34. BROSSES CHARLES DE, Histoire De La République Romaine, dans le cours du VII.
siecle; Par Salluste: En partie traduite du latin sur l’original; en partie rétablie &
composée sur les fragmens qui sont restés de ses Livres perdus, remis en ordre
dans leur place véritable ou le plus vraisemblable
A Dijon, chez L. N. Frantin, Imprimeur - Libraire du Roi, 1777. Volumi 3, in 4°, legatura coeva
in piena pelle con ricche impressioni dorate al dorso e titolo su tassello in marocchino rosso
impresso in oro, pp. n. LXXXII, 646; pp. n. XIII, 676; pp. n. IV, 400; antiporta con il ritratto
del presidente de Brosses inciso in rame da Aubin e disegnato dal Cochin, frontespizi dei tre
volumi in rosso e nero, 2 carte geografiche ripiegate all’interno, 1 pianta, 19 tavole a piena
pagina di ritratti di personaggi celebri e tavole numismatiche.
Bella ed elegante opera impreziosita da fini incisioni ad opera dall’Aubin e del
Cochin alla quale l’autore, Charles De Brosses (Digione 1709-Parigi 1777) membro
del Parlamento di Borgogna ma generalmente conosciuto come Presidente
de Brosses l’autore di numerose altre opere, dedicò quasi tutta la vita, rendendola
opera conosciuta e dotta, che altro non vuole che ripercorrere in modo critico
l’Historiae di Sallustio. Ottimo esemplare perfettamente conservato in bella
e solida legatura coeva.
Graesse VI 247; Brunet V 90.
€ 2.200,00
35. BROWN[E], EDWARD, Relation de plusieurs Voyages faits en Hongrie, Servie,
Bulgarie, Macedoine, Thesalie, Austriche, Styrie, Carinthie, Carniole & Friuli
Paris, Gervais Clouzier, 1674. In 4°, 1 carta bianca, antiporta allegorica incisa in rame a tutta
pagina da Cossin, cc. nn. 3, pagine numerate 208, tavole 8 ripiegate per lo più nel testo, legatura
in tutta pelle con dorso a cinque nervi.
Rara prima edizione francese (tradotta dall’originale inglese del 1673) nella quale
si narrano le più importanti e curiose osservazioni rilevate nei vari paesi, usi e
costumi, miniere d’oro e d’argento e dei vari metalli estratti da questi paesi. Nel
capitolo dedicato alla Carniola e al Friuli si descrivono in modo acuto e dettagliato
il Contado di Gorizia, Trieste, Lubiana e suoi paesi adiacenti, nonché le
miniere d’Idria ed altro. Buon esemplare.
Blackmer Catalogue 43.
€ 2.400,00
36. BRUNACIO GAUDENZIO, De cina cina seu pulvere ad febres
Venezia, Niccolò Pezzana, 1661. In 8°, 150 p., 1 c.n.n. Frontespizio con in caratteri disposti
entro una cornice, stemma del giglio, testatine e iniziali silografate. Legatura in pergamena
rigida. Nel foglio di guardia anteriore breve intitolazione dell’opera e disegno a china di uno
stemma.
Prima edizione. Nel 1634 la china fu portata in Europa e commercializzata, inizialmente
conosciuta col nome “polvere della contessa” subito rimpiazzato da
quello di “polvere del gesuita”, dal momento che proprio i gesuiti ne curavano
l’importazione. A causa di questo monopolio e dei problemi che il pensiero cartesiano
aveva creato tra gesuiti e mondo scientifico la china non fu considerata
per molti anni, fino al 1643 quando Herman van der Heyden viene a sostenere
l’efficacia di una “polvere indiana” contro gli attacchi febbrili della malaria. Nel
1661 venne stampato il De cina cina seu polvere ad febres del medico toscano
Gaudenzio Brunacio, e nel 1677 la china fu inserita a pieno titolo nel London
Pharmacopoeia. Esemplare ben conservato con legatura un po’ allentata.
€ 3.000,00
37. BUJOVICH GIOVANNI, Teoria della terra giusta la fisica degli antichi filosofi egizii
Venezia, Marcellino Piotto, 1798. In folio, 2 c.n.n., XL p., 5 tavole calcografiche con raffigurazioni
geografiche. Legatura in cartone ruvido. Stampato su carta filigranata.
Prima edizione (non presente su SBN) del rarissimo trattato della terra da parte
di Giovanni Bujovich, di Cattaro in Dalmazia che si dedicò alla matematica ed
all’idraulica, fu anche socio di varie accademie scientifiche da Mantova a Rovigo.
Esemplare in ottime condizioni con illustrazioni assai fresche.
€ 2.000,00
38. BUONI TOMMASO, Nuovo thesoro de’ proverbij italiani
Venezia, Giovanni Giunta e Giovanni Battista Ciotti, 1606-1610. In 8°, due edizioni, 1606: 24
p.n.n., 276 ma 376 p.; 1610: 40 p.n.n., 398 p., 2 p.n.n. Frontespizi con marca tipografica.
Legatura in pergamena rigida. Dorso riccamente decorato con motivi geometrici e due etichette
in cuoio con impresso titolo e indicazione dell’edizione “VENEZIA CIOTTI 1610”.
Collectanea di due differenti edizioni del Buoni. Quella del Ciotti del 1606 presenta
la Seconda parte del thesoro degli prouerbii italiani di Tomaso Buoni cittadino
Lucchese academico romano. In cui si dichiara l’origine, & uso loro; con espositione
delle cose naturali, dell’historie, & fauole ...e fa parte del Nuouo thesoro de’
prouerbij italiani del sig. Tomaso Buoni cittadino lucchese. Oue con brieue espositione
si mostra l’origine; & l’vso accomodato loro: distinto in sei capi: ... Al molto
magn. & illustre sign. Piero Martinengo (1604-1606). Quella del Giunti del 1610
che apre questo nostro esemplare si intitola Nuouo thesoro de’ prouerbij italiani
del sig. Tomaso Buoni cittadino lucchese. Esemplare ben conservato.
€ 1.200,00
39. CALMET AUGUSTIN, Dictionarium historicum, criticum, chronologicum, geographicum,
et literale Sacrae Scripturae
Venezia, Sebastiano Coleti, 1726. In folio, 2 volumi, vol. I: 12 p.n.n., 499 p., 1 p.n.n. , 10 c. di
tav. di cui 4 ripiegate; vol. II: 503 p., 1 p.n.n., 12 c. di tav. Frontespizio con probabile marca
tipografica silografata. Legatura in cartone coevo alla rustica con titolo calligrafico al dorso.
Prima edizione in latino curata da questo importante padre benedettino, Augustin
Calmet, nato nel 1672 e morto nel 1757. Si tratta di uno dei più celebri e rigorosi
dizionari esegetici, storici e geografici delle Sacre Scritture di grande utilità per lo
studio degli antichi ebrei e ragguardevole anche per la bellezza del materiale iconografico.
Nel I volume, ad uno scritto prefattore segue un ampio catalogo di libri
utili allo studio della Bibbia, e il dizionario propriamente detto. In fine del II volume,
una tavola cronologica biblica generale. Il Calmet, teologo benedettino, abate
di St.-Leopold de Nanci, ebraista tra i piu conosciuti del suo secolo, fortemente conservatore
nella sua linea esegetica della Bibbia, nacque a Mesnil-la-Horgne nel 1657
e morì a Parigi nel 1757. Una sua biografia fu scritta dal Dom Faugè nel 1763.
Voltaire scrisse a suo proposito questa quartina: “Des oracles sacres que Dieu daigna
nous rendre,/ Son travail assidu perca l’obscurite;/ Il fitplus, il les crut avec simplicite,/
Et fut, par ses vertus, digne de les entendre” (Brunet, I, 1495 altre ediz.):
“Ouvrage fort estime”. Graesse, II, p. 20. Voce “Calmet” di Weiss, in Michaud,
“Biogr. universelle”, VI, 559-60: “La meilleur et la plus utile de tous les ouvrages de
l’auteur; on l’a traduit en latin, en allemand et en anglais; on trouve une bibliographie
ecclesiastique tres etendue et qui n’est pas sans merite”). Esemplare ben
conservato, immagini molto belle e fresche, pagine con macchie di umidità.
€ 3.800,00
40. CASTELLAN ANTOINE LAURENT, Lettres sur l’Italie
Paris, chez A. Nepveu libraire, 1819. In 8°, 3 vol., p. (4), 367; (4), 307; (4), 365. I vol.: 15 tav.;
II vol.: 16-34 tav.; III vol.: 35-50. Bellissima legatura in pelle con cornice dorata nei piatti e
dorso con tessere in cuoio che riproducono il titolo dell’opera, tagli marmorizzati.
Prima edizione di questo assai raro viaggio in Italia, raccontato attraverso 71 lunghe
lettere che descrivono ampiamente bellezze naturali ed artistiche, usi e
costumi, curiosità, ecc. dell’Italia meridionale (soprattutto la Puglia e la
Campania) e centrale (Lazio e Toscana). Di grande freschezza i rami, molti su
doppia pagina, che mostrano graziose vedute di città e località e particolari
monumenti, alcune delle quali non raffigurate altrove, tutte disegnate e finemente
incise dal Castellan, membro onorario della Reale Accademia di Belle Arti di
Parigi: tra le altre Otranto, Brindisi, Bari, Mola, Ariano, Avellino, Terracina,
Napoli, Tivoli, Firenze, Fiesole, Pratolino, Monte Senario, Vallombrosa. In fine 4
pagine di musica inc. con “Airs de la Tarantule”. Esemplare molto bello, intonso.
Fossati-Bellani (che al n. 490 registra l’ediz. inglese, 1820). Pine-Coffin 819.10, note.
€ 2.600,00
41. CESTARI DOMENICO-GIAMPICCOLI STEFANO, Notizie istoriche e geografiche appartenenti
alla città di Chioggia con la carta in prospetto
Notizie istorico-geografiche appartenenti alla città di Trevigi
Belluno, (Simone Tissi), 1781. In 8°, 62 p., 2 p.n.n. Tavola fuori testo incisa in rame a cura di
Stefano Giampiccoli raffigurante la città di Chioggia e dedicata a Domenico Cestari. Legatura
in cartone marmorizzato per i piatti e in cuoio per il dorso.
Belluno, (Simone Tissi), 1783. In 8°, 58 p., 2 p.n.n. Tavola fuori testo incisa in rame a cura di
Stefano Giampiccoli raffigurante la città di Chioggia e dedicata a Domenico Cestari. Vi è solo
la prima parte dell’opera. Vi è allegato anche il Très-faciles dialogues pour ceux qui apprenent
les langues polonoise & françoise (Warsawie, Ludwika Kocha, 1805), in 8°, 79 p., 5 p.n.n.
Interessante e piacevole guida di Chioggia a cura del Cestari natovi nel 1757.
Patriota, letterato, riformatore e politico, Cestari particolarmente come presidente della Municipalità provvisoria di Chioggia nel 1797 si caratterizza per la sua
battaglia a favore della rinascita commerciale della città attraverso la valorizzazione
del suo porto commerciale e gli scambi con l’entroterra padano. Difese e
incoraggiò la libertà commerciale del porto presso gli Austriaci dopo
Campoformio, accogliendo personalmente consensi a Vienna e difese anche in
seguito il decoro della città contro le prepotenze austriache. Accanito difensore
della imprenditorialità chioggiotta, fu in relazione con i principali letterati veneti
ed emiliani del suo tempo. Ha condotto alcune riforme nell’organizzazione
della città, sulla quale ha lasciato alcuni scritti di notevole pregio. Sulla storia di
Trevigi non è sicura l’attribuzione al Cestari ma è più probabile la paternità del
Giampiccoli. Esemplare in ottime condizioni con le incisioni assai fresche. Della
storia di Treviso manca la seconda parte.
€ 4.800,00
42. CICERONE MARCO TULLIO, M. T. Ciceronis De Philosophia volumen
primum ... secundo volumine
Venezia: eredi di Aldo Manuzio il vecchio e Andrea Torresano il vecchio (Venetiis: in aedibus Aldi et Andreae Asulani soceri, mense Maio 1523). In 8°, 2 vol., vol. I (Volumen primum, in quo haec continentur, Academicarum quaestionum editionis primae liber secundus. Editionis secundae liber primus. De finibus bonorum & malorum libri V. Tuscolanarum quaestionum libri V): 8 c.n.n., 251 c., 5 c.n.n.; vol. II (Secundo volumine haec continentur. M.T.C. de natura Deorum libri III. De diuinatione libri II. De fato liber I. Scipionis Somnium, quod e sex de rep. libris superest. De Legibus libri III. De Vniuersitate liber I. Q.
Ciceronis de petitioneconsulatus ad Marcum fratrem): 214 c., 2 c.n.n. Marca tipografica nel frontespizio e nel colophon (Ancora con delfino e la scritta: Aldus (K174 - V392 - Z38). Legatura rifatta in cuoio. Nel frontespizio del primo volume nota di possesso “di Gas.o Cavalletti” con ogni probabilità il marchese Gaspare Cavalletti de Rossi Belloni. Titolo dell’opera riportato nel taglio inferiore.
Prima edizione contenente le opere filosofiche di Cicerone con lettera ai lettori
di Giovanni Francesco Torresano editore e tipografo originario di Asola e attivo
a Venezia, figlio di Andrea il vecchio e fratello di Federico. Lavorò sia da solo
che con il fratello Federico. Secondo Bernoni sposò Lia, figlia di Bartolomeo
Imperatore; ebbe 3 figli: Andrea, Girolamo e Bernardo. La sua tipografia aveva
sede in via delle Mercerie. Come editore si servì della tipografia dei Nicolini daSabbio. M. tra il luglio 1557 e il marzo 1558; gli successero i figli. Esemplare in perfette condizioni conservative.
Brunet II p. 16.
€ 3.300,00
43. CICERONE MARCO TULLIO, M. Tullii Ciceronis orationum pars I/III. Cum correctionibus
Pauli Manutii
Venezia (Venetiis: [Paolo Manuzio]), 1559. In 8°, 3 vol., vol. I: 4 c.n.n., 323 c., 1 c.n.n.; vol. II:
3 c.n.n., 295 c., 1 c.n.n.; vol. III: 3 c.n.n., 291 c. Marca tipografica nel frontespizio e nel
colophon – tranne nel terzo volume – (Ancora con delfino e la scritta: Aldus (K174 - V392 -
Z38). Ogni frontespizio presenta un timbro in inchiostro nero con le lettere G.B.R. e aquila
bicipite. Carta filigranata. Legatura in pergamena morbida con dorso arrotondato e scritta del
titolo nel taglio inferiore. Etichette con numeri progressivi di collocazione.
Bella edizione delle opere oratorie di Cicerone nella versione di Paolo Manuzio.
Tipografo nato a Venezia nel 1512 e morto a Roma nel 1574. Figlio di Aldo sr.,
assunse la direzione della tipografia paterna nel 1533, dopo la morte di Andrea
Torresano, stampando prima in società con i Torresano stessi, poi dal 1540 a nome degli eredi di Aldo. La sua formazione classica lo portò a privilegiare la
stampa dei testi latini, di alcuni dei quali curò anche i commenti. Si ricordano i
commenti a numerose opere ciceroniane (Epistolae ad familiares, del 1540,
Epistolae ad Atticum ed Epistolae ad Marcum Iunium Brutum et ad Quintum
Ciceronem fratrem, del 1547) nonché le traduzioni in latino delle Filippiche di
Demostene (Demosthenis orationes quattuor contra Philippum, del 1549). Tra i
testi in volgare si ricorda la compilazione della raccolta di Lettere volgari di diversi
nobilissimi huomini, in tre volumi, stampate presso di lui nel 1542, 1545 e
1564. Dal 1561 al 1570 diresse, a Roma, la Stamperia del Popolo Romano, per
volontà di Pio IV. In questo periodo curò la stampa di numerosi testi patristici,
disciplinari e liturgici, tra cui il trattato De Concilio di Reginald Pole (pubblicato
nel 1562) e le edizioni ufficiali dei testi del Concilio di Trento (Canones et decreta
e Index librorum prohibitorum, del 1564, Catechismus, del 1566, e Breviarium
Romanum, del 1568). Di lui restano anche alcune dissertazioni sulle antichità
romane (tra cui il De legibus, del 1557 e il De Senatu, del 1581) e numerose lettere,
in latino e in volgare, le prime delle quali furono raccolte dal figlio Aldo jr.
negli Epistolarum libri XII (pubblicate a Venezia nel 1580). Esemplare in buone
condizioni conservative con qualche segno di lettura, foglio di guardia anteriore
del primo volume tagliato nella parte superiore.
Graesse II 163.
€ 3.000,00
44. COOK JAMES, Raccolta de’ viaggi intorno al globo del capitano Giacomo Cook, tradotti
dall’inglese e preceduti da un estratto di quelli del capo squadra Byron, e
dei capitani Carteret, Wallis, e Bougainville
Napoli-Livorno, Tommaso-Masi, 1787. In 8°, 13 volumi, vol. I: [2], VI, 516 p., [5] c. di tav.
ripieg.; vol. II: [2], 472 p., [3] c. di tav. ripieg.; vol. III: [2], XXXII, 362, [2] p., [3] c. di tav. ripieg.;
vol. IV: [2], 402, [1] p., [4] c. di tav. ripieg.; vol. V: [2], 454, [2] p., [3] c. di tav. ripieg.; vol. VI:
[2], 472 p., [5] c. di tav. ripieg.; vol. VII: [2], 479, [1] p., [4] c. di tav. ripieg.; vol. VIII: [2], 368
p., [4] c. di tav. ripieg.; vol. IX: [2], 191, [1] p., [3] c. di tav. ripieg.; vol. X: [2], 144 p., [3] c. di
tav. ripieg.; vol. XI: [2], 416 p., [3] c. di tav. ripieg.; vol. XII: [2], 443, [1] p., [4] c. di tav. ripieg.;
vol. XIII: [2], 336 p., [3] c. di tav. ripieg. Legatura con dorso e angoli in pergamena con etichetta
in cuoio e piatti in carta marmorizzata.
Importante edizione italiana dei numerosi viaggi per mare di James Cook che
hanno fornito un contributo inestimabile alla conoscenza della geografia, della
storia naturale e dell’etnologia delle isole del Pacifico e delle rotte marine dell’emisfero
meridionale. Il suo racconto dei più importanti tra i viaggi compiuti, A
voyage towards the South Pole, and round the world, performed in His Majesty’s
ships the Resolution and Adventure in the years 1772, 1773, 1774 and 1775,
pubblicato in due volumi a Londra nel 1777, ebbe molta fortuna e conobbe svariate
edizioni e traduzioni quale quella eseguita per gli editori Tommaso Masi.
€ 3.500,00
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