1. Biblia Sacra vulgatae editionis Sixti V, & Clem. VIII, Pont. Max. Auctoritate recognita
Venezia, Niccolò Pezzana, 1731. In folio, 10 c.n.n., 1060 p., LIV p. Antiporta allegorica incisa
in rame, frontespizio con caratteri rossi e neri oltre a vignetta calcografica. Testatine silografate
come le vignette animate. Legatura in pergamena rigida, dorso liscio.
Bella edizione illustrata e interpretata dal parigino Antonio Vitré. Esemplare
appartenuto, come si evince dalla nota di possesso nel frontespizio, a “Fr.
Victorini Aquiliano D.i Ca...”. Macchie d’inchiostro nel foglio di guardia anteriore
e altri segni di cancellatura.
€ 1.500,00
2. Brevi Memorie di mia Andata e Ritorno d’Italia
Manoscritto su carta adornato da numerosi disegni acquerellati coevi, senza data
e anonimo ma redatto dopo il 1817 (viene ricordata l’esposizione dell’Assunta di
Tiziano all’Accademia delle Belle Arti di Venezia lì giunta nel 1817) da una viaggiatrice
molto probabilmente viennese. In folio (mm 295 x 235), legatura dell’epoca
in piena pelle con cornici floreali in oro e a secco ai piatti, fini decorazioni
dorate al dorso, nome Italia impresso in oro al piatto anteriore, merletto interno,
tagli dorati; composto da 104 carte non numerate con testo in italiano al
recto e al verso in chiara ed elegante grafia su carta di qualità, comprendenti:
titolo illustrato, pagina di emblemi a colori di città d’Italia, introduzione, paragrafi
dal titolo “mia andata a Napoli” e “primi miei passi in Italia”, descrizione
con notizie storiche e artistiche delle città di Udine, Venezia, Padova, Ferrara,
Bologna, Firenze, Arezzo, Cortona, Perugia, Assisi, Spoleto, Terni e Narni, del
lago Trasimeno, musica e parole della canzone veneziana “biondina in gondoletta”,
elenco cronologico dei dogi di Venezia, dei pittori italiani raggruppati per scuole ed epoche, soggetti che “illustrarono” la Repubblica di Venezia; illustrato
nel testo da vignette e vedute, fuori testo da numerosi ritratti a piena pagina di
pittori, letterati e illustri italiani, abbellimenti ai titoli dei paragrafi.
Interessantissimo manoscritto composto in perfetto italiano leggibilissimo da
donna straniera di grande sensibilità e cultura, relativo alle memorie del suo
viaggio e soggiorno in Italia nei primi anni dell’Ottocento, entrando da Ponteba
(sic) dopo aver attraversato la Stiria e la Carinzia. Il testo, che dimostra una grande
ammirazione per la cultura italiana, risulta molto dettagliato in particolare
sulle notizie artistiche e riporta alcuni riferimenti personali al viaggio come l’avere
regolato a Bologna in San Petronio il suo orologio secondo la meridiana di
Cassini, le difficoltà climatiche con forte vento del passaggio sugli Appennini tra
Bologna e Firenze, l’avere visto spesso a Firenze Madame de Staël (che soggiornò
in Italia nel 1804-05 e a tal proposito scrisse il romanzo dal titolo Corinna
o l’Italia del 1807), l’incontro tra Firenze ed Arezzo di altri viaggiatori stranieri
(due coniugi svedesi e un inglese) e le riflessioni sulla vita suscitate da quell’incontro.
Oltre al testo affascinano le splendide illustrazioni decorative a colori e
i ritratti che dimostrano una capacità artistica fuori dal comune e rendono l’insieme
del manoscritto di magnifica composizione, in condizioni di conservazione
ottime quasi perfette e con elegante legatura dell’epoca.
€ 15.000,00
3. Disegni del Signor Dragone, Milano-Besana (1854)Album in 8° oblungo contenente 25 disegni eseguiti a matita.
Grazioso album di disegni del signor Dragone con alcune vedute della campagna
lombarda, per poi arrivare sino a Venezia e a Miramare di Trieste.
€ 2.400,00
4. Ferdinand I und Maria Anna Carolina im Küstenlande im September 1844
Triest, Lloyd, 1845. In folio, legatura coeva in tutta tela con titolo impresso in oro sul piatto
superiore, pp. n. V, 58. Frontespizio litografato con l’effigie in ovale di sei imperatori austriaci
che visitarono Trieste. In alto l’aquila bicipite incorniciata dal titolo, in basso, lo stemma
della città in argento impresso a secco, e la veduta panoramica di Trieste dal mare.
Opera stampata in occasione della visita di Ferdinando e Carolina nel Litorale,
nel settembre del 1844 e corredata, oltre che dal testo, da 17 splendide tavole
litografate da Linassi e ritraenti Ferdinando e Carolina in vari momenti della loro
visita: l’arrivo delle LL. MM. a Opchina, ingresso delle loro maestà il 5 settembre
1844, il teatro grande illuminato, le loro maestà nel Tergesteo il 6 settembre, gita
delle LL. MM. con dieci piroscafi a Capodistria, ritorno delle LL. MM. dalla gita,
piano per la gita delle LL. MM. II. RR. da Trieste per Capodistria, piazza della
Borsa illuminata, illuminazione del porto vista dalla città, illuminazione del porto
vista dal mare, il varo dello “Scuner Hitra”, festa da ballo nella sala della Borsa,
ritorno delle LL. MM. dall’Istria il dì 13 settembre, Palazzo Governariale colla
guardia civica, la festa popolare del 14 settembre, il teatro Mauroner la sera del
15 settembre, congedo delle LL. MM. al confine del territorio. Ottimo esemplare,
raro da trovarsi completo.
Nebehay Wagner 937.
€ 4.800,00
5. Guerra d’Oriente (Album illustrato)
Firenze, Angelo Usigli, (1860?). In folio, (mm 350 x 270), legatura coeva in mezza pelle verde
con titolo impresso in oro al dorso, frontespizio allegorico litografico a piena pagina, pp. n.
XII di introduzione, 188 di testo, 23 ritratti di imperatori e generali, 25 vedute con scene di
battaglie di mare e di terra, 2 carte topografiche del “Teatro delle Guerra d’Oriente”; il tutto
inciso finemente in litografia e poi ritoccato delicatamente a mano con vivaci colori fissati poi
con chiara d’uovo e firmato “Lit. Ach: Paris Firenze”.
Opera in prima edizione stampata a Firenze da Angelo Usigli, senza data ma
presumibilmente verso il 1860, che ripercorre i fatti diplomatici e gli eventi bellici
della Guerra di Crimea riccamente illustrata da numerosi ritratti dei personaggi
più famosi che presero parte al conflitto e molte scene con battaglie anche
navali inerenti la guerra. Altre due carte topografiche del territorio orientano
bene la situazione del teatro della Guerra d’Oriente.
€ 4.000,00
6. Indice della prima parte dei ritratti incisi in rame della galleria portatile per servire
alla storia della fine del secolo decimottavo
Lugano, 1793-1794. In 8°, 2 vol., vol. I: 8 c.n.n., 24 ritratti incisi in rame: vol. II: 8 c.n.n., 24
ritratti incisi in rame. Legatura in cartone rigido. Esemplare appartenuto alla contessa Teresa
Pace degli Attems.
Curiosissima opera stampata a Lugano (con ogni probabilità si tratta di un falso
luogo) che unisce da una parte una sequenza di brevi medaglioni biografici da
Neker a Maria Antonietta d’Austria cui fanno seguito i medaglioni calcografici
eseguiti dagli noti incisori Sardi, Mimatelli e Zancan. Esemplare in ottime condizioni
conservative con immagini assai fresche.
€ 3.600,00
7. Indirizzo dei deputati della città di Zara capitale della Dalmazia al Signor generale
di divisione Alessandro Law de Lauriston commissario civile e militare a
Venezia di sua maestà Napoleone il Grande imperatore de’ francesi e re d’Italia
Zara, Antonio-Luigi Battara, 1806. (Legato con altre carte a stampa e manoscritte di argomento
napoleonico datate dal 1797 al 1799). In 4° (mm 210 x 140), legatura ottocentesca in mezza
pelle con angoli, tracce di dorature al dorso, piatti rivestiti con carta marmorizzata, tagli gialli;
pp. n. 23 (frontespizi in francese ed italiano, testi in francese ed italiano rivolti al generale
Law de Lauriston e datati 22 febbraio 1806 in Venezia, nome dei deputati stampato su strisce di carta incollate sulle due ultime pagine), p. nn. 1 bianca; Legato con: pp. n. 4 (notizie di
guerra dell’armata d’Italia datate aprile 1799 in Verona), pp. nn. 2 ripiegate, pp. nn. 4 ripiegate
con intestazione incisa Libertà Virtù ed Eguaglianza alla prima pagina, 1 c. manoscritta
ripiegata con un sonetto anti francese, pp. n. 35 (processo verbale delle pubbliche sessioni
stampato per decreto della municipalità provvisoria di Venezia, Pinelli e Zatta e Pasquali stampatori),
p. nn. 1 bianca, pp. nn. 14 ripiegate, 3 cc. manoscritte con sonetti antifrancesi e testo
di una lettera del segretario Villetard a Bonaparte, pp. nn. 2 ripiegate, pp. n. 6 (deputazione
dell’amministrazione generale delle cause pie alla municipalità provvisoria di Venezia con
intestazione Libertà Eguaglianza), 1 c. bianca, 7 cc. manoscritte con sonetti antifrancesi e testo
di una lettera del segretario Villetard.
Raccolta di interesse storico per le parti a stampa e anche letterario per quelle
manoscritte, rara e probabilmente unica nella sua composizione eseguita nei
primi decenni dell’Ottocento da persona anonima (nessuna firma di possesso),
in buone condizioni di conservazione tranne una lieve brunitura delle carte a
stampa allegate. La città di Zara rimase sotto la signoria di Venezia dal 1409 sino
al 1797, anno in cui fu occupata dalle truppe austriache; con la pace di
Presburgo del 1805 passò con la Dalmazia sotto Napoleone, entrando poi a far
parte del Regno Italico e dal 1809 delle Province Illiriche; nel 1813 veniva nuovamente
occupata dalle truppe austriache. Il marchese Law de Lauriston fu condiscepolo
e amico di Napoleone e suo aiutante di campo. Ebbe il comando di
truppe in alcune campagne di guerra e fu fatto prigioniero nella battaglia di
Lipsia del 1813. Sarà nominato maresciallo di Francia e morirà a Parigi nel 1828.
€ 3.600,00
8. La sfera geografico-celeste
Roma, Giovanni Giacomo Komarek,
1700. In 4º, antiporta allegorica incisa in rame, 12 c.n.n., 353 p., 19 p.n.n. Legatura in cuoio con dorso arrotondato,
nervi sporgenti e decorazioni floreali in oro. Contropiatti in bella carta marmorizzata policroma.
Prima edizione italiana di questo importante trattato francese di geografia e di astronomia che studia
le costellazioni dal punto di vista scientifico e mitologico. Il testo si apre con una sontuosa antiporta allegorica incisa a puntasecca, seguono le incisioni astronomiche che illustrano il testo. (cfr: Haym IV, 105.5. Houzeau & Lancaster, 9671; Riccardi II, s. VII, 48: cita l’opera ma non conosce l’autore - difatti vi appunta l’interrogativa).
€ 1.800,00
9. L’Office de la Semaine Sainte, a l’usage de la Maison du Roy. Imprimé par exprès Commandement de Sa Majesté. Conformément aux Breviaires & Messels Romain
& Parisien. Avec les Cérémonies de l’Eglise
Paris, Jacques Collombat, 1727. In 8°, cc. nn. 8, tavole 4 a piena pagina incise in rame, splendida
legatura in marocchino rosso riccamente decorata alle armi della famiglia reale dei
Borboni di Francia con al centro lo stemma nobiliare e l’inconfondibile serie dei tre gigli.
Ottimo esemplare con ex libris di appartenenza all’interno del volume.
€ 1.200,00
10. Manoscritto in lingua polacca in scrittura corsiva
Senza data e senza luogo. Preziosa legatura in filigrana d’argento lavorata finemente con ogni
probabilità d’epoca settecentesca. Manca un fermaglio. Tagli in oro.
€ 1.200,00
11. Modus recipiendi sorores ad religionem Sancti Francisci sub regula terty ordinis in venerabili monasterio S. Annae Civitatis Suessae
Sec. XVIII metà-fine. In 4°, 20 carte su pergamena, illustrazioni a c. 1, 8, 14, 18. Scritture corsive
di varie mani non identificate. Splendida la legatura in argento lavorato in modo assai
fine con raffigurazione di San Francesco nel piatto anteriore e croce con due mani nel piatto
posteriore. Gli angoli dei piatti presentano motivi floreali. Ganci saltati. I tasselli d’argento
sono applicati su raso rosso. Contropiatti in carta colorata. Presenza di un piccolo sigillo.
Segnalibro in raso con piccolo fermaglio.
Manoscritto di ottima fattura proveniente dal monastero di San Montano. Nel frontespizio illustrato ed acquerellato a mano compare l’indicazione del Monastero S. Annae civitatis Suessae scritto su una etichetta incollata che copre il riferimento al monastero di San Montano. Esistente dal 1030 intorno al 1050-1065 fu ceduto ai monaci Benedettini
di San Pietro di Perugia che ne fecero un monastero sino al 1753, anno in cui fu ceduto alla compagnia dei SS. Sacramento di San Valentino. Ma già nel 1749 iniziò il restauro durante il quale fu trovata un’urna etrusca, contenente delle ossa appartenenti a San Montano. Dopo questo ritrovamento, nella Chiesa di San Montano fu sospesa ogni attività di culto. Il monastero di Sant’Anna a Monte, detto “de acquis vivis”, fu costruito sul terreno donato dalla regina Agnese ai monaci del Sacro Specus di Subiaco. Nel 1342, due monaci del sopraccitato monastero, col permesso del loro abate, fondarono quest’edificio. La sua lenta decadenza comincia circa trecento anni dopo, nel 1500, con le varie incursioni saracene. Verso la metà del ’700, viene iniziato un primo tentativo di ristrutturazione ad opera dell’abate Nicola da Salerno.
€ 12.000,00
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