Libri di storia militare storia della guerra
LIBRERIA EDITRICE GORIZIANA Libreria Editrice Goriziana - STORIA ANTIQUARIATO

 

LIBRERIA EDITRICE GORIZIANA

STAMPANTICA NATALE 2008
Catalogo di libri, disegni e incisioni dal Friuli all'Europa


Catalogo n° 56 online
Responsabile: Federico Ossola - Schede a cura di Federico Ossola e Simone Volpato

 Parte I: LIBRI ANTICHI E RARI  (1-133) | Parte II: CARTE, PIANTE E VEDUTE (134-244)
pagine: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] 11
126. TESSEDIK SAMUEL, Der Landmann in Ungarn, war er ist ...

Pest, Gedruck auf Kosten des Verfassers, 1784. In 8º, 4 c.n.n., 210 p., 7 c.n.n., grande carta incise in rame a fine testo. Legatura in pergamena e piatti in cartoncino bianco, dorsoarrotondato con etichette in cuoio sulle quali è impressa la titolazione, tagli e contropiatti marmorizzati.

Bell’opera scritta da Samuel Tessedik (1741-1820) ed appartenente alla famosa biblioteca di Ludwig Salvator. (Cfr. Petrik III/2, 624).

€ 1.500,00
 
 
 
 
 
 
 
 
 
127. VALEGIO FRANCESCO, Nuova Raccolta di tutte le più illustri et famose città di tutto il mondo

Venezia, Francesco Valegio (In Venetia cum privilegio Donato Rasicotti al ponte di Bare), 1595. In 8° oblungo, titolo inciso, legatura seicentesca in vitello, tavole 315 di mm 130x165. Frontespizio architettonico di notevole impatto visivo con le personificazioni quali Opulentia, Pax, Iustitia, Concordia, Obidientia e Communitas.

Splendida raccolta topografica cinquecentesca, di grande rarità con 315 vedute e piante di città incise in rame, molte firmate dal Valegio, con grande chiarezza e precisione. Molte delle vedute si ispirano alle tavole della Civitates Orbis Terrarum del Braun & Hogenberg pubblicate a partire dal 1572.


Raffigurano le città principali d’Europa e alcune città in Africa e Asia. Tra le tavole, 51 sono le vedute prospettiche o piante di città di tutta Italia (Roma antiqua, Roma, Venetia, Napoli, Milano, Genova, Fiorenza, Lucca, Siena (2), Loreto, Rimini, Urbino, Pesaro, Viterbo, Orvieto, Terracina, Mola, Velletri, Tivoli, Sulmona, Aquapen-dente, Ancona, Perugia, Bologna, Ferrara, Parma, Reggio, Piacenza, Pavia, Mantova, Cremona, Padova, Vicenza, Brescia, Verona, Bergamo, Lago di Como, Udine, Palmanova, Treviso, Serravalle, Torino, Trento, Gallipoli, Palermo, Messina, Catania, Trapani, Cagliari, Teramo, Chieti, Aquila, Ascoli). Il nostro esemplare è interfoliato con 9 carte iniziali e 61 carte finali che vengono utilizzate per incollare delle incisioni sciolte nel nostro caso raffiguranti le città di Landeskron e Sitten. Francesco Valegio nasce a Bologna circa nel 1560, anche se alcuni studiosi gli accreditano un origine veronese; la sua attività di incisore ed editore calcografo si svolge tutta a Venezia, spesso in associazione con altri stampatori. Le tavole che compaiono nelle Raccolta, che senza dubbio possiamo considerare come la sua opera più importante, sono tutte prive di data, ad eccezione di quelle di Algeri, Costantinopoli e Rodi, firmate da Martino Rota, che recano la data 1572. Le piante e le vedute firmate dal Rota, incisore nativo di Sebenico attivo a Venezia fino al 1573, costituiscono senza dubbio il nucleo più antico dell’opera e fanno ritenere che questa sia stata un progetto editoriale iniziato proprio dall incisore dalmata. La presenza di questa tavole aveva portato in un primo momento a datare l’opera al 1579, data che sembra tuttavia molto improbabile. Molte delle immagini riprendono modelli figurativi apparsi nei primi volumi del Civitates Orbis Terrarum editi tra il 1572 ed il 1588 (e successivamente ristampati sino al 1617) dai cartografi Georg Braun e Franz Hogenberg. E pertanto molto più plausibile che il Valegio iniziò verso il 1580 ad osservare le tavole incise da Martino Rota, per poi ampliare e pubblicare la raccolta, nell’ultimo ventennio del secolo. Nell’intero corpus di incisioni che la compongono 112 recano la firma o la sigla del Valegio, altrettante sono assimilabili alla mano dello stesso, mentre 69 sono ascrivibili ad altro artista, non identificato. La Raccolta ebbe un grande successo, tanto che fu la base di diverse copie nei secoli successivi. I rami del Valegio furono in seguito ristampati da Raffaello Savonarola (Lasor a Varea) nell’Universus Terrarum Orbis del 1 713. (Cfr. Cremonini, L’Italia nelle vedute e carte, p. 40. Darlington & Howgego, n. 4).


P. a r.
128. VAUBAN SEBASTIEN, Vero modo di fortificar le piazze fonato su le massine del Sig. di Voban

S.l., 1748. Manoscritto in 4°, 121 p., 1 p.n.n., tavole a p. 3, 7, 17, 19, 23, 25, 27, 29, 31, 33, 35, 37, 39, 41, 43, 49, 53, 55, 57, 59, 61, 81, 84, 89, 107 e fine testo. Scrittura corsiva in inchiostro rosso, tavole colorate. Legatrua in cartoncino marmorizzato.

Si tratta della trascrizione dell’opera De l’attaque et de la defense des places uscita in prima edizione per Pierre de Hondt di La Haye nel 1737-1742 a cura di Sébastien Le Prestre de Vauban, poi marchese di Vauban, noto genericamente solo come Vauban (Saint-Léger-Vauban, 15 maggio 1633 – Parigi, 30 marzo 1707), è stato un militare francese, uno dei più grandi ingegneri militari di tutti i tempi, e una delle maggiori figure della Francia del Re Sole. Fu anche Maresciallo di Francia. A lui si debbono numerosissimi esempi di fortificazione alla moderna della quale, secondo i francesi, sarebbe il massimo esponente. Più che alla fortificazione, comunque, egli deve la sua gloria militare agli assedi, nei quali diede il meglio di sé, e di cui fu il primo a dare completa teorizzazione matematica col metodo delle parallele che rimase in uso fino alla seconda guerra mondiale, quando le fortificazioni alla moderna erano ormai un ricordo del passato.

€ 14.000,00
 
 
 
 
 
 
 
 
 
129. ZAVATTARI EDOARDO, Prodromo della fauna della Libia

Pavia, Tipografia già Cooperativa, 1934. In 4°, VIII p., 1234 p. Splendida legatura fascista in cuoio nero con titolo e riquadri in oro al dorso e nel piatto anteriore, fascio littorio in oro ai piatti, tagli dorati e cesellati con pointillé, losanghe a fascio littorio ripetute 18 volte, ex libris “DAI LIBRI DEL CONTE DI VAL CISMON”, ovvero Cesare Maria De Vecchi Governatore della Somalia italiana (21 ottobre 1923-maggio 1928), Ministro di Stato.

Bella edizione a cura di Edoardo Zavattari, zoologo italiano nato nel 1883 a Tortona e morto nel 1972 a Genova. Diresse l’istituto di zoologia dell'Università di Roma. Magnifica la legatura fascista.

€ 2.400,00
 
 
 
 
 
 
 
 
130. ZAZZERA FRANCESCO, Della nobiltà dell’Italia

Napoli, Giovanni Battista Gargano - Lucrezio Nucci, 1615-1628. In 4º, 2 v., v. 1: 307 p.; v. 2: 250 c.n.n. Grande stemma al frontespizio, centinaia di xilografie nel testo raffiguranti stemmi. Legatura in cuoio, dorso arrotondato con cinque nervi sporgenti. Ex libris Writers Library, London e prima provenienza gesuitica.

Prima ed unica edizione di questo stemmario dedicato dall’autore napoletano al re Filippo III le cui armi figurano al frontespizio. (Cfr. Spreti 4173).

€ 1.500,00
131. ZOMPINI GAETANO, Vari capricci, e paesi inventati, e disegnati dal ceelbre Gio. Benedetto Castiglione Genovese tratti dalla raccolta zanttiana incisi ... da Gaetano Zompini

Venezia, s.e., 1786. Album di 12 incisioni in rame oltre al frontespizio inciso, inquadrato in una cornice floreale. Legatura in cartone marmorizzato.

Della presente raccolta, che consta di dodici incisioni, si conoscono vari stati ed edizioni, tutti elencati nel catalogo di Bozzolato del 1978. Le seguenti prove sono tratte dalla seconda edizione del 1786. Magnifiche prove, impresse su carta vergata coeva c con margini, in buono stato di conservazione. Rara a trovarsi.

€ 16.000,00
 
 
 
 
 
 
 
 
132. ZOPFEN HEINRICH JOHANN, Grundlegung der universal historie

Halle im Magdeburgischen, Carl Hermann Hemmerde, 1745. In 8º, 6 c.n.n., 508 p., 29 c.n.n. Frontespizio con caratteri rosso e neri e marca tipografica con motto “Hoc erit in votis”. Legatura in mezza pergamena ad angolo con piatti in carta marmorizzata. Ex libris Donald de Turckkeim e nota di possesso con data 1767.

Bella edizione in caratteri gotici attinente all’esame del Nuovo ed Antico Testamento. Manca il foglio di guardia anteriore.

€ 220,00
133. ZUCCHINI ANDREA, Lettera ... sopra lo stabilimento a tabacchi di Nona nella Dalmazia

S.l. (Zara o Firenze) s.e. 1790. In 8º, graziosa brossura coeva decorata a mano, tagli rossi 50-(2 carta di errata) 1 grande tavola ri-piegata f.t. incisa con rame (49,5x32 cm.) con 3 prospetti architettonici e 1 pianta della “Fabbrica del Pubblico Stabilimento”. Ex libris Pieri Gerini nella copertina.

“È la storia di quanto fece il sig. Manfrin per introdurre un grande stabilimento onde coltivarvi tabacco. È stesa colla maggior precisione possibile. Vi sono tratto tratto picciole disgressioni che abbracciano alcuni precetti generali pel bene dell’agricoltura. Narransi dei fatti agrarj, in particolare della Toscana” (Re). “(...) Botanico di buon livello, Andrea Zucchini ha limitato i suoi studi ad una serie di singole piante tipiche del territorio cortonese. Il fatto di non aver mai composto un’opera di consistente spessore gli ha forse impedito di raggiungere una più vasta notorietà”. (Cfr. Cini).

€ 1.500,00
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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