi Giulie incontrano la pianura, con i rilievi pietrosi del Carso da un lato, le morbide colline del
Collio dall’altro, e l’Isonzo, che nasce dalle Alpi Giulie, accoglie il Vipacco, che proviene da Oriente. E tale carattere testimonia la sua storia, piena di invasioni e di guerre, ma distinta anche, nonostante l’esplodere dei nazionalismi, con il loro tragico seguito, da una lunga tradizione di mescolanza e convivenza.
Di questa storia il volume intende offrire una sintesi chiara e aggiornata, attenta soprattutto agli aspetti di storia istituzionale, sociale, economica e al loro interferire con le diverse fasi dello sviluppo urbano. La compongono tre capitoli, ciascuno corredato da sintesi tradotte in inglese, tedesco e sloveno. Il primo, Dalla preistoria al tramonto del medioevo, è incentrato sulle vicende dei conti goriziani e sul complesso gioco politico che li portò a controllare, nel
periodo della propria massima espansione, l’intera rete delle comunicazioni tra l’Europa centro-orientale e la penisola italiana. Dal Cinquecento alle dominazioni napoleoniche, esamina la parabola di una città che, ampliata dai complessi religiosi voluti dalla Riforma cattolica e abbellita da facciate di palazzi che, durante il Settecento, riflettevano lo stile del Pacassi, dopo le guerre napoleoniche si avvia a divenire città di provincia. Dalla Restaurazione alla realizzazione della “nuova” Europa, infine è dedicato alla fase più drammatica della sua storia, quando Gorizia, che nell’Ottocento era stata definita “Nizza austriaca”, si trova ad affrontare una vicenda che può essere assunta a paradigma del “secolo breve”. Le apre nuove prospettive l’Europa allargata a 25 paesi, nata il primo maggio 2004. La piazza dove l’ingresso della Slovenia è stato festeggiato, assurta dopo il 1947 a simbolo del confine orientale italiano, è ora divenuta l’immagine della sua nuova modifica, rendendo percepibile come il progresso di unificazione europea converga con un percorso locale di ricomposizione
del territorio. Un percorso, quest’ultimo, avviato anche dall’attività culturale che ha sempre tratto impulso dal più
genuino spirito europeista.
Questo volume è anche, e soprattutto, fotografico. Accanto alle immagini che documentano la storia cittadina - numerose sono
inedite - intere sequenze sono dedicate al paesaggio, armonico, che circonda Gorizia e al suo fiume Isonzo. E invitano, quelle fotografie, a percepire, nel ritmo circolare delle stagioni, un tempo lento e profondo, che talvolta prende il sopravvento sul passo affannato della storia..
Lucia Pillon si occupa del riordino e dell’inventariazione d’archivi storici, è socia ordinaria dell’Associazione nazionale degli archivisti italiani e, nel 2004, è stata nominata Ispettore archivistico onorario. A tale attività ha affiancato la cura di mostre e la realizzazione di iniziative editoriali riguardanti, perlopiù, la storia della sua città, Gorizia.
Roberto Kusterle si dedica da anni alla fotografia d’arte, con una particolare attenzione alla ricerca sul corpo. Per la Leg ha corredato l’apparato iconografico delle guide Gorizia e dintorni e Cormòns, e del volume storico-fotografico Case, castelli e città nel Friuli-Venezia Giulia.
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