75. PECHT FRIEDRICH, Venedigs Kunstschätze. Galerie der Meisterwerke Venetianischer
Malerei
Triest, Literarisch-artistiche Abtheilung des Österreichischen Lloyd, 1860. In-folio, 1 c.n. n., 175
p., 36 tavole incise in acciaio protette ciascuna da carta velina. Doppio front, il primo con
vignetta che riproduce la basilica di San Marco. Legatura coeva con piatti in cartone marmorizzato
e dorso in cuoio con nervi falsi impressi in oro come il titolo dell’opera, contropiatti
in carta marmorizzata.
Si tratta di una lussuosa edizione a cura della sezione letteraria artistica della
tipografia del Lloyd austriaco con sede a Trieste. Il Pecht (1814-1903) fu uno dei
magggiori scrittori tedeschi di arte, assistente a Monaco di Franz Seraph
Hanfstaengl, illustratore di libri classici di Goethe e di Schiller (Goethe-Galerie.
Charaktere aus Goethes Werken, Brockhaus, Leipzig 1877; Lessing-Galerie.
Charaktere aus Lessings Werken, Brockhaus, Leipzig 1868; Schiller-Galerie.
Charaktere aus Schillers Werken, Brockhaus, Leipzig 1959) oltre a libri di viaggio
sull’Italia con la descrizione delle opere d’arte. Questo volume è uno dei
suoi capolavori e studia la pittura veneziana riproducendo i dipinti di Giovanni
Bellini, Carpaccio, Lorenzo Lotto, Giambattista Tiepolo ed altri. Esemplare con il
dorso staccato dalla parte del piatto anteriore.
€ 300,00
76. POLITI RAFFAELLO, Il viaggiatore in Girgenti e il Cicerone di piazza ovvero Guida
agli avanzi d’Agrigento - Illustrazione di un vaso fittile rappresentante Apollo il
citaredo - Sul simulacro di Venere trovato in Siracusa
Girgenti, presso la Tipografia di V. Lipomi, 1826. In 4°, 92 p. + 41 tavole. Legatura su assi con
piatti ricoperti da carta grezza. Palermo, presso Lorenzo Dato, 1826. In 4°, 23 p. + 2 tav.
Palermo, presso la Reale stamperia, 1826. In 4°, 16 p. +4 tav.
Sono riunite in un unico volume tre belle opere di Raffaello Politi di natura antiquaria
e archeologica. Il Politi fu custode reale delle antichità nella valle di
Girgenti. Esemplare in ottime condizioni con calcografie e litografie assai nitide.
€ 950,00

77. PORCACCHI THOMASO, L’isole più famose del Mondo, descritte
da Thomaso Porcacchi da Castiglione Arretino e intagliate da Girolamo Porro Padovano. Con l’Aggiunta di molte Isole...
In Venetia, Appresso gli Heredi di Simon Galignani, MDLXXXX (1590).
In 4°, mm. 300x215, elegante legatura del XVIII secolo in mezza pelle
e carta marmorizzata, dorso a sei nervi entro i quali decorazioni impresse
in oro e tasselli di colore arancio e verde rispettivamente per il titolo
dell’opera e per il luogo e la data di stampa, tagli spruzzati in rosso,
all’interno exlibris di appartenenza del Conte Jacopo Riccati; cc. nn 12
(incluso il frontespizio), pp. 201, (19; Test., Final. e Iniziali istoriate xilografiche,
grande marca tipografica xilografica nell’ultima pagina, frontespizio
allegorico inciso a piena pagina in rame entro cornice architettonica
e 47 tavole incise in rame.
Rara edizione del più celebre “Isolario” stampato a Venezia
nel ’500 con le magnifiche tavole nel testo incise in rame da
Girolamo Porro allievo di Enea Vico da Parma. Oltre alle
Isole e a una grande pianta di Venezia e delle sue Lagune è
riportata anche una animata vedute d’insieme della battaglia
di Lepanto (pagina 87), che vide la vittoria della Lega cristiana
contro i turchi, il 7 ottobre 1571. Di grande rilevanza ed
interesse le tavole relative all’America, fra le quali la pianta
dell’isola di Temistan (Messico), la carta generale
dell’America, di S. Domingo, di Cuba, della Giamaica. Alla fine dell’opera sono presenti due Mappamondi, il primo con la descrizione della
terra nel suo insieme (p. 193), il secondo con una carta nautica con le rotte e le
caratteristiche dei mari e degli oceani (p. 198). Tavole in strepitoso stato conservativo
per la freschezza e la brillante inchiostratura. Esemplare appartenuto
al matematico e fisico trevigiano Jacopo Riccati, che nacque a Venezia il 28 maggio
1676. Dopo aver compiuto gli studi a Brescia ed a Padova ritornò nel palazzo
di famiglia a Castelfranco Veneto e morì a Treviso il 15 aprile 1754. La storia
della cultura ricorda Jacopo Riccati particolarmente per i molti importanti contributi
nel campo dell’Analisi matematica, tra i quali spicca l’equazione differenziale
di Riccati, equazione non lineare originariamente presentata da Riccati e
successivamente generalizzata da Jean-Baptiste Le Rond d’Alembert (1717-1783).
Esemplare a grandi margini e in perfetto stato conservativo con solo qualche lievissima
fioritura in alcune pagine. Splendida anche la legatura settecentesca che
contraddistingue in modo esemplare questa rara edizione. Graesse, V, 414; Cicognara 2084; Olschki 991; Cassini, p. 65.
€ 13.500,00
78. PTOLOMEUS CLAUDIUS, De Geographia libri octo...,
Venetiis, apud Vincentium Valgrisium, 1562. In 4°, [8], 112, 286 p., 64 c. [64] p.; caratt. rom. e
cors.; testo a una colonna. Capilettera figurati incisi in rame, come vari diagrammi e figure
oltre a 64 tavole calcografiche doppie. Legatura in cuoio con dorso su cui è scritto in oro
«PTOLOMAEUS | DE | GEOGRAPHIA».
Trattasi della prima edizione in lingua latina e seconda publbicazione dopo quella
uscita presso il Valgrisi nel 1561 (Adams II, 120 n. 2235 in italiano a cura di Girolamo Ruscelli, con traduzione di Willibald Pirckheimer, come in questa edizione
del 1562, e con discorso di Giuseppe Moleto). Questo esemplare si apre con
la dedica del matematico Moleto a Aloysio Cornelio “Cardinali” nella quale spiega
che «sit cognitio Geographica, ijs solum iudicamdum relinquitur, qui lectitant
historias: praeter quòd studium Geographicum, utilitatem, delectionemque maximam,
omnibus praebeat studiosis» (c. *2r). A c. A1r comincia il testo con la dicitura
«CLAVDII PTOLEMAEI | ALEXANDRINI | GEOGRAFICAE ENARRATIONIS |
LIBER PRIMVS. | In quo differat geographia à Chorografia. Caput primum» dove
la geografia è definita «imitatio est picturae totius partis terrae cognitae, cum ijs,
quae sibi quasi universaliter sunt annexa». La tavola 14 presenta la dicitura «SCLAVONIAE
NOVA TABVLA» (mm 240x200) sotto la cui denominazione si trovano
«Stiria, Iapidia olim, Corinthia, quae Illiris, & Liburnia dicebatur: Dalmatia, Croatia,
& Coruatia, quae & comitatus Zarae dicitur».
€ 12.000,00
79. PTOLOMEUS CLAUDIUS, Geografia cioè descrittione universale della terra partita in
due volumi, Nel primo de’ quali si contengono gli otto libri della geografia di
Claudio Tolomeo, nuovamente con singolare studio rincontrati, & corretti
dall’Eccell... Gio. Antonio Magini Padovano... Nel secondo vi sono poste XXVII
tavole Antiche di Tolomeo, & XXXVII altre moderne... Dal Latino nell’italiano
tradotta dal R. D. Leonardo Cerniti Vinitiano...
Venetia, Gio. Battista, & Giorgio Galignani Fratelli, 1597-1598. Tomi 2 in unico volume in folio,
elegante legatura del XVIII secolo in mezza pelle e carta marmorizzata, dorso a sei nervi con
decorazioni impresse in oro e tasselli di colore arancio e verde rispettivamente per il titolo dell’opera
e per il luogo e la data di stampa, tagli spruzzati in rosso, all’interno ex libris di appartenenza
del Conte Jacopo Riccati; cc. (2 incluso il frontespizio), 62, 21, 1 bianca, (14); 212 (incluso
il II° frontespizio), (30); vignette allegoriche incise in rame ai due frontespizi, iniziali istoriate
ed ornate, testate e finalini e figure xilografiche nel testo; 64 tavole incise in rame (63 a mezza
pagina nel testo ed 1 a pagina intera fuori testo).
Rara prima edizione italiana del Tolomeo curato da
Giovanni Antonio Magini, celebre cosmografo e matematico
padovano che si applicò soprattutto alla topografia,
inaugurando in Italia il metodo moderno delle
rivelazioni cartografiche. Le 64 tavole incise in rame da
Girolamo Porro sono ripartite in 27 carte antiche della
geografia di Tolomeo e 37 carte moderne, illustrate da
“ricchissimi Commentarij” del Magini. Nel complesso
33 carte dell’Europa, 20 dell’Asia, 6 dell’Africa ed 1
dell’Ame-rica e 4 mappamondi. L’opera costituisce una
fondamentale summa delle conoscenze geografiche
generali e storico-topografiche sino alla fine del XVI
secolo. Essa è inoltre corredata da accurati indici sistematici
che ne facilitano la consultazione. Esemplare
appartenuto al matematico e fisico trevigiano Jacopo
Riccati, che nacque a Venezia il 28 maggio 1676. Dopo
aver compiuto gli studi a Brescia ed a Padova ritornò
nel palazzo di famiglia a Castelfranco Veneto e morì a
Treviso il 15 aprile 1754. La storia della cultura ricorda
Jacopo Riccati particolarmente per i molti importanti contributi nel campo dell’analisi matematica, tra i quali spicca l’equazione differenziale
di Riccati, equazione non lineare originariamente presentata da Riccati
e successivamente generalizzata da Jean-Baptiste Le Rond d’Alembert (1717-
1783). Esemplare a grandi margini e in perfetto stato conservativo con solo qualche
lievissima fioritura in alcune pagine. Splendida anche la legatura settecentesca
che contraddistingue in modo esemplare questa rara edizione. Esemplare
in perfetto stato di consevazione.
Sabin 66506; Phillips 405, Shirley, Early Printed Maps od the Brit. Isles, 377 F.
€ 15.500,00
80. QUADRI ANTONIO, Huit jours à Venise
Venise, chez François Andreola, 1828. In 8°, 1 c.n.n., XLVII, 404 p., 3 c.n.n. Sono presenti 18
incisioni in acciaio, di cui due tavole pieghevoli. Legatura in cartone decorato con scritta nel
piatto anteriore “Objets les plus remarquaables dans Venise et dans les Iles Adjacentes avec
le Portrait de Canova et le Monument qui lui a été élevé”. Nel piatto posteriore rovinato compare
la statua equestre a Bartolomeo Colleoni a Padova.
Trattasi della quarta edizione italiana e della dodicesima in lingua francese.
Curiosa e splendida guida sulla città di Venezia da visitare in otto giorni.
L’esemplare si apre con due tavole pieghevoli che riportano la laguna e la pianta
di Venezia eseguite dal Pasquali cui seguono queste incisioni in acciaio che
riportano il monumento eretto a Canova nella Chiesa dei Frari, Possagno con il
tempio ed effige del Canova, il Canal Grande con l’Hotell Royal du Lion Blanc,
quello sulla riva degli Schiavoni, l’Hotel de La Reine d’Angleterre, de l’Europe,
la Basilica di San Marco, il Palazzo Ducale, il Ponte di Rialto, la chiesa del
Redentore e quella di San Giovanni e Marco, l’entrata dei giardini pubblici,
Piazza San Marco, la Piazzetta, un Bucintoro, uno dei quattro cavalli di bronzo.
Il viaggio parte da Piazza San Marco per finire ai Murazzi. Il Quadri aggiunge
anche indicazioni sul mezzo più adatto per i trasporti e consiglia a volte l’uso
della gondola, altre volte dice che si può farne a meno, altre ancora afferma che
bisogna usare la gondola a due remi. La guida è strutturata in un ingegnoso
modo. Vi sono tre colonne: nella prima sono indicate le località, nel secondo si
trovano i monumenti più importanti con l’indicazione dell’epoca e degli autori
delle opere e nella terza vengono indicati quelle opere che meritano una attenzione
particolare. Esemplare con macchie d’umidità da p. 213 in poi, piatto
posteriore e dorso rovinati.
€ 550,00
81. ROMANIN SAMUELE, Lezioni di storia veneta
Firenze, successori Le Monnier, 1875. In 8° 2 vol., I vol.: II, 533 p., 3 p.n.n.; II vol.: 343 p.
Legatura con dorso in tela cerata e piatti in carta marmorizzata.
Importante storia della cultura veneziana analizzata sotto diversi aspetti. L’autore
è Samuele Romanin (1808 - il 9 settembre, 1861), storico veneziano, nato da una
povera famiglia ebrea a Trieste. Trovatosi orfano ad una giovane età, ha provveduto
ai suoi fratelli più giovani dando le lezioni francesi e tedesche. In 1821
si è trasferito a Venezia, ove ha tradotto il Geschichte des romanischen Reiches in italiano di Hammer-Purgstall’s. Poi pubblicò la Storia dei Popoli Europei
(Venezia, 1843-1844). Ha insegnato in una scuola riservata ed era interprete giurato
in tedesco alla Corte di Giustizia. Con l’espulsione degli Austriaci nel 1848
fu nominato professore di storia dal governo provvisorio ed ha tenuto conferenze
di storia veneziana all’Ateneo Veneto. Nel 1852 cominciò a pubblicare la
Storia documentata di Venezia lasciandola però incompiuta causa la sua morte.
Esemplare in buone condizioni.
€ 230,00
82. ROUX JOSEPH, Recueil des principaux plans des ports et rades de la Mer
Mediterranée
Marseille, 1764. In 8° oblungo, 1 c.n.n. + 170 carta incise in rame. Sono presenti i porti di
Ancona, Brindisi, Civitavecchia, Cagliari, Chioggia, Gallipoli, Messina, Napoli, Palermo,
Trapani, Trieste, Venezia. Legatura in cuoio su assi rigidi di cartone.
Strepitoso volume curato dalla dinastia dei cartografi francesi dei Roux. Con la
cartografia ufficiale dell’ente cartografico di Stato coesisteva la vasta produzione
dei cartografi “liberi professionisti”, i quali si contendevano il privilegio di operare
in un settore che offriva forti guadagni, potere e prestigio. Tra tali editori
privati, un caso emblematico è quello di Joseph Roux, di cui si sa che apparteneva
a una famiglia di idrografi e conduceva una tipografia specializzata in
Marsiglia con il figlio Joseph junior. Un C. Roux è l’autore di vedute di costa
inserite nell’edizione italiana del terzo volume di De Nieuwe Groote Lichtende
Zee-Fakkel pubblicato da J. Van Keulen ad Amsterdam nel 1695. Joseph Roux
junior, con i discendenti Antoine e Frédéric, si dedicò successivamente alla pittura
a sfondo marinaro. Nel 1764 Roux aveva pubblicato un album intitolato Recueil des principauxplans des ports et rades de la Mer Méditerranée... di soli
242x174 mm, comprensivo di 121 tavole di rade e piani di porti, senza testo
esplicativo né didascalie. Le carte sono incise piuttosto grossolanamente, contengono
poche informazioni nautiche e hanno scala e orientamento variabili, in
conseguenza del piccolo formato delle carte. Prive di coordinate geografiche,
presentano una rosa centrale semplificata, di otto o sedici venti; della cartografia
tipica del secolo precedente hanno conservato i profili di agglomerati urbani
o edifici cospicui, disegnati in prospettiva all’interno della linea di costa.
L’opera incontrò largo favore, probabilmente per la sua maneggevolezza, e fu
ristampata alla fine del secolo: il Museo Correr di Venezia possiede una ristampa
del 1799, pubblicata da Yves Gravier, “Libraire derrière la Loge de Banchi”,
che pubblicò le edizioni successive. È interessante il legame tra Roux, marsigliese,
e il francese Gravier, operante a Genova. L’album ebbe una riedizione nel
1804, ampliata a 163 tavole dal titolo Recueil... de la Mer Méditerranée dont 40
ont été derniérement publiés par Jean Joseph Allezard ancien Capitaine de
Marine et plusieurs des autres corrigés, à Gênes chez Yves Gravier Libraire sous
la Loge de Banchi; e fu ancora riedita nel 1848, come Nouveau Recueil... de la
Mer Méditerranée publiés nouvellement par les meilleur Auteurs, Gênes 1848,
chez Yves Gravier, Libraire derrière la Loge de Banchi, in 179 tavole con l’aggiunta
di un foglio di bandiere navali e mercantili di tredici Paesi europei e una
carta ripiegata di Odessa, con il porto fitto di scandagli, di circa 29x20,5 cm, anonima,
non datata e scritta in italiano, posta alla fine del volumetto. L’edizione
include carte, scritte in inglese, di Ayrouard (firmate quelle di Portofino, Savona
e S. Fiorenzo; attribuibili di Portovenere, Porto Ercole, Porto Longone); di Rizzi-
Zannoni (firmate quelle di Salerno, Policastro, S. Eufemia; attribuibile quella di
Messina); e una carta del Mar di Marmara di J. N. Bellin. È famosa una sua carta
del Mediterraneo in dodici fogli, passata alla storia per essere stata impiegata a
bordo della “Victory” al comando di Nelson nel 1805, intitolata Carte de la Mer
Méditerranée en douze feuilles. Dediée a M.gr le Duc de Choiseul.
€ 6.000,00
83. SAINT-RÉAL CÉSAR VICHARD DE ABBÉ, Histoire de la conjuration des espagnols contre
la république de Venise par Saint Réal
Londres, chez A. Dulau et Co. Soho Square, 1800. In 4°, 2 c.n.n., 156 p. Legatura coeva in
cuoio, piatti delimitati da cornice in oro e dorso arrotondato con fregi dorati e titolo dell’opera
riportato, contropiatti in carta marmorizzata policroma, tagli dorati.
Trattasi dell’opera scritta dall’importante romanziere francese César Vichard de
Saint-Réal (1639-1692) nel 1674: si tratta di un pastiche letterario nello stile di
Sallustio come notava lo stesso Voltaire. Esemplare in buone condizioni conservative.
€ 240,00
84. SCHEDEL HARTMANN, Liber chronicarum
Nuremberg, Anton Koberger per Sebald Schreyer e Sebastian Kammermeister, 12 luglio 1493
(colophon: duodecima mensis Julij, Anno salutis nre. 1493). In folio (mm 446x310), 2 fogli di
guardia, 20 c.n.n., CCIX c., 6 c.n.n., 1 foglio di guardia. La c. 29 segnata XIXX e corretta a penna,
c. XLIII segnata XLII e aggiunta la cifra I a penna, le c. CCLVIII, CCLX, CCLXI sono bianche oltre
al verso della c. CCLXVI. Caratt. got. e testo in 64 righe. Alla c. 1 n.n. appare il Registrum huius
operis incollato su un foglio un po’ sporco d’inchiostro. Sono presenti 1809 xilografie con raffigurazioni
di città, di effigi di papi, scene del Vecchio e Nuovo Testamento, storie tratte dalla
vita classica e medievale. Alla c. CCXCIX-(CCC) presenta una mappa a doppia pagina
dell’Europa, nel verso della c. CCXC vi sono riferimenti alla scoperta dell’America, alla c. XIIXIII
troviamo a doppia pagina mappa tolemaica. Nel verso della c. CLXIX troviamo il ritratto di
Joannes Septimus ossia la Papessa (come indicato ad inchiostro rosso) usualmente assente. In
questo caso il ritratto era in un primo momento stato tolto via e poi rimesso (sorta di censura?).
Legatura di fine seicento in cuoio con dorso arrotondato e sei nervi sporgenti, decorazioni floreali
impressi in oro e scritta “REGISTRVM AB INITIO MVNDI”. Nel controp. anteriore e posteriore
exlibris in art-decò di Marcellus Schlimovich con motto Ars naturam adiuvat (lo si ritrova
in altri libri: MAÏMONIDE, commenté par Denis VOSS (Vossius), R. Mosis Maimonidae de
Idololatria liber, cum interpretatione Latina, & notis, Dionysii Vossii. Su Marcelo Schlimovich,
collezionista di libri riportò questo giudizio: “Su memoria lo llevó de inmediato a recordar que,
hace al menos 20 años, Marcelo Schlimovich – un amante de los libros – legó antes de morir
su colección, a la que pertenecía esta obra, a la Sociedad Hebraica Argentina”. Nella prima c.n.n. timbro della Sociedad Hebraica Argentina, colecido M. Schlimovich Incunabolo 9. Nella parte
superiore a penna scritta Ex Musaeo Linotte du Tillior Anno 1713. Altre postille al 2 foglio di
guardia anteriore e alla 2 c.n.n. oltre a stemma nel verso della 1 c.n.n.
Lo Schedel fu umanista e storico tedesco, nato a Norimberga il 13 febbraio 1440
e morto il 28 novembre 1514. Matricolatosi a Lipsia nel 1456, ricevette il grado
del baccalaureus nel 1457 e di magister nel 1460. Allora aveva scelto giurisprudenza
come studio professionale, ma allo stesso tempo perseguì l’educazione
classica sotto Pieter Luder, che seguì a Padova nel 1463. Là intraprese lo studio
della medicina ottenendo un dottorato nel 1466. Nel 1472 diventò medico a
Nordlingen; nel 1477, a Amberg; nel 1481, a Norimberga in cui ha vissuto fino
alla sua morte. È stato sempre in stretto contatto con gli eruditi e gli artisti. Il suo
lavoro principale è questa cronica del mondo, “liber chronicarum”, che ha contribuito
molto alla diffusione delle conoscenze storiche. Fu pubblicato in latino
nel 1493 a Norimberga, e con una traduzione tedesca a cura di Georg Alt nello
stesso anno. La divisione del lavoro in sei età ed il punto di vista sono interamente
medioevali. Il lavoro dipende specialmente dal Supplementum chronicarum
pubblicato a Venezia nel 1483 da Jacobus Philippus Foresti di Bergamo. Lo
Schedel premuroso, conservatore e rigidamente ortodosso non esprime spesso
il proprio parere. Il libro deve la popolarità in parte al grande numero di intagli
in legno eseguiti da Michael Wolgemuth e da William Pleydenwurff mentre lo
stampatore fu Anton Koberger. Esemplare in ottime condizioni con margini ampi
e xilografie freschissime, qualche segno di tarlo e piccoli fori.
P.A.R.
85. SERGENT E., Histoire de Venise depuis son origine jusqu’à nos jours
Milano-Venise-Trieste, Colombo Coen, 1871. In 8°, 3 c.n.n., 266 p. Antiporta litografato raffigurante
l’uniforme del tribuno, del doge, del procuratore e di altre figure ed altre dieci tavole con
i dogi e palazzi di Venezia. Legatura con dorso in tela grezza e piatti in carta marmorizzata.
Egregia storia di Venezia dalle origini al XIX secolo. Esemplare in buone condizioni
conservative.
€ 150,00
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