66. RIEGER GIUSEPPE, Panorama della costa e delle isole di Dalmazia nei viaggi dei Piroscafi
del Lloyd Austriaco
Trieste, Bartolomeo Linassi, 1851. Formato tascabile con apertura ad astuccio, tutto litografato a colori.
Legatura in cartoncino marmorizzato con etichetta nel piatto anteriore che presenta la scritta “Panorama
von Dalmatien”.
Il 20 agosto 1838 il Lloyd austriaco inaugurò un servizio di linea da Trieste fino alle
Bocche di Cattaro: entro il 1844 furono effettuate venti crociere che trasportarono quasi
2.900 passeggeri. Per illustrare i propri itinerari, la Compagnia affidò al pittore triestino
Giuseppe Rieger il compito di riprodurre i paesaggi e i porti dell’Istria e della Dalmazia.
Ne risultarono dettagliate vedute delle dimensioni di circa 25 x 17 cm, che furono incollate
l’una all’altra in modo da formare due strisce, rispettivamente di tre e dieci metri,
ripiegate a fisarmonica in due fascicoli rilegati in cartoncino, che ritraevano la costa da
Trieste fino al confine austro-turco senza soluzione di continuità. Se è probabile che un
numero modesto di copie servisse agli ufficiali per l’uso di bordo, la maggior parte doveva
essere destinata alla promozione turistica ed era quindi distribuita o venduta agli ospiti
della nave, come ricordo di viaggio, il che ne giustificherebbe la larga tiratura.
Probabilmente Rieger realizzò i suoi disegni sulla base degli analoghi profili di costa che
facevano parte della Carta di cabotaggio del Mare Adriatico, prodotta dagli Austriaci negli
anni 1822-24, poi perfezionati in occasione di sopralluoghi sul campo: le sue rappresentazioni
delle numerose località costiere sono minuziose e certo veritiere, e per questo non
solo accattivanti ma anche tanto più interessanti come documenti storico-ambientali.
€ 3.800,00
67. ROHRER JOSEPH, Bemerkungen auf einer Reise von der Türkischen Grenze über Bukowina
Vienna, Anton Pichler, 1804. In 8°, VI, 307 p., 7 p.n.n., 2 tav. incise. Legatura in cartoncino rigido bianco,
angoli in pergamena, tagli e contropiatti in carta marmorizzata policroma, dorso arrotondato con etichette
in cuoio con titolo impresso in oro.
Esemplare appartenuto alla collezione libraria di Ludovico Salvatore d’Asburgo conosciuta
anche come la “biblioteca bianca” per via della particolare legatura.
€ 950,00
68. RUBEIS GIOVANNI FRANCESCO BERNARDO MARIA DE, Monumenta ecclesiae aquilejensis commentario
Argentinae (Venezia), Giambattista Pasquali, 1740. In folio, 8 c.n.n., 1126 p., 71 p., 1 p.n.n. Frontespizio
in caratteri rosso e neri, incisione con motto “LITTERARUM FELICITAS”. Legatura coeva in pergamena su
assi rigidi e dorso arrotondato con etichetta ove è impresso in oro il nome dell’autore e titolo.
Bernardo Maria De Rubeis, storico domenicano, nacque a Cividale del Friuli nel 1687 e
morì a Venezia nel convento dei Gesuiti. Si può definire il padre della storia ecclesiastica
e civile del patriarcato e chiesa Aquilejese. Amico del Maffei, del Muratori, di Apostolo
Zeno,coronò i suoi studi con quest’opera. Gli inquisitori di Stato disposero che i suoi
scritti dovessero essere conservati per poter essere consultati al caso. Monumenta
Ecclesiae Aquilejensis è considerata la sua opera più importante. Esemplare freschissimo.
Graesse VI 183; Valentinelli 782; Cicogna 398; Platner 44.
€ 3.500,00
69. SADOLETO GIACOMO, Opera quae exstant omnia
Verona, Typographia Joannis Alberti Tumermani, 1737-1738. In 4°, 4 vol., I vol.: 12 c.n.n., 284 p.; II vol.:
6 c.n.n., 437 p., 1 p.n.n.; III vol.: 2 c.n.n., 390 p., 1 p.n.n.; IV vol.: 4 c.n.n., 370 p.; carattere romano corsivo;
testo a una e due colonne. Frontespizio con vignetta incisa in rame nel primo volume e silografia
negli altri e a caratteri rosso e nero solo per il primo volume. Legatura con dorso in pergamena e piatti
in carta marmorizzata, etichette nel dorso con titolo riportato.
Il Cardinal Iacopo Sadoleto nacque a Modena il 12 luglio 1477. Filosofo e umanista, fu
anche notevole latinista, tanto da godere di grande reputazione presso l’Accademia
Romana. Già dal 1503 fu canonico di S. Lorenzo in Damaso; per cultura e dolcezza di
carattere fu amico del Bembo, del Fregoso e di Filippo Beroaldo il Giovane. Nel 1513
Leone X lo volle suo segretario insieme con il Bembo ed il 24 aprile 1527 gli diede il
vescovato di Carpentras. Non lasciò Roma che durante il pontificato di Adriano VI; ma
riprese l’ufficio di segretario con Clemente VII. Nel 1527, poco prima del sacco di Roma,
si portò al suo vescovato, donde lo richiamò Paolo III, per occuparlo nella progettata
riforma della Chiesa nell’ottobre 1536. Il 22 dicembre lo creò cardinale insieme con il
Carafa, Rodolfo di Carpi, il Pole, l’Aleandro, ed ebbe parte con loro nella commissione
che redasse il celebre “Consilium” di riforma e fu chiamata a preparare il Concilio di
Trento del quale fu membro autorevole. Svolse delicate missioni diplomatiche presso
Carlo V e il re Francesco I. I suoi scritti sono raccolti nell’Opera omnia, che conobbe due
edizioni, delle quali la più nota è questa di Verona. Esemplare in ottime condizioni.
€ 2.200,00
70. SALVATORE LUDOVICO D’ASBURGO, Der Golf von Buccari - Porto Rè (Bilder und Skizzen)
Praga, Mercy, 1871. In 4°, (mm 280 x 210), pagine nn. 8, n. 125, 22 illustrazioni nel testo, 14 piccoli piani
e 30 tavole fuori testo + 2 carte geografiche ripiegate più volte e montate su tela, leggermente colorate e
poste alla fine del volume dentro ad una fascettatura, legatura coeva in tutta tela rossa a sbalzo con
impressioni dorate e nere.
Dettagliata e precisa descrizione della località; tavole e illustrazioni da originali dell’autore,
la prima tavola in antiporta è a colori, segue poi la dedica S. M. Elisabetta d’Austria
e Regina d’Ungheria.
Fiorello De Farolfi “Un grande dimenticato”.
€ 950,00
71. SAMBOURNE LINLEY, Venice from Lord Byron’s Childe Harold
Londra, Bradbury, Agnew and Company, 1878. In folio, XXIX carte con corrispondenti XXIX tavole cromolitografate
con l’aggiunta dell’antiporta con la rappresentazione del Palazzo dei Dogi. Legatura in tela
grezza con impressanel piatto anteriore, dentro dei tondi, il leone di San Marco e nel mezzo la scritta
“VENICE”. Nel foglio di guardia anteriore dedica autografa. Inserito in un astuccio in carta marmorizzata
policroma.
A Palazzo Foscarini a Mira tra il 1817 e il 1819 visse Lord Byron che vi scrisse alcune
parti del Childe Harold Pilgrimage e i primi canti del Don Juan e vi intrattenne burrascosi
rapporti amorosi. La presente opera si struttura in tale modo: da una parte l’immagine
e dall’altra i passi letterari tratti dall’Harold. Le tavole sono opera di Linley Sambourne,
disegnatore per il Punch ed illustratore di favole di Andersen.
€ 3.000,00
72. SCHIOPPALALBA GIOVANNI BATTISTA, In Perantiquam Sacram Tabulam Graecam insigni
sodalitio Sanctae Mariae Caritatis Venetiarum ab amplissimo Cardinali Bessarione dono
datam Dissertatio
Venetiis, Typis Modesti Fentii, 1767. In 4°, (cm 34 x 26) legatura coeva in tutta pelle, 1 c. bianca, antiporta
incisa a tutta pagina con l’effigie del Cardinale Bessarione entro una ricca bordura di tipo floreale e le
armi cardinalizie, frontespizio inciso con al centro motivo allegorico ed incorniciato da eleganti bordure,
cc. nn. 3 con la dedicatoria dell’autore all’illustrissimo Jacobo Zuccato che continua fino alla cc. nn. 9, cc.
nn. (indice), inizia la numerazione delle pagine dalla n. 11 corrispondente all’inizio del capitolo primo seguito
da altri nove (in totale 10 capitoli) per finire con la pagina n. 154; 11 capilettera incisi con all’interno
vedute di palazzi e chiese di Venezia, 7 eleganti vignette alla fine di ogni capitolo ed 1 vignetta raffigurante
medaglie; 4 tavole fuori testo (delle quali 1 a piena pagina e le altre 3 di dimensioni maggiori e
ripiegate tra di loro).
Bella edizione ad opera dell’abate Giovanni Battista Schioppalalba (1721-1797) su una tavola
greca (icona) riprodotta alla fine del volume. “La tavola è oggidì nel museo di Corte
di Vienna. Il ritratto del Bessarione, da cui è tratto l’intaglio, è conservato nella Libreria
Marciana” (Cicogna 679). Il Cardinale Bessarione, nato a Trebisonda verso la fine del 1400,
compì studi a Costantinopoli dove dopo poco tempo venne nominato arcivescovo di Nicea.
Ottimo esemplare su carta forte ed a pieni margini.
Morazzoni p. 254.
€ 1.650,00
73. SCHMIDL ADOLF ANTON, Wien und seine nächsten Umgebungen
Vienna, Schmindt & Leo, 1846. In 4°, 184 p., II p., 36 incisioni in acciaio su Vienna e su località vicine
alla città. Legatura in cartoncino rigido bianco, angoli in pergamena, tagli e contropiatti in carta marmorizzata
policroma, dorso arrotondato con etichette in cuoio con titolo impresso in oro e stemma del
Salvatore.
Grazioso album su Vienna e le vicine località appartenuto alla biblioteca bianca di
Ludovico Salvatore d’Asburgo. Lo Schmidl fu ingegnere viennese conosciuto per le sue
ricerche nella zona di Adelsberg. Esemplare in perfette condizioni conservative.
€ 1.900,00
74. SCHOBER CARL, Die Völker Oesterreich-Ungarns. Ethnographische und culturhistorische
Schilderungen
Vienna - Teschen, Karl Prochaska, 1881-1883. In 8°, 12 volumi (il X si divide in 2 tomi),vol. I: 396 p.; vol.
II: 355 p.; vol. III: 509 p.; vol. IV: 531 p.; vol. V: 254 p.; vol. VI: 236 p.; vol. VII: 177 p.; vol. VIII: 450 p.;
vol. IX: 282 p.; vol. X.1: 183 p.; vol. X.2: 153 p.; vol. XI: 403 p.; vol. XII: 187 p. Legatura in cartoncino
rigido bianco, angoli in pergamena, tagli e contropiatti in carta marmorizzata policroma, dorso arrotondato
con etichette in cuoio con titolo impresso in oro e stemma del Salvatore.
Esemplare appartenuto alla collezione libraria di Ludovico Salvatore d’Asburgo e che
rispecchia gli interessi naturalistici del collezionista. Esemplare in ottime condizioni.Il
primo volume s’intitola “Die Deutschen in Nieder- und Ober-Oesterreich, Salzburg,
Steiermark, Kärnthen und Krain” mentre l’ultimo “Die Zigeuner in Ungarn und
Siebenbürgen”. Esemplari in perfette condizioni conservative tranne per la legatura dei
volumi 2 e 3.
€ 5.500,00
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