55. MILTON JOHN, Il Paradiso perduto ... tradotto in verso sciolto dal Signor Paolo Rolli
Parigi, Giannalberto Tumermani, 1742. In folio, 4 c.n.n., 143 p., 96 p.; testo stampato su due colonne divise
da motivi ornamentali con 25 vignette di grandi dimensioni, magistralmente rese su rame da Francesco
Zucchi su disegni di Piazzetta, Tiepolo, Cignaroli. Legatura con dorso in tela grezza e piatti in carta marmorizzata.
Nel foglio di guardia anteriore timbro “Braga Pirro fotocine comico Oderzo”.
Del capolavoro di John Milton (1608-1674), Paradise Lost, poema che narra la storia
dell’Angelo Ribelle a Dio e della perdita del Paradiso terrestre da parte di Adamo ed Eva,
in tutto il Settecento dominò una traduzione unica e incontrastata, quella di Paolo Rolli
(1687-1765). Essa fu l’unico tramite attraverso il quale i nostri intellettuali nel secolo dei
lumi – e poi poeti come il Parini, il Monti e il Foscolo stesso – conobbero il capolavoro
miltoniano. Paolo Rolli nacque a Roma nel 1687 (morì a Todi nel 1765), discepolo di
Gravina, arcade con il nome di Eulibio Discepolo, visse diciotto anni a Londra come precettore
dei figli di George II. A Londra promosse la pubblicazione di numerosi classici
italiani, e compose melodrammi. Tra essi si ricordano Muzio Scevola e Floridante (1721), Scipione e Alessandro (1726), Riccardo I (1727) musicati da Händel. Rolli fu una figura
centrale nell’evoluzione del gusto arcadico verso esiti rococò. La sua produzione lirica è
raccolta nei tre libri dei Componimenti poetici. Egli dà all’oggetto, disegnato con tocco
lieve e morbido, un rilievo sempre maggiore, fino a sfiorare quella ‘sensuosità delle cose’
che sarà caratteristica del XVIII secolo maturo. Un equilibrio felice raggiunse nei due libri
di Canzonette e cantate (1727). (Vedi: Gabriele Bucchi - Traduzioni poetiche settecentesche
e storia della lingua italiana: il Paradiso perduto tradotto da Paolo Rolli in percorsi
incrociati. Studi di letteratura e linguistica italiana. Atti del Dies Romanicus Turicensis.
Zurigo, 23 maggio 2003, a cura di Francesca Broggi, Giovanni Nicoli, Lorenza Pescia,
Thomas Stein Leonforte, Insula, 2004). Edizione di grande impatto visivo, stampata su
carta ruvida, uno degli illustrati veneti più ambiti.
Morazzoni, p. 43; Graesse, IV 530.
€ 3.800,00
56. MORELLI CARLO, Istoria della Contea di Gorizia
Gorizia, Premiata Tipografia Paternolli, 1855. In 8°, 4 vol., I vol.: 8 c.n. n., XIII, 300 p., 2 c.n. n.; II vol.:
284 p., 2 c.n. n.; III vol.: 374 p., 3 c.n. n.; IV vol. (Osservazioni ed aggiunte di G. D. Della Bona): 2 c.n.
n., 263 p., 1 p.n.n., 7 c.n.n. Antiporta litografata nel I volume con ritratto del Morelli. Legatura in tela cerata,
tagli colorati.
Si tratta della seconda edizione ottocentesca della celebre opera di Carlo Morelli edita
nel 1773. La prima uscì nel 1854 con il titolo Saggio storico della Contea di Gorizia di
Carlo Morelli, completato e documentato sotto forma di un tomo unico e stampato dalla
tipografia di Giovanni Battista Seitz in 275 pagine in ottavo e in dispense. La novità di
questa del 1855 è rappresentata dal quarto volume con le Osservazioni poste dall’erudito
Giuseppe Domenico Della Bona. L’edizione è dedicata dal Paternolli alla Società di
Agricoltura. Esemplare in buone condizioni conservative.
Studi e documenti su Carlo Morelli e l’Istoria della Contea di Gorizia, a cura di Silvano
Cavazza et alii, Mariano del Friuli, Edizioni della Laguna, 3 vol., 2003; S. Volpato, La
biblioteca privata di Giuseppe Domenico Della Bona (1790-1864), Udine, Forum, 2003.
€ 850,00
57. MOROSINI PAOLO-CORNARO GIOVANNI, Memoria storica intorno alla repubblica di Venezia...
nell’ingresso di S. E. Messer Alvise Pisani cavaliere alla dignità di Procuratore di San
Marco
Venezia, Stamperia di Carlo Palese, 1796. In 4°, 5 c.n.n., 16, CXXIII, 5 p.n.n.; carattere romano corsivo;
testo a una colonna. Legatura moderna con piatti in cartone marmorizzato e dorso in pergamena.
Bellissima e rara edizione, con figure freschissime e pagine con ampi margini. Il volume
si apre con un’antiporta figurata (acquaforte e bulino, mm 200 x 134) con l’illustrazione
di una medaglia: nel dritto, Venezia, e attorno la scritta epigrafica: “Adriaci Regina Maris
- et Spinelli F.; nel rovescio: un doge con cinque figure maschili in atto di pregare il
Cristo con un vessillo, attorno: “Concordia Parne / Res Crescunt - Senatus Venetus - 1339.
Alla base: “Ex Museo Pisanorum”. Nel frontespizio, vignetta (bulino, mm 43 x 107) con
uno scudo con lo stemma di casa Pisani. A p. 17: testata (acquaforte e bulino, mm 50 x
120) con l’illustrazione di una medaglia: nel dritto, Cristo in trono benedicente tra un
Santo e un doge inginocchiato, attorno: “Divus Marcus Joannes Mocenigo dux”; nel rovescio,
fregio circolare con all’interno la scritta: “Beata R. P. Quae a Sapientibus
Gubernatur”; p. 123: finalino (acquaforte, mm 55 x 111) con una colonna spezzata che
giace su un prato; sopra di essa un foglio: “Certe id firmissimum / longe imperium est,
/ quo obediens gaudent.-T. Liv. Lib. VIII. Cap. 13. Dall’indice: Di Alberto II e Mastino III
dalla Scala; e de’ Trevigiani; Dell’ingratitudine di Francesco Carra, e di Trevigi ceduta da’
Veneziani; Di Padova, e di Verona; Nella Venezia del XVIII secolo, ma lo si può vedere
anche per le pubblicazioni in ambito friulano, era usanza delle famiglie nobili veneziane,
un cui membro era chiamato a ricoprire cariche importanti nella Serenessima, dare
alle stampe un’opera con la legatura in carta di pregio riproducente lo stemma della
famiglia. Trattasi di produzione occasionale ed effimera e perciò assai rara. (Vedi: A.
Pettoello: Libri illustrati veneziani del Settecento. Le pubblicazioni d’occasione. Ist.
Veneto di Scienze, Lett. ed Arti; Lapiccirella, L., Cat. 3, Libri illustrati veneziani del XVIII
sec.). L’opera si apre con una dedica di Antongiovanni Bonicelli ad Alvise Cornaro cui
segue una prefazione sempre del Bonicelli, bibliotecario di Casa Pisani nella quale introduce
dei medaglioni biografici sul Morosini e sul Cornaro. Del primo riproduce un breve
trattato inviato a Cecco Simonetta consigliere ducale e del secondo le annotazioni a tale
trattato. Esemplare perfetto, ottima e fresca copia magistralmente stampata su carta di
pregio. Edizione originale di grande rarità.
€ 750,00
58. MUTINELLI FABIO, Del costume veneziano saggio
Venezia, Tipografia del Commercio, 1831. In 4°, 157 p., 19 tavole incise. Legatura in carta grigia con
impresso entro cornice floreale il titolo dell’opera.
Bella edizione sui costumi ed usi di Venezia curata dal direttore dell’Archivio Generale
della medesima città nonché autore dell’importante Lessico Veneto. Esemplare con frontespizio
tagliato nella parte inferiore.
€ 750,00
59. NOÉ HEINRICH, Görz und seine Umgebung
Gorizia, Giovanni Paternolli, 1891. In 8°, 214 p., 2 p.n.n., XXXV p., due tavole fuori testo. Legatura in tela
cerata con decorazioni floreali impresse a secco.
Bella guida di Gorizia con aggiunta dell’Itinerar für die gefürstete Grafschaft Görz und
Gradisca. Esemplare in ottime condizioni conservative.
€ 250,00
60. ORBINI MAURO, Il Regno de gli Slavi hoggi corrottamente detti Schiavoni. Historia di don
Mauro Orbini Rauseo abbate Melitense
Pesaro, Girolamo Concordia, 1601. In folio, 10 c.n.n., 473 p., 31 p.n.n.Frontespizio con bella incisione in
rame con stemma e due tavole a piena pagina con ritratti di Slavo del Mar Germanico e Slavo dell’Illirico
e altre numerose incisioni in rame di stemmi nel testo. Nel colophon marca tipografica emblematica “Al
Segno della Concordia”. Legatura in cartoncino rigido, dorso arrotondato.
Prima e rarissima edizione della fondamentale opera dell’Orbini che inaugura la storiografia
sui popoli Slavi. In particolare l’autore segue gli eventi storici dei popoli della
Dalmazia, Croazia, Bosnia, Serbia, Russia e Bulgaria, nelle loro vicende in Europa, Asia
e Africa. Esemplare in buone condizioni conservative con legatura allentata e frontespizio
rinforzato da un piccolo foglietto.
Michel VI, p. 36. British Library, Catalogue of seventeenth century Italian books, II, p.
630.
€ 9.500,00
61. ORTELIO ABRAMO, Theatre de l’univers contenant les cartes de tout le monde avec une brieve
declaration d’icelles
Anversa ([Colophon:] A Anvers, de l’imprimerie Plantinienne, pour Abraham Ortel autheur mesme de ce
livre. M.CCCCC.XCVIII), 1598. In folio grande, 6 c.n.n. contenenti il frontespizio inciso ed acquerellato e
il ritratto dentro un tondo dell’Ortelius. Seguono poi la carta con rappresentazione del mondo e 119 tavole
a tutta pagina, 6 c.n.n. Legatura coeva in cuoio con dorso arrotondato, sei nervi sporgenti e decorazioni
floreali. I piatti presentano una doppia cornice con ferri ai lati e stemma nobiliare impresso in oro.
Strepitoso atlante in folio grande curato dall’Ortelio e stampato ad Anversa da Christoph
Plantin. Si tratta della quarta edizione in lingua francese dopo la prima edizione in lingua
latina del 1570. Le tavole sono acquerellate in modo assai fine e delicato. La tavola
9 presenta le carte del Perù, Florida e Guastecan; la tavola 22 il Cenomanorum e la
Britanniae et Normandiae typus del 1594. Le carte con numerazione 104 e 109 non sono
riportate nel repertorio del Koeman ma sono qui presenti. Esemplare in ottime condizioni
conservative, qualche traccia di tarlo e di umidità.
Burger, Geographie en reizen, p. 6 [3]; Koeman, Atlantes Neerlandici Ort 32; Sijmons,
Catalogue of atlases 250.
P. a r.
62. ORTELIO ABRAMO, Theatrum orbis terrarum
Anversa, Gilles Coppens de Diest, 1572. In folio, 5 c.n.n., 53 tavole incise ed acquerellate, 3 c.n.n.
Legatura moderna in pergamena. A c. 2r nota di possesso in inchiostro rosso “ex libris Georgii L. Weihaus
... 1706”.
Importantissima prima edizione del 1572 in lingua tedesca del famoso atlante curato
dall’Ortelio. L’opera si apre con un magnifico frontespizio inciso e colorato a più tinte.
Seguono le tavole con la rappresentazione del mondo, dei quattro continenti, delle regioni
e degli stati dell’Europa (n. 6-7) fino all’India, alla Persia, alla Palestina. Seguono componimenti
dell’Albimontano e di altre personalità. Esemplare in perfette condizioni, illustrazioni
fresche.
Koeman 31:201.
€ 55.000,00
63. PALLADIO DEGLI OLIVI GIOVANNI FRANCESCO, Historie della provincia del Friuli
Udine, Schiratti, 1660. Voll. 2, non rilegati, legatura in catoncino, cc. nn. 6; pp. n. 495; cc. nn. 6; pp. n.
334. Vignette incise ai frontespizi e 2 marche tipografiche alla fine di ogni volume.
Prima edizione della famosa storia del Friuli, la quale continua la storia lasciataci dallo
zio Enrico e che tratta di avvenimenti storici accaduti nella Patria del Friuli dal 452 al
1658. Francesco Palladio nipote di Enrico, nacque all’inizio del secolo XVII, e morì il 7
maggio del 1669. Fu nipote di Enrico, era giureconsulto, abate e pievano di Latisana nonché patrizio Udinese. Continuò l’opera dello zio che si fermava l’anno 452 per completarla
e portarla sino al 1658.
Di Manzano pagina 147.
€ 4.500,00
64. PAVICH PFAUENTHAL A., Panorama von Sagrado (bei Görz)
Wien, Oesterreichischen Touristen-Club - Buch und Kunstdruckerei Stevermuhl, 1889. Guida tascabile in
8° con lunga carta litografata (mm 1.200 x 175) a cura di Julius Ritter von Siegl per “Beilage zur Oesterr.
Touristen Zeitung 1889”. Si parte dalla località di Ruda fino ad Aquileia. Legatura in carta semplice con
titolo impresso nel piatto anteriore e indicazioni di natura storico-geografico sul verso del piatto anteriore
ovviamente su Sagrado.
Esemplare con piatto anteriore staccato.
€ 600,00
65. PECHT FRIEDRICH, Venedigs Kunstschätze. Galerie der Meisterwerke Venetianischer Malerei
Triest, Literarisch-artistiche Abtheilung des Österreichischen Lloyd, 1860. In folio, 1 c.n. n., 175 p., 36 tavole
incise in acciaio protette ciascuna da carta velina. Doppio frontespizio il primo con vignetta che riproduce
la basilica di San Marco. Legatura coeva con piatti in cartone marmorizzato e dorso in cuoio con
nervi falsi impressi in oro come il titolo dell’opera, contropiatti in carta marmorizzata.
Si tratta di una lussuosa edizione a cura della sezione letteraria artistica della tipografia
del Lloyd austriaco con sede a Trieste. Il Pecht (1814-1903) fu uno dei maggiori scrittori
tedeschi di arte, assistente a Monaco di Franz Seraph Hanfstaengl, illustratore di libri classici
di Goethe e di Schiller (Goethe-Galerie. Charaktere aus Goethes Werken, Brockhaus,
Leipzig 1877; Lessing-Galerie. Charaktere aus Lessings Werken, Brockhaus, Leipzig 1868;
Schiller-Galerie. Charaktere aus Schillers Werken, Brockhaus, Leipzig 1959) oltre a libri
di viaggio sull’Italia con la descrizione delle opere d’arte. Questo volume è uno dei suoi
capolavori e studia la pittura veneziana riproducendo i dipinti di Giovanni Bellini,
Carpaccio, Lorenzo Lotto, Giambattista Tiepolo ed altri. Esemplare con il dorso staccato
dalla parte del piatto anteriore.
€ 300,00
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