65. MALVASIA CARLO CESARE, Le pitture di Bologna che... rendono il passeggiere disingannato,
ed Instrutto
Bologna, Stamperia del Longhi, 1732. In 8°, 18 c.n. n., 384 p. Legatura in pergamena su assi
rigidi. Varie sottolineature e scritte a lapis.
Trattasi di terza edizione. Sotto il nom de plume dell’Ascoso Accademico Gelato
si nasconde il Conte Malvasia (Bologna, 1616-1693) dotto antiquario ed erudito.
Tenne la cattedra di giurisprudenza nell’ateneo cittadino e fu Canonico della
Cattedrale. Il presente testo, pubblicato la prima volta nel 1657, è un fondamentale
saggio. Esemplare in buone condizioni.
Cicognara, 4176: Non è d’uopo ripetere come tutto ciò che porta il nome del
Malvasia faccia testo d’arte in fatto delle cose bolognesi; Lozzi, I, 658, cita la
prima edizione. Graesse, IV, 356.
€ 950,00
66. MARTENS GEORG VON, Das malerische und romantische Italien, historisch, physisch
und topographisch geschildert
Stuttgart, Scheible, Rieger und Sattler, s.d. In 4°, 3 vol., I vol.: XVI, 333 p., 1 p.n.n.; II vol.: 674
p.; III vol.: 705 p. + 11 tav. e 40 incisioni in acciaio. Legatura con dorso in tela cerata e piatti
in carta marmorizzata.
Bella guida d’Italia in tre volumi con 11 tavole di città e vedute di Vestena, Grotta
azzurra di Capri, Parma, Vedana, Lago di Garda, Lago d’Agnano, Monte Rosa,
Gargano, Lido di Venezia, abitanti di Roma, pescatore napoletano, regata a
Venezia ed altre caratteristiche immagini. Esemplare in ottime condizioni.
€ 1.200,00
67. MERCEY FRÉDÉRIC, Trente et Inspruck
Parigi, Desenne, 1842. In 4°, 176 p., 10 tavole incise in acciaio. Legatura coeva in mezza pelle
con dorso lavorato ed impresso in oro, contropiatti in carta marmorizzata policroma. Nel frontespizio
si legge “exemplaire grand-papier rain vélin gravures sur acier, épreuves avant la lettre,
papier de Chine”.
Gradevole guida sul Tirolo comprendente Trento ed Inspruck e corredata da
dieci graziose tavole incise in acciaio. L’opera è strutturata in histoire, description
oltre a statistique. Il Mercey è conosciuto anche per il volume Le Tyrol et le
Nord de l’Italie. Journal d’une excursion dans ces contrées en 1830. Ouvrage
accompagné de quinze sujets de paysage dessinés d’après nature, et gravés à
l’eau forte par l’auteur du Journal del 1833. Esemplare in buone condizioni conservative
con tracce di umidità nelle pagine.
€ 600,00
68. MORELLI CARLO, Istoria della Contea di Gorizia
Gorizia, Premiata Tipografia Paternolli, 1855. In 8°, 4 vol., I vol.: 8 c.n. n., XIII, 300 p., 2 c.n.
n.; II vol.: 284 p., 2 c.n. n.; III vol.: 374 p., 3 c.n. n.; IV vol. (Osservazioni ed aggiunte di G.
D. Della Bona): 2 c.n. n., 263 p., 1 p.n.n., 7 c.n.n. Antiporta litografata nel I vol. con ritratto
del Morelli. Legatura in tela cerata, tagli colorati.
Trattasi della seconda edizione ottocentesca della celebre opera di Carlo Morelli
edita nel 1773. La prima uscì nel 1854 con il titolo Saggio storico della Contea di
Gorizia di Carlo Morelli, completato e documentato sotto forma di un tomo
unico e stampato dalla tipografia di Giovanni Battista Seitz in 275 pagine in ottavo
e in dispense. La novità di questa del 1855 è rappresentata dal quarto volume
con le Osservazioni poste dall’erudito Giuseppe Domenico Della Bona.
L’edizione è dedicata dal Paternolli alla Società di Agricoltura. Esemplare in
buone condizioni conservative.
Bibl.: Studi e documenti su Carlo Morelli e l’Istoria della Contea di Gorizia, a
cura di Silvano Cavazza et alii, Mariano del Friuli, Edizioni della Laguna, 3 vol.,
2003; S. Volpato, La biblioteca privata di Giuseppe Domenico Della Bona (1790-
1864), Udine, Forum, 2003.
€ 850,00
69. MORO MARCO, Trieste città gentilissima e commerciale figurata in ventiquattro
vedute prospettiche disegnate da Marco Moro e descritte da celebri penne archeologiche
artistiche
Venezia, Brizighel Editore, 1854. In folio oblungo (mm 500x340), frontespizio litografico con
al centro lo stemma della città e l’aquila bicipite, dedica dell’opera alla Contessa Maria
Wimpffen nata Baronessa Eskeles fautrice delle belle arti, pp. n.n. 4 proemio, 24 vedute litografiche
con al recto di ognuna il timbro di possessione Fondo Ottocaro Weiss e 23 fogli
descrittivi e relative veline. Brossura originale su carta rosata. Rilegatura moderna di estrema
eleganza in tutta pelle verde con bordure floreali all’esterno dei piatti impresse in oro, sguardie
in carta policroma.
Splendida opera di grande importanza per l’iconografia di Trieste non comune
da trovarsi completa di tutte le 24 tavole che raffigurano la città: Teatro Grande,
Piazza della Borsa, Castello di Trieste, Piazza Maggiore, Riva Carciotti, Tempio di S. Antonio, Interno del Tempio di S. Antonio, Corsia Stadion, Esterno di S.
Maria Maggiore detta dei Gesuiti, Interno di S. Maria Maggiore detta dei Gesuiti,
Passeggio verso il Boschetto, Molo San Carlo, Arco Romano detto di Riccardo,
Galleria del Tergesteo (mancante del foglio descrittivo e della velina),
Monumento di Gio. Winkelmann, Nuova Chiesa di San. Jacopo, Cimitero, Nuovo
Macello, Duomo di San Giusto, Nuovo Ospitale Civile, Riva d’Opicina, Porto e
Lanterna, Servola, Passeggio di Santo Andrea. Ottimo stato conservativo.
€ 16.500,00
70. MOROSINI PAOLO-CORNARO GIOVANNI, Memoria storica intorno alla repubblica di
Venezia... nell’ingresso di S. E. Messer Alvise Pisani cavaliere alla dignità di
Procuratore di San Marco
Venezia, Stamperia di Carlo Palese, 1796. In 4°, 5 c.n.n., 16, CXXIII, 5 p.n.n.; caratt. rom.
cors.; testo a una colonna. Legatura moderna con piatti in cartone marmorizzato e dorso in
pergamena.
Bellissima e rara edizione, con figure freschissime e pagine con ampi margini. Il
volume si apre con un’antiporta figurata (acquaforte e bulino, mm 200x134) con
l’illustrazione di una medaglia: nel dritto, Venezia, e attorno la scritta epigrafica:
“Adriaci Regina Maris - and Spinelli F.; nel rovescio: un doge con cinque figure
maschili in atto di pregare il Cristo con un vessillo, attorno: “Concordia Parne /
Res Crescunt - Senatus Venetus - 1339. Alla base: “Ex Museo Pisanorum”. Nel
frontespizio, vignetta (bulino, mm 43x107) con uno scudo con lo stemma di casa
Pisani. A p. 17: testata (acquaforte e bulino, mm 50x120) con l’illustrazione di
una medaglia: nel dritto, Cristo in trono benedicente tra un Santo e un doge inginocchiato,
attorno: “Divus Marcus Joannes Mocenigo dux”; nel rovescio, fregio
circolare con all’interno la scritta: “Beata R. P. Quae a Sapientibus Gubernatur”.
P. 123: finalino (acquaforte, mm 55x111) con una colonna spezzata che giace su
un prato; sopra di essa un foglio: “Certe id firmissimum / longe imperium est, /
quo obediens gaudent.-T. Liv. Lib. VIII. Cap. 13. Dall’indice: Di Alberto II e
Mastino III dalla Scala; e de’ Trevigiani; Dell’ingratitudine di Francesco Carra, e
di Trevigi ceduta da’ Veneziani; Di Padova, e di Verona; Nella Venezia del XVIII
secolo, ma lo si può vedere anche per le pubblicazioni in ambito friulano, era
usanza delle famiglie nobili veneziane, un cui membro era chiamato a ricoprire
cariche importanti nella Serenessima, dare alle stampe un’opera con la legatura
in carta di pregio riproducente lo stemma della famiglia. Trattasi di produzione
occasionale ed effimera e perciò assai rara. (Vedi: A. Pettoello: Libri illustrati
veneziani del Settecento. Le pubblicazioni d’occasione. Ist. Veneto di Scienze,
Lett. ed Arti; Lapiccirella, L., Cat. 3, Libri illustrati veneziani del XVIII sec.).
L’opera si apre con una dedica di Antongiovanni Bonicelli ad Alvise Cornaro cui
segue una prefazione sempre del Bonicelli, bibliotecario di Casa Pisani nella
quale introduce dei medaglioni biografici sul Morosini e sul Cornaro. Del primo
riproduce un breve trattato inviato a Cecco Simonetta consigliere ducale e del
secondo le annotazioni a tale trattato. Esemplare perfetto, ottima e fresca copia
magistralmente stampata su carta di pregio. Edizione originale di grande rarità.
€ 750,00

71. NANI ANTONIO, Serie dei dogi di Venezia intagliati in rame da
Antonio Nani
Venezia, dalla tipografia di Giambatista Merlo, 1840. In-folio, 2 vol., I
vol.: frontespizio calcogr. e grande foglio con il Bucintoro. Sono presenti
120 ritratti; la sequenza si apre con Paoluccio Anafesto e si chiude con
Lodovico Manin. Legatura con dorso in cuoio impresso in oro e piatti in
carta cerata e contropiatti in carta marmorizzata.
Splendida raccolta iconografica con 120 Dogi ritratti in calcografia
e curata da Antonio Nani (1803-1870) da Alano, calcografo
su rame. Nel 1820 entrò all’Accademia di Venezia, allievo
dello Zandomeneghi che gli aveva procurato una pensione
governativa per 5 anni. Quindi si dedicò all’incisione; creò
una bottega a Venezia (1826-1836) per trasferirsi ad Alano e,
dopo tre anni, a Treviso (1839). Ritornò definitivamente ad
Alano nel 1848. L’opera sua più nota è la serie di 120 ritratti dei Dogi veneziani per Le vite dei Dogi del Cicogna. Notevole anche la serie delle
33 Vedute principali della R. Città di Treviso (1846) conservate a Casa Da Noal. Fra
esse una grande pianta a colori su tela, ora restaurata, riprodotta a colori e commentata da G. Netto. Altre vedute raffigurano le belle porte di S. Tomaso e Santi
Quaranta, vari aspetti del Sile, le contrade di S. Tomaso e dei Santi XL, alcuni
palazzi (Pola, Oniga, Giacomelli, Coletti), molte chiese – compreso naturalmente
il Duomo con preti ed eleganti signori in tuba – la piazza dei Signori con il vecchio
palazzo comunale. Il Nani pubblicò un saggio sul Canova con la veduta del
Tempio canoviano. Una sua caratteristica produzione è costituita da Le piccole
incisioni di Santi per libri di devozione e, in collaborazione con il Borsato, delle
illustrazioni de I costumi di tutti i tempi. Esemplare in buone condizioni, pagina
un po’ strappata nel I vol. alla voce Anafesto.
Bibliografia: L. Alpago Novello, 1942, pp. 196, 689-703; L. Servolini, 1955, p. 603;
G.A. Moschini, Dell’incisione..., p. 187 e pp. 194-195; A.M. Comanducci, 1945,
p. 523; A. Vecellio, Un distinto incisore quasi dimenticato, in “Vittorino da
Feltre”, XIV (1902) n. 13.
€ 2.800,00
72. NANNI FRANCESCO, Il forestiere in Ravenna
Ravenna, presso Antonio Roveri e figli, 1821. In 8°, XVII, 130 p., 2 p.n.n. + veduta fuori testo
incisa in rame della città presa dal naviglio, pianta di Ravenna e 20 quadrati con vedute del
sepolcro di Dante, di Galla Placidia, la Rotonda, S. Apollinare (mm 460x390 misurati alla battuta)
ed un’altra con riproduzione di epigrafe. Frontespizio con calcografia che riprende il
recto e il verso di una moneta con indicazione “FELIX RAVENNA”. Legatura in cartone grigio
con scritta nel piatto anteriore. Guide de Ravenne.
Bella guida con instruzioni delle cose maggiori da vedere dedicata a Antonio de’
conti Codronchi, arcivescovo di Ravenna. Abbiamo in primis un compendio di
storia ravennate cui segue un percorso tra monumenti e palazzi e chiese da
vedere in due giornate. Esemplare con dorso un po’ rovinato, incisioni fresche.
€ 1.400,00
73. PATERNÒ IGNAZIO, Viaggio per tutte le antichità della Sicilia
Palermo, Tipografia di Francesco Abbate, 1817. In 8°, VIII p., 2 p.n.n., 351 p., 1 p.n.n. + 1
tavola incisa fuori testo con carta della Sicilia tratta dal Mirabella e 11 rami con reperti di
Taormina, Adernò, Giunone in Lucina, Ercole, Giove Olimpico, Selinunte, Segesta ed altri.
Frontespizio con calcografia che riproduce Neti nel Museo Astutiano. Legatura in marocchino
rosso con cornice nei piatti decorati a motivi floreali oltre a dorso che riporta titolo dell’opera
e decorazioni.
Bellissima seconda edizione. Il principe Ignazio Paternò Castello di Biscari, figlio
di quel principe di Biscari che dopo il 1693 fece allestire nel proprio palazzo una
raccolta dei materiali esposti prima del terremoto nella loggia senatoria, è una
delle personalità di spicco della cultura illuminista siciliana. Fu promotore di una
serie di importanti scavi nell’area urbana di Catania; nel teatro mise in luce parte
delle strutture ed alcune sculture; nel presunto foro della città romana trovò il
torso colossale di imperatore allora ritenuto di Giove; nella zona di Piazza
Duomo sotto la Cattedrale rinvenne l’importante complesso termale con la ricca
decorazione musiva; nella zona di Piazza Dante scoprì un edificio termale ed un
ninfeo. A lui si deve la costituzione del primo vero Museo “publicae
utilitati/patriae decori/studiosorum commodo”, inaugurato nel 1758 in un’ala del
palazzo appositamente allestita ed aperta al pubblico e agli studiosi. Il progetto
dell’edificio, affidato all’architetto Francesco Battaglia, comprendeva una serie di
gallerie articolate attorno ad una cortile-giardino e precedute da un vestibolo nel
quale erano reimpiegate le colonne provenienti dal teatro di Catania. La vera
novità rappresentata da questa operazione, e di certo recepita dal principe durante i suoi viaggi e nel corso degli incontri che ebbe con illustri illuministi
italiani, è il non concepire più la collezione come un fatto privato la cui fruizione
resta limitata a pochi dotti. Del Museo fu nominato curatore il dotto toscano
Sestini che redasse in forma epistolare la “Descrizione del Museo di Antiquaria e
del Gabinetto d’Istoria naturale del Signor Principe di Biscari”, mentre la vera e
propria guida del Museo, il “Museum Biscarianum”, intrapresa dallo stesso principe,
non venne mai completata. La raccolta archeologica comprendeva sculture
di notevole importanza, quali la nota testa di kouros da Lentini, una serie di sculture,
sia originali greci che copie di età romana e ritratti imperiali, in parte rinvenute
a Catania, in parte acquistate dal principe durante i suoi viaggi. Di fondamentale
importanza, per la conoscenza di Catania antica, è l’attività di studio
e di documentazione delle ricerche che il Biscari svolse parallelamente agli scavi.
Di lui restano il qui presente “Viaggio per tutte le antichità della Sicilia”, alcuni
scritti minori ed un lavoro incompiuto, le “Antichità di Catania”.
€ 1.200,00
74. PAVICH PFAUENTHAL A., Panorama von Sagrado (bei Görz)
Wien, Oesterreichischen Touristen-Club - buch und kunstdruckerei Stevrermuhl, 1889. Guida
tascabile in 8° con lunga carta litografata (mm 1.200x175) a cura di Julius Ritter von Siegl per
“Beilage zue Oesterr. Touristen Zeitung 1889”. Si parte dalla località di Ruda fino ad Aquileia.
Legatura in carta semplice con titolo impresso nel piatto anteriore e indicazioni di natura storico-
geografico sul verso del piatto anteriore ovviamente su Sagrado.
Esemplare con piatto anteriore staccato.
€ 600,00
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