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VIAGGIO IN ITALIA
Sei secoli di manoscritti, edizioni a stampa, cartografia e vedute


Catalogo n° 43 online

 Parte I: MANOSCRITTI ED EDIZIONI A STAMPA  (1-97)Parte II: CARTOGRAFIA (98-186)Parte III: PIANTE e VEDUTE (187-261)
pagine: [1] [2] [3] [4] [5] [6] 7 [8] [9] [10]
65. MALVASIA CARLO CESARE, Le pitture di Bologna che... rendono il passeggiere disingannato, ed Instrutto

Bologna, Stamperia del Longhi, 1732. In 8°, 18 c.n. n., 384 p. Legatura in pergamena su assi rigidi. Varie sottolineature e scritte a lapis.

Trattasi di terza edizione. Sotto il nom de plume dell’Ascoso Accademico Gelato si nasconde il Conte Malvasia (Bologna, 1616-1693) dotto antiquario ed erudito. Tenne la cattedra di giurisprudenza nell’ateneo cittadino e fu Canonico della Cattedrale. Il presente testo, pubblicato la prima volta nel 1657, è un fondamentale saggio. Esemplare in buone condizioni. Cicognara, 4176: Non è d’uopo ripetere come tutto ciò che porta il nome del Malvasia faccia testo d’arte in fatto delle cose bolognesi; Lozzi, I, 658, cita la prima edizione. Graesse, IV, 356.
€ 950,00
66. MARTENS GEORG VON, Das malerische und romantische Italien, historisch, physisch und topographisch geschildert

Stuttgart, Scheible, Rieger und Sattler, s.d. In 4°, 3 vol., I vol.: XVI, 333 p., 1 p.n.n.; II vol.: 674 p.; III vol.: 705 p. + 11 tav. e 40 incisioni in acciaio. Legatura con dorso in tela cerata e piatti in carta marmorizzata.
Bella guida d’Italia in tre volumi con 11 tavole di città e vedute di Vestena, Grotta azzurra di Capri, Parma, Vedana, Lago di Garda, Lago d’Agnano, Monte Rosa, Gargano, Lido di Venezia, abitanti di Roma, pescatore napoletano, regata a Venezia ed altre caratteristiche immagini. Esemplare in ottime condizioni.
€ 1.200,00
 
 
 
 
 
 
 
67. MERCEY FRÉDÉRIC, Trente et Inspruck

Parigi, Desenne, 1842. In 4°, 176 p., 10 tavole incise in acciaio. Legatura coeva in mezza pelle con dorso lavorato ed impresso in oro, contropiatti in carta marmorizzata policroma. Nel frontespizio si legge “exemplaire grand-papier rain vélin gravures sur acier, épreuves avant la lettre, papier de Chine”.

Gradevole guida sul Tirolo comprendente Trento ed Inspruck e corredata da dieci graziose tavole incise in acciaio. L’opera è strutturata in histoire, description oltre a statistique. Il Mercey è conosciuto anche per il volume Le Tyrol et le Nord de l’Italie. Journal d’une excursion dans ces contrées en 1830. Ouvrage accompagné de quinze sujets de paysage dessinés d’après nature, et gravés à l’eau forte par l’auteur du Journal del 1833. Esemplare in buone condizioni conservative con tracce di umidità nelle pagine.
€ 600,00
 
 
 
 
 
68. MORELLI CARLO, Istoria della Contea di Gorizia

Gorizia, Premiata Tipografia Paternolli, 1855. In 8°, 4 vol., I vol.: 8 c.n. n., XIII, 300 p., 2 c.n. n.; II vol.: 284 p., 2 c.n. n.; III vol.: 374 p., 3 c.n. n.; IV vol. (Osservazioni ed aggiunte di G. D. Della Bona): 2 c.n. n., 263 p., 1 p.n.n., 7 c.n.n. Antiporta litografata nel I vol. con ritratto del Morelli. Legatura in tela cerata, tagli colorati.

Trattasi della seconda edizione ottocentesca della celebre opera di Carlo Morelli edita nel 1773. La prima uscì nel 1854 con il titolo Saggio storico della Contea di Gorizia di Carlo Morelli, completato e documentato sotto forma di un tomo unico e stampato dalla tipografia di Giovanni Battista Seitz in 275 pagine in ottavo e in dispense. La novità di questa del 1855 è rappresentata dal quarto volume con le Osservazioni poste dall’erudito Giuseppe Domenico Della Bona. L’edizione è dedicata dal Paternolli alla Società di Agricoltura. Esemplare in buone condizioni conservative.
Bibl.: Studi e documenti su Carlo Morelli e l’Istoria della Contea di Gorizia, a cura di Silvano Cavazza et alii, Mariano del Friuli, Edizioni della Laguna, 3 vol., 2003; S. Volpato, La biblioteca privata di Giuseppe Domenico Della Bona (1790- 1864), Udine, Forum, 2003.

€ 850,00
 
 
 
 
 
69. MORO MARCO, Trieste città gentilissima e commerciale figurata in ventiquattro vedute prospettiche disegnate da Marco Moro e descritte da celebri penne archeologiche artistiche

Venezia, Brizighel Editore, 1854. In folio oblungo (mm 500x340), frontespizio litografico con al centro lo stemma della città e l’aquila bicipite, dedica dell’opera alla Contessa Maria Wimpffen nata Baronessa Eskeles fautrice delle belle arti, pp. n.n. 4 proemio, 24 vedute litografiche con al recto di ognuna il timbro di possessione Fondo Ottocaro Weiss e 23 fogli descrittivi e relative veline. Brossura originale su carta rosata. Rilegatura moderna di estrema eleganza in tutta pelle verde con bordure floreali all’esterno dei piatti impresse in oro, sguardie in carta policroma.

Splendida opera di grande importanza per l’iconografia di Trieste non comune da trovarsi completa di tutte le 24 tavole che raffigurano la città: Teatro Grande, Piazza della Borsa, Castello di Trieste, Piazza Maggiore, Riva Carciotti, Tempio di S. Antonio, Interno del Tempio di S. Antonio, Corsia Stadion, Esterno di S. Maria Maggiore detta dei Gesuiti, Interno di S. Maria Maggiore detta dei Gesuiti, Passeggio verso il Boschetto, Molo San Carlo, Arco Romano detto di Riccardo, Galleria del Tergesteo (mancante del foglio descrittivo e della velina), Monumento di Gio. Winkelmann, Nuova Chiesa di San. Jacopo, Cimitero, Nuovo Macello, Duomo di San Giusto, Nuovo Ospitale Civile, Riva d’Opicina, Porto e Lanterna, Servola, Passeggio di Santo Andrea. Ottimo stato conservativo.
€ 16.500,00
70. MOROSINI PAOLO-CORNARO GIOVANNI, Memoria storica intorno alla repubblica di Venezia... nell’ingresso di S. E. Messer Alvise Pisani cavaliere alla dignità di Procuratore di San Marco

Venezia, Stamperia di Carlo Palese, 1796. In 4°, 5 c.n.n., 16, CXXIII, 5 p.n.n.; caratt. rom. cors.; testo a una colonna. Legatura moderna con piatti in cartone marmorizzato e dorso in pergamena.

Bellissima e rara edizione, con figure freschissime e pagine con ampi margini. Il volume si apre con un’antiporta figurata (acquaforte e bulino, mm 200x134) con l’illustrazione di una medaglia: nel dritto, Venezia, e attorno la scritta epigrafica: “Adriaci Regina Maris - and Spinelli F.; nel rovescio: un doge con cinque figure maschili in atto di pregare il Cristo con un vessillo, attorno: “Concordia Parne / Res Crescunt - Senatus Venetus - 1339. Alla base: “Ex Museo Pisanorum”. Nel frontespizio, vignetta (bulino, mm 43x107) con uno scudo con lo stemma di casa Pisani. A p. 17: testata (acquaforte e bulino, mm 50x120) con l’illustrazione di una medaglia: nel dritto, Cristo in trono benedicente tra un Santo e un doge inginocchiato, attorno: “Divus Marcus Joannes Mocenigo dux”; nel rovescio, fregio circolare con all’interno la scritta: “Beata R. P. Quae a Sapientibus Gubernatur”. P. 123: finalino (acquaforte, mm 55x111) con una colonna spezzata che giace su un prato; sopra di essa un foglio: “Certe id firmissimum / longe imperium est, / quo obediens gaudent.-T. Liv. Lib. VIII. Cap. 13. Dall’indice: Di Alberto II e Mastino III dalla Scala; e de’ Trevigiani; Dell’ingratitudine di Francesco Carra, e di Trevigi ceduta da’ Veneziani; Di Padova, e di Verona; Nella Venezia del XVIII secolo, ma lo si può vedere anche per le pubblicazioni in ambito friulano, era usanza delle famiglie nobili veneziane, un cui membro era chiamato a ricoprire cariche importanti nella Serenessima, dare alle stampe un’opera con la legatura in carta di pregio riproducente lo stemma della famiglia. Trattasi di produzione occasionale ed effimera e perciò assai rara. (Vedi: A. Pettoello: Libri illustrati veneziani del Settecento. Le pubblicazioni d’occasione. Ist. Veneto di Scienze, Lett. ed Arti; Lapiccirella, L., Cat. 3, Libri illustrati veneziani del XVIII sec.). L’opera si apre con una dedica di Antongiovanni Bonicelli ad Alvise Cornaro cui segue una prefazione sempre del Bonicelli, bibliotecario di Casa Pisani nella quale introduce dei medaglioni biografici sul Morosini e sul Cornaro. Del primo riproduce un breve trattato inviato a Cecco Simonetta consigliere ducale e del secondo le annotazioni a tale trattato. Esemplare perfetto, ottima e fresca copia magistralmente stampata su carta di pregio. Edizione originale di grande rarità.
€ 750,00
71. NANI ANTONIO, Serie dei dogi di Venezia intagliati in rame da Antonio Nani

Venezia, dalla tipografia di Giambatista Merlo, 1840. In-folio, 2 vol., I vol.: frontespizio calcogr. e grande foglio con il Bucintoro. Sono presenti 120 ritratti; la sequenza si apre con Paoluccio Anafesto e si chiude con Lodovico Manin. Legatura con dorso in cuoio impresso in oro e piatti in carta cerata e contropiatti in carta marmorizzata.

Splendida raccolta iconografica con 120 Dogi ritratti in calcografia e curata da Antonio Nani (1803-1870) da Alano, calcografo su rame. Nel 1820 entrò all’Accademia di Venezia, allievo dello Zandomeneghi che gli aveva procurato una pensione governativa per 5 anni. Quindi si dedicò all’incisione; creò una bottega a Venezia (1826-1836) per trasferirsi ad Alano e, dopo tre anni, a Treviso (1839). Ritornò definitivamente ad Alano nel 1848. L’opera sua più nota è la serie di 120 ritratti dei Dogi veneziani per Le vite dei Dogi del Cicogna. Notevole anche la serie delle 33 Vedute principali della R. Città di Treviso (1846) conservate a Casa Da Noal. Fra esse una grande pianta a colori su tela, ora restaurata, riprodotta a colori e commentata da G. Netto. Altre vedute raffigurano le belle porte di S. Tomaso e Santi Quaranta, vari aspetti del Sile, le contrade di S. Tomaso e dei Santi XL, alcuni palazzi (Pola, Oniga, Giacomelli, Coletti), molte chiese – compreso naturalmente il Duomo con preti ed eleganti signori in tuba – la piazza dei Signori con il vecchio palazzo comunale. Il Nani pubblicò un saggio sul Canova con la veduta del Tempio canoviano. Una sua caratteristica produzione è costituita da Le piccole incisioni di Santi per libri di devozione e, in collaborazione con il Borsato, delle illustrazioni de I costumi di tutti i tempi. Esemplare in buone condizioni, pagina un po’ strappata nel I vol. alla voce Anafesto.
Bibliografia: L. Alpago Novello, 1942, pp. 196, 689-703; L. Servolini, 1955, p. 603; G.A. Moschini, Dell’incisione..., p. 187 e pp. 194-195; A.M. Comanducci, 1945, p. 523; A. Vecellio, Un distinto incisore quasi dimenticato, in “Vittorino da Feltre”, XIV (1902) n. 13.

€ 2.800,00
72. NANNI FRANCESCO, Il forestiere in Ravenna

Ravenna, presso Antonio Roveri e figli, 1821. In 8°, XVII, 130 p., 2 p.n.n. + veduta fuori testo incisa in rame della città presa dal naviglio, pianta di Ravenna e 20 quadrati con vedute del sepolcro di Dante, di Galla Placidia, la Rotonda, S. Apollinare (mm 460x390 misurati alla battuta) ed un’altra con riproduzione di epigrafe. Frontespizio con calcografia che riprende il recto e il verso di una moneta con indicazione “FELIX RAVENNA”. Legatura in cartone grigio con scritta nel piatto anteriore. Guide de Ravenne.

Bella guida con instruzioni delle cose maggiori da vedere dedicata a Antonio de’ conti Codronchi, arcivescovo di Ravenna. Abbiamo in primis un compendio di storia ravennate cui segue un percorso tra monumenti e palazzi e chiese da vedere in due giornate. Esemplare con dorso un po’ rovinato, incisioni fresche.
€ 1.400,00
 
 
 
 
 
73. PATERNÒ IGNAZIO, Viaggio per tutte le antichità della Sicilia

Palermo, Tipografia di Francesco Abbate, 1817. In 8°, VIII p., 2 p.n.n., 351 p., 1 p.n.n. + 1 tavola incisa fuori testo con carta della Sicilia tratta dal Mirabella e 11 rami con reperti di Taormina, Adernò, Giunone in Lucina, Ercole, Giove Olimpico, Selinunte, Segesta ed altri. Frontespizio con calcografia che riproduce Neti nel Museo Astutiano. Legatura in marocchino rosso con cornice nei piatti decorati a motivi floreali oltre a dorso che riporta titolo dell’opera e decorazioni.

Bellissima seconda edizione. Il principe Ignazio Paternò Castello di Biscari, figlio di quel principe di Biscari che dopo il 1693 fece allestire nel proprio palazzo una raccolta dei materiali esposti prima del terremoto nella loggia senatoria, è una delle personalità di spicco della cultura illuminista siciliana. Fu promotore di una serie di importanti scavi nell’area urbana di Catania; nel teatro mise in luce parte delle strutture ed alcune sculture; nel presunto foro della città romana trovò il torso colossale di imperatore allora ritenuto di Giove; nella zona di Piazza Duomo sotto la Cattedrale rinvenne l’importante complesso termale con la ricca decorazione musiva; nella zona di Piazza Dante scoprì un edificio termale ed un ninfeo. A lui si deve la costituzione del primo vero Museo “publicae utilitati/patriae decori/studiosorum commodo”, inaugurato nel 1758 in un’ala del palazzo appositamente allestita ed aperta al pubblico e agli studiosi. Il progetto dell’edificio, affidato all’architetto Francesco Battaglia, comprendeva una serie di gallerie articolate attorno ad una cortile-giardino e precedute da un vestibolo nel quale erano reimpiegate le colonne provenienti dal teatro di Catania. La vera novità rappresentata da questa operazione, e di certo recepita dal principe durante i suoi viaggi e nel corso degli incontri che ebbe con illustri illuministi italiani, è il non concepire più la collezione come un fatto privato la cui fruizione resta limitata a pochi dotti. Del Museo fu nominato curatore il dotto toscano Sestini che redasse in forma epistolare la “Descrizione del Museo di Antiquaria e del Gabinetto d’Istoria naturale del Signor Principe di Biscari”, mentre la vera e propria guida del Museo, il “Museum Biscarianum”, intrapresa dallo stesso principe, non venne mai completata. La raccolta archeologica comprendeva sculture di notevole importanza, quali la nota testa di kouros da Lentini, una serie di sculture, sia originali greci che copie di età romana e ritratti imperiali, in parte rinvenute a Catania, in parte acquistate dal principe durante i suoi viaggi. Di fondamentale importanza, per la conoscenza di Catania antica, è l’attività di studio e di documentazione delle ricerche che il Biscari svolse parallelamente agli scavi. Di lui restano il qui presente “Viaggio per tutte le antichità della Sicilia”, alcuni scritti minori ed un lavoro incompiuto, le “Antichità di Catania”.
€ 1.200,00
74. PAVICH PFAUENTHAL A., Panorama von Sagrado (bei Görz)

Wien, Oesterreichischen Touristen-Club - buch und kunstdruckerei Stevrermuhl, 1889. Guida tascabile in 8° con lunga carta litografata (mm 1.200x175) a cura di Julius Ritter von Siegl per “Beilage zue Oesterr. Touristen Zeitung 1889”. Si parte dalla località di Ruda fino ad Aquileia. Legatura in carta semplice con titolo impresso nel piatto anteriore e indicazioni di natura storico- geografico sul verso del piatto anteriore ovviamente su Sagrado.

Esemplare con piatto anteriore staccato.
€ 600,00
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