75. STEUB LUDWIG, Drei Sommer in Tirol
Monaco, Verlag der literatisch-artistischen Anstalt, 1846. In 4°, VI, 664 p., 2 p.n.n. Legatura in cartoncino
rigido bianco, angoli in pergamena, tagli e contropiatti in carta marmorizzata policroma, dorso arrotondato
con etichette in cuoio con titolo impresso in oro e stemma del Salvatore.
Esemplare della biblioteca bianca
di Ludovico Salvatore d’Asburgo.
L’opera, scritta da Ludwig Steub,
storico ed etnologo, si inserisce
nel genere della letteratura da
viaggio nelle zone alpine con ricche
informazioni sul folklore e
sulla cultura.
€ 1.400,00
76. STIELER C.-KADEN W., Italia. Viaggio pittoresco dall’Alpi all’Etna
Milano, Fratelli Treves, 1876. In folio, 4
c.n.n., 562 p., 3 c.n.n., 72 grandi tavole
litografate a piena pagina. Elegante legatura
in tela cerata blu con il piatto anteriore
che presenta serie di cornici che
delimitano un superbo inserto dorato
con grottesche, due donne a seno nudo
e nel mezzo la scritta “ITALIA”. Esemplare
appartenuto alla biblioteca di George
Tamaro.
Bellissimo libro di viaggio che
parte dal Moncenisio per giungere
all’Etna. Ogni litografia, di
grande fascino, è protetta da una
carta velina. La narrazione è
molto gustosa come si può constatare
quando tratta di Trieste e
di Miramare (p. 70-75).
Esemplare ben conservato.
€ 1.100,00
77. THEOBALDUS ZACHARIAS, Hussiten Krieg
Nürnberg, Simon Halbmayer, 1621-1623. In 8°, tre parti, pt. I: 4 c.n.n., 322 p., 2 p.n.n.; pt. II: 228 p.; pt.
III: 179 p., 9 pn.n. Aggiunto: Confessio bohemica Evangelica: 107 p., 5 p.n.n. Sono presenti 15 incisioni
in rame che ritraggono Johannes Huss, John Wiclif, Johann Zizka, Pio II ed altri umanisti e uomini di cultura.
Legatura in cartoncino rigido bianco, angoli in pergamena, tagli e contropiatti in carta marmorizzata
policroma, dorso arrotondato con etichette in cuoio con titolo impresso in oro e stemma del Salvatore.
Edizione a cura di Zacharia Teobaldo e appartenuta alla biblioteca bianca di Ludovico
Salvatore d’Asburgo. L’opera tratta degli hussiti (o talvolta ussiti), termine con cui vengono
definiti gli appartenenti ad alcuni movimenti riformatori e rivoluzionari sorti in
Boemia nel XV secolo. Il nome deriva dal teologo boemo Jan Hus.Durante il Concilio di
Costanza Hus fu condannato al rogo e fu ucciso il 6 luglio 1415. Hus aveva assunto delle
posizioni molto critiche nei confronti del potere ecclesiastico e l’infallibilità del pontefice,
posizioni vicine a quelle di John Wyclif e dei Valdesi, in seguito le sue opinioni
influenzarono, tra gli altri, Martin Lutero. Dopo l’esecuzione di Hus il movimento hussita
assunse un carattere quasi insurrezionale, vi furono dei moti di protesta e nel settembre
del 1415 452 nobili boemi e moravi inviarono una formale nota contro l’accusa di
eresia che aveva portato alla condanna di Hus, la popolazione venerò Hus come un martire
e dalle proteste prese origine il movimento nazionalistico ceco. Come conseguenza
dei moti di ribellione scatenati dall’esecuzione di Hus il sovrano di Boemia Venceslao IV
tentò di escludere gli hussiti dalle cariche pubbliche e religiose, ciò provocò una sollevazione
e il 30 luglio del 1419 alcuni taboriti, dettero luogo alla prima defenestrazione
di Praga uccidendo sette magistrati che si erano rifiutati di rilasciare alcuni taboriti precedentemente
arrestati e imprigionati. Poco più di un mese dopo il re Venceslao morì,
gli successe al trono di Boemia il fratellastro Sigismondo di Lussemburgo, già re di
Germania che nel 1420 sfruttando una bolla papale (Inter cunctas) di Martino V che scomunicava
gli hussiti e indiceva una crociata contro di loro, invase la Boemia subendo
però pesanti sconfitte da parte delle armate hussite nelle cosiddette Guerre hussite (1420-
1434). La fine delle guerre hussite è sancita dalla Dieta di Iglau (Jihlava) nella quale le
due fazioni accettarono le decisioni del Concilio di Basilea (3 marzo 1431), gli hussiti
calixtini accettarono di riconoscere Sigismondo come sovrano di Boemia e in cambio
ottennero la libertà religiosa e numerose cariche nobiliari.
€ 2.600,00
78. ULLEPITSCH C.A., Denkbuch der Anwesenheit ... Ferdinand I und Maria Anna in Krain
und Kärnten
Laibach, Ignaz Edlen Kleinmayr, 1845. In 4°, 88 p., antiporta con litografia a colori e vignette figurate con
castelli, archi e vari monumenti.
Bel libro d’omaggio eseguito in seguito alla visita fatta in Carinzia di Ferdinando I e Maria
Anna. Esemplare con legatura allentata e piatto anteriore rovinato.
€ 600,00
79. VIERTHALER FRANZ MICHAEL, Meine Wanderungen durch Salzburg
Vienna, Gerold, 1816. In 8°, 2 vol., vol. I: X, 275 p., 2 litografie; vol. II: VIII, 280 p., 2 litografie. Legatura
in cartoncino rigido bianco, angoli in pergamena, tagli e contropiatti in carta marmorizzata policroma,
dorso arrotondato con etichette in cuoio con titolo impresso in oro e stemma del Salvatore.
Esemplare appartenuto alla biblioteca bianca di Ludovico Salvatore d’Asburgo. L’opera è
stata scritta dal Vierthaler (1758-1827) famoso pedagogo, scrittore e giornalista.
€ 1.600,00
80. WEBER BEDA, Das Land Tirol
Innsbruck, Wagner’schen, 1837-1838. In 8°, 3 vol., vol. I: 2 p.n.n., 862 p., 18 p.n.n.; vol. II: 616 p., 16
p.n.n.; vol. III: 600 p., 24 p.n.n. Legatura in cartoncino rigido bianco, angoli in pergamena, tagli e contropiatti
in carta marmorizzata policroma, dorso arrotondato con etichette in cuoio con titolo impresso in
oro e stemma del Salvatore.
Esemplare appartenuto alla biblioteca bianca di Ludovico Salvatore d’Asburgo. Beda
Weber (1798-1858) fu scrittore di storia, teologo. Esemplare in perfette condizioni conservative.
€ 2.200,00
81. WIENER WERKSTÄTTE-JOHN WILHELM, Erzerzog Karl, der Feldherr und seine Armee
81. WIENER WERKSTÄTTE-JOHN WILHELM, Erzerzog Karl, der Feldherr und seine Armee
Wien, K. k: Hof - und Staatsdruckerei. In folio (mm 390 x 320), antiporta con il ritratto inciso dell’Arciduca
Karl a colori, 78 tavole a colori e numerosissime illustrazioni nel testo, c. nn. 1, pagine numerate XI,
430, nn. 2. Legatura in tela cerata con ricche decorazioni dorate che delimitano i lati dei piatti, piatto superiore
con al centro lo stemma Arciducale, piatto inferiore con il monogramma della Wiener Werkstätte
e dei suoi esecutori materiali ( J. Hoffman, P. Ruckendorfer, K. Beitel, L. Willner), dorso liscio decorato a
tutto campo, guardie in seta, taglio superiore dorato.
Magnifica edizione tirata in numero limitatissimo di esemplari che esalta le gesta dell’Arciduca
Carlo e della sua armata impegnata nella guerra contro i francesi. Le campagne militari
di Napoleone inflissero all’Austria delle sconfitte disastrose, egli occupò per due volte
Vienna, ma la vittoria dell’arciduca Carlo su Napoleone ad Aspern fu la prova che il grande
“corso” non era invincibile. La Wiener Werkstätte fu fondata nel 1903 da Joseph Hoffmann
e Kolo Moser, professori della Kunstgewerbeschule di Vienna e da Friedrich Wärndorfer,
commerciante di tessuti e banchiere. Hoffmann, il cui atelier di architettura fu a sua
volta affiancato alla WW, incominciò insieme con Moser a cercare i collaboratori più adatti,
come esperti in legatoria, nella lavorazione dell’oro e dell’argento, in falegnameria, in
pittura, eccetera. All’inizio si dovette lavorare soprattutto per le esigenze interne. I laboratori
e i locali di esposizione dovevano essere attrezzati. Dovevano essere compiuti tutti
i tentativi possibili per portare a nuova vita le vecchie tecniche di artigianato artistico.
Ma prima di tutto Hoffmann e Moser dovettero progettare ex novo gli oggetti d’uso quotidiano
o quelli con funzione puramente ornamentale. Trovò così realizzazione il postulato
di Hoffmann, secondo il quale «soltanto in un laboratorio proprio si conseguono le
conoscenze fondamentali del trattamento dei più svariati materiali» (Josef Hoffmann, Autobiografia).
In queste circostanze Kolo Moser fu per Josef Hoffmann non solo un eccezionale
partner e un collaboratore, ma soprattutto un modello e una fonte di sempre nuova
energia: «Destò spesso molta ammirazione il vedere come Moser, lui pittore, riuscisse
a penetrare nei segreti dell’arte della costruzione e la prontezza con cui sapeva riconoscere
inesattezze ed errori che derivavano da cattive abitudini». (Josef Hoffmann, Autobiografia).
Dell’opera in totale vennero stampati 400 esemplari dei quali soltanto 60 con queste
caratteristiche (nostro esemplare n. 46). Ottimo esemplare in perfetto stato di conservazione,
ex libris e firma di appartenenza, astuccio originale.
€ 3.600,00
82. ZANDONATI VINCENZO, Guida storica dell’antica Aquileja
Gorizia, Tipografia di G. B. Seitz, 1849. In 8°, 230 p., 2 p.n.n. Antiporta litografata raffigurante la basilica
di Aquileja (Ant. Buttonaz dis). Legatura in cartoncino per il primo esemplare con titolo dell’opera impresso
nella copertina.
Importante guida friulana composta dall’erudito nonché farmacista triestino Vincenzo
Zandonati e dedicata a Francesco Saverio Luschin. Trattasi per formato di una sorta di
guida tascabile. Lo Zandonati ebbe un ruolo importante per l’origine delle collezioni lapidarie
tergestine e aquileiesi. Esemplare in discrete condizioni conservative.
€ 250,00
|