55. DE BONIS GIUSEPPE, De veterum principum erga catholicam ecclesiam
Bologna, Tipografia San Tommaso d’Aquino, 1786. In 4°, XXVII p., 176 p. Legatura coeva in cuoio con
piatti che presentano una doppia cornice alla greca con motivi floreali e al centro, entro un tondo, ritratto
di signore, dorso arrotondato, otto nervi falsi, sette caselle, motivi floreali impressi in oro con cesti di
frutta, titolazione su fondo rosso, contropiatti in carta marmorizzata. Appartenuto al vescovo Giovanni
Battista Lambruschini e a Novacco.
Bella edizione di carattere religioso sui
principi base della religione cattolica dedicata
a Paolo Giuseppe Scati.
Esemplare ben conservato, frontespizio
con timbro tagliato.
€ 450,00
56. DE LA COLOMBIÈRE VULSON, La science heroique traitant de la noblesse, et de l’origine des
armes
Parigi, Sebastian Mabre-Cramoisy, 1669. In folio, 7 c.n.n., 540 p., 10 c.n.n. Doppio antiporta inciso in rame
di forte impatto visivo, frontespizio con marca tipografica. Legatura coeva in cuoio, dorso arrotondato con
sei nervi sporgenti, sette caselle decorate con motivi floreali, contropiatti in carta marmorizzata ed ex libris
Novacco.
Splendida edizione d’araldica, finemente incisa, eseguita da Marcus Vulson de la
Colombière (†1658) o signore de la Colombière, studioso francese di araldica e di storia.
Esemplare in perfette condizioni conservative.
Gamba 259. Hoefer 7, 812.
€ 3.000,00

57. D’ELCI ANGELO, Satire di Angelo D’Elci Fiorentino
Firenze, Stamperia Piatti, 1817. In 4°, 4 c.n.n., 235 p., antiporta a punta secca di Raffaelle Morghen con
ritratto dell’Elci. Legatura coeva in marocchino rosso, piatti con una cornice con motivi floreali e geometrici
dorati che si intersecano e all’interno una ricca dentelle. Dorso arrotondato con cinque nervi sporgenti
e sei caselli, decorazioni floreali e geometriche diverse tra di loro impresse in oro come l’intitolazione
SATIRE ANGELO D’ELCI. Contropiatti in carta marmorizzata policroma e ferri dorati, tagli dorati ed
ex libris Novacco di Venezia. Carta assai spessa e marginosa, caratteri ben distribuiti ed armonici.
Edizione originale di questa raccolta delle dodici satire in ottave del conte Angelo D’Elci
(Firenze, 1754-Vienna, 1824), letterato e filologo classico. Il D’Elci fu anche raffinato
bibliofilo, la cui collezione di classici in pregiate legature fu da lui stesso donata nel 1818
alla Biblioteca Medicea Laurenziana (in tale biblioteca gli è intitolata la Tribuna Elci disegnata
da Pasquale Poccianti). Lasciò altri volumi di satire ed epigrammi, Lettere bibliografiche,
tragedie, ecc. Gamba, 2581: Furono queste Satire allegate dal Gherardini... per
dimostrare l’uso di alcune voci in Toscana. Rindondano di concetti epigrammatici.
Brunet, II, 957. Graesse, II, 466. Cfr. l’elogio del D’Elci di Giovan Battista Niccolini premesso
all’edizione delle Opere del D’Elci italiane e latine, edite ed inedite (Firenze, 1827).
€ 2.800,00
58. DE LOUBEAU PIERRE, La Méditerranée pittoresque
Parigi, Armand Colin, 1894. In folio, XV p., 500 p., illustrazioni litografate e carta dell’Europa alla fine.
Legatura in mezzo cuoio ad angoli, piatti in carta marmorizzata, dorso arrotondato con sei nervi sporgenti,
sette caselle, titolazione in oro su fondo rosso e nome dell’autore. Legatura editoriale conservata.
Bella edizione che tratta di diverse località del Mediterraneo (Les Colonnes d’Hercule -
L’Algérie - La Tunisie - Alexandrie - La côte de Syrie - Smyrne - Les Dardanelles - Le Golfe
de Corinthe - Les Iles Ionniennes - Les côtes de Dalmatie - La Sicile - La Sardaigne-La
Corse - Les Iles Baléares - Malaga). Esemplare ben conservato.
€ 600,00
59. DE MONTEMART DE BOISE M., Voyage dans les landes de Gascoigne
Parigi. In 8°, 210 p. Antiporta litografato con ritratto di giovane donna, 7 illustrazioni tra vedute e carte
geografiche. Elegante legatura in cuoio con stemma dei Savoia impresso in oro in entrambi i piatti e dorso
con decorazioni floreali. Contropiatti in tela di raso.
Bella edizione di questo curioso viaggio tra i territori della Gascoigne con un rapporto
alla compagnia agricola e industriale di Arcachon. Esemplare in ottime condizioni.
€ 1.400,00
60. DENINA CARLO, Delle rivoluzioni d’Italia
Milano, Niccolò Bettoni, 1826. In 4°, 4 vol., vol. I: XIV p., 461 p.; vol. II: 448 p.; vol. III: 404 p.; vol. IV:
438 p. Legatura romantica con piatti in carta marmorizzata, dorso in cuoio arrotondato con decorazioni
geometriche impresse in oro, titolazione su fondo rosso e numero dei volumi su fondo nero, sigle BM
non identificate, tagli di colore giallo. Timbro impresso a secco nel frontespizio.
Bella edizione ottocentesca apparsa nella collana Biblioteca storica di tutte le nazioni.
Nato a Revello (Saluzzo) il 18 febbraio 1731 da famiglia modesta, dopo la morte del
padre (1745) fu avviato al sacerdozio. Allievo del Collegio delle Province di Torino,
divenne nel 1753 professore di Umanità al collegio di Pinerolo, e l’anno successivo fu
ordinato sacerdote. Allontanato da Pinerolo ed escluso da tutte le regie scuole per aver
composto una commedia, Don Margofilo, che gli ordini religiosi ritennero offensiva,
trovò di che vivere come insegnante in altre località piemontesi. Nel 1756 conseguì a
Milano, presso le Scuole palatine, il dottorato in teologia, da cui nacquero i due volumi
di De studio theologiae et norma fidei (1758). Tale opera gli procurò il reintegro nei ruoli
delle regie scuole, sì che nel 1758 fu nominato professore straordinario a Torino. Entrò
in contatto nel 1760 con gli uomini di cultura che avrebbero dato vita all’Accademia delle
Scienze, nonché con diplomatici stranieri presenti nella capitale sabauda. Lo stesso anno
apparve, con la data del 1761, il fortunato Discorso sopra le vicende della letteratura,
seguito nel 1762 dal Saggio sopra la letteratura italiana. Nel 1769 Denina pubblicò a
Lucca un periodico dal titolo «Il Parlamento ottaviano, ovvero le adunanze degli osservatori
italiani». Pur non assumendo posizioni radicali, il periodico suscitò l’ostilità della Santa sede, e non andò oltre i dodici numeri. Nel 1769 uscì il primo volume del capolavoro
di Denina, Delle rivoluzioni d’Italia; del 1770 sono il secondo e il terzo volume. Se
per mezzo di quest’opera – più volte riedita – l’autore si rese celebre in Europa e ottenne
nel 1770 la cattedra di eloquenza italiana e di lingua greca nell’Università di Torino,
i capitoli finali non piacquero in taluni ambienti ecclesiastici. Denina volle replicare alle
critiche con Dell’impiego delle persone, che, bloccato dalla censura, poté vedere la luce
soltanto nel 1803, in una situazione ormai completamente mutata. L’intervento della censura
impedì anche l’uscita di una Storia del Piemonte cui l’autore lavorò tra il 1773 e il
1776. Nel 1777, avendo tentato di far stampare a Firenze il Dell’impiego delle persone,
fu privato della cattedra e relegato prima nel seminario di Vercelli (lo proteggeva il vescovo
Costa d’Arignano, futuro arcivescovo di Torino), poi nella natia Revello. Nell’ottobre
del 1779 gli fu permesso di tornare a Torino, dove frequentò la Società Sanpaolina, e alla
fine del 1781 rientrò nelle grazie del re. Nel 1781-82 diede alle stampe i quattro volumi
dell’Istoria politica e letteraria della Grecia. Aveva ormai riacquistato una posizione di
prestigio. Ma l’allettante offerta di Federico II di Prussia, che godeva fama di sovrano illuminato,
lo indusse nel 1782 a trasferirsi a Berlino, dove divenne membro dell’Accademia
prussiana delle scienze. Durante il periodo berlinese, prima e dopo la morte di Federico
(avvenuta nel 1786), fluviale fu la sua produzione relativa agli argomenti più diversi.
Spiccano le Lettere brandeburghesi (1786) e il repertorio bio-bibliografico La Prusse littéraire
sous Frédéric II (1790-91, 3 voll.), in cui riservava a sé stesso ben 111 pagine. Del
1800-1804 è la Geschichte Piedmonts (3 voll.), che riprendeva e rielaborava la Storia del
Piemonte composta quasi un trentennio addietro. Nel 1804 Denina passò al servizio di
Napoleone, cui già l’anno precedente aveva dedicato il trattato glottologico La clef des
langues, e si stabilì a Parigi, dove morì il 5 dicembre 1813. Poco noto è il suo soggiorno
parigino; certo non venne mene la sua prolificità di scrittore, come attestano Le rivoluzioni
della Germania (Firenze 1804-9, 8 voll., e Milano 1805, 6 voll.), un’opera progettata
da oltre vent’anni, e l’Istoria della Italia occidentale (Torino 1809, 6 voll.).
€ 650,00

61. DE NOAILLES ADRIEN MAURICE, Mémoires politiques et militaires pour servir à l’histoire de
Louis XIV & de Louis XV
Parigi, Moutard, 1777. In 8°, 6 vol., vol. I: xl p., 411 p.; vol. II: 429 p.; vol. III: 462 p.; vol. IV: 406 p.; vol.
V: 451 p.; vol. VI: 427 p., 5 p.n.n. Legatura coeva in marocchino, piatti con tre cornici forate, ferri a forma
di fiorellino e stemma al centro che riprende e rielabora quello di “WENCESLAUS ANTONIUS S.R.I.
COMES A. KAUNITZ RITTBERG”, dorso arrotondato decorato con motivi geometrici impressi in oro, sigle
floreali AW, titolo su fondo rosso, tagli dorati e contropiatti in carta marmorizzata.
Importante prima edizione di queste memorie politiche composte da Adrien Maurice de
Noailles, conte d’Ayen (1708) terzo duca di Noailles, militare francese nato il 29 settembre
(o il 22) 1678 e morto nel 1766, decorato con il Toson d’oro, partecipò alla guerra
di successione austriaca (1740-1748). Esemplare in perfette condizioni conservative, un
po’ sbucciato il dorso del secondo volume.
€ 3.300,00
62. DE QUINCY ANTOINE CHRYSOSTÔME QUATREMÈRE, Histoire de la vie et des ouvrages de Raphael
Parigi, Librairie de Charles Gosselin, 1824. In 4°, xvi p., 472 p., 4 c.n.n. Antiporta con ritratto di Raffaello
inciso in rame, fac-simile di una sua lettera. Legatura romantica in cuoio, piatti in carta marmorizzata,
dorso arrotondato con decorazioni geometriche a secco e in oro, firma del legatore Gayler Hirou nella
parte inferiore del dorso, titolazione su fondo rosso, tagli e contropiatti marmorizzati.
Bella edizione ottocentesca della biografia di Raffaello scritta da Antoine Chrysostôme
Quatremère de Quincy (Parigi 1755-1849). Storico dell’arte, archeologo e polemista, fu
uno dei maggiori sostenitori e divulgatori del gusto neoclassico. Fondamentale per la formulazione
della teoria del contesto, le sue opere agirono da riferimento per la legislazione
successiva relativa alla tutela e alla conservazione del patrimonio artistico.
€ 300,00
63. DE SAXE MAURICE, Memoires sur l’art de la guerre
Dresda, George Conrad Walther, 1757. In 4°, 4 c.n.n., 493 p., 2 c.n.n., 13 tavole incise oblunghe con raffigurazione
della disposizione degli eserciti. Legatura alle armi in cuoio, piatti con stemma dorato senza
scritte ma di “WENCESLAUS ANTONIUS S.R.I. COMES A. KAUNITZ RITTBERG”, dorso arrotondato con
sei nervi, sette caselle decorate con motivi floreali impressi in oro, sigle floreali AW, titolo su fondo verde,
tagli dorati e contropiatti in carta marmorizzata.
Bellissima seconda edizione, dopo quella pubblicata nel 1756, in lingua francese che tratta
delle memorie di varie battaglie condotte da Maurice Conte De Saxe, generale e teorico
militare francese che ebbe un ruolo importante nella guerra di successione austriaca
(1740-1748) dopo la quale Maria Teresa venne riconosciuta legittima erede dell’impero
asburgico. Tale esemplare appartenne a Wenceslas Antoine de Kaunitz Rittberg, cancelliere
asburgico dal 1753 al 1792. Esemplare in perfette condizioni conservative con
incisioni in ottimo stato.
€ 2.800,00

64.
DE TOULON MAURICE, Le capucin charitable
ensignant la methode pour remedier aux
grandes miseres que la peste
Lione, Freres Bruyset, 1722. In 8°, 2 vol., vol. I: 2
c.n.n., 372 p., 2 p.n.n.; vol. II: 2 c.n.n., 280 p., 16
c.n.n. Legatura alle armi in cuoio, piatti con stemma
dorato e scritta WENCESLAUS ANTONIUS S.R.I.
COMES A. KAUNITZ RITTBERG, dorso arrotondato
con cinque nervi sporgenti, sei caselle decorate
con motivi floreali impressi in oro, titolo su fondo
rosso, tagli in rosso e contropiatti in carta marmorizzata.
Importante edizione di carattere medico e
chirugico contro la peste che nel 1720 provocò
nella città di Toulon ben 13.000
morti. Vengono spiegate in modo minuzioso
l’origine della peste, le misure necessarie
per mettere in quarantena la popolazione,
l’organizzazione dell’ordine pubblico
fino alle questioni mediche. Tale esemplare
appartenne a Wenceslas Antoine de
Kaunitz Rittberg, cancelliere asburgico dal
1753 al 1792.
€ 2.200,00
65. DESCAMPS JEAN BAPTISTE, La vie des peintres flamands allemands et hollandois
Parigi, Charles-Antoine Jombert; Desaint & Saillant, 1753-1763. In 8°, 4 vol., vol. I: xvj p., 429 p., 11 p.n.n.,
antiporta allegorico inciso in rame, 40 testatine incise i nrame con ritratti dei pittori; vol. II: 2 c.n.n., 480
p., 4 c.n.n., 57 testatine incise in rame con ritratti dei pittori; vol. III: 2 c.n.n., xvj p., 402 p., 4 c.n.n., 42
testatine incise in rame con ritratti dei pittori; vol. IV: viij p., 302 p., 12 c.n.n., 32 testatine incise in rame
con ritratti dei pittori. Legatura coeva in cuoio liscio, piatti delimitati ai bordi da sottile cornice geometrica
e floreale in oro, dorso arrotondato con decorazioni a forma di stelline e celle d’api in oro e titolazione
su fondo rosso, tagli e contropiatti marmorizzati.
Bellissima prima edizione di questa summa della storia dell’arte sui pittori fiamminghi,
olandesi e tedeschi stampata da due differenti editori. Molto ricco l’apparato decorativo
di tale opera dedicata nei primi due volumi a Claude Alexandre de Villeneuve conte di
Vence e gli ultimi due a De La Live De Jully.
Brunet II, 608. Cohen De Ricci, 287).
€ 1.500,00
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