99. PUFENDORF SAMUEL, De Rebus a Carolo Gustavo ... gestis commentariorum libri
septem
Norimberga, Christoph Riegel, 1696. In folio, 8 c.n.n., 626 p., 53 p., 11 p.n.n. Il volume si apre
con un’antiporta raffigurante re Carlo Gustavo acclamato dagli Dei e dalla popolazione, segue
un suo ritratto con arma nobiliare e quello di Pufendorf oltre ad una vignetta tipografica nel
frontespizio, testatine e iniziali incise in rame e silografate. Moltissime le illustrazioni a tutta
pagina oltre a quella che misura oltre quattro metri di lunghezza.
Splendido libro biografico e delle
gesta di Carlo Gustavo, re di Svezia,
dove le illustrazioni sono diversissime
tra di loro: campi di battaglia minuziosamente
spiegati attraverso una legenda,
sistemi di fortificazioni, battaglie
navali, paesaggi cittadini. L’autore è il
celebre giurisdizionalista, studioso di
diritto e di storia, Samuel Pufendorf,
nato in Sassonia (1636-1694), che lega
il suo nome a quest’opera di narrazione
delle gesta politiche. Storiografo
reale a Stoccolma nel 1677, anno in
cui compose il Commentariorum de
rebus gestis Carolo Gustavo e poi nel
1688 in onore di Friederich Wilhem I
di Brandeburgo si cimentò in un’altra
opera commemorativa dal titolo De
gestis Frederici Wilhelmi. La formazione
di filosofo del diritto e della politica
oltre alle sue conoscenze di economista
e di storico lo pongono a livello
di Leibniz, Grozio e della tradizione
erudita settecentesca più elevata. La
presente edizione vede in una mappa
di oltre quattro metri e mezzo con una
veduta dei palazzi di Stoccolma uno
dei motivi della sua bellezza e rarità
oltre a tutta una serie di inicisioni che
sono utili per ricostruire e studiare la
tattica militare nelle battaglie con
minuziose spiegazioni sui vari appostamenti dei reparti dell’esercito. Esemplare
in ottimo stato di conservazione.
Lipperheide 558; Faber du Faur, German Baroque Literature, 1536.
€ 18.000,00
100. REUSCH ERHARD, Capita deorum et illustrium hominum
Frankfurt om Main and Leipzig, 1721. In folio (mm 385 x 240), 4 c.n.n., 226 p., 11 c.n.n.
Frontespizio con caratteri rossi e neri, 17 tavole a tutta pagina incise su rame oltre a testatine
ed iniziali figurate. Legatura in pergamena rigida, dorso arrotondato con titolo dell’opera
impresso in oro.
Importante prima edizione di questo volume suddiviso in otto capitoli dedicata
all’“antiquaria” e allo studio delle venerandae “antiquitatis monumenta”. Esemplare
in buone condizioni conservative con pagine che presentano macchie d’umidità.
Graesse VI p. 97.
€ 2.400,00
101. RICHER EDMOND, Obstetrix animorum
Parigi, Ambroise Drovart, 1600. In 8°, 8 c., 175 c., 1 c.n.n. Frontespizio con marca tipografica
xilografata. Esemplare con molte postille marginali per tutto il testo. Legatura in pergamena,
dorso arrotondato con riportato il titolo dell’opera.
Importante prima edizione di un manuale che doveva, sulla scorta dell’insegnamento
socratico, far partorire le anime. Suddiviso in 10 capitoli viene istruita la
gioventù nelle arti della retorica, della meditazione. L’opera fu scritta da un teologo
cattolico Edmond Richer (1159-1631). Esemplare con legatura allentata e
rovinata nel piatto anteriore.
Opere: Grammatica obstetricia, Parigi 1598; - De arte et causis rhetoricae, Parigi
1599; - De arte figurarum et causis eloquentiae, Parigi 1605; - Obstetrix animorum,
Parigi s.d.; - Apologia pro Joanne Gersonio, Venezia 1606; - Libellus de
ecclesiastica et politica potestate, Parigi 1611; - Demonstratio libelli de ecclesiastica
et politica potestate, Parigi 1622; - Vindiciae doctrinae majorum scholae parisiensis,
2 volumi., Colonia 1683; - Historia conciliorum generalium, Colonia
1683; - Histoire du syndicat d’E.R., Avignone 1753; - Traité des appellations
comme d’abus, Parigi 1763.
€ 3.500,00
102. RIEGER GIUSEPPE, Panorama della costa e delle isole di Dalmazia nei viaggi dei
Piroscafi del Lloyd Austriaco
Trieste, Bartolomeo Linassi, 1851. Formato tascabile con apertura ad astuccio, tutto litografato
a colori. Legatura in cartoncino marmorizzato con etichetta nel piatto anteriore che presenta
la scritta “Panorama von Dalmatien”.
Il 20 agosto 1838 il Lloyd austriaco inaugurò un servizio di linea da Trieste fino
alle Bocche di Cattaro: entro il 1844 furono effettuate venti crociere che trasportarono
quasi 2.900 passeggeri. Per illustrare i propri itinerari, la Compagnia
affidò al pittore triestino Giuseppe Rieger il compito di riprodurre i paesaggi e i
porti dell’Istria e della Dalmazia. Ne risultarono dettagliate vedute delle dimensioni
di circa 25 x 17 cm, che furono incollate l’una all’altra in modo da formare
due strisce, rispettivamente di tre e dieci metri, ripiegate a fisarmonica in due
fascicoli rilegati in cartoncino, che ritraevano la costa da Trieste fino al confine
austro-turco senza soluzione di continuità. Se è probabile che un numero modesto
di copie servisse agli ufficiali per l’uso di bordo, la maggior parte doveva
essere destinata alla promozione turistica ed era quindi distribuita o venduta agli
ospiti della nave, come ricordo di viaggio, il che ne giustificherebbe la larga tiratura.
Probabilmente Rieger realizzò i suoi disegni sulla base degli analoghi profili
di costa che facevano parte della Carta di cabotaggio del Mare Adriatico, prodotta
dagli Austriaci negli anni 1822-24, poi perfezionati in occasione di sopralluoghi
sul campo: le sue rappresentazioni delle numerose località costiere sono
minuziose e certo veritiere, e per questo non solo accattivanti ma anche tanto
più interessanti come documenti storico-ambientali.
€ 3.500,00
103. ROCHE EDMOND, L’Italie de nos jours
Parigi, Mandeville, 1850. In 4°, 4 p.n.n., 204 p. Frontespizio illustrato con veduta di Tivoli e
29 tavole fuori testo incise in acciaio e protette da carta velina. Legatura in tela cerata con titolo
e decorazioni in oro nei piatti e sul dorso, tagli dorati.
Accurato testo con vedute di
Nizza, Genova, Milano, la tomba
di Sant’Ambrogio, Pavia, Parma,
Modena, Bologna, Firenze, Fiesole,
il cortile di Palazzo Vecchio,
il Battistero di Pisa con la Torre
Pendente e la Cattedrale, Livorno,
Ponte Sant’Angelo a Roma, San
Pietro, Perugia, l’Arco di Traiano
ad Ancona, Ferrara, Padova, San
Giorgio Maggiore a Venezia, la
Sala dei Cinquecento del Palazzo
dei Dogi, Vicenza, Verona e la
sua Arena, Mantova, Brescia,
l’Isola Lecchi nel Lago di Garda, il
Lago di Lugano, il Lago di Como.
Esemplare in ottime condizioni,
qualche fioritura.
Cremonini, n. 168 – elenco ragionato
delle tavole con le loro
dimensioni –; Menichelli, 1389.
€ 1.200,00
104. ROULLION-PETIT F., Campagnes mémorables des
Français en Egypte, en Italie, en Espagne
Parigi, Imprimerie de Didot Jeune, 1817. In folio, vol. I: 4
c.n.n., xiv, 288 p, 2 p.n.n.; vol. II: 2 c.n.n., iv, 306 p., 2 p.n.n.
Entrambi i volumi presentano delle ampie e belle incisioni in
rame (per un totale di 40) dedicate alla rappresentazione delle
battaglie. Legatura di assoluto valore con dorso in cuoio oltre
agli angoli e piatti in carta marmorizzata come i contropiatti.
In entrambi i contropiatti anteriori importante ex libris della
“Bibliotheque du Chateau des Rozais 1908” eseguito da Henry
André.
Splendido volume proveniente dalla biblioteca privata
di Alexandre-Louis Pommery che nel 1879 farà
costruire da Alphonse Gosset lo Chateau des Rozais
à Rilly-la-Montagne dotandola di oltre 6.000 volumi.
Oltre alla importantissima provenienza l’opera presenta
i caratteri di estrema bellezza conferitegli dal
carattere Didot, dalle pagine con ampi margini, dalle
illustrazioni di estremo nitore.
€ 16.500,00
105. ROUX JOSEPH, Recueil des principaux plans des ports et rades de la Mer
Mediterranée
Marseille, 1764. In 8° oblungo, 1 c.n.n. + 170 carte incise in rame. Sono presenti i porti di
Ancona, Brindisi, Civitavecchia, Cagliari, Chioggia, Gallipoli, Messina, Napoli, Palermo,
Trapani, Trieste, Venezia. Legatura in cuoio su assi rigidi di cartone.
Strepitoso volume curato dalla dinastia dei cartografi francesi dei Roux. Con la
cartografia ufficiale dell’ente cartografico di Stato coesisteva la vasta produzione
dei cartografi “liberi professionisti”, i quali si contendevano il privilegio di operare
in un settore che offriva forti guadagni, potere e prestigio.Tra tali editori privati,
un caso emblematico è quello di Joseph Roux, di cui si sa che apparteneva
a una famiglia di idrografi e conduceva una tipografia specializzata in
Marsiglia con il figlio Joseph junior. Un C. Roux è l’autore di vedute di costa
inserite nell’edizione italiana del terzo volume di De Nieuwe Groote Lichtende
Zee-Fakkel, intitolata La nuova grande illuminante face del mare, pubblicato da
J. Van Keulen ad Amsterdam nel 1695. Joseph Roux junior, con i discendenti
Antoine e Frédéric, si dedicò successivamente alla pittura a sfondo marinaro. Nel
1764 Roux aveva pubblicato un album intitolato Recueil des principaux plans
des ports et rades de la Mer Méditerranée... di soli 242 x 174 mm, comprensivo
di 121 tavole di rade e piani di porti, senza testo esplicativo né didascalie. Le
carte sono incise piuttosto grossolanamente, contengono poche informazioni
nautiche e hanno scala e orientamento variabili, in conseguenza del piccolo formato
delle carte. Prive di coordinate geografiche, presentano una rosa centrale
semplificata, di otto o sedici venti; della cartografia tipica del secolo precedente
hanno conservato i profili di agglomerati urbani o edifici cospicui, disegnati in prospettiva all’interno della linea di costa. L’opera incontrò largo favore, probabilmente
per la sua maneggevolezza, e fu ristampata alla fine del secolo: il
Museo Correr di Venezia possiede una ristampa del 1799, pubblicata da Yves
Gravier, Libraire derrière la Loge de Banchi, che pubblicò le edizioni successive.
È interessante il legame tra Roux, marsigliese, e il francese Gravier, operante
a Genova. L’album ebbe una riedizione nel 1804, ampliata a 163 tavole dal
titolo Recueil ... de la Mer Méditerranée dont 40 ont été derniérement publiés
par Jean Joseph Allezard ancien Capitaine de Marine et plusieurs des autres corrigés,
à Gênes chez Yves Gravier Libraire sous la Loge de Banchi; e fu ancora
riedita nel 1848, come Nouveau Recueil ... de la Mer Méditerranée publiés nouvellement
par les meilleur Auteurs, Gênes 1848, chez Yves Gravier, Libraire derrière
la Loge de Banchi, in 179 tavole con l’aggiunta di un foglio di bandiere
navali e mercantili di tredici Paesi europei e una carta ripiegata di Odessa, con
il porto fitto di scandagli, di circa 29 x 20,5 cm, anonima, non datata e scritta in
italiano, posta alla fine del volumetto. L’edizione include carte, scritte in inglese,
di Ayrouard (firmate quelle di Portofino, Savona e S. Fiorenzo; attribuibili di
Portovenere, Porto Ercole, Porto Longone); di Rizzi-Zannoni (firmate quelle di
Salerno, Policastro, S. Eufemia; attribuibile quella di Messina); e una carta del
Mar di Marmara di J. N. Bellin. È famosa una sua carta del Mediterraneo in dodici
fogli, passata alla storia per essere stata impiegata a bordo della “Victory” al
comando di Nelson nel 1805, intitolata Carte de la Mer Méditerranée en douze
feuilles. Dediée a M.gr le Duc de Choiseul.
€ 6.000,00
106. SACCO LUIGI, Trattato di vaccinazione con osservazioni sul giavardo e vajuolo
pecorino
Milano, Tipografia Mussi, 1809. In 4°, 223 p., presenza di quattro tavole incise in rame e colorate.
Inoltre con due medaglioni, uno sul frontespizio inciso da Bordigna ed uno a pagina 5
inciso da G. Benaglia con il ritratto dell’autore. Legatura con dorso in pergamena e piatti in
cartone marmorizzato.
Esemplare ben conservato.
Waller 8375; DSB 12, p. 57; Whitcomb, Immunology to 1800, 3406.
€ 1.500,00
107. SALVATORE LODOVICO ARCIDUCA, Das was verschwindet. Trachten aus den Bergen
und Inseln der Adria
Leipzig, F. A. Brockhaus, s. a. (1904?).
In 4° gr. (mm 255 x 330), pp. IX, 87; in
totale 87 tavole delle quali 86 a colori
ed una in seppia, le illustrazioni precedute
ciascuna da un foglio esplicativo
misurano mm. 110 x 180, sia in verticale
che in orizzontale e furono stampate
42 da Hölzel Wien e 45 da
Winckelmann & Söhne (H. Porsch.),
legatura eseguita e firmata dal famoso
legatore viennese Ferdinand Bakala
con ricche decorazioni e filetti ad
entrambi i piatti, nel piatto superiore il
titolo dell’opera impresso al centro,
dorso a cinque nervi entro i quali filettature
dorate e di nuovo il titolo, decorazioni
anche all’interno dei piatti,
tagli dorati, sguardie in carta marmorizzata.
Rara opera di grande pregio, non
firmata come di consueto, ma
scritta e compilata dall’Ar-ciduca
Lodovico Salvatore an-che per
quanto riguarda la par-te iconografica.
Le illustrazioni eseguite in delicate cromolitografie, rappresentano tipi e
costumi delle località della costa adriatica, l’Istria, la Dalmazia, La Bosnia, e sono
tratti da suoi schizzi e disegni rielaborati sotto la sua direzione da pittori come
Doubek, Janowits, Lauffer, Maixner e Manes con l’ausilio di fotografie di Don
Antonio Vives. Raro da trovarsi completo di tutte le tavole. Ottimo esemplare difficilmente
reperibile in questo stato di conservazione e con una meravigliosa
legatura.
Fiorello De Farolfi “Un Grande Dimenticato...” n° 42.
€ 5.000,00
108. SCRIVERIUS PETRUS, Principes Hollandiae et Westfrisiae ab anno Christi DCCCLXIII
Harlem, P. Soutmann, 1650. In folio, 122 p., 2 p.n.n. + 40 tavole incise. Legatura fiamminga
d’epoca in pergamena rigida con decorazioni floreali e geometriche impresse in oro in
entrambi i piatti, dorso liscio con fiorellini. Bindelle per legare il volume.
Strepitoso libro illustrato di argomento storico e genealogico incentrato sui principi
d’Olanda e della Westfalia. A curarne questa prima edizione è l’umanista
Petrus Scriverius (Peter Schrijver) nato ad Amsterdam nel 1576 ed educato
all’Università di Lovanio con Daniel Heinsius. La sua fama è data dalle molteplici
edizioni critiche delle opere di Giusto Scaligero, Vegezio, Seneca. Importante
anche la produzione di opere dedicate alla storia dell’Olanda come questa che
viene presentata. Esemplare in ottimo stato conservativo con le 38 splendide tavole incise che ritraggono per l’appunto i maggiori principi olandesi partendo
da Teodorico “Primus ego Batavae gentis Comes” fino a Filippo IV. Scenografica
è l’antiporta allegorica con motto “HAEC LIBERTATIS ERGO” e l’ultima tavola
con veduta della città di Harlem e motto “VICIT VIM VIRTVS” oltre a breve componimento
dello stesso Scriverius.
P.G. Witsen Geysbeek, Biographisch anthologisch en critisch woordenboek der
Nederduitsche dichters. Deel 5 OGI-VER (1824); F. Jos. van den Branden en J.G.
Frederiks, Biographisch woordenboek der Noord- en Zuidnederlandsche letterkunde
(1888-1891; K. ter Laan, Letterkundig woordenboek voor Noord en
Zuid (1941); G.J. van Bork en P.J. Verkruijsse, De Nederlandse en Vlaamse
auteurs (1985); Werken; Digitale bibliotheek voor de Nederlandse letteren
www.dbnl.org.
€ 16.000,00
109. SERLIO SEBASTIANO, 1)-Libro primo/quinto ... d’architettura 2)-Libro estraordinario
... nel quale si dimostrano trenta porte
Venezia, Francesco Senese, 1566. In 4°, 1 c.n.n., 219 p., 1 p.n.n.; 52 p. Frontespizi allegorici
illustrati e silografati come le iniziali parlanti e le moltissime illustrazioni esplicative del trattato.
Legatura in pergamena rigida, dorso arrotondato con etichetta in cuoio rosso su cui è
impresso in oro il nome dell’autore e la dicitura “ARCHITETTURA”. Tagli spruzzati.
Importante edizione del trattato serliano con l’aggiunta delle disquisizioni sui
portoni dei palazzi. Sebastiano Serlio (1475-1554) fu un architetto e teorico dell’architettura
del rinascimento italiano. Si recò a Roma nel 1514 c., rimanendovi
fino al Sacco come allievo di Baldassarre Peruzzi, che gli fornì piante e disegni
da lui ampiamente impiegati nel trattato. Fu poi a Venezia fino al 1540 e poi partì per la Francia dove era stato chiamato da Francesco I. Fu il primo trattato di
architettura il cui scopo fosse più pratico che teorico, ed il primo a codificare i
5 ordini. Diffuse il linguaggio di Bramante e Raffaello in tutta Europa, offrendo
un vasto repertorio di motivi. I disegni fantastici, specie di portali bugnati, nelle
ultime parti del trattato vennero spesso imitati dagli architetti manieristi.
L’esemplare in nostro possesso presenta il frontespizio del libro sull’architettura
rovinato nella parte inferiore oltre ad essere stato rinforzato. Vi è anche nella
parte superiore un timbro con iniziali non identificabili.
€ 5.000,00
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