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L'EPOCA DI DUDOVICH
Fuori collana.
In 4° piccolo, brossura, pagine: 208
Prima edizione: febbraio 2006
ISBN: 88-86928-94-7
Prezzo di copertina: € 35,00 i.i.
NOTE: introduzione di Roberto Curci.
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La lettura di Dudovich e della sua epoca operata
dall'autore attraverso i giornali coevi, ha
comportato conseguenze innovative anche dal
punto di vista iconografico, ove divengono
prevalenti gli avvisi commerciali destinati alla
pubblicazione sui periodici. Il che consente di
far conoscere una serie di annunci figurati, il
più delle volte ignoti al pubblico odierno, più
avvezzo ai cartelloni murali.
L'apertura diffusa su questa visuale ha messo
in evidenza la partecipazione di Dudovich alla campagna promozionale del Proton, altrimenti
nota unicamente per un manifesto e una
cartolina.
In questo modo, la più che decennale collaborazione
del maestro triestino con la casa farmaceutica
Rocchietta, produttrice di quel ricostituente,
particolarmente famoso tra le due
Guerre mondiali, ha invece assunto la sua reale
dimensione, che la vede seguire, quanto a
durata e vastità, solo quella, ampiamente
nota, per La Rinascente.
Dalle medesime fonti provengono le immagini
che compaiono nei capitoli riguardanti le
attività pittorica e illustrativa, per opere letterarie
e dei reportage mondani. Qualche
ritratto fotografico o ad olio e "impressioni"
di altri disegnatori illustrano i capitoli che
delineano il contesto culturale, storico ed
artistico in cui è inserita la vita di Marcello
Dudovich (1878-1962). Quanto ad iconografia,
gli scritti di Dudovich e Margherita Sarfatti
sulla moda 1923-925, sono corredati sia
da disegni originali, che da avvisi figurati
stampati sui quotidiani «Il Popolo d'Italia» e
«Corriere della Sera».
Mario Bernoni è nato e risiede a Udine.
Laureatosi in Giurisprudenza a Ferrara, ha
poi conseguito le specializzazioni in Diritto
Sanitario e in Scienze Amministrative all'Università
di Bologna.
Ha lavorato presso la Regione Autonoma
Friuli Venezia Giulia, Assessorato della Sanità
e Ufficio Legislativo e Legale. Nella trentennale
permanenza a Trieste ha "contratto" l'interesse
per Dudovich ed altri cartellonisti di
quella città. Suoi scritti d'arte e di storia sono
comparsi sulle riviste «Perimmagine» e «Storia
Contemporanea in Friuli» entrambe edite
a Udine.
:· Dall'Introduzione di Roberto Curci
«Nel suo frastagliato snodarsi il testo di
Bernoni ingloba il senso complessivo della storia
in progress, letta attraverso gli "alti" e i
"bassi" dell'arte, del costume, della socialità,
grazie alla chiave intepretativa (sempre illuminante)
offerta sul piano comunicativo dalle due
riviste-pilota sulle quali egli ha concentrato
la propria attenzione e curiosità da detective.
E, in quanto tale, scopre e svela tanti piccoli
misteri, chiarisce punti oscuri, corregge inesattezze
e, di conseguenza, sommessamente bacchetta
chi – senza riandare alle fonti, a differenza
di lui – ha inciampato in consolidati
equivoci, reiterandoli e, per così dire, ufficializzandoli.
L'esempio più palmare: l'anticipo di
un anno di cui Bernoni (articoli dell'«Illustrazione
» alla mano) accredita la vittoria di Dudovich
nel famoso concorso per il manifesto del
"Borsalino Zenit". 1911, si è sempre detto e
scritto. Ebbene no, dice lui (gongolando):
1910. Sembrerà piccola cosa, ma non lo è.
È una dovuta rettifica che s'insinua, chiarendolo,
nell'iter biografico e professionale del
cartellonista. E smentendo le sue misteriose
doti di bilocazione, che lo volevano, nel 1911,
trionfalmente attivo sia a Milano dall'editore
Ricordi sia a Monaco dall'editore Langen.
Del pigerrimo "Dudo" oggi sappiamo dunque
qualcosa di più, grazie al non pigerrimo investigatore
che lo ha pedinato attraverso migliaia
di ingiallite pagine di giornale».
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