LIBRERIA EDITRICE GORIZIANA
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LIBRERIA EDITRICE GORIZIANA - LIBRI D'ANTIQUARIATO
Opere presenti alla XIX Mostra del Libro Antico - Milano, Palazzo della Permanente, 14-16 marzo 2008


Catalogo n° 53 online
Responsabile: Federico Ossola - Schede a cura di Federico Ossola e Simone Volpato

 Parte I: MANOSCRITTI ED EDIZIONI A STAMPA  (1-117)Parte II: INCISIONI E DISEGNI (118-170)
pagine: [1] [2] [3] [4] [5] [6] 7 [8] [9] [10]
73. LEONARDIS GIACOMO, Via Crucis novellamente eretta nell’atrio del Santissimo Crocifisso della Chiesa parrocchiale e collegiata di S. Polo

Venezia, s.e., 1780 c. In 8°, 37 p., frontespizio figurato, antiporta con raffigurazione del Crocifisso di San Polo, 14 tavole e 21 pagine di testo incise in rame. Legatura in cuoio con cornice impressa a secco nei piatti, dorso arrotondato, carta marmorizzata nei contropiatti.

Bellissima edizione incisa con estrema finezza da Giacomo Leonardis (Palmanova 1723-Venezia 1794), il quale si ispirò direttamente alla grande Via Crucis eseguita da Giandomenico Tiepolo nel 1748 (Rizzi 39-54). Esemplare in perfette condizioni. Succi, Incisori veneti, n. 263, tav. XI.
€ 7.500,00
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
74. LIGER LOUIS, La connoissance parfaite des chevaux contenant la maniere de les gouverner & de le conserver en fanté

Parigi, Compagnie des Libraires, 1751. In 4°, 12 c.n.n., 548 p., 224 p. (Dictionnaire de manege), 68 p. Antiporta figurato con cavalli e fanti incisi in rame, 7 incisioni. Legatura coeva in cuoio, dorso arrotondato, cinque nervi sporgenti, seic caselle, decorazioni floreali e geometriche.

Bella e curiosa terza edizione riservata al mondo del cavallo. Tratta dell’allevamento, del maneggio, dei modi di cavalcare, dei rimedi contro diverse malattie, delle diverse razze. Esemplare ben conservato.
€ 1.100,00
75. LINNÉ CARL VON, Systema naturae per regna tria naturae

Vienna, Johann Thomas Trattner, 1767. In 4°, 3 vol. in quattro tomi, tomo I: 1-532 p.; tomo I, parte II: 533-1327 p., 18 c.n.n.; tomo II: 736 p., 8 c.n.n., 142 p.; tomo III: 236 p., 10 c.n.n., 3 tavole incise in rame. Legatura coeva in cuoio, cornice impressa a secco nei piatti, dorso arrotondato con cinque nervi sporgenti, sei caselle con decorazioni floreali e titolo su sfondo rosso. Contropiatti in carta marmorizzata rossa ed ex libris Charles Bois de Chesne.

Il volume Systema naturae fu una delle maggiori opere del dottore in medicina Carolus Linnaeus e fu stampata per la prima volta in lingua latina nel 1735. Questa edizione viennese riprende il testo di base. Esemplare in buone condizioni conservative tranne per il tomo II che presenta il piatto posteriore un po’ rovinato.
€ 1.800,00
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
76. LUC, Serie di cinque album acquerellati con vedute di città francesi

Francia, 1891-1948. Serie di cinque album contenenti delle tavole acquerellate in modo assai fine a firma di Luc, artista non identificato. Questa la sequenza ed il contenuto di ciascun album che presenta una legatura in mezzo cuoio con piatti in carta marmorizzata come nei contropiatti per i primi tre mentre il quarto è in cartoncino colorato con immagine de Le Sables d’Olonne ed il quinto in tela cerata rossa con foglio di carta colorato con scritta Mon Paris. 1- Lettres de voyage. Excursion dans l’Est, S.l., 1891-1897, in 4°, 55 c. Diario di un viaggio attraverso le località di Nancy, Bale, Lucerna, Zurigo, Schaffouse, Baden e Strasburgo cominciato in data 20 agosto 1891 e terminato nel 1897. Molto belle le raffigurazioni architettoniche come la Place Stanislas di Nancy. 2- Croquis de voyage. Le Rhin et la Meuse, 1905, in folio, 4 c.n.n., 79 tavole acquerellate su carta con filigrana “Papeterie de Renage”. Serie di 79 tavole con vedute delle città e dei monumenti di Heidelberg, Francoforte, Colonia, Strasburgo, Colonia, Metz. 3- Lettres de voyage. Dauphine. Savoie, 1906, in folio, 1 c.n.n., 54 tavole acquerellate. Viaggio pittorico nelle città di Lione, Grenoble, Chambery, Chamonix, Losanna e Ginevra. 4- S.l., 1898-1948, in folio, 30 tavole acquerellate. Vedute di Mont San Michael, Rouen. 5- Parigi, 1898-1948, in folio, 150 tavole acquerellate.

Splendide guide illustrate da acquerelli di eccelsa fattura sui maggiori monumenti, vie, piazze, ponti, quartieri di Parigi partendo dal Jardin du Luxembourg e della Francia.
€ 8.000,00
 
 
77. MAGGIALI GIUSEPPE, Ragguaglio delle nozze Maestà di Filippo Quinto e di Elisabetta Farnese

Parma, Nella Stamperia di S.A.S., 1717. In folio, 115 p., 5 tavole incise fuori testo e più volte ripiegate. Antiporta figurato inciso in rame. Legatura coeva in pelle bruna marmorizzata, titolazione e fregi in oro sul dorso con i “Gigli dei Borboni” impressi in oro e ripetuti per ogni scomparto formato dai sei nervi, tagli a spruzzo.

Rarissima edizione originale di uno dei più famosi libri di feste del Barocco italiano, eseguito in omaggio delle nozze tra la principessa Elisabetta Farnese con il Re Filippo V di Spagna. La bella antiporta è incisa da G. B. Sintes (1680-1760) mentre le cinque tavole sono opera di Francesco Maria Francia e di Theodor Verkruys. Raffigurano in ordine l’ingresso nella città di Parma del Card. Ulisse Gozzadini, la facciata del Duomo di Parma, il lato interiore, il coro e la pianta. Il pittore di corte, Ilario Sploverini, come scrisse il Cicognara, fu incaricato di illustrare le festività e le tavole dell’opera sono tratte dai suoi disegni.
Palau y Dulcet XV, 246192; Olschki, Choix, 15207; Sconosciuto alla Pinto.

€ 10.800,00
 
78. MARINONI GIOVANNI GIACOMO, De re ichnographica cujus hodierna praxis exponitur

Vienna, Leopoldo Kaliwoda, 1751. In folio, antiporta silografato con raffigurazione di uno studiolo e strumenti geometrici, 9 c.n.n., 294 p., 2 c.n.n, illustrato con incisioni a rame di carattere geometrico. Legatura coeva in pergamena su piatti rigidi, dorso arrotondato, etichetta con titolazione e nome dell’autore impresso in oro, tagli in rosso.

A Vienna, nella corte imperiale di Leopoldo I, di Carlo VI e di Maria Teresa, durante tutta la prima metà del settecento godette di grandissima stima e generoso favore il patrizio udinese Gian Giacomo de Marinoni, consigliere e matematico cesereo, astronomo di corte, rettore della scuola di ingegneria militare e professore nell’Accademia dei Nobili della Bassa Austria. Gian Giacomo, figlio di Marino de Marinoni e di Benvenuta Desio era nato a Udine nel 1676. Vi aveva compiuto i primi studi presso i Barnabiti dimostrando particolari attributi e predilezioni per le discipline matematiche. Nel 1696 si recò a Vienna: qualcuno doveva averlo raccomandato all’ingegnere Cesareo e professore di matematica all’Accademia dei Nobili, conte Leandro Anguissola da Piacenza che lo prese sotto la sua guida e protezione. Nell’Università viennese conseguì la laurea in filosofia e venne incaricato di insegnare matematica. In questo periodo giovanile si dedicò a quelle parte del calcolo applicato che riguarda l’agrimensura e la topografia. Il Marinoni ebbe l’occasione di tracciare una mappa del territorio soggetto alla giurisdizione di un influente personaggio della corte con tanto successo che altri nobili gli affidarono simili lavori. Nel 1703 l’imperatore Leopoldo lo nominò matematico di corte e l’anno seguente lo incaricò di distendere la topografia della circonvallazione di Vienna. Nel 1705 Giuseppe I lo chiamò ad insegnare nell’Accademia de Nobili dell’Austria inferiore. L’anno dopo eseguì una pianta di Vienna e del territorio suburbano. Nel 1719 Girolamo di Colloredo governatore della Lombardia si avvalse del Marinoni per stendere un nuovo catasto della Regione. Il Marinoni ai componenti di una speciale Giunta dettò le norme per l’uniforme misurazione degli immobili, per l’esecuzione delle mappe, per la riduzione su varie scale. Prescrisse l’uso della tavoletta di Giovanni Pretorius perfezionata da lui e della “bilancia planimetrica” di sua invenzione. Le rivelazione sistematiche eseguite in quell’occasione servirono per preparare le carte topografiche dei comuni e della Regione; esse furono le prime del genere disegnate in Italia (1729). Studiò anche sistemazioni idriche di alcuni fiumi (Reno, Po). Si interessò di astronomia e fece costruire a Vienna una specola corredandola dei migliori strumenti di osservazione del tempo descritti nel 1745 dal tipografo di corte in un volume in “folio” De astronomica specula domestica et organico apparatu astronomico libri duo Reginae dicati a Joane Jacobo Marinonio patricio utinensi, etc. Nel 1751 raccolse le sue osservazioni nel volume: “De re ichnographica, cuius hodernia praxis exponitur et propriis exemplis pluribus illustrator”. Il Marinoni trascorse gli ultimi anni della sua vita nella sua specola pubblicando le sue osservazioni sui fenomeni celesti. Nel 1755 morì per una banale malattia. L’opera del Marinoni appare oggi superata a causa della scoperta e dell’adozione degli strumenti moderni per la rilevazione e l’esecuzione delle carte. Gli va riconosciuto il merito di avere applicato alla prassi professionale, allora empirica e primitiva, i principi della matematica in un tempo nel quale il matematico pontificio Grandi non si degnava di accostare l’occhio al cannocchiale dello squadro.
€ 12.000,00
79. MARUCINI LORENZO, Vita di San Bassiano vescovo di Lodi e protettor di Bassano

Venezia, Lorenzo Basegio, 1737. In 4°, 4 c.n.n., 64 p., 1 tavola incisa fuori testo con veduta di Bassano e antiporta con immagine di San Bassiano. Legatura in cartonato. Nel contropiatto anteriore ex libris Pio Mastai Ferretti ossia di Pio IX (Senigallia, 13 maggio 1792-Roma, 7 febbraio 1878) il 257° Papa della Chiesa Cattolica.

Rara operetta che ripresenta l’edizione del Marucini allegata ad una vita del Santo. Molto bella la pianta della città con 31 rimandi in nota. Esemplare in buone condizioni conservative con pagine marginose.
€ 1.400,00
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
80. MEINIG JOHANN CHRISTIAN, Grund-Lehren der Artillerie, in welchen... das Geschutze

Francoforte-Lipsia, Johann Herbord Klossen, 1723. In 4°, 6 c.n.n., 90 p.; 72 p. Frontespizio con caratteri rosso e nero. Legatura coeva in cuoio liscio, dorso arrotondato con sei nervi sporgenti e sette tasselli con decorazioni impresse in oro et etichetta con titolazione dell’opera.

Seconda edizione, ad opera dell’ingegnere tedesco Meinig, dedicata all’artiglieria con un imponente apparato illustrativo riservato alla composizione della polvere da sparo, alle tipologie dei cannoni, alle bombe, alle macchine spara razzi per un totale di 40 incisioni a piena pagina.
Jahns II, 1614/15.

€ 2.400,00
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
81. MERIAN MATTHAUS, Topographia Italiae, Das ist: Warhaffte und Curiöse Beschreibung Von gantz Italien...in aggiunta: Anhang... von Königreich Morea

Franckfurt, Matthaus Merian, 1688. In folio, 4 c.n.n., 160 p., 6 c.n.n., 160 p., 6 c.n.n., antiporta di Sandrart; 74 p. Legatura coeva in pergamena su piatti rigidi, dorso arrotondato, titolazione impressa in oro. Nel contropiatto anteriore ex libris Maximili Bibliothek. Elenco delle 50 incisioni che raffigurano le città a tutta pagina e a metà pagina: oltre a particolari architettonici e paesaggistici: due carte dell’Italia secondo il disegno di Philipp Clüver ed una nuova delineatio, Ducato Veneziano, Ancona, Bologna, Ferrara, Firenze, Gallipoli, Genova, Lerice, Loreto, Lucca, Valletta a Malta, Mantova, Ducato di Mantova, Messina, Regno di Sicilia, Milano, Castel Sforzesco, Gaeta, Regno di Napoli, Napoli, Scilla e Cariddi, Golfo di Napoli, La Solfatara, Il Vesuvio, Ostia, Padova, Palmanova, Parma, Pavia, Perugia, Piacenza, Piazza San Marco, Pisa, Roma, Castel Sant’Angelo, Campidoglio, Campo Vacchina, Stato della Chiesa con la Toscana, Siena, Tivoli, Torino, Venezia, San Marco, Parlamento veneziano, Corfù-Candia-Cefalonia-Zante, vedute di Candia e Corfù con gli edifici, il porto ed i castelli, Verona.

Splendida edizione cartografica di Matthaus Merian il Vecchio (1593-1650) incisore svizzero oltre che disegnatore. Creata una propria bottega a Francoforte sul Meno diede vita ad una ricchissima produzione di incisioni riproducenti scene di battaglia e specializzandosi nella riproduzione di carte topografiche. (Nachweis: Wüthrich: Das druckgraphische Werk von Matthaeus Merian d. Ae., Bd. 4 1996, Nr. 83 u. 84; Schuchard 100.B = W. 83 Vorlageform des Erscheinungsvermerks: Franckfurt/ In Verlegung Matthaei Merians Seel. Erben/ MDCLXXXIIX. - Späteres Erscheinungsjahr nach Wüthrich Zierleiste zu Beginn der Einleitung, auf S. 1 und dem Kupferverzeichnis mit Lilienform Schlüsselseiten aus dem Exemplar der SBB-PK Berlin: Pq 3550- 30/31: 4º =).
€ 18.500,00
 
 
82. MILTON JOHN, Il Paradiso perduto... tradotto in verso sciolto dal Signor Paolo Rolli

Parigi, Giannalberto Tumermani, 1742. In folio, 4 c.n.n., 143 p., 96 p.; testo stampato su due colonne divise da motivi ornamentali con 25 vignette di grandi dimensioni, magistralmente rese su rame da Francesco Zucchi su disegni di Piazzetta, Tiepolo, Cignaroli. Legatura con dorso in cuoio, dorso arrotondato, sei nervi rialzati, sette compartimenti decorati con motivi floreali in oro.

Del capolavoro di John Milton (1608-1674), Paradise Lost, poema che narra la storia dell’Angelo Ribelle a Dio e della perdita del Paradiso terrestre da parte di Adamo ed Eva, in tutto il Settecento dominò una traduzione unica e incontrastata, quella di Paolo Rolli (1687-1765). Essa rappresentò l’unico tramite attraverso il quale i nostri intellettuali nel secolo dei lumi – e poi poeti come il Parini, il Monti e il Foscolo stesso – conobbero il capolavoro miltoniano. Paolo Rolli nacque a Roma nel 1687 (morì a Todi nel 1765), discepolo di Gravina, arcade con il nome di Eulibio Discepolo, visse diciotto anni a Londra come precettore dei figli di George II. A Londra promosse la pubblicazione di numerosi classici italiani, e compose melodrammi. Tra essi si ricordano Muzio Scevola e Floridante (1721), Scipione e Alessandro (1726), Riccardo I (1727) musicati da Händel. Rolli fu una figura centrale nell’evoluzione del gusto arcadico verso esiti rococò. La sua produzione lirica è raccolta nei tre libri dei Componimenti poetici. Egli dà all’oggetto, disegnato con tocco lieve e morbido, un rilievo sempre maggiore, fino a sfiorare quella ‘sensuosità delle cosÈ che sarà caratteristica del XVIII secolo maturo. Un equilibrio felice raggiunse nei due libri di Canzonette e cantate (1727). (Vedi: Gabriele Bucchi - Traduzioni poetiche settecentesche e storia della lingua italiana: il Paradiso perduto tradotto da Paolo Rolli in percorsi incrociati. Studi di letteratura e linguistica italiana. Atti del Dies Romanicus Turicensis. Zurigo, 23 maggio 2003, a cura di Francesca Broggi, Giovanni Nicoli, Lorenza Pescia, Thomas Stein Leonforte, Insula, 2004). Edizione di grande impatto visivo, stampata su carta ruvida, uno degli illustrati veneti più ambiti. Morazzoni, p. 43; Graesse, IV 530.
€ 4.000,00
 
 
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