LIBRERIA EDITRICE GORIZIANA
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STAMPANTICA 2007
Mostra mercato di libri, stampe, disegni e quadri


Dalla Biblioteca Bianca dell'Ardicuca Ludovico Salvatore d'Asburgo ai colori di Zoran Music
Gorizia, 20 luglio - 5 agosto 2007: Biblioteca Statale Isontina - Libreria Editrice Goriziana
Catalogo n° 49 online

 Parte III: PIANTE e VEDUTE  (248-308)Parte I: MANOSCRITTI ED EDIZIONI A STAMPA (1-82)Parte II: CARTOGRAFIA (83-247)
pagine: [1] [2] [3] [4] [5] 6
301. PIVIDOR GIOVANNI, Veduta prospettica della città di Venezia

Venezia, 1850 ca. Litografia (mm 210 x 1744) a due colori (nero su fondo ocra chiara o grigio violaceo) e stampata su due fogli inseriti in una cornice.

Bellissima veduta di forte impatto visivo la quale suscitò appena pubblicata un immediato consenso per il valore decorativo e meno per l’apporto documentario. La litografia fu disegnata da Giovanni Pividor (1808-1872), disegnatore e litografo di notevole fama. G. Cassini, Piante e vedute prospettiche di Venezia, n. 109.
(cliccare sull'immagine per la veduta completa)

€ 6.500,00
 
302. RIEGER GIUSEPPE, Trieste dalla strada di Opschina

Trieste, s.d. Litografia a colori (mm 288 x 403) entro cornice d’epoca.

Bellissima veduta della città di Trieste dalla strada di Opicina. La litografia è stata disegnata da Joseph Sonntag (nato nel 1784 e morto a Cracovia nel 1834) abilissimo paesista, ritrattista e miniaturista, dipinta da Giuseppe Riegere stampata da Giuseppe Mollo, attivo in contrada del Corso a Trieste dal 1831, famoso editore di vedutine e di carte idrografiche stampate dalla Litografia Linassi. La freschezza della rappresentazione aumentata dal colore rende questa veduta assai preziosa. Esemplare in perfette condizioni conservative.
Fiorello De Farolfi, Catalogo, n. 349.


€ 3.800,00
 
 
 
 
 
 
 
303. ANONIMO, Porto

S.l., s.e., s.d. Incisione colorata. Foglio unico (mm 245 x 160) inserito in una cornice di legno con passepartout.

Pittoresca rappresentazione di vita marina in un porto non identificato (forse Genova o Napoli?). L’opera è finemente realizzata come si può notare nelle delicatezze azzurrine del cielo e la precisissima descrizione architettonica degli edifici. Esemplare ben conservato.

€ 750,00
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
304. SEUTTER ALBERTO CARLO, Prospetto vero del Porto e della città di Trieste esibito da Alberto Carlo Seutter, geografo di sua Maestà Cesarea in Augusta.

Incisione su rame. Foglio unico (mm 506 x 585 misurati alla battuta).

Stupenda veduta presa dal mare della città di Trieste, molto animata e di grande suggstione; una delle più antiche vedute della città.
Essa è tratta dall’Atlante di Tobias Conrad Lotter, stampato ad Amburgo nel 1760 ca. La carte è inquadrata da una doppia riga semplice. Il titolo è scritto in un cartiglio lungo il lato superiore. L’elenco dei luoghi della città è scritto in un cartiglio riccamente ornato, lungo il lato inferiore. Sotto la cornice, lungo il lato inferiore, si legge l’iscrizione Anjero in Verlag bey Tobia Conrad Lotter, Geogr. in Amburgo.
F. de Farolfi, Catalogo, n. 591.


€ 3.500,00
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
305. VALVASOR JOHANN WEICHARD, Serie di vedute di città

Serie di vedute di città tratte dal Die Ehre dess Hertzogthums Crain del 1689, del Topographia Ducatus Carnioliae.

Johann Weikhard Valvassor nato il 27 maggio 1641 a Lubiana in una famiglia patrizia originaria di Bergamo, si trasferì nella Carniola nel Sedicesimo secolo. Barone, scrittore, storiografo, etnografo, topografo, si spense a 52 anni. Al Valvassor dobbiamo le storiche illustrazioni dei Castelli dell’Istria interna, città e borghi ai quali egli dedicò alcuni dei capitoli più interessanti in quella che rimane la sua opera maggiore e più nota: Die Ehre des Hertzogthums Crain, vale a dire “La gloria del Ducato della Carniola” edita a Norimberga nel 1689. Prima di questo lavoro, che ha avuto innumerevoli ristampe e traduzioni finore, il Valvasor aveva pubblicato Topographia Ducatus Carioliae modernae nel 1679, un album con scarsi testi e ben 316 incisioni su rame, due anni dopo la Topograhia Carinthiae modernae con 223 incisioni e nel 1688 una più ampia Topographia Carinthiaie antiquae et modernae completa con 233 incisioni. L’anno succesivo uscì dalle stampe l’ultima e più poderosa opera sua, “Die Ehre des Hertzogthum Crain” suddivisa in quindici libri o ampi capitoli, raccolti in quattro grossi volumi per un totale di 3523 pagine di grande formato e con 533 illustrazioni (sempre incisioni su rame, di rara perfezione). I capitoli dedicati all’Istria ed alle terre specchiate nel Quarnero riguardano in sostanza quei territori che erano all’epoca – e lo furono ancora per diversi secoli – sotto il dominio austriaco. E sono, quei capitoli, fonti importantissime, insostituibili, di informazione sulla situazione politico sociale-culturale, sugli usi, costumi e tradizioni popolari di queste regioni nella seconda metà del Seicento. Compiuti gli studi di retorica al Ginnasio latino dei Gesuiti a Lubiana, il Valvassor accumulò nuovo sapere ed esperienze in frequenti viaggi e nel servizio militare. Il primo viaggio, attraverso varie città della Germania meridionale, precedette il servizio nell’esercito nel quale acquistò il grado di capitano di fanteria. Militò a Segna nel biennio 1663-64 e prese parte a combattimenti contro i Turchi. Negli anni succesivi riprese a viaggiare. Attraverso l’Austria e la Germania raggiunse l’Italia, passando quindi in Africa settentrionale, da dove proseguì per la Francia nel 1670. Due anni dopo, riattraversò la Germania, la Svizzera e l’Italia, tornò a casa. Acquistò l’antico castello di Begensperg presso Litija, trasformandolo in museo con una bilbioteca di 10,000 volumi, una collezione di quadri e disegni, strumenti musicali e di fisica, di monete, di minerali. Qui fondò pure una tipografia con officina per incisioni su rame. Da allora si dedicò quasi esclusivamente all’esplorazione del Ducato della Carniola, compresi vasti territori della regione istro-quarnerina. Passa di borgata in borgata, di Castello in Castello, da un villaggio all’altro, osservando attentamente e prendendo nota di tutto ciò che vede ed ascolta dalle semplice gente, scavando fra i ducmenti degli archivi e vecchi libri, arrampicandosi su monti e colline, penetrando nelle grotte carsiche, disegnando, misurando. Questo lavoro, questo suo viaggio esplorativo, fu interrotto una sola volta, per pochi mesi nel 1683, dovendo guidare 400 fanti designati a domare la ribellione di un nobile ungherese alleato dei Turchi. Rientrato al suo castello, scrive “La gloria del Ducato...”, un’opera poderosa nella quale vanno a braccetto storia e geografia, etnografia, folclore e letteratura, situandovi parte della Croazia Civile e Militare (con il Capitanato di Segna), la città di Fiume con Tersatto, varie località della costa liburnica, infine l’Istria interna o montana. In ciascuna località Valvassor annota i nomi dei signori feudatari, notizie sull’origine dei toponimi, eventuali leggende popolari, eventi storici di rilievo, soffermandosi soprattutto sui riti ed usi nuziali e funebri, le superstizioni, le “strigherie”... Nell’Istria interna non gli manca mai questo materiale. Il suo interesse s’incentra ancora sugli abitanti e le loro lingue, e qui vediamo che anche nell’Istria interna, quasi dappertutto, accanto alle varianti degli idiomi croato e sloveno, è presente il veneto-italiano. Degli abitanti indica i mestieri più ricorrenti, l’alimentazione. Annota ancora i nomi e la natura dei corse d’acqua e dell’unico lago (Cepich), dei rilievi.

Elenco delle vedute:
1. Castello di Lueg (Predjama) € 90,00
2. Guetenhoff Dobrava € 60,00
3-7. ritratti di personaggi in abiti allegorici ciascuna € 50,00
8. Trefen € 50,00
9. Podpetsch € 50,00
10-28. scene mitologiche e di vita quotidiana ciascuna € 50,00
29. Wochain € 80,00
30. Grotta di Podpetschio € 50,00
31. Pod Iamo Tabor € 50,00
32. Pleyofen € 50,00
33. Cropp € 50,00
34. Laverburg € 50,00
35. Stainbichl € 50,00
36. Topliz Toplica € 50,00
37. Altenhamer € 50,0
38. Loibl € 50,00
39-41. San Canziano € 80,00
42. Hammer € 50,00

 
306. VERNET CARLE.

Parigi, 1840 circa. Incisione all’acquaforte (mm 424 x 292 misurati alla battuta variabili) tratta dall’opera di Vernet pubblicata a Parigi ed incisa da Duplessis-Bertaux su disegno dello stesso Vernet.

Serie di incisioni raffiguranti battaglie napoleoniche tra il 1805 e il 1807.

1. Prise d’Ulm, le 17 octobre 1805, € 130,00
2. Bataille du Mont-Thabor, € 120,00
3. Entrée des français dans Vienne, le 14 novembre 1805, € 120,00
4. Mort du Prince Louis de Prusse, € 120,00

 
 
 
 
 
 
 
 
307. VERNET CARLE, Bataille et passage du Tagliamento le 26 Ventose An 5..

Parigi, 1840 circa. Incisione all’acquaforte (mm 424 x 292 misurati alla battuta) tratta dall’opera di Vernet pubblicata a Parigi ed incisa da Duplessis-Bertaux su disegno dello stesso Vernet. Allegata una pagina con la descrizione della battaglia. Esemplare in ottime condizioni con soggetto storico legato al Friuli con vivissimi particolari degli schieramenti e primi piani dei soldati a piedi e a cavallo. Napoleone nella primavera del 1797 riprende la guerra contro l’Austria che possedeva una potente armata, forte di 22.000 uomini al comando dell’Arciduca Carlo, che si era trasferito nella villa del Doge Ludovico Manin a Passariano mentre i suoi uomini si erano si erano accampati sulla riva sinistra del fiume Tagliamento e nei dintorni di Codroipo. Bonaparte aveva invece dislocato le sue milizie, sotto il comando di Massena, Bernadotte, Serrurier, Guieu e Murat, in altre zone strategiche. All’alba del 16 marzo 1797 Napoleone inizia l’avanzata alla testa delle sue truppe e in poche ore dopo aver raggiunto la riva destra del Tagliamento diede l’ordine di oltrepassare a guado il fiume. Nel caso di questa operazione, l’esercito austriaco dalla riva opposta oppose un’accanita resistenza con il fuoco delle artiglierie. Si determinò una mischia violenta e sanguinosa che si protrasse fino a sera. Alla fine l’esercito austriaco, costretto a ripiegare, si trincerò in una vasta prateria nei pressi di Goriezza di Codroipo dove tentò una ulteriore resistenza contro le armate di Bonaparte, ma fu nuovamente sconfitto.

€ 350,00
308.WAGNER JOSEPH, Pontafl (Pontebba).

Klagenfurt, Leon, 1844. Litografia (mm 499 x 421 e mm 324 x 245 dalla cornice). Nel marg. inf. sinistro scritta “Jos. Wagner aufg. u Lith” e in quello destro “Gedr. bei Leon in Klagenfurt”.

Trattasi della quarta litografia presente nell’Ansichten aus Karnten, album che contiene 100 illustrazioni di località austriache. La veduta è assai bella e luminosa, fine nei dettagli della rappresentazione della vallata, della foresta, del fiume, del campanile con l’orologio. Esemplare in ottime condizioni.

€ 550,00
 
 
 
 
 
 
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