66. ERRI GIOVANNI FRANCESCO, Dell’origine di Cento e di sua pieve
Bologna, Lelio dalla Volpe, 1769. In 4°, XII p., 319 p., 61 p., 1 p.n.n., tavola con mappa del corso del Po.
Frontespizio con marca tipografica e testatina con veduta della città di Cento. Legatura romana coeva in
marocchino rosso, piatti con cornice impressa costituita da girali e greche, agli angoli interni motivi geometrici,
al campo centrale le armi cardinalizie, dorso arrotondato con cinque nervi sporgenti, sei caselle
decorate in oro, contropiatti in carta marmorizzata.
Bella edizione che tratta della fondazione di Cento e della sua storia fino al Settecento.
Esemplare ben conservato.
€ 2.900,00
67. ESIODO, Hesiodi Ascraei opera omnia
Parma, Bodoni, 1785. In 4, 2 parti, pt. I: 2 c.n.n, 110 p.; pt. II:16 p., XXXV p., 248 p. Ritratto di Esiodo
inciso in rame in ovale ai due frontespizi. Legatura con piatti in carta marmorizzata e dorso arrotondato
a quattro nervi sporgenti, cinque caselle, decorazione floreale impressa in oro e a secco, titolo dell’opera
su fondo scuro. Si tratta di uno dei 25 esemplari su carta forte. Presenta nel contropiatto anteriore l’ex
libris Del Conte della Trinità.
Strepitosa edizione delle opere di Esiodo nella traduzione latina dello Zamagna. La versione
latina è accompagnata da accurate note filologiche del traduttore, che l’aveva precedentemente
data alle stampe a Milano nel 1780. Dedicatoria a Ferdinando d’Austria del
traduttore, cui è dovuto anche il lungo scritto prefatorio alle pagine in cifre romane che
precedono la sua versione. Bellissimo esemplare a pieni margini e in barbe. Frontespizio
brunito, qualche fioritura consueta. Lo Zamagna, nato a Ragusa di Dalmazia nel 1735,
morto ivi nel 1820, poeta arcade con il nome di Trefilio Cefisio, abate gesuita, fu anche
autore di una bella versione latina dell’Odissea, che non temette confronti con quella
dell’Iliade di un maestro sempre ragusano dello Zamagna, il Cunich, pubblicata l’anno
precedente. Brooks, 290. De Lama, II, 36 (esaustiva descrizione del volume). Hoffman, II, 251:
Schönen und correcten Ausgabe. Brunet, III, 141. Graesse, 263. Manca a La collezione
bodoniana della Biblioteca Civica di Saluzzo.
€ 1.400,00
68. FAZELLO TOMMASO, Le due deche dell’historia di Sicilia
Venezia, Domenico e Giovanni Battista Guerra, 1574. In 4°, 40 c.n.n., 918 p., 1 p.n.n. Frontespizio con
marca che riproduce un grande scoglio in mezzo al mare in tempesta. Dall’alto soffiano i venti. Motto:
Virtus deridet impetus. Testatine ed iniziali silografate. Legatura coeva in cuoio, cornice impressa a secco,
dorso liscio con cinque tagli sporgenti e sei caselle, motivi floreali in oro e titolo dell’opera su fondo chiaro.
Contropiatti in carta marmorizzata rossa come i tagli.
Voltosi alla vita religiosa fra i Padri Predicatori di Palermo, Tommaso Fazello (Sciacca nel
1498, Palermo 1570) si dedica sin da giovane agli studi storici sull’isola, sollecitato dall’amico
romano Paolo Giovio. E a coronamento delle sue ricerche, nel 1558 dà alle stampe
presso la tipografia Maida di Palermo l’unica sua opera, De rebus siculis decades dua,
di cui uscirà nel 1574, a Venezia, la traduzione italiana a cura di Remigio Fiorentino.
Fazello equivoca sui siti di alcune città antiche, e come richiede l’epoca, si associa al racconto
biblico che computa in quattro millenni e mezzo l’età del mondo. Ma si reca nei
luoghi di persona. Ed è l’aspetto itinerante a rendere la prima decade un classico. Non
è un caso che al monaco saccense facciano riferimento gran parte dei viaggiatori nordeuropei
che giungono in Sicilia nel secolo dei lumi. Fazello non trascura la plaga del
sud-est, inaugurando anzi il moderno interesse per Camarina, dove si reca due volte,
constatandovi prima una discreta quantità di resti, e poi la predazione dei medesimi, serviti
per fortificare la città di Terranova. Esemplare in perfette condizioni conservative.
€ 4.500,00
69. FLEURY CLAUDE, Histoire ecclésiastique
Avignone, Libraries Associés, 1777-1778. In 4°, 25 vol., vol. I: xix p.,634 p.; vol. II: 2 c.n.n., 612 p.; vol.
III: 2 c.n.n.,676 p.; vol. IV: 2 c.n.n., 701 p.; vol. V: 2 c.n.n, 682 p.; vol. VI: 2 c.n.n., 578 p.; vol. VII: 2
c.n.n., 682 p.; vol. VIII: 2 c.n.n., 599 p.; vol. IX: 2 c.n.n., 754 p.; vol. X: 2 c.n.n., 662 p.; vol. XI: 2 c.n.n,
674 p.; vol. XII: 2 c.n.n., 684 p.; vol. XIII: 2 c.n.n., 833 p.; vol. XIV: 2 c.n.n., 465 p.; vol. XV: 2 c.n.n., 720
p.; vol. XVI: 592 p.; vol. XVII: 2 c.n.n., 645 p.; vol. XVIII: 2 c.n.n., 635 p.; vol. XIX: 2 c.n.n., 596 p.; vol.
XX: 2 c.n.n., 703 p.; vol. XXI: 2 c.n.n., 634 p.; vol. XXII: 2 c.n.n., 554 p.; vol. XXIII: 2 c.n.n., 621 p.; vol. XXIV: 2 c.n.n., 677 p.; vol. XXV: viij p., 792 p. Legatura alle armi in cuoio, piatti con cornice lungo in
bordi, stemma dorato con Toson d’ora senza scritte ma appartenente a Wenceslas Antoine de Kaunitz
Rittberg, cancelliere asburgico dal 1753 al 1792, dorso arrotondato decorato con semicerchi dorati e puntini
oltre a rettangolo nel quale è inscritta la sigla AW, titolo su fondo rosso, tagli e contropiatti in carta
marmorizzata, ex libris Novacco.
Bella ed importante edizione per l’appartenenza al cancelliere asburgico. L’opera fu eseguita
da Claude Ferry, studioso di teologia e membro dell’ordine cistercense nel 1667.
Protetto dal Bossuet, divenne precettore del principe De Conti nel 1762. Luigi XIV lo
nominò successivamente come precettore di suo figlio e lo ricompensò facendolo diventare
abbate di Loc-Dieu. Confessore di Luigi XV, membro dell’Accademia francese nel
1696. La sua opera maggiore è proprio questa Histoire ecclésiastique apparsa nel 1691
in 20 volumi e poi soggetta a numerose riedizioni. Di lui Voltaire scrisse che «vécut à la
cour dans la solitude et dans le travail. Son Histoire de l’Église est la meilleure qu’on ait
jamais faite, et les discours préliminaires sont fort au-dessus de l’histoire. Ils sont presque
d’un philosophe, mais l’histoire n’en est pas.[1] » (Le siècle de Louis XIV, Catalogue de la
plupart des écrivains français qui ont paru dans le Siècle de Louis XIV, pour servir à l’histoire
littéraire de ce temps (1751). Esemplare in perfette condizioni conservative.
€ 22.000,00

70. FEUQUIÈRE MARQUIS DE, Mémoires de M. le Marquis de Feuquière, lieutenant-général des
Armées du Roi, contenans ses maximes sur la guerre, et l’application des exemples aux
maximes
Londra, Pierre Dunoyer, 1736. In 8°, 4 vol., vol. I: ccviij p., 226 p.; vol. II: 402 p., 4 carte incise in rame;
vol. III: 387 p., 7 carte incise in rame; vol. IV: 444 p., 2 carte incise in rame. Legatura alle armi in cuoio,
piatti con stemma dorato e scritta WENCESLAUS ANTONIUS S.R.I. COMES A. KAUNITZ RITTBERG, dorso
arrotondato con cinque nervi sporgenti, sei caselle decorate con motivi floreali impressi in oro, titolo su
fondo rosso, tagli in rosso e contropiatti in carta marmorizzata.
Bellissima nuova edizione delle memorie militari del marchese di Feuquière al servizio
del Re Sole. Molta attenzione viene riservata allo studio delle tecniche di guerra con la
rappresentazione di varie battaglie.Tale esemplare appartenne a Wenceslas Antoine de
Kaunitz Rittberg, cancelliere asburgico dal 1753 al 1792. Esemplari in perfette condizioni
conservative tranne per un taglio sul piatto posteriore del primo volume.
€ 2.400,00
71. FONTENAI ABBÉ, Galerie du palais royal gravée d’après les tableaux des differentes Ecoles
Parigi, H. Perronneau, 1786. In folio, 3 vol., vol. I: 130 incisioni in rame a tutta pagina; vol. II: 143 incisioni;
vol. III: 82 incisioni. Frontespizi figurati ed incisi in rame. Legatura coeva in marocchino, piatti delimitati
ai bordi da una cornice con girali dorati, dorso arrotondato decorato con motivi floreali e armi del
Duca D’Orleans al quale il presente volume è dedicato. Ex libris Novacco.
Strepitosa raccolta dei dipinti della scuola fiorentina, romana, lombarda, veneziana,
napoletana, fiamminga, olandese, tedesca e francese con la presenza di 355 incisioni a
piena pagina che raffigurano il soggetto e con una sezione di commento. Il Palais-Royal
è un edificio storico di Parigi, situato nel I arrondissement della città. Al suo interno ospita
il Consiglio di Stato ed il Consiglio costituzionale francese, oltre che ad una sala della
Comédie-Française chiamata Salle Richelieu. Costruito da Jacques Lemercier nel 1624 sul
terreno dove sorgeva l’hôtel de Rambouillet per volere del Cardinale Richelieu, ebbe nel
tempo differenti usi: casa personale del cardinale, dimora dei monarchi francesi e successivamente
dei Capi di Stato. Fu abitato anche dai Duchi d’Orleans. Esemplare in perfette
condizioni conservative.
€ 6.000,00
72. FORMEY JEAN HENRI SAMUEL, Le philosophe chrétien
Leida, Elie Luzac, 1752-1757. In 8°, 4 vol., vol. I: xviii, 424 p.; vol. II: 2 c.n.n., 376 p.; vol. III: 4 c.n.n., 424
p.; vol. IV: 2 c.n.n., 462 p., 2 c.n.n. Frontespizi con vignetta tipografica e motto INSPICE CAUTUS ERIT
oltre a stemma gentilizio della Duchessa di Brunswich nel primo volume. Legatura coeva in marocchino,
dorso arrotondato, decorazioni floreali inscritte in cornici rettangolari e titolazione su fondo rosso.
Contropiatti in carta marmorizzata. Ex libris Charles Bois de Chesne.
Prima edizione di questo trattato sulla formazione
del filosofo cristiano e sui comportamenti
da tenere in società e sulle qualità da
possedere quali l’amore per la verità, l’umiltà,
il fastidio dell’ipocrisia. L’autore, un filosofo
franco-tedesco fu membro dell’Accademia di
Berlino e professore di filosofia e si contrapponeva
a Rousseau.
Esemplare in perfette condizioni conservative.
€ 700,00
73. FORTIS ALBERTO, Voyage en Dalmatie
Berna, Société Typographique, 1778. In 4°, 2 tomi, tomo I: 2 c.n.n., 248 p., antiporta inciso e 4 tavole;
tomo II: 276 p., 12 tavole. Legatura coeva in cuoio, dorso arrotondato con sei nervi falsi impressi in oro,
decorazioni floreali, titolazione impressa in oro su fondo rosso.
Bella edizione francese edita a Berna del capolavoro di Alberto Fortis, giornalista e naturalista
di origine padovana, che vestì l’abito agostiniano, prendendone i voti che ben presto
sciolse tramutando la sua posizione in quella di abate. Viaggiò moltissimo e scrisse
diverse opere di carattere scientifico, tra le quali per l’appunto il presente Viaggio in
Dalmazia” (che venne poi tradotto in francese, inglese e tedesco) e il “Saggio d’osservazioni
sopra l’isola di Cherso ed Osero” che si possono considerare le più importanti da
lui date alla luce. Esemplare in perfette condizioni conservative.
(Per il Viaggio) Valentinelli G. “Bibliografia della Dalmazia e Montenegro” p. 23 n° 112;
Apponyi 2484; Poggendorf I 778; Wurzbach IV 295; Lipperheide I n° 877).
€ 1.700,00
74. FOSCARINI MARCO, Della letteratura veneziana libri otto. Volume primo (unico pubblicato)
Padova Stamperia del Seminario, presso Manfrè, 1752. In folio, legatura coeva in piena pergamena e titolo
in oro al dorso, pp. nn. 8, n. 494, nn. 2, vignetta incisa in rame al centro del frontespizio, una testata,
alcuni finalini tra cui ritratti e capilettera.
Prima e rara edizione di questo fondamentale studio che purtroppo non fu mai portato
a termine a causa della scomparsa dell’autore. Nei quattro libri si trattano materie legislative,
cronache, storia veneta e forestiera. “Nobilissima edizione; ma per grave danno
delle lettere veneziane l’opera non oltrepassa il libro quarto, attesa la morte dell’autore”.
“Opera celebratissima alla fonte della quale oggidì pur tutti ricorrono per la nobiltà con
cui è scritta e per la certezza delle notizie”. Ottimo esemplare su carta forte con lievi
abrasioni agli angoli dei piatti.
Gamba 2243, Cicogna 4048, Lozzi 5998.
€ 1.600,00

75. FUMAGALLI ANGELO, Le vicende di Milano durante la guerra con Federigo I Imperadore
Milano, nell’Imperial Monistero di s. Ambrogio Maggiore per Antonio Agnelli, 1778. In 4°, 4 c.n.n., XL,
330 p., antiporta illustrato inciso in rame, frontespizio in cornice incisa, testatine ed iniziali figurate ed incise, tavola con riproduzione di un diploma, tavola finale fuori testo ad ampi margini con topografia
della città sotto l’assedio.Eccelsa legatura coeva in marocchino rosso, impressa in oro, eseguita con uno
squisito gusto decorativo che presenta in entrambi i piatti, entro una sottilissima cornice, una fitta e mossa
moltitudine di fiorellini attorno ad un rosone centrale e foglie arcuate. Il dorso arrotondato con cinque
nervi sporgenti e sei caselle presenta decori floreali in oro e il titolo dell’opera su fondo verde.
Contropiatti in carta marmorizzata e ferri dorati oltre a ex libris con iniziali AB.
Splendida edizione, su carta azzurra, a cura dell’abate cistercense Angelo Fumagalli (cfr.
Melzi, v. 3, p. 220), che tratta delle vicende storiche di Milano durante la guerra con
Federigo I Imperadore. Nel volume è inserita una carta topografica con la ricostruzione
della forma della città al tempo del Barbarossa, fatta sulla base dei documenti ritrovati
dall’autore. Esemplare in perfette condizioni conservative.
€ 6.500,00
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