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67. GIUSTINIAN PIETRO, Petri Iustiniani ... Rerum Venetarum ab urbe condita historia
Venezia, Comin da Trino, 1560. In folio, [24], 488, [2] p. Frontespizio con Leone di San Marco
silografato. Iniziali illustrate silografate. Pagina 7-8 tagliata al margine. Legatura in pergamena.
Pietro Giustianian storico, magistrato e senatore veneziano, nacque nel 1497 e
morì nel 1576. Visse a Padova e a Venezia. Quest’opera, in prima edizione, tratta
la storia di Venezia dalla fondazione della città. Esemplare in buone condizioni
conservative.
Antonio Carile, Note di cronachistica veneziana: Piero Giustinian e Nicolò
Trevisan, in “Studi Veneziani”, 9 (1967), p. 103-125.
€ 2.800,00
68. GRIENBERGER CHRISTOPHER, Elementa trigonometrica id est sinus tangentes ...
Roma, Bartolomeo Zanetti, 1630. In 8°, 192 p.n.n., 88 p., 8 p.n.n. Frontespizio e testo in cornice
tipografica con vignetta (Globo con emblema dei Gesuiti) sul frontespizio. Legatura in
pergamena morbida. Con titolo dell’opera scritta a penna nel dorso.
Prima edizione di quest’opera che rappresenta la continuazione dell’Euclidis sex primi elementorum geometricorum libri cum parte vndecimi. L’autore è il famoso matematico austriaco Grienberger che fu professore di
matematica nel Collegio Romano, simpatizzante delle teorie di Galileo. Esemplare in buone condizioni.
€ 3.000,00
69. GUICCIARDINI FRANCESCO, Della Istoria d’Italia
Venezia, Giambattista Pasquali, 1738. In folio, 2 vol., I vol.: 16 c.n.n., 40, 731, 1 p.n.n., 2 c.n.n.
di tav.; vol. II: 5 c.n.n., 734-1441, 7 c.n.n., 112 p. Antiporta calcografico del Ferretti. Ogni volume
è squisitamente decorato da vignette, finali, testatine ed iniziali incise da Antonio Visentin
(Morazzoni, p. 237). Frontespizi in caratteri rossi e neri con vignetta. Elegante legatura in
marocchino con dorso arrotondato, sette nervi sporgenti e decorazioni floreali impresse in oro
oltre a titolo dell’opera e riferimento all’autore e al tomo. Nel contropiatto anteriore e posteriore
di entrambi i tomi importanti ex libris di Robert Shafto of Benwell e di William Adair.
Importante e molto elegante edizione stampata a Venezia da Giambattista
Pasquali. La stampa è dedicata a Francesco III Duca di Lorena e presenta la vita
del Guicciardini di Domenico Maria Manni, riflessioni di Pietro Garzoni e l’importante
catalogo delle varie edizioni della Storia (p. 15-17). Esemplare di proprietà
di un conosciuto uomo politico inglese del Settecento, Robert Shafto.
Esemplare in strepitose condizioni conservative con margini molto ampi, carta
di spessore. Importante è l’apparato illustrativo con 20 vedute di isole della laguna
veneziana, 13 capilettera figurati che visualizzano ognuna un edificio.
Gamba 565; Brunet II 1803; Parenti 103.
€ 8.500,00
70. GUICCIARDINI FRANCESCO, L’historia d’Italia
Firenze (In Fiorenza: appresso Lorenzo Torrentino, 1561). In 8°, 8 c.n.n., 630 p. Frontespizio
architettonico silografato oltre ad iniziali. Legatura in marocchino rosso, dorso con nervi e
decorazioni floreali impresse in oro come il titolo dell’opera.
Si presenta il primo volume su due editi nel 1561 dal Torrentino. I primi sedici
libri della Storia d’Italia furono pubblicati postumi nel 1561 (Firenze: Torrentino),
con interventi di censura; gli ultimi quattro uscirono nel 1564 (Venezia: Giolito),
anch’essi soggetti a manomissioni arbitrarie. Il nostro esemplare presenta i primi
otto libri. L’importanza inoltre di tale esemplare è fornito poi dalle provenienze.
Nel contropiatto anteriore è presente l’ex libris di Paolo Guicciardini (Firenze 27-
11-1880 + ivi 8-2-1955), patrizio fiorentino, cavaliere d’Onore e Devozione del
Sovrano Militare Ordine di Malta e Gentiluomo della Regina Elena d’Italia. Nel
recto del foglio di guardia anteriore nota autografa del Guicciardini: “Questo
volume mi è stato regalato da S. M. Vittorio Emanuele III – Re d’Italia – nel gennaio
1927 a Villa Savoia-Roma”. Nel frontespizio troviamo la seconda provenienza.
Nel margine inferiore infatti vi è il timbro “Ex Ren. Card. Imperialis”. Si tratta
della copia appartenuta all’importantissima e dispersa biblioteca raccolta da
Giuseppe Renato Imperiali (Genova, 26 aprile 1651-Roma, 18 febbraio 1737)
nominato cardinale della Chiesa cattolica da Alessandro VIII. Figlio del principe
di Francavilla Michele Imperiali, e di Brigida dei Grimaldi di Monaco, Giuseppe
Renato Imperiali nacque a Genova il 26 aprile 1651. Trascorsa la prima giovinezza
a Genova, si recò a Roma presso il prozio cardinale Lorenzo Imperiali grazie
al quale riuscì ad entrare nel collegio Germanico-Hungarico. Durante il papato
di Clemente X fu nominato chierico della Camera Apostolica e sotto il pontificato
di Papa Innocenzo XI ne divenne tesoriere generale. Alessandro VIII lo elevò
al rango di cardinale nel concistoro del 13 febbraio 1690 con la diaconia di San
Giorgio al Velabro. Dopo la nomina fu inviato a Ferrara come cardinale legato
e nel 1696 tornò a Roma per esercitare la carica di prefetto della Sacra
Congregazione del Buon Governo. Negli anni successivi ricevette incarichi politici
di rilievo e tanta fu la stima conquistata dal cardinale presso gli ambienti
ecclesiastici, che, nel Conclave del 1724, ottenne una candidatura a successore
di Innocenzo XIII. Dal 1727 gli fu affidato il titolo cardinalizio di San Lorenzo in
Lucina. Alla morte di Benedetto XIII, nel 1730, grazie soprattutto alla sua esperienza
e capacità di uomo politico, il Cardinale Imperiali fu uno dei candidati favoriti per l’ascensione al soglio pontificio e nel conclave dello stesso anno
ottenne ben 18 voti. A causa della sua età avanzata e dell’ostilità del re di Spagna
che pose il veto alla sua candidatura, l’Imperiali non fu eletto. Al momento del
conclave il cardinale era già quasi ottantenne. Morì il 18 febbraio 1737 all’età di
86 anni. Oltre all’attività nel campo della politica e della cultura Giuseppe
Renato Imperiali svolse quella di promotore di grandi opere pubbliche. Dal 1688
al 1733, prima come tesoriere generale della Camera Apostolica, poi come cardinale
legato di Ferrara, infine come Prefetto della Sacra Congregazione del
Buon Governo, commissionò numerosi piccoli e grandi interventi. Si devono
all’attività promotrice dell’Imperiali non solo l’edificazione ed il restauro di
palazzi e singole opere pubbliche, ma anche l’esecuzione di veri e propri piani
urbanistici. L’architetto a cui affidò la maggior parte dei progetti più rilevanti fu
Filippo Barigioni, ma lavorarono alle dipendenze del cardinale anche Gabriele
Valvassori, Filippo Leti, Carlo Buratti e Giovan Battista Contini.
Flavia Cancedda, Figure e fatti intorno alla biblioteca del cardinale Imperiali,
mecenate del ’700, Roma, Bulzoni, 1995.
€ 4.500,00
71. HAUDRICOURT TERNISIEN, Fastes de la Nation Française ouvrage...
Parigi, Decronan, 1825. Tre volumi in folio con 200 tavole incise in rame.
Splendida edizione illustrata con legatura in mezzo marocchino rosso riccamente
decorata ai dorsi e ai piatti, tagli in oro. Sono presenti oltre 200 tavole non numerate,
protette da veline, incise in rame a piena pagina raffiguranti campi di battaglia
e vicende salienti della campagna napoleonica a partire dall’ingresso di Carlo
X a Parigi e terminanti con la battaglia di Waterloo, tutte recanti il titolo dell’avvenimento
e succinta ma chiara descrizione. Tutto è incorniciato da elegantissime
bordure e da fregi. Alla fine del terzo volume sono presentate, come elemento
documentativo, settanta lettere di sovrani, principi e ministri di tutta Europa in ringraziamento
e lode dell’opera di Terisien d’Handricourt. Esemplare splendido.
Graesse VI 68.
€ 3.500,00
72. HEILIGEN MICHAEL, Wappen-Kalender des Königlich Bayerischen Ritter-Haus-
Ordens vom Heiligen Michael: auf das Jahr
Monaco, Kranzmayr, 1825. In 8°, X, 71 tavole calcografiche, 98 p., 7 c.n.n. Elegante legatura
in cartoncino rigido con piatti e contropiatti marmorizzati. Al centro di entrambi i piatti è
impressa in oro l’immagine dell’arcangelo Michele che schiaccia un demonio.
Bellissimo almanacco portatile che contiene una sequenza di 71 tavole che raffigurano
personalità importanti della storia bavarese oltre a stemmi araldici.
Esemplare in perfette condizioni.
€ 1.100,00
73. JANIN JULES, Voyage en Italie
Parigi, Ernest Bourdin, 1839. In 4°, 2 c.n.n., 342 p., 14 tavole fuori testo in acciaio su disegni
di Harding, Bartlett, Raphael, Pront. Legatura d’epoca in pelle di zigrino con dorso dorato.
Contropiatti in carta marmorizzata.
Prima edizione di questo resoconto di un viaggio in Italia con la raffigurazione
di città italiane quali Genova, Bologna, Ferrara, Firenze. Esemplare in ottime
condizioni.
Sander, Les livres illustrés, p. 136; Carteret III/314.
€ 950,00
74. KNORR GEORG WOLFGANG, Vergnügen der Augen und des Gemüths in Vorstellung
einer allgemeinen Sammlung von Schnecken und Muscheln
Nürnberg, senza tipografo, 1757-1772. In 4°, 6 vol., vol. I: 2 c.n.n., 39 p., 7 p. + 30 tavole incise
in rame e acquerellate d’epoca (per tutti i volumi); vol. II: 56 p., 9 c.n.n. + 30 tavole; vol.
III: 52 p. + 30 tavole; vol. IV: 48 p., 7 c.n.n., 23 p. + 30 tavole; vol. V: 46 p. + 30 tavole; vol.
VI: 76 p., 18 p., 11 p. + 43 tavole. Ogni volume presenta un frontespizio allegorico e naturalistico
inciso e dipinto a mano. Legatura coeva in cuoio con dorso arrotondato, decorazioni
floreali impresse in oro, contropiatti in carta marmorizzata.
Strepitosa prima edizione di quest’opera dedicata alla malacologia ossia a quel
ramo della zoologia che studia i molluschi. L’opera è curata dal tedesco Knorr
(1705-1761) famoso per le sue pubblicazioni d’ambito scientifico curate personalmente
da lui stesso anche nella scelta degli illustratori. Esemplare in condizioni
perfette con immagini di estrema nitidezza e colorate coevamene.
C. Nissen, Zoologische Buchillustration, Nr. 2234, Lanckoronska & Öhler I, 46.
S. Peter Dance, The Art of Natural History pp. 78 & 217 (illustrated).
PRIMA EDIZIONE IN LEGATURA E COLORITURA COEVE
€ 30.000,00
75. LA MOTTE-HOUDANCOURT (HENRI) DE., Defenses (premier factum, second factum,
troisieme factum, quatrieme factum) de messire Philippes de La Motte ...
Paris, Louis Sevestre, 1649. (legato
con:) Cinquiesme factum. Paris,
François Noel, 1649. (legato con:) La
Motte-Houdancourt Philippe de. Le
herault françois ou le paranymphe.
Paris, Iean Henault, 1649. (legato
con:) Manifeste ou raisonnement sur
les affaires de Catalogne contre les
intrigues du Cardinal Mazarin. Paris,
François Noel, 1649. (legato con:)
Iournal des signalées actions. Paris,
François Noel, 1649. In 4° (mm 230
x 170), legatura moderna in mezza
pergamena con piatti rivestiti di
carta marmorizzata arancione; antiporta
con ritratto entro ovale di
Philippe de La Motte inciso in rame
da B. Moncornet, pp. n. 39 (frontespizio
del primo fatto, supplica del
padre del de La Motte ai Signori del
Parlamento per l’ingiusta prigionia
del figlio iniziata il 28 dicembre
1644, estratto dei registri del
Parlamento, testo del fatto contro il
procuratore generale del re al
Parlamento di Grenoble), p. nn. 1
(estratto dei registri del Parlamento
con la concessione allo stampatore
del diritto di stampa), pp. n. 64 (frontespizio del secondo fatto, testo del fatto), pp. n. 62 (frontespizio
del terzo fatto, testo del fatto), pp. nn. 2 (estratto dei registri del Parlamento, p. bianca),
pp. n. 84 (frontespizio del quarto fatto, testo del fatto), pp. n. 36 (frontespizio del quinto
fatto, testo del fatto contenente le ingiuste e straordinarie procedure fatte contro di lui, con gli
artifici del cardinale Mazarin), pp. nn. 4 (frontespizio del “herault françois”, dedica al maresciallo
de La Motte), pp. n. 12 (testo della prima parte del “herault françois” con le battaglie che egli
ha condotto in Italia e Catalogna e le memorabili azioni della sua vita), pp. n. 12 (testo della
seconda parte del “herault françois”), pp. n. 26 (frontespizio del “manifeste”, testo del “manifeste”
tradotto dallo spagnolo in francese), pp. nn. 2 bianche, pp. n. 43 (frontespizio del “iournal”,
testo del “iournal”), p. nn. 1 bianca. Testo in francese, richiami a stampa al margine di alcune
pagine, ornamenti tipografici ed iniziali figurate, errore di numerazione di tre pagine, diffusa
brunitura di molte carte con testo comunque ben leggibile, alcune piccole macchie.
Si tratta di una raccolta di scritti, ciascuno con propria numerazione delle pagine,
relativi alle vicende di Philippe de La Motte e pubblicati a Parigi da tre editori
diversi nello stesso anno 1649: il testo risulta interessante dal punto di vista
storico-militare e giuridico. Philippe de La Motte, nato nel 1605, ebbe nel 1639
il comando dell’esercito in Piemonte, fu inviato nel 1641 in Catalogna e qui
nominato maresciallo di Francia, duca di Cardona e viceré di Catalogna: in
seguito a un rovescio militare fu esonerato dal comando e imprigionato nel
1644, dopo alcuni anni riottenne di tornare in Catalogna e difese valorosamente Barcellona nel 1652, morì nel 1657. Raccolta rara, non citata dai repertori
bibliografici quali il Brunet e il Graesse, che potrebbe essere stata pubblicata in
poche copie a spese del diretto interessato a scopo di difesa personale e di riabilitazione
morale.
€ 1.800,00
76. LASTRI MARCO, L’elogio di Amerigo Vespucci
Firenze, Francesco Moücke, 1787. In 8°, 26 c.n.n. Legatura in cartoncino marmorizzato.
Caratteri neri e rossi. Colophon a c. 26 n.n. nel quale si indica la tiratura in cento esemplari.
Prima edizione di questo breve scritto dedicato dall’autore a Angelo Maria
Bandini, bibliotecario della Laurenziana di Firenze. Il testo nacque in seguito ad
un bando istituito dall’Accademia di Cortona nel marzo del 1786. Esemplare con
carta ruvida e ampi margini ben conservati.
€ 1.450,00
77. LODI VINCENZIO GIULIO, L’immortalità
Vienna, Andrea Hevinger, 1701. In 8°, 187 c.n.n. Legatura in cuoio con motivo floreale impresso
a secco nei piatti e nel dorso. Nel contropiatto anteriore bel ex libris con motto “Omnia
Desuper” e nel foglio di guardia successivo indicazione su Della Torre in lingua tedesca. Tagli
in oro.
Interessante biografia del Mamuca Della Torre scritta dal Lodi e dedicata a
Leopoldo I. Il Mamuca nacque dalla contessa Cecilia Borisi figlia del Conte
Marc’Antonio Borisi di Capodistria e da Pantaleone Mamuca. Esemplare in
buone condizioni.
€ 1.200,00
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