33. CAROCCI GUIDO, Ricordi del vecchio mercato di Firenze
Firenze, Tipografia dell’Arte della Stampa, 1887. In folio, serie di XL tavole cromolitografate inserite ciascuna in una cartelletta
che presenta una decorazione floreale, il titolo della tavola (la n. I è Via delle Sette Botteghe”), e nel verso la
descrizione a firma di Carocci. Le tavoel a loro volta sono inserite in un astuccio di cartone rigido con dorso ed angoli
intela e cartonnico colorato con ripresa del titolo dell’opera.
Importante documento storico artistico a firma di Guido Carocci (1851-1916) che fu una delle figure più rappresentative
dell’opera di catalogazione e salvaguardia delle opere d’arte fiorentine e toscane. Fu un uomo di vasta e profonda
erudizione della storia e dell’arte della Toscana. Nel 1882 fondò la rivista “Arte e Storia”, che secondo Carocci doveva
anche rispondere al fine didascalico di acculturazione delle masse e di stimolo all’amore di patria. La sua conoscenza
storico-artistica trovò anche un’applicazione pratica nell’attività di Ispettore per le Antichità e Belle Arti della Toscana,
poi come Ispettore regionale dei Monumenti e negli ultimi dieci anni come direttore del Museo di San Marco e dei
Cenacoli. Carocci sostenne accese battaglie contro i danni ai beni artistici e storici messi in pericolo dalla riorganizzazione
urbanistica della città, come nel caso della distruzione del Mercato Vecchio. Sempre molto attento al patrimonio
artistico di tutte le provincie toscane, stese, nei suoi viaggi, classificazioni e schede di tutto ciò che avesse qualche rilievo
storico-artistico. Questo materiale servì poi alla compilazione del Catalogo delle opere d’arte della Toscana e alla stesura
di innumerevoli libri ed opuscoli, il più famoso dei quali fu I dintorni di Firenze (1875). Si tratta di un fondo di
oltre 40.000 schede manoscritte appunti e documentazione su artisti, Arti, case, chiese, palazzi, famiglie, stemmi e altre
ricchissime informazioni relative a Firenze, alla sua provincia e alla Toscana intera, posseduto dalla Biblioteca degli Uffizi
dal 1918. Esperto inoltre di araldica e genealogia, compilò uno schedario degli stemmi delle famiglie fiorentine.
€ 2.800,00
34. CASATI PAOLO, Fabrica et uso del compasso di proportione
Bologna, Gioseffo Longhi, 1685. In 4°, 4 c.n.n., 250 p., 4 tavole pieghevoli silografate. Legatura coeva in cuoio, dorso
arrotondato con cinque nervi, decorazioni floreali in oro e titolo su etichetta rossa. Ex libris della biblioteca A. R. Scurty.
Importante prima edizione dell’opera di Paolo Casati (Piacenza, 1617-Parma, 22 dicembre 1707) matematico, astronomo
e teologo italiano. Nato a Piacenza da una famiglia di origine milanese, entrò nell’ordine dei gesuiti nel 1634. Al completamento
degli studi di matematica e teologia, fu inviato a Roma, dove divenne professore al Collegio Romano. Dapprima
insegnò teologia e filosofia, ed in seguito passò alla cattedra di matematica.Nel 1651 Casati fu inviato in missione a
Stoccolma per sincerarsi dell’intenzione della regina Cristina di convertirsi al Cattolicesimo. Nel 1677 fu trasferito al collegio
gesuitico di Parma, dove rimase fino alla morte. Il cratere Casati, sulla superficie della Luna, è stato così battezzato in
suo onore. (Si tratta dell’edizione definitiva “notabilmente accresciuta”; Casati in quest’opera conferma di non aver avuto
modo di leggere altre opere su questo argomento tranne che un piccolo libretto di Galileo che lesse nel 1642 (Cinti).
Riccardi I, 271. Cinti 156).
€ 2.000,00
35. CASTELLANUS DE FARA JACOBUS, Tractatus novus de Canonizatione sanctorum editus
Roma, Marcello Silber, 1521. In 4°, 34 c.n.n., caratteri gotici. Frontespizio silografato con bordatura e grottesche. Legatura
coeva in pergamena floscia. Ex libris dell’importantissima biblioteca privata del cardinale Giuseppe Renato Imperiale.
Rara edizione originale di un’opera che tratta i nove punti il problema della canonizzazione dei santi, sostenendo che
essa può essere attuata solo dal Papa. Rarità tipografica uscita da uno dei maggiori stampatori di Romana, Marcello Silber.
Molto importante la provenienza. L’Imperiali, figlio del principe di Francavilla Michele Imperiali, e di Brigida dei Grimaldi di Monaco, nacque a Francavilla il 26 aprile 1651. Trascorsa la prima giovinezza a Genova, si recò a Roma presso il prozio
cardinale Lorenzo Imperiali grazie al quale riuscì ad entrare nel collegio Germanico-Hungarico. Durante il papato di
Clemente X fu nominato chierico della Camera Apostolica e sotto il pontificato di Papa Innocenzo XI ne divenne tesoriere
generale. Alessandro VIII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 13 febbraio 1690 con la diaconia di San
Giorgio al Velabro. Dopo la nomina fu inviato a Ferrara come cardinale legato e nel 1696 tornò a Roma per esercitare
la carica di prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo. Negli anni successivi ricevette incarichi politici di rilievo
e tanta fu la stima conquistata dal cardinale presso gli ambienti ecclesiastici, che, nel Conclave del 1724, ottenne una
candidatura a successore di Innocenzo XIII. Dal 1727 gli fu affidato il titolo cardinalizio di San Lorenzo in Lucina. Alla
morte di Benedetto XIII, nel 1730, grazie soprattutto alla sua esperienza e capacità di uomo politico, il Cardinale
Imperiali fu uno dei candidati favoriti per l’ascensione al soglio pontificio e nel conclave dello stesso anno ottenne ben
18 voti. A causa della sua età avanzata e dell’ostilità del re di Spagna che pose il veto alla sua candidatura, l’Imperiali
non fu eletto. Al momento del conclave il cardinale era già quasi ottantenne. Morì il 18 febbraio 1737 all’età di 86 anni.
Olschki 4283 “Livret très rares, dedié au pape Léon X”; Sander 1788; Assente nel Sander; Alberto Tinto, Gli annali tipografici
di Eucario e Marcello Silber (1501-1527). Firenze, Leo S. Olschki, 1968. Biblioteca di bibliografia italiana, 55.
€ 6.000,00
36. CESARE GIULIO CAIO, Commentariorum de Bello Gallico... De Bello civili pompeiano... De bello Alexandrino... De bello
Africano... De Bello Hispaniensi
Venezia, Aldo Manuzio (in aedibus Aldi, et Andreae soceri), 1519. In 8°, 16 c.n.n., 296 c., carattere italico. Ancora aldina
nel frontespizio, alla c. 264v e al verso dell’ultima carta. Sette silografie di cui cinque a piena pagina e due su doppia
pagina. Legatura coeva in pergamena morbida, dorso arrotondato, titolazione a lapis.
Bellissima e rara seconda edizione dei Commentari di Giulio Cesare, il primo classico in ottavo illustrato. Si trovano le
carte della Gallia, della Spagna, di città fortificate e del ponte in legno che Cesare progettò e fece costruire dai legionari
sul fiume Reno. Il testo fu curato da Fra Giocondo e collazionato su un gran numero di manoscritti e dedicato all’architetto
Ioannes Iucundus Veronensis a Giuliano de’ Medici. Il testo finisce alla c. 262 (la c. 263 è bianca e la c. 264 reca la
marca e la sottoscrizione “mense Ianuario MDXVIII”). Segue l’Index geografico di Marliani. Esemplare in perfette condizioni
conservative.
Renouard, p. 88-89, 1519-11; Adams, C-29; G. F. Asola, n. 51 e note.
€ 4.800,00
37. CHAUMETON F. P., Flore Medicale, Decrite Par F. P. Chaumeton, Chamberet et Poiret, Peinte Par Mme. E. Panckoucke, et
Par P. J. F Turpin. Ouvrage Entierement Neuf
Parigi, C. L. F. Panckoucke, 1814-1819. In 4°, 7 tomi, tomo I: xvj p., 211 p., antiporta allegorica in rame, 58 tavole litografate
a colori; tomo II: 276 p., 59-116 litografie a colori; tomo III: 265 p., 117-172 calcografie acquerellate; tomo IV:
266 p., 173-231bis; tomo V: 280 p., 233-291; tomo VI: 251 p., 292-349; tomo VII: viii p., 26 p., tavola a piena pagina di
grandi dimensioni che ritrae Organographie végetable (manca la parte seconda del settimo tomo). Legatura coeva con
piatti in carta marmorizzata, dorso in cuoio arrotondato e titolazione su fondo verde, tagli marmorizzati. Ex libris del
celebre naturalista Charles Bois de Chesne.
L’opera completa Flore medicale è uscita in sette volumi nel 1819, con un buon numero di tavole calcografiche di piante
medicinali disegnate recise o intere, ed abilmente colorate all’acquerello.
€ 6.500,00
38. CORONINI RODOLFO, Specimen Genealogico - Cronologicum ad illustrandam Augustam Habsburgo - Lotharingicam
Prosapiam Caesareo Regio Principi Petro Leopoldo
Vienna, J. T. Trattnern, 1774. In folio (cm 34,5 x 26), legatura coeva in vitello spugnato con titolo impresso in oro su
tassello in marocchino arancio al dorso riquadrato da sette nervi entro i quali motivi floreali impressi in oro e tagli rossi;
antiporta con il ritratto del Coronini inciso dal Volpato, cc. nn. 8 compreso il frontespizio (con note manoscritte del possessore
parzialmente abrase) con in basso la vignetta incisa raffigurante una medaglia con l’effigie di Maria Teresa, grande
stemma della Casa d’Austria al verso, ed una vignetta all’inizio del testo sulla seconda cc. nn. incisa da Mansfeld; pp.
n. 184 (delle quali la 121-122-123 non numerate), 13 alberi genealogici su doppia pagina ripiegati all’interno, 33 tabelle
a piena pagina esplicative della Pronologia Austriaco - Borbonica da pp. n. 129 a 161, e 5 vignette delicatamente incise.
Rodolfo Coronini conte di Cronberg, signore di Quisca e Sarsina, nato nel 1731, scrisse diverse opere di carattere
genealogico ed alcune dissertazioni in difesa dei diritti dell’Impero Germanico sopra il Ducato del Friuli e sul Marchesato
dell’Istria.
Seconda edizione stampata per la prima volta nel 1770 a Venezia dallo Zatta. L’opera dedicata a Pietro Leopoldo, figlio
di Maria Teresa, granduca di Toscana e futuro imperatore Leopoldo II relaziona minuziosamente la genealogia della casa
d’Asburgo e di Lorena che nel 1736 si unirono dopo il matrimonio di Maria Teresa e Francesco Stefano di Lorena fondando
la nuova dinastia degli Asbugo Lorena. Edizione stimata e non comune sul mercato librario antiquario che rispetto
alla precedente è stata integrata ed aggiornata da nuove tavole genealogiche e contiene una dissertazione di Francesco
Carlo Palma sulla specificità storica dei titoli spettanti a Maria Teresa quale regina d’Ungheria. Ottimo esemplare a grandi
margini e stampato su carta forte Ex libris di appartenenza.
Manzano p. 68.
€ 1.800,00
39. DAVILA ENRICO CATERINO, Istoria delle guerre civili di Francia di Arrigo Caterino Davila
Venezia, appresso Giovanni Tagier al ponte dell’Oglio a s. Apponal., 1745 [i.e. 1765]. In 8°, 5 vol., vol. I: lxiv p., 296 p.;
vol. II: 428 p., 2 c.n.n.; vol. III: xxii p., 377 p.; vol. IV: xvi p., 463 p.; vol. V: viii p., 548 p. Legatura con piatti in pergamena
rigida, dorso arrotondato con decorazioni neoclassiche a forma di urne impresse in oro, titolazione su fondo rosso.
Frontespizio del primo volume in caratteri rosso e neri, testatine silografate.
Importante opera, apparsa nel 1630, a firma dello storico Enrico Caterino Davila (Piove di Sacco (PD), 1576-1631) che
compì la carriera militare in Francia e partecipò attivamente agli avvenimenti militari dal 1594 al 1598 le cui memorie
poi raccolse nella presente opera. Esemplare in buone condizioni tranne il piatto anteriore del primo volume.
€ 1.800,00
40. DE FALLOIS JOSEPH, L’Ecole de la fortification
Dresda, George Conrad Walther, 1768. In 4°, XVIII, 252 p., 20 tavole fuori testo incise in rame. Testatine e finalini silografati.
Frontespizio con immagine allegorica e armi del principe Xavier de Pologne et de Saxe nella lettera di dedica.
Legatura coeva in cuoio, dorso arrotondato con cinque nervi sporgenti, sei tasselli decorati in oro e doppia etichetta in
cuoio rosso con titolazione in oro. Contropiatti in carta marmorizzata.
Bellissima prima edizione dedicata all’arte e alle tecniche della fortificazione militare, di cui si conoscono solo sei copie
in OCLC (Jordan 1113; Guarnieri 45) e facente parte della collezione militare di G. L. Parker come si evince dall’ex libris
nel contropiatto anteriore. Le planches sono di estremo fascino e precisione dei particolari riportati oltre che in ottime
condizioni conservative.
€ 1.600,00
41. DE LA COLOMBIÈRE MARCUS VULSON, La science heroique traitant de la noblesse, et de l’origine des armes
Parigi, Sebastian Mabre-Cramoisy, 1669. In folio, 7 c.n.n., 540 p., 10 c.n.n. Doppio antiporta inciso in rame di forte impatto
visivo, frontespizio con marca tipografica. Legatura coeva in cuoio, dorso arrotondato con sei nervi sporgenti, sette
caselle decorate con motivi floreali, contropiatti in carta marmorizzata ed ex libris Novacco.
Splendida edizione d’araldica, finemente incisa, eseguita da Marcus Vulson de la Colombière (†1658) o signore de la
Colombière, studioso francese di araldica e di storia. Esemplare in perfette condizioni conservative.
€ 3.000,00
42. DE NOAILLES ADRIEN MAURICE, Mémoires politiques et militaires pour servir à l’histoire de Louis XIV & de Louis XV
Parigi, Moutard, 1777. In 8°, 6 vol., vol. I: xl p., 411 p.; vol. II: 429 p.; vol. III: 462 p.; vol. IV: 406 p.; vol. V: 451 p.; vol.
VI: 427 p., 5 p.n.n. Legatura coeva in marocchino, piatti con tre cornici forate, ferri a forma di fiorellino e stemma al
centro che riprende e rielabora quello di “WENCESLAUS ANTONIUS S.R.I. COMES A. KAUNITZ RITTBERG”, dorso arrotondato
decorato con motivi geometricii impressi in oro, sigle floreali AW, titolo su fondo rosso, tagli dorati e contropiatti
in carta marmorizzata.
Importante prima edizione di queste memorie politiche composte da Adrien Maurice de Noailles, conte d’Ayen (1708)
terzo duca di Noailles, militare francese nato il 29 settembre (o il 22) 1678 e morto nel 1766, decorato con il Toson d’oro,
partecipò alla guerra di successione austriaca (1740-1748). Esemplare in perfette condizioni conservative, un po’ sbucciato
il dorso del secondo volume.
€ 3.300,00
43. DE ROSSI GIOVANNI GHERARDO, Commedie
Bassano del Grappa, Remondini, 1790-1798. In 8°, 4 vol., vol. I: xx, 306 p.; vol. II: 351 p.; vol. III: 359 p.; vol. IV: 276
p. Legatura in fine pergamena bianca, tagli marmorizzati, dorso arrotondato con cinque nervi sporgenti. Sopra gli otto
piatti sono dipinte a mano ed acquerellate a colori otto diverse vedute di località italiane fra cui Vicenza, Venezia, Roma,
Ferrara, tutte dipinte in modo finissimo da Samuel Prout (Plymout 1783-Camberwell (Londra) 1852), pittore di vedute e
realizzate in prevalenza con la tecnica dell’acquerello. Ebbe il gusto del viaggio e ritrasse spesso chiese e luoghi di mercato.
In Italia soggiornò nel 1824. Ex libris della collezione Walter Henry James, secondo Barone di Northbourne.
Splendida opera delle commedie di Giovanni Gherardo De Rossi (1754-1827) commediografo ed erudito romano, fu
anche ministro delle Finanze sotto la Repubblica Romana (1798-90). Le sue 16 commedie, connotate da vivacità e spirito
satirico fuori dal comune, gli garantirono indubbia fama. Tomo I: Il secondo giorno di matrimonio; Il cortigiano onesto,
ovvero i cambiamenti di un giorno; Il calzolajo inglese in Roma; La famiglia dell’uomo indolente. Tomo II: Le sorelle
rivali; L’astratto geloso; Il maestro di cappella; La commedia in villeggiatura. Tomo III: Il podestà di Bisenzio; La prima
sera dell’opera; Le conseguenze di una imprudente risoluzione; Il presuntuso. Tomo IV: Le lagrime della vedova; L’officio
della posta; Il soverchiatore; La bottega del caffè nel festino. Esemplare in perfette condizioni con le rarissime raffigurazioni
di scene di vita cittadina riportate nei piatti e eseguiti da Samuel Prout.
€ 12.000,00
44. DE SAXE MAURICE, Memoires sur l’art de la guerre
Dresda, George Conrad Walther, 1757. In 4°, 4 c.n.n., 493 p., 2 c.n.n., 13 tavole incise oblunghe con raffigurazione della
disposizione degli eserciti. Legatura alle armi in cuoio, piatti con stemma dorato senza scritte ma di “WENCESLAUS
ANTONIUS S.R.I. COMES A. KAUNITZ RITTBERG”, dorso arrotondato con sei nervi, sette caselle decorate con motivi
floreali impressi in oro, sigle floreali AW, titolo su fondo verde, tagli dorati e contropiatti in carta marmorizzata.
Bellissima seconda edizione, dopo quella pubblicata nel 1756, in lingua francese che tratta delle memorie di varie battaglie
condotte da Maurice Conte De Saxe, generale e teorico militare francese che ebbe un ruolo importante nella guerra
di successione austriaca (1740-1748) dopo la quale Maria Teresa venne riconosciuta legittima erede dell’impero asburgico.
Tale esemplare appartenne a Wenceslas Antoine de Kaunitz Rittberg, cancelliere asburgico dal 1753 al 1792.
Esemplare in perfette condizioni conservative con incisioni in ottimo stato.
€ 2.800,00

45. DE TOULON MAURICE, Le capucin charitable ensignant la methode pour remedier aux grandes miseres que la peste
Lione, Freres Bruyset, 1722. In 8°, 2 vol., vol. I: 2 c.n.n., 372 p., 2 p.n.n.; vol. II: 2 c.n.n., 280 p., 16 c.n.n. Legatura alle
armi in cuoio, piatti con stemma dorato e scritta WENCESLAUS ANTONIUS S.R.I. COMES A. KAUNITZ RITTBERG, dorso
arrotondatocon cinque nervi sporgenti, sei caselle decorate con motivi floreali impressi in oro, titolo su fondo rosso, tagli
in rosso e contropiatti in carta marmorizzata.
Importante edizione di carattere medico e chirugico contro la peste che nel 1720 provocò nella città di Toulon ben
13.000 morti. Vengono spiegate in modo minuzioso l’origine della peste, le misure necessarie per mettere in quarantena
la popolazione, l’organizzazione dell’ordine pubblico fino alle questioni mediche. Tale esemplare appartenne a
Wenceslas Antoine de Kaunitz Rittberg, cancelliere asburgico dal 1753 al 1792. Wenzel Anton Graf Kaunitz (* 2. Februar
1711 in Wien; † 27. Juni 1794 in Mariahilf bei Wien), seit 1764 Reichsfürst von Kaunitz-Rietberg, war österreichischer
Staatsmann des aufgeklärten Absolutismus, Reichshofrat und Diplomat.
€ 2.200,00
46. D’ELCI ANGELO, Satire di Angelo D’Elci Fiorentino
Firenze, Stamperia Piatti, 1817. In 4°, 4 c.n.n., 235 p., antiporta a punta secca di Raffaelle Morghen con ritratto dell’Elci.
Legatura coeva in marocchino rosso, piatti con una cornice con motivi floreali e geometrici dorati che si intersecano e
all’interno una ricca dentelle.Dorso arrotondato con cinque nervi sporgenti e sei caselli, decorazioni floreali e geometriche
diverse tra di loro impresse in oro come l’intitolazione SATIRE ANGELO D’ELCI. Contropiatti in carta marmorizzata
policroma e ferri dorati, tagli dorati ed ex libris Novacco di Venezia. Carta assai spessa e marginosa, caratteri ben distribuiti
ed armonici.
Edizione originale di questa raccolta delle dodici satire in ottave del conte Angelo D’Elci (Firenze, 1754-Vienna, 1824),
letterato e filologo classico. D’Elci fu anche raffinato bibliofilo, la cui collezione di classici in pregiate legature fu da lui
stesso donata nel 1818 alla Biblioteca Medicea Laurenziana (in tale biblioteca gli è intitolata la Tribuna Elci disegnata da
Pasquale Poccianti). Lasciò altri volumi di satire ed epigrammi, Lettere bibliografiche, tragedie, ecc. Gamba, 2581: Furono
queste Satire allegate dal Gherardini... per dimostrare l’uso di alcune voci in Toscana. Rindondano di concetti epigrammatici.
Brunet, II, 957. Graesse, II, 466. Cfr. l’elogio del D’Elci di Giovan Battista Niccolini premesso all’edizione delle Opere
del D’Elci italiane e latine, edite ed inedite (Firenze, 1827).
€ 2.800,00
47. DELLA CROCE IRENEO, Historia antica, e moderna: sacra, e profana della città di Trieste
Venezia, Albrizzi, 1698. In folio, 20 p.n.n., 694 p., 50 p.n.n. Legatura in piena pergamena coeva e dorso a quattro nervi
con titolo manoscritto. Ritratto a piena pagina di Giuseppe Re d’Ungheria e Arciduca d’Austria che sovente manca. Circa
140 incisioni n. t. tra le quali gli stemmi delle famiglie nobili di Trieste, monete, antichità romane, lapidi, fregi e iniziali
ornate.
Prima edizione di questa notevole storia di Trieste dalle sue origini in cui viene fondato il rapporto tra Trieste e Roma.
Esiste un’altra edizione stampata lo stesso anno con la sola differenza al frontespizio, dove al posto dello stemma dei
Gesuiti, figura l’insegna di Trieste. Buon esemplare con alcune pagine un po’ brunite, minimi restauri al dorso.
Lozzi 5642; Platneriana 397; Graesse II.
€ 2.200,00
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