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| MOSTRA PERMANENTE DI LIBRI RARI E ANTICHI e VOLUMI DI PREGIO |
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ATHENAGORA, Athenagora Atheniese, Philosopho Christiano della resurettione de’ morti, tradotto in lingua italiana da Girolamo Faleti: con una oratione della natiuità di Christo, composta dal medesimo Faleti
In Venetia, Aldus (Paolo Manuzio), 1556. In 4° (mm 200 x 265); A-Q4; LVI, 1 p.n.n.;
caratt. tondo.; testo ad una colonna. Legatura in cuoio con i piatti ricoperti da tela
cerata rossa, dorso arrotondato a sette nervi falsi impressi in oro e due tasselli con la
scritta ATHENAG RESUREZ DEI MORTI e VENET ALDO 1556 oltre a decorazione a
rombo, contropiatti in carta marmorizzata policroma. Marca silogr. nel frontespizio e
altri fregi silogr; spazio bianco per il capilettera a c. XLIII e timbro a c. XIX.
Trattasi della prima edizione in lingua latina del discorso di Atenagora sulla resurrezione dei morti in contrapposizione alle correnti cristiane neoplatoniche del II sec. d.C. L’opera si apre con una dedica di Girolamo Faleti al duca di Ferrara, Ercole d’Este, il quale aveva pubblicato sempre presso Aldo un volume di poesia latina e le Orationes. Esemplare ben conservato, lunga nota di commento bibliologico riportante le osservazioni del Renouard; nel contropiatto anteriore e nel foglio di guardia vi è incollato un cartiglio con riferimenti a Haym, Brunet, Graesse. I fogli di guardia sia anteriore che posteriore sono allentati.
Renouard 167/&, Ahmanson-Murphy 426, Censimento A 3343, Hoffmann I, p. 401.
€ 1.800,00
—› Nel catalogo n. 31 (XV MOSTRA del LIBRO ANTICO Milano, 2004) (.pdf - 1,48 mb) ¬
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LEROY LOUIS, La vicissitudine o mutabile varietà delle cose, nell’universo di Luigi Regio francese: tradotta dal Sig. Cavalier Hercole Cato. Con Privilegi..
In Vinetia, presso Aldo (il giovane), 1585. In 4° (mm 200 x 286); a4 a4a8 A-V8 X4;
16 c.n.n., 327 p., 1 p.n.n.; caratt. romano e corsivo; testo ad una e due colonne. Legatura in pergamena floscia, dorso arrotondato e scritta Ercole Cato nel taglio inferiore.
Frontespizio con cornice architettonica con putti e personaggi e la marca tipog.
dentro un ovale; testate, finalini e capilettera silografati. Nel foglio di guardia anteriore
ex libris Joannis Michaelis Perinj e etichetta nel contropiatto anteriore BL ex libris
A 10 e nella parte alta del front. numeri 320 e 1730.
Questa prima edizione italiana di Louis Leroy (1510-1577), stampata a
Parigi nel 1575 e poi tradotta da Ercole Cato, letterato che fu tra i fondatori dell’Accademia degli Intrepidi, si apre con una dedica a Marco
Welser da parte di Nicolò Manassi. Il testo è suddiviso in dodici libri che
trattano in modo specifico: La vicissitudine, & varietà osseruata ne’
mouimenti del cielo; La varietà delle lingue usate per il Mondo; La vicissitudine,
& inventione dell’arti; La vicissitudine dell’arme, & delle lettere;
Del sapere, poesia, eloquenza, possanza; Della possanza, militia,
scienza; Comparatione de’ Romani con gli Egitii... in possanza, militia;
Della religione, possanza, sapere, & altre eccellenze de gli Arabi; Contiene
il seguito della religione & possanza di Mahometo; Come in queste
età sono state ristituite le lingue; Si paragona il presente secolo coi
precedenti;... che le lettere non ritornino un’altra volta à essere vilipese.
Oltre alla fabbricazione dei caratteri tipografici il Leroy tratta della bussola
e della polvere da sparo, del compasso di proporzione. Esemplare,
con curiosa forma di censura visiva ossia nel front. viene annerito l’organo
genitale della donna.
Ben conservato, fogli di tarlo nelle prime pagine che intaccano marginalmente in basso il front. e nella parte alta.
Renouard 235/1, Adams L-534, Ahmanson-Murphy 657.
€ 1.800,00
—› Nel catalogo n. 31 (XV MOSTRA del LIBRO ANTICO Milano, 2004) (.pdf - 1,48 mb) ¬
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LIVIUS TITUS, FLORUS LUCIUS, POLYBIUS, Ex XIIII T. Livii Decadibus Prima Tertia Quarta,... Duplex Epitome... ab L. Floro...Polybii libri V de rebus Romanis in latinum traducti... Index copiosissimus rerum magis memorabilium.
Venetiis in aedibus Aldi et Andreae soceri, 1520-21. Un volume in folio (mm 295 x 205), legatura settecentesca in mezza pergamena con angoli, dorso liscio e tassello con autori e titolo in lettere dorate, piatti rivestiti con carta colorata, tagli rossi a spruzzo; cc. nn. 14 (titolo completo con ancora aldina e al verso lettera di Francesco Asolano ai lettori, iscrizione dedicata a T. Livio, indice minuzioso dei personaggi e delle cose più importanti contenute
nella prima Deca), cc. n. 106 (titolo della prima Deca con ancora aldina e al verso pagina bianca, prefazione di F. Asolano rivolta ad A. Navagero e al verso pagina bianca, sommario e testo della prima Deca della Storia di Roma dalla fondazione della città in dieci libri
per l’appunto, ultima carta n. 106 con registro e sottoscrizione datata gennaio 1521 e al verso pagina bianca), cc. nn. 10 (titolo dell’indice della terza Deca con ancora aldina, indice dei personaggi e delle cose più importanti contenute nella terza Deca), cc. n. 102 (titolo della terza Deca e al verso dedica di F. Asolano a I. B. Rhamnusio, sommario e testo della terza Deca, ultima carta n. 102 con registro e sottoscrizione datata ottobre 1520), cc. nn. 10 (titolo dell’indice della quarta Deca con ancora aldina, indice dei personaggi e delle cose più importanti contenute nella quarta Deca, al verso dell’ultima carta pagina bianca), cc. n. 127 (titolo della quarta Deca con pagina bianca al verso, sommario con pagina bianca alla fine e testo della quarta Deca che termina alla carta n. 88 con registro e sottoscrizione datata novembre 1520, continuazione della numerazione con titolo della Epitome di T. Livio
di L. Floro con pagina bianca al verso, sommario di T. Livio e testo di L. Floro in quattro libri, ultima carta n. 127 con registro e sottoscrizione datata dicembre 1520), nn. 1 bianca con ancora aldina al verso, cc. n. 71 (titolo delle Storie di Polibio con ancora aldina e al verso lettera di F. Asolano al lettore, prefazione di Niccolò Perotto rivolta al pontefice Niccolò V, testo delle Storie di Polibio in cinque libri tradotte dal greco in latino da N. Perotto, ultima carta n. 71 con registro e sottoscrizione datata febbraio 1521 e al verso registro di tutto il volume e uguale sottoscrizione datata appunto febbraio 1521), ultima carta nn. bianca con ancora aldina al verso.
Opera completa conforme alla descrizione di Renouard che la definisce "fort rare", interamente in lingua latina con bel carattere romano tranne gli indici in corsivo; esemplare in molto buone condizioni di conservazione con carta ancora fresca e solida legatura; alcuni errori di numerazione, fioriture alle prime carte e a poche altre, tenue alone d’umidità
al margine di alcune carte, alcune macchie isolate (una al margine della c. 73) e alcuni piccoli fori della carta, parziale rifilatura dei margini all’epoca della rilegatura, tracce d’uso e forellini di tarlo alla legatura; nota marginale manoscritta anticamente al verso della c. 6 delle Storie di Polibio, ex libris d’autore alla controguardia anteriore. Libro di fascino
e di interesse per la storia di Roma, nel quale sono riunite le opere composte da tre grandi storici dell’antichità: il romano Tito Livio, il latino Lucio Floro e l’ellenistico Polibio.
Renouard pp. 89-90, 6: riferendosi a questa edizione in folio la definisce "fort rare".
€ 9.000,00
—› Nel catalogo n. 31 (XV MOSTRA del LIBRO ANTICO Milano, 2004) (.pdf - 1,48 mb) ¬
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ODONI RINALDO, Discorso ... per via Peripatetica, oue si dimostra, se l’anima, secondo Aristotele, è mortale, o immortale.
In Venetia, Aldus, 1557. In 4° (mm 205 x 288); A-K4; 4 c.n.n., (I)-XXXVI c.n.; caratt. garamond; testo ad una colonna. Legatura in cartone rustico, dorso arrotondato, tagli spruzzati di grigio. Marca tipog. silogr. nel front. Capilettera lasciati bianchi tranne il primo che è stato completato a mano con matita colorata.
Prima edizione a cura del cognato di Paolo Manuzio, dedicata a Flavio Orsini.
Esemplare con ampi margini ben conservato.
Renouard 170, n° 3.
€ 800,00
—› Nel catalogo n. 31 (XV MOSTRA del LIBRO ANTICO Milano, 2004) (.pdf - 1,48 mb) ¬
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LONGO SOFISTA, ΛΟΓΓΟΥ ΠΟIMENIKΩN TΩN KATA ΔAΦNIN KAI XΛOHN BIBΛOI TETTAPEΣ CUM PROLOQVIO DE LIBRIS EROTICIS ANTIQVORUM.
Parmae ex Regio Typographeio, MDCCLXXXVI, 1786. In 4°, real f. (mm 305 x 225),
legatura dell’epoca in mezza pelle verde, piatti ricoperti con carta marmorizzata di
colore blu-verde e rinforzati agli angoli, dorso con titoli e fregi dorati di gusto neoclassico;
cc. nn. 4 (frontespizio con incisione in rame raffigurante la musa Polinnia in
medaglia, intestazione della dedica di Bodoni al D’Azara cavaliere dell’ordine del re
di Spagna Carlo III e diplomatico presso il papa Pio VI, sulla terza carta vignetta allegorica
incisa in rame da Cagnoni su disegno di Lucatelli e di seguito testo in latino della dedica con riferimento all’opera sul pittore Mengs e all’Anacreonte pubblicati dal Bodoni alcuni anni prima con la collaborazione del D’Azara, alla fine la data xix kal. Sept. 1786), pp. n. LXXIII (avviso tipografico al lettore in latino con notizie letterarie e bibliografiche e alcune citazioni in greco, ebraico e arabo, testo del Proloquium de libris eroticis antiquorum composto dal Paciaudi e diviso in XXVII paragrafi con notizie letterarie), p. 1 bianca, c. nn. 1 (occhietto in greco), pp. n. 164 (testo in greco del romanzo gli Amori pastorali di Dafni e Cloe diviso in quattro libri e preceduto dal proemio).
Si tratta dell’unica edizione bodoniana del Longo oltre a quella tradotta nella lingua toscana dal Caro e pubblicata nello stesso anno. Opera stampata dal Bodoni utilizzando eleganti caratteri tipografici tondi e corsivi: in particolare risultano incantevoli quelli greci. Esemplare con barbe e ampi margini stampato su carta di qualità; due piccole macchie d’inchiostro sul frontespizio, qualche abrasione e macchia al piatto anteriore, lievi mancanze alla cuffia superiore; sulla controguardia posteriore ex libris di Leo S. Olschki, prestigioso libraio antiquario ed editore morto nel 1940. Nel complesso esemplare ancora molto fresco di un’opera di indubbia eleganza e fascino. Longo Sofista scrittore greco del sec. III d. C. è l’autore del romanzo pastorale Dafni e Cloe in 4 libri: la narrazione ambientata nell’isola di Lesbo si incentra sulle vicende di due giovani abbandonati bambini dai loro genitori e allevati da due pastori in un ambiente agreste dove trascorrono insieme le giornate e dove nascerà il loro amore, l’idillio si concluderà con le nozze dopo il ritrovamento dei genitori; romanzo di grande successo tradotto in molte lingue, con molte imitazioni e di particolare fortuna nel sec.
XVIII.
Brooks 314: segnala una tiratura di 150 copie in c. r. f. azzurra, 10 in c. ducale duplice e 10 in carta d’Anonnay.
€ 4.400,00
—› Nel catalogo n. 31 (XV MOSTRA del LIBRO ANTICO Milano, 2004) (.pdf - 1,48 mb) ¬
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