126. TESSEDIK SAMUEL, Der Landmann in Ungarn, war er ist ...
Pest, Gedruck auf Kosten des Verfassers, 1784. In 8º, 4 c.n.n., 210 p., 7 c.n.n., grande carta incise
in rame a fine testo. Legatura in pergamena e piatti in cartoncino bianco, dorsoarrotondato
con etichette in cuoio sulle quali è impressa la titolazione, tagli e contropiatti marmorizzati.
Bell’opera scritta da Samuel Tessedik (1741-1820) ed appartenente alla famosa
biblioteca di Ludwig Salvator. (Cfr. Petrik III/2, 624).
€ 1.500,00
127. VALEGIO FRANCESCO, Nuova Raccolta di tutte le più illustri et famose città di tutto
il mondo
Venezia, Francesco Valegio (In Venetia cum privilegio Donato Rasicotti al ponte di Bare),
1595. In 8° oblungo, titolo inciso, legatura seicentesca in vitello, tavole 315 di mm 130x165. Frontespizio architettonico di notevole impatto visivo con le personificazioni quali Opulentia,
Pax, Iustitia, Concordia, Obidientia e Communitas.
Splendida raccolta topografica cinquecentesca, di grande rarità con 315 vedute e
piante di città incise in rame, molte firmate dal Valegio, con grande chiarezza e
precisione. Molte delle vedute si ispirano alle tavole della Civitates Orbis Terrarum
del Braun & Hogenberg pubblicate a partire dal 1572.
Raffigurano le città principali d’Europa
e alcune città in Africa e Asia. Tra le
tavole, 51 sono le vedute prospettiche
o piante di città di tutta Italia (Roma
antiqua, Roma, Venetia, Napoli,
Milano, Genova, Fiorenza, Lucca,
Siena (2), Loreto, Rimini, Urbino,
Pesaro, Viterbo, Orvieto, Terracina,
Mola, Velletri, Tivoli, Sulmona,
Aquapen-dente, Ancona, Perugia,
Bologna, Ferrara, Parma, Reggio,
Piacenza, Pavia, Mantova, Cremona, Padova, Vicenza, Brescia, Verona, Bergamo,
Lago di Como, Udine, Palmanova, Treviso, Serravalle, Torino, Trento, Gallipoli,
Palermo, Messina, Catania, Trapani, Cagliari, Teramo, Chieti, Aquila, Ascoli). Il
nostro esemplare è interfoliato con 9 carte iniziali e 61 carte finali che vengono
utilizzate per incollare delle incisioni sciolte nel nostro caso raffiguranti le città di
Landeskron e Sitten. Francesco Valegio nasce a Bologna circa nel 1560, anche se
alcuni studiosi gli accreditano un origine veronese; la sua attività di incisore ed
editore calcografo si svolge tutta a Venezia, spesso in associazione con altri stampatori.
Le tavole che compaiono nelle Raccolta, che senza dubbio possiamo considerare
come la sua opera più importante, sono tutte prive di data, ad eccezione
di quelle di Algeri, Costantinopoli e Rodi, firmate da Martino Rota, che recano la
data 1572. Le piante e le vedute firmate dal Rota, incisore nativo di Sebenico attivo
a Venezia fino al 1573, costituiscono senza dubbio il nucleo più antico dell’opera
e fanno ritenere che questa sia stata un progetto editoriale iniziato proprio
dall incisore dalmata. La presenza di questa tavole aveva portato in un primo momento a datare l’opera al 1579, data che sembra tuttavia molto improbabile.
Molte delle immagini riprendono modelli figurativi apparsi nei primi volumi del
Civitates Orbis Terrarum editi tra il 1572 ed il 1588 (e successivamente ristampati
sino al 1617) dai cartografi Georg Braun e Franz Hogenberg. E pertanto molto più
plausibile che il Valegio iniziò verso il 1580 ad osservare le tavole incise da
Martino Rota, per poi ampliare e pubblicare la raccolta, nell’ultimo ventennio del
secolo. Nell’intero corpus di incisioni che la compongono 112 recano la firma o
la sigla del Valegio, altrettante sono assimilabili alla mano dello stesso, mentre 69
sono ascrivibili ad altro artista, non identificato. La Raccolta ebbe un grande successo,
tanto che fu la base di diverse copie nei secoli successivi. I rami del Valegio
furono in seguito ristampati da Raffaello Savonarola (Lasor a Varea) nell’Universus
Terrarum Orbis del 1 713. (Cfr. Cremonini, L’Italia nelle vedute e carte, p. 40.
Darlington & Howgego, n. 4).
P. a r.
128. VAUBAN SEBASTIEN, Vero modo di fortificar le piazze fonato su le massine del Sig.
di Voban
S.l., 1748. Manoscritto in 4°, 121 p., 1 p.n.n., tavole a p. 3, 7, 17, 19, 23, 25, 27, 29, 31, 33, 35,
37, 39, 41, 43, 49, 53, 55, 57, 59, 61, 81, 84, 89, 107 e fine testo. Scrittura corsiva in inchiostro
rosso, tavole colorate. Legatrua in cartoncino marmorizzato.
Si tratta della trascrizione dell’opera
De l’attaque et de la defense des
places uscita in prima edizione per
Pierre de Hondt di La Haye nel
1737-1742 a cura di Sébastien Le
Prestre de Vauban, poi marchese di
Vauban, noto genericamente solo
come Vauban (Saint-Léger-Vauban,
15 maggio 1633 – Parigi, 30 marzo
1707), è stato un militare francese,
uno dei più grandi ingegneri militari
di tutti i tempi, e una delle maggiori
figure della Francia del Re
Sole. Fu anche Maresciallo di
Francia. A lui si debbono numerosissimi
esempi di fortificazione alla
moderna della quale, secondo i
francesi, sarebbe il massimo esponente.
Più che alla fortificazione,
comunque, egli deve la sua gloria
militare agli assedi, nei quali diede il
meglio di sé, e di cui fu il primo a
dare completa teorizzazione matematica col metodo delle parallele che rimase
in uso fino alla seconda guerra mondiale, quando le fortificazioni alla moderna
erano ormai un ricordo del passato.
€ 14.000,00
129. ZAVATTARI EDOARDO, Prodromo della fauna della
Libia
Pavia, Tipografia già Cooperativa, 1934. In 4°, VIII p.,
1234 p. Splendida legatura fascista in cuoio nero con
titolo e riquadri in oro al dorso e nel piatto anteriore,
fascio littorio in oro ai piatti, tagli dorati e cesellati con
pointillé, losanghe a fascio littorio ripetute 18 volte, ex
libris “DAI LIBRI DEL CONTE DI VAL CISMON”, ovvero
Cesare Maria De Vecchi Governatore della Somalia italiana
(21 ottobre 1923-maggio 1928), Ministro di Stato.
Bella edizione a cura di Edoardo Zavattari, zoologo
italiano nato nel 1883 a Tortona e morto nel 1972 a
Genova. Diresse l’istituto di zoologia dell'Università
di Roma. Magnifica la legatura fascista.
€ 2.400,00
130. ZAZZERA FRANCESCO, Della nobiltà dell’Italia
Napoli, Giovanni Battista Gargano - Lucrezio Nucci, 1615-1628. In 4º, 2 v., v. 1: 307 p.; v. 2:
250 c.n.n. Grande stemma al frontespizio, centinaia di xilografie nel testo raffiguranti stemmi.
Legatura in cuoio, dorso arrotondato con cinque nervi sporgenti. Ex libris Writers Library,
London e prima provenienza gesuitica.
Prima ed unica edizione di questo stemmario dedicato dall’autore napoletano al
re Filippo III le cui armi figurano al frontespizio. (Cfr. Spreti 4173).
€ 1.500,00
131. ZOMPINI GAETANO, Vari capricci, e paesi inventati, e disegnati dal ceelbre Gio.
Benedetto Castiglione Genovese tratti dalla raccolta zanttiana incisi ... da
Gaetano Zompini
Venezia, s.e., 1786. Album di 12 incisioni in rame oltre al frontespizio inciso, inquadrato in
una cornice floreale. Legatura in cartone marmorizzato.
Della presente raccolta, che consta di dodici incisioni, si conoscono vari stati ed
edizioni, tutti elencati nel catalogo di Bozzolato del 1978. Le seguenti prove
sono tratte dalla seconda edizione del 1786. Magnifiche prove, impresse su carta
vergata coeva c con margini, in buono stato di conservazione. Rara a trovarsi.
€ 16.000,00
132. ZOPFEN HEINRICH JOHANN, Grundlegung der universal historie
Halle im Magdeburgischen, Carl Hermann Hemmerde, 1745. In 8º, 6 c.n.n., 508 p., 29 c.n.n.
Frontespizio con caratteri rosso e neri e marca tipografica con motto “Hoc erit in votis”.
Legatura in mezza pergamena ad angolo con piatti in carta marmorizzata. Ex libris Donald de
Turckkeim e nota di possesso con data 1767.
Bella edizione in caratteri gotici attinente all’esame del Nuovo ed Antico
Testamento. Manca il foglio di guardia anteriore.
€ 220,00
133. ZUCCHINI ANDREA, Lettera ... sopra
lo stabilimento a tabacchi di
Nona nella Dalmazia
S.l. (Zara o Firenze) s.e. 1790. In 8º, graziosa
brossura coeva decorata a mano,
tagli rossi 50-(2 carta di errata) 1 grande
tavola ri-piegata f.t. incisa con rame
(49,5x32 cm.) con 3 prospetti architettonici
e 1 pianta della “Fabbrica del
Pubblico Stabilimento”. Ex libris Pieri
Gerini nella copertina.
“È la storia di quanto fece il sig.
Manfrin per introdurre un grande
stabilimento onde coltivarvi
tabacco. È stesa colla maggior
precisione possibile. Vi sono tratto
tratto picciole disgressioni che
abbracciano alcuni precetti generali
pel bene dell’agricoltura.
Narransi dei fatti agrarj, in particolare
della Toscana” (Re). “(...)
Botanico di buon livello, Andrea
Zucchini ha limitato i suoi studi
ad una serie di singole piante tipiche
del territorio cortonese. Il
fatto di non aver mai composto un’opera di consistente spessore gli ha forse
impedito di raggiungere una più vasta notorietà”. (Cfr. Cini).
€ 1.500,00
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