LIBRERIA EDITRICE GORIZIANA
Libreria Antiquaria · cataloghi · libri rari usati d'occasione · compravendita libri · home 

 

LIBRERIA EDITRICE GORIZIANA - LIBRI D'ANTIQUARIATO
Opere presenti alla XIX Mostra del Libro Antico - Milano, Palazzo della Permanente, 14-16 marzo 2008


Catalogo n° 53 online
Responsabile: Federico Ossola - Schede a cura di Federico Ossola e Simone Volpato

 Parte I: MANOSCRITTI ED EDIZIONI A STAMPA  (1-117)Parte II: INCISIONI E DISEGNI (118-170)
pagine: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] 9 [10]
94. SCHULEMBOURGH MATTIAS GIO., Esercizio militare e regola universale dell’Infanteria della Serenissima Repubblica di Venezia

Venezia, Figliuoli del qu. Z. Antonio Pinelli, 1735?. In 4°, 3 c.n.n., 296 p., frontespizio con il Leone di San Marco silografato e testo entro cornice silografica, 11 tavole (più volte ripiegate fuori testo). Legatura in pergamena rigida, dorso arrotondato, cinque nervi rialzati, etichetta in cuoio con titolazione in oro. Ex libris della biblioteca di John Smith.

L’opera contiene le ordinanze del Welt-Marechal Schulembourgh emanate nel 1724 e rimaste inalterate fino alla caduta della Serenissima. Oltre ad indicare importanti sviluppi dell’esercito quanto a uomini, equipaggiamenti ed armi, questo volume fornisce, in dettaglio, altre curiose informazioni sui distintivi di grado degli ufficiali, le armi in loro possesso. Inoltre è anche l’unica opera nella quale si trovano precise indicazioni sull’uso delle Bandiere nei Reggimenti Veneti.
€ 2.800,00
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
95. SERMONICH DOMENICO, L’Ecco che forma dalla Fama, che rimbomba le glorie immortali dell’Ill.mo et Ecc.mo Senatore Grimani, il suo humiliss.mo servo e fiozzo Domenico Sermonich

S.l., s.e., seconda metà del Settecento. In 4°, 8 c.n.n., testo entro doppia cornice arancione e gialla. Stemma dei Grimani disegnato a colori vividi su entrambi i piatti. Ex libris di una biblioteca del Cincinnati

Curioso certificato di servizio scritto da Domenico Sermonich al Senatore della Repubblica Veneta Francesco Grimani, il quale, come Provveditore Generale in Dalmazia ed Albania, si distinse per le sue doti amministrative. Scrisse a sua volta le Quattro relazioni iteressantissime circa lo stato delle isole Ionie e le Anagrafi delle isole del Levante soggette al dominio della Repubblica nel 1761. Esemplare in ottime condizioni.
€ 4.800,00
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
96. SOCIÉTÉ IMPÉRIALE HORTICULTURE, Pomologie ou histoire et description de tous les fruits cultivés e France

Lione, Imprimerie et lithographie de. J. Nigon, 1863-1868. In 4°, 5 vol. sugli otto pubblicati, vol. I: 38 p., 1-60 litografie a colori; vol. II: 36 p., 61-110 litografie a colori; vol. III: 31 p., 32 p., 111-172 litografie a colori; vol. IV: 1-67 litografie a colori con corrispettivo testo esplicativo; vol. V: 1-31, 1-12, 1-30 litografie a colori con testo epslicativo corrispondente. Legatura in tela cerata rossa, dorso arrotondato in cuoio, titolazione in oro.

Importante opera a cura della Società Imperiale d’Orticultura francese riservata alla trattazione botanica dei frutti coltivati in Francia e corredata da magnifiche tavole a colori di notevole impatto visivo. Esemplare in ottime condizione.
€ 8.500,00.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
97. STIGLIANI TOMMASO, Il mondo nuovo

Roma, appresso Giacomo Mascardi, 1628. In 16°, 1011 p., 16 c.n.n. Le prime 12 pagine sono manoscritte. Frontespizio in inchiostro rosso con raffigurazione del Mondo Nuovo. Legatura in pergamena rigida, dorso arrotondato con quattro nervi, titolazione in rosso. Ex libris con timbro rosso, la lettera G sormontata da una corona.

Prima edizione di questo importante testo a cura di Tommaso Stigliani (Matera, 1573-Roma, 1651), letterato e scrittore italiano. Forse di nobili origini, da giovane si recò a Napoli dove conobbe Giambattista Marino. Dopo un breve soggiorno alla corte di Carlo Emanuele I di Savoia a Torino, nel 1603 divenne segretario di Ranuccio I Farnese, duca di Parma. Il Canzoniere, pubblicato nel 1605, fu messo all’Indice dei libri proibiti a causa di alcuni indovinelli di contenuto osceno. Stigliani ritenne colpevole Arrigo Caterino Davila e lo sfidò a duello. Rimasto ferito si rifugiò a Napoli. Poté ritornare a Parma, grazie all’intercessione del cardinale Cinzio Aldobrandini, già protettore di Torquato Tasso. Nominato Principe dell’Accademia degli Innominati, pubblicò nel 1617 i primi venti canti del poema Il mondo nuovo, sull’epopea di Cristoforo Colombo. Le allusioni a Giambattista Marino contenute nell’opera suscitarono aspre polemiche. Costretto a lasciare Parma nel 1612 si stabilì a Roma dove curò l’edizione del Saggiatore di Galileo Galilei (Roma, Mascardi, 1623). Sempre a Roma pubblicò una nuova edizione del suo Canzoniere (Roma, Zannetti, 1623) emendata delle poesie oscene. Nel 1627 pubblicò Dell’Occhiale (Venezia, Carampello, 1627), stroncatura dell’Adone di Giambattista Marino, cui seguì l’anno successivo un’edizione definitiva in 34 canti de Il Mondo nuovo (Roma, Mascardi, 1628). Nel 1651 uscì l’edizione delle Lettere (Roma, Manelfi, 1651). Postumo fu pubblicato il rimario Arte del verso italiano (Roma, Del Verme, 1658). La nostra edizione presenta le prime 12 pagine scritte a mano in un ductus posato con le iniziali decorate, testatine, richiami che riprendono l’originale. Esemplare rifilato
€ 2.400,00
 
 
 
 
 
 
98. TEMISTIO, 1)- Themistii Eupharadae in libros quindecim Aristotelis commentaria... Hermolao Barbaro interprete 2)- Arithmetica Ioannis Martini Silicaei 3)- Textus De Sphaera Ioannis de Sacrobosco

1- Parigi, Simon de Coline, 1528. In 4°, 152 c., frontespizio con impresa e motto e raffigurazione del Tempo, iniziali ornate e silografate. Legatura in marocchino decorato in oro. Triplice inquadramento concentrico di filetti in oro struttura il campo. Fregi floreali ai quattro lati. Dorso arrotondato, sei nervi sporgenti,sette tasselli con decorazioni in oro, etichetta con titolazione Themistii. Fitte postille in tutte e tre le opere e nota di possesso nel primo frontespizio “De Simon Dubal... 1604”. 2- Parigi, Simon de Coline, 1526. In 4°, 63 c., frontespizio inquadrato da una cornice silografata con tondi che presentano allegorie delle scienze matematiche e astrologiche e personaggi famosi come Tolomeo, Orfeo, Euclide. Leggero strappo nel margine inferiore. 3- Parigi, Simon de Coline, 1531. In 4°, 35 c., frontespizio silografato con la raffigurazione del sistema solare e figura umana che osserva il firmamento mentre gli è accanto Esculapio. Alla c. 3v altra immagine a piena pagina con Urania e Tolomeo. Molti gli inserti geometrici silografati.

1- Bellissima edizione con il commento ad Aristotele di Temistio (Paflagonia, ca 317-Costantinopoli, ca 388) filosofo greco, insegnante e alto funzionario dell’Impero bizantino. Fu maestro di filosofia in una scuola di Costantinopoli. Benché pagano, fu accettato al servizio dell’Impero, divenendo senatore nel 355, proconsole nel 358 e prefetto nel 383. Fu anche a Roma nel 357 e nel 376. Ci sono pervenuti, tra le altre opere, 33 Discorsi, 18 cosiddetti “politici”, per lo più panegirici imperiali, e i restanti 15 “privati”, cioè conferenze, scritti polemici e d’occasione. Perdute sono le sue parafrasi alle Categorie, agli Analitici primi e ai Topica di Aristotele. La notizia data da Fozio nel IX secolo, di un Temistio anche commentatore di Aristotele e di Platone, è dubbia; l’aver adottato il genere della parafrasi comporta del resto una maggiore neutralità e fedeltà al pensiero di Aristotele. Questa edizione presenta l’interpretazione di Ermolao Barbaro indirizzata a Antonio Galateo. 2- Bella edizione di Juan Martinez Siliceo (Villagarcía de Extremadura, c. 1486-Toledo, 1557), ecclesiastico e precettore del principe Filippo oltre che professore alle università di Parigi e di Salamanca. Fu nominato cardinale del 1556 e il suo nome di erudito è legato al trattato di aritmetica che pubblicò nel 1514. 3- Affascinante opera astronomica di Giovanni Sacrobosco, (detto anche Johannes de Sacrobosco, Sacrobosco, o John of Holywood, ca. 1195- 1256) studioso inglese che insegnò all’Università di Parigi. Insieme all’italiano Guido Bonatti da Forlì fu uno dei più famosi astronomi/astrologi del XIII secolo.Benché descritto come inglese, il suo luogo di nascita è sconosciuto, in quanto Sacrobosco sarebbe una non meglio specificata città o regione. La teoria secondo cui nacque ad Halifax viene oggi screditata poiché Halifax significa ‘sacro volto’, e non ‘sacro bosco’. Sacrobosco venne educato all’Università di Oxford. Secondo un resoconto del XVII secolo, giunse all’Università di Parigi il 5 giugno del 1221, non è chiaro se come studente d’arte o come laureato in arte in un’altra università, e quindi qualificato per l’insegnamento. Divenne in breve tempo professore di matematica all’Università di Parigi. Attorno al 1230, venne pubblicato il suo lavoro più noto, il Tractatus de Sphaera. In questo libro, Sacrobosco trattava della Terra e del suo posto nell’universo. Il libro divenne una lettura obbligatoria per gli studenti di tutte le università occidentali nei quattro secoli successivi. La sua descrizione della Terra come una sfera, e la sua popolarità, permettono, fin dagli studi compiuti nel XIX secolo, di confutare l’opinione secondo la quale gli studiosi medioevali avrebbero ritenuto che la Terra fosse piatta. Del resto, la rotondità della terra è ben sostenuta da altri autori del Medio Evo, quali: Ruggero Bacone, Tommaso d’Aquino, Brunetto Latini, Dante Alighieri, Giovanni Buridano ed altri. Sacrobosco fu un forte sostenitore dei metodi arabi nella matematica: il suo trattato Algorismus, che si ritiene la sua prima opera, fu uno dei primi testi sui numeri arabi adottato come manuale nelle università europee. In questo testo, noto anche come Algorismus de integris o Algorismus vulgaris, Sacrobosco tratta le quattro operazioni, la media aritmetica, e l’estrazione di radici quadrate e cubiche. Nell’opera Computus (1235) trattò in maniera sistematica i calendari e la misura del tempo. Definì il giorno, le sua suddivisione in ore, e probabilmente fu il primo autore occidentale ad introdurre le frazioni sessagesimali (minuti e secondi). Definì l’anno solare e l’anno lunare. Un’altra ragione della notorietà di Sacrobosco è la sua critica del Calendario Giuliano. Nel Computus sostenne infatti che tale calendario era avanti di 10 giorni e che era necessaria una qualche correzione. Il suo piano per sistemarlo era quello di saltare un giorno ogni 288 anni. Sempre in questo libro inventò la falsa nozione secondo cui Augusto tolse un giorno a febbraio per aggiungerlo ad agosto. L’anno della sua morte è incerto dato che le fonti indicano diversi anni: 1234, 1236, 1244 e 1256.
€ 16.000,00
99. TOMMASEO NICCOLÒ, Nuovo dizionario della lingua italiana

Firenze, Giovanni Pietro Vieusseux, 1838. In 8°, LXII, 1140 p. Legatura coeva in tela cerata rossa nei piatti e in marocchino per il dorso arrotondato che presenta una decorazione animata con una scimmia ed un orso impressi in oro oltre a girali. Contropiatti in carta marmorizzata ed ex libris Charles Bois de Chesne.

Importante edizione del famoso dizionario del Tommaseo. Niccolò Tommaseo nacque a Sebenico (Dalmazia) nel 1802 (morì a Firenze nel 1874). Ebbe une educazione rigorosamente cattolica, con fondamenta umanistiche. Fece i primi studi a Sebenico, poi al seminario di Spalato; nel 1817 è all’università di Padova dove si laurea in legge nel 1822. Rimase a Padova fino al 1824, poi a Milano vivendo della propria attività di giornalista e letterato. Collaborò al «Nuovo Ricoglitore», e intervenne su questioni linguistiche (“Il Perticari confutato da Dante” 1825). A Milano conobbe Manzoni, e gli presentò Rosmini che aveva conosciuto a Padova. Cominciò a collaborare all’«Antologia» di Vieusseux. Si trasferì a Firenze nel 1827 restando fino al 1834 e convivendo con la popolana Geppa Catelli. Fu una stagione di intenso lavoro. Conobbe vari intellettuali, fu amico di Capponi. Risale a questo periodo la prima edizione del “Dizionario dei sinonimi” (1830). Il soggiorno fiorentino si interruppe quando un suo scritto pubblicato sull’«Antologia» suscitò le proteste dell’Austria. Tommaseo fu costretto all’esilio, andò a Paris. Continuò l’attività letteraria pubblicando vari scritti importanti: “Dell’Italia” (1835), i versi delle Confessioni (1836), il commento alla “Commedia” di Alighieri, l’autobiografia di “Memorie poetiche” (1838). Altri scritti preparati in Francia furono pubblicati al suo ritorno in Italia, a Venezia, in seguito all’amnistia austriaca del 1839: il romanzo Fede e bellezza (1840, che ebbe la sua edizione definitiva nel 1852), le prose d’arte in varie lingue di “Scintille” (1841), la raccolta di traduzione dei Canti popolari toscani, corsi, illirici, greci (1841-1842). A Venezia pubblicò la prima edizione del “Dizionario estetico” (1840), due volumi di “Studi filosofici” (1840) e due volumi di “Studi critici” (1843). Durante i moti del 1848 ebbe un ruolo di primo piano nella Repubblica Veneta. Arrestato alla fine del 1847 per aver pronunciato un discorso in cui chiedeva la libertà di stampa, fu liberato con l’insurrezione del marzo 1848, ebbe incarichi di governo nella Repubblica Veneta. Fu contrario all’unione con il Piemonte, fautore della resistenza a oltranza contro l’Austria. La restaurazione lo costrinse a esiliare a Corfù . Qui prese moglie, e divenne completamente cieco. Nel 1854 si trasferì a Torino. Contrario alla politica di Cavour, nel 1859 fu a Firenze dove visse fino alla morte. Invecchiando divenne sempre più intollerante e critico verso la politica italiana. Rifiutò la carica di senatore offertagli dal nuovo Regno d’Italia. Continuò a scrivere: diede l’edizione definitiva delle sue Poesie (1872), curò l’edizione delle opere di Scalvini e di Caterina da Siena. Suo è anche l’importante “Dizionario della lingua italiana” (1858-1879) in sette volumi, realizzato in collaborazione con B. Bellini, e terminato da G. Meini.
€ 800,00
100. TOTTI POMPILIO, Ritratto di Roma moderna

Roma, per il Mascardi, 1638. In 8°, 28 p.n.n., 531 p., 1 p.n.n. Frontespizio allegorico inciso a piena pagina e centinaia di incisioni nel testo, molte a piena pagina, che illustrano suggestive vedute di Roma. Nel verso dell’ultima carta, bella marca tipografica di Vitale Mascardi. Legatura coeva in piena pergamena, titolo calligrafico sul dorso.

Magnifica guida di Roma, riccamente illustrata da belle incisioni dedicate alle piazze, chiese, ville suburbane di Roma. Vanno segnalate le vedute dei palazzi Farnese, Barberini, Gaetani e la sede papale di Montecavallo. Questa guida di Roma, opera del compilatore ed editore Pompilio Totti, appartiene al genere dei bedeker antiquari seicenteschi, più scientifici e accurati delle guide popolaresche di derivazione dai Mirabilia cinquecenteschi. Esemplare in buone condizioni conservative. Olschki, Choix, 18147.
€ 1.800,00
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
101. ULLEPITSCH C.A., Denkbuch der anwesenheit... Ferdinand I und Maria Anna in Krain und Karten

Laibach, Ignaz Edlen Kleinmayr, 1845. In 4°, 88 p., antiporta con litografia a colori e vignette figurate con castelli, archi e vari monumenti.

Bel libro d’omaggio eseguito in seguito alla visita fatta in Carinzia di Ferdinando I e Maria Anna.
€ 900,00
 
 
102. VALVASONE ERASMO, La Caccia... ricorretta & di molte stanze ampliata con le annotationi di M. Olimpio Marcucci

Libro / Bergamo, Comin Ventura, 1593. In 8°, 8 c.n.n., 124 c., 42 c.n.n. + 5 splendide tavole silografate a piena pagina (illustrano scene di caccia); legatura ottocentesca in mezza pergamena con angoli, tasselli bicolori, titolo in oro, doppio ex libris di Gino Sabattini e F. De Maria.

Seconda edizione, “rara quanto quella originale del 1591” di un famoso poema della caccia con riferimenti politici. Ampliata di ben 95 ottave e dalle interessanti note del Marcucci. Sono presenti sonetti di Angelo Grillo, Alessandro Midano Fileremo, Gherardo Borgogni, Ercole Tasso, Nicolo Oddo, Torquato Tasso. Esemplare in ottime condizioni. Ceresoli, 547.
€ 2.000,00
 
 
 
 
 
 
 
 
103. VANNI GIOVANNI FRANCESCO, Investigatio momentorum quibus gravia tendunt deorsum

Roma. In 8°, 110 p. Frontespizio con emblema dei Gesuiti, illustrazioni matematiche silografate per tutto il testo. Legatura in pergamena morbida.

Prima e rarissima edizione (in Italia sono presenti solo tre esemplari censiti da SBN) curata dal gesuita Giovanni Francesco Vanni (1638-1709) dedicata alla geometrica.Si tratta dell’esemplare appartenente alla biblioteca privata di Pietro Riccardi. Due sono le indicazioni che avvalorano la nostra affermazione. La prima prova è fornita dalla presenza nel contropiatto anteriore dell’ex libris Biblioteca Riccardi di Modena ossia di Pietro Riccardi. La seconda, più stringente, proviene dalla voce su Giovanni Francesco Vanni che il Riccardi gli dedica nel primo volume della sua Biblioteca Matematica Italiana. Introducendo la scheda descrittiva dell’Investigatio egli afferma: “Nell’esemplare da me posseduto vi ha la firma del matematico Francesco Bianchini, cui fu donato dall’autore” (p. 583). Difatti nella parte inferiore del frontespizio in inchiostro nero si legge la nota di possesso, in latino, “ex dono Authoris accepit Fr. Blanchinus”. L’eccezionalità del nostro esemplare quindi è ancora aumentato dalla nota di possesso di Francesco Bianchini (Verona, 13 dicembre 1662-Roma, 2 marzo 1729) astronomo, archeologo e storico italiano. Studia presso i gesuiti a Bologna dal 1673 al 1680 e poi, dal 1680 al 1684, teologia, anatomia, botanica, matematica, fisica e astronomia nell’Università di Padova. Bibliografia: F. Cavani, Della vita e delle opere del Prof. Ing. Pietro Riccardi, Bologna, Soc. Tipografica già Compositori, 1899; Pietro Riccardi (1828-1898) e la storiografia della matematiche in Italia. Atti del convegno, a cura di F. Barbieri e F. Cattelani Degani, Univ. degli Studi di Modena, 1989.
€ 8.500,00
 
 
104. VERTOT RENÉ AUBERT DE, Histoire des chevaliers hospitaliers de S. Jean de Jerusalem

Parigi, Rollin Quillau-Desaint, 1726. In folio, 4 vol., vol. I: 12 p.n.n., 696 p.; vol. II: 719 p.; vol. III: 2 p.n.n., 552 p.; vol. IV: 2 p.n.n., 240, 408, 222, 20 p., 2 p.n.n. Antiporta del primo volume ritratto in rame di Vertot, 6 tavole più volte ripiegate sempre incise in rame a carattere geografico, tra cui Malta, e 70 stupendi ritratti finemente incisi su rame. Legatura coeva in cuoio liscio con triplice cornice in oro nei piatti, dorso arrotondato con cinque nervi sporgenti, tessere decorate in oro con motivi floreali, doppia etichetta con titolazione e numero del tomo. Contropiatti in carta marmorizzata policroma con ex libris Novacco.

Splendida edizione originale del prestigioso esemplare appartenuto alla collezione Franco Novacco. Viene narrata la storia dell’Ordine di Malta a partire dal 1048. Sarebbero stati alcuni mercanti dell’antica repubblica marinara di Amalfi ad ottenere dal Califfo d’Egitto il permesso di costruire a Gerusalemme una chiesa, un convento e un ospedale nel quale assistere i pellegrini di ogni fede o razza. L’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme – la comunità monastica dedita alla gestione dell’ospedale per l’assistenza dei pellegrini in Terra Santa – diviene indipendente sotto la guida del suo fondatore il Beato Gerardo. Papa Pasquale II, con la bolla del 15 febbraio 1113, pone l’ospedale di San Giovanni sotto la tutela della Santa Sede, con diritto di eleggere liberamente i suoi capi, senza interferenza da parte delle altre autorità laiche o religiose. In virtù di tale bolla l’Ospedale divenne Ordine esente dalla Chiesa. Tutti i Cavalieri erano religiosi, legati dai tre voti monastici, di povertà, castità e obbedienza. La costituzione del Regno di Gerusalemme ad opera dei crociati costringe l’Ordine ad assumere la difesa militare dei malati, dei pellegrini e dei territori sottratti dai crociati ai Musulmani. Alla missione ospedaliera si aggiunge il compito di difesa della cristianità. Successivamente viene adottata la bianca Croce Ottagona, che ancora oggi rappresenta il simbolo dell’Ordine.
Cohen, 1011; Saffroy, n 5420.

€ 5.500,00
 
 
105. VIRGILIO PUBLIO MARONE, Bucolica Georgica et Aeneis

Roma, 1763-1765. In folio, 3 volumi, vol. I: (2), XCII, 211, (1) p.; vol. II: LX, 336 p.; vol. III: XIV, 343, p.; 150 illustrazioni nel testo, capilettera, finalini. Frontespizi rossi e neri con ritratti in ovale. Sono presenti le tre magnifiche antiporte illustrate. Esemplare eccellente con legatura in marocchino rosso, dorso arrotondato con fregi geometrici impressi in oro e titolazione dell’opera. Contropiatti in carta colorata.

Strepitosa edizione virgiliana curata da Antonio Ambrogi e dedicata a sua maestà Carlo Emanuele re di Sardegna. Esemplare in perfette condizioni, pagine con ampi margini, illustrazioni calcografiche di notevole bellezza. Esemplare appartenuto alla nobile ed importante famiglia ungherese dei Kohary come si legge nell’occhiello del primo volume “C:F: Kohary 1788” e del terzo con nota a penna “C. franc. Jos. Kohary 788”.
Mambelli, Edizioni virgiliane, 417; The Bodleian library-CD 912361; Graesse VII 343.

€ 8.000,00
 
 
106. VON BRUCK GOTTLOB FRIEDRICH, 1)- Vorteile eine situation zum militarischen gebrauch 2)- Kurze Anweifung

Dresda, Walterischen, 1767. In 8°, 100 p., 7 tavole silografate fuori testo; Lipsia, Johann Gottlob Rothen, 1765. In 8°, 64 p., 11 tavole silografate fuori testo. Legatura coeva in cuoio, dorso arrotondato con decorazioni floreali in oro e titolo su etichetta rossa, unghie dorate. Ex libris della biblioteca militare di G.L. Parker e timbro a secco impresso nel frontespizio e nell’antiporta.

Sono presentate due opere sulle fortificazioni con attenti studi di matematica e di geometria in rapporto alla costruzioni di forti, murature, ponti nei pressi di fiumi, monti,e luoghi geologicamente sconnessi. Esemplare in perfette condizioni.
€ 1.100,00
 
 
pagine: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] 9 [10]
 :· INFO
per ordinare un libro COME ACQUISTARE
acquisto libro


vendita online CONTATTI

 :· NAVIGAZIONE

 XIX Mostra del Libro Antico
XIX Mostra del Libro Antico

Il sito

 scarica gratis
SCARICA IL CATALOGO
in formato .pdf

(3,13 Mb)

CATALOGO 52 ONLINE
(Pagine nobili)

CATALOGO 49 ONLINE
(Stampantica 2007)

CATALOGO 47 ONLINE
(XVIII Mostra del Libro Antico di Milano)

CATALOGO 46 ONLINE
(Il colore del Novecento)

CATALOGO 43 ONLINE
(Viaggio in Italia)

CATALOGO 40 ONLINE
(Carte di confine)

TUTTI I CATALOGHI

COMPRAVENDITA LIBRI

LIBRI RARI, USATI, OCCASIONI

BIOGRAFIE

LIBRI OTTOCENTO

LIBRI NOVECENTO

CASA EDITRICE

Libreria moderna

HOME PAGE


 :· NEWSLETTER
Newsletter Libreria Editrice Goriziana
:·ISCRIVITI - SUBSCRIBE



 :· CERCA NEL SITO
SEARCH THE SITE

 

^ Inizio pagina ^

HOME PAGE  /  Libreria moderna  /  TUTTI I CATALOGHI (da scaricare in formato pdf)  /  Casa Editrice  /  COME ACQUISTARE   

Copyright © 1999-2006, Libreria Editrice Goriziana, Corso Giuseppe Verdi, 67 — 34170 GORIZIA (ITALY)
Tel: (+39)0481-33776 — Fax: 0481-538370 — E-mail: leg@leg.it
Studio Bibliografico: Corte Sant'Ilario, 14, Gorizia
Tel: (+39)0481-545129 — Fax: 0481-538370 — E-mail: antiqua@leg.it

grafica layout SEO Mauro Pascolat
ottimizzazione ricerca