10. Istorie pistolesi ovvero delle cose avvenute in Toscana dall’anno MDCCC al
MCCCXLVIII e Diario del Monaldi.
Prato, Dalla Stamperia Guasti, 1835. In 8°, XXXVIII, 533 p.; testo a una colonna; legatura
moderna con piatti in carta marmorizzata e dorso in pergamena con decorazioni impresse in
oro come autore e titolo sommario dell’opera.
L’opera si apre con una prefazione di carattere storico dove si parla della tradizione
della storia pistoiese da Giovanni Villani a Giannozo Manetti. Segue la
dedica degli editori al Serenissimo Gran Duca di Toscana. Termina il volume il
Diario del Monaldi. Esemplare in buone condizioni conservative.
€ 350,00
11. La Varietà Libro di scelti articoli ameno-letterari Strenna pel 1838
Verona, Tip. di G. Antonelli, 1838. In 8°, VIII, 286 p., 2 p.n.n. Legatura in carta semplice giallognola
con impresso nel piatto anteriore il titolo della strenna e decorazioni floreali. Nel piatto
posteriore al centro scritta Carità Educatrice e ai quattro lati giovani-spose, Padri-Madri,
Istruzione e Trattenimento.
Strenna di racconti anonimi fatti per rallegrare la lettura. La pubblicazione era
fatta a “benefizio degli asili d’infanzia” di Verona. Esemplare in buone condizioni
conservative.
€ 150,00
12. MiramarTrieste, Fotografia Sebastianutti, posteriore 1867. In 8°, 23 fotografie in bianco e nero con
didascalie in francese: 1-Apoteosi di Massimiliano d’Asburgo; 2-Le chateau, vue prise de la
mer; 3-Le chateau, vue prise du parterre des fleurs; 4-Le chateau avec la vue de Trieste; 5-Le
chateau, vue prise du bassin des cygnes; 6-Chalet suisse; 7-Le chateau vue prise de la ruine:
8-Escalier du parterre inférieur; 9-Le petit chateau; 10-La terrasse vers la mer; 11-Le balcon
couvert de la terrasse; 12-Vestibule de grand Escalier; 13-Billard et Salle du jeu; 14-Cabine de
bord; 15-Salle à manger; 16-Bibliothèque; 17-Salle de conversation; 18-Chambre à coucher;
19-Salle de Réunion; 20-Salle d’Audience; 21-Salle de Trone; 22-Ritratto di Carlotta; 23-Ritratto
di Massimiliano. Legatura in cuoio con scritta “Miramar” nel piatto anteriore all’interno di girali
e scritta impressa in oro nel dorso “Fotografia Sebastianutti Trieste”.
Bellissimo album sul Castello di Miramare con vedute esterne ed interni oltre a
ritratti di Carlotta e di Massimiliano d’Asburgo. Massimiliano D’Asburgo
(Schönnbrunn, Vienna, 1832 - Querètaro, Messico, 1867), arciduca d’Austria
(Ferdinando Giuseppe d’Asburgo), imperatore del Messico (1864-1867).
Esemplare in ottime condizioni conservative.
€ 450,00
13. Meine dritte Hochzeits: Reise 1896
In 8° (mm 145x210), legatura d’amatore in tutta pelle bruna riccamente impressa in oro ed in
nero sui piatti e sul dorso da ricchi motivi floreali con al centro del piatto ant. una stella alpina
impressa in argento, tagli dorati, sguardie in carta damascata; 21 p.n.n., (manoscritto in
tedesco ed in bella grafia) e 17 fotografie.
Stupenda raccolta privata di 17 fotografie inerenti ad un viaggio a Napoli con
una magnifica documentazione fotografica del tempo che ritrae le località ed i
particolari più significativi del viaggio dal Vesuvio a Pompei. Vi si trova come
allegato un altro volume che raccoglie tutta la documentazione del viaggio con
scontrini di alberghi e ristoranti di Venezia e di Napoli, di Fiesole e di Firenze.
€ 850,00
14. Nuova pianta di Venezia
Venezia, L. Querci, 1887. Guida tascabile in 8° con carta geografica (mm 708x560). Nel marg.
sup. destro indicazione “NUOVA PIANTA DI VENEZIA LUIGI QUERCI EDITORE APRILE 1887”
con attenta legenda su isole, ristoranti e birrerie, stabilimenti per bagni, chiese, teatri e albergi.
Bella guida per turista con legatura in carta giallognola con pubblicità delle
Assicurazioni Generali e del ristorante di Antonio Panada. Esemplare ben conservato.
€ 350,00
15. Raccolta delle principali vedute di Milano
Milano, presso Paolo Ubicini Corso Francesco n. 506, 1850 circa. In 16°, 15 acquatinte con le
seguenti raffigurazioni: Duomo di Milano, Interno del Duomo di Milano, Piazza S. Fedele,
Teatro alla Scala, Piazza de’ Mercanti, Naviglio a San Marco, Anfiteatro di Milano, Interno
dell’Ospital Maggiore di Milano, Interno dell’I.R. Palazzo di Brera, Interno del Palazzo dell’I.R.
Contabilità Centrale, Arco della Pace, Barriera di Porta Orientale, Porta Ticinese, Porta Nuova,
Porta Comasina. Legatura in cartone rigido grigio con titolo dell’album impresso nel piatto
anteriore.
Delizioso album (mm 70x110) raffigurante diverse porte di Milano e palazzi il
tutto animato da persone vestite alla moda del tempo. Esemplare ben conservato,
piccola macchia d’acqua nell’angolo destro del piatto anteriore.
€ 1.600,00
16. Strenna morale. Dono pel capo d’anno e pei giorni onomastici
Milano, Carlo Canadelli, 1848. In 4°, 202 p., 3 incisioni come antiporta, frontespizio litografato;
legatura in tela cerata decorata con motivi geometrici incollata su carta.
Strenna che reca composizioni di Luigi Oldrati, Ignazio Cantù, Cesare Rovida,
Enrico Nicoloni. Esemplare con dorso un po’ rovinato.
€ 200,00
17. Strenna triestina anno III
Trieste, Marcenio Editore co’ tipi di Michele Weis, 1841. In 4°, XVI, 202 p. Elegante frontespizio
litografato e due tavole f.t. del Viviani. Legatura artigianale con dorso in cuoio e piatti
in carta marmorizzata.
La Strenna è dedicata a Giambattista dei Rosmini “ornamento del foro triestino”
e presenta contributi di Emilio De Tipaldo sul Foscolo, un idillio di Luigi Carrer,
scritti di Francesco Dall’Ongaro, di Spiridione Veludo ed altri. Esemplare in
buone condizioni, foglio di guardia posteriore segnato a penna da cifre.
€ 180,00
18. Strenna triestina per l’anno 1845 anno VII
Trieste, Gio. Cameroni Editore, 1845. In 4°, 3 c.n. n., 214 p., 2 p.n.n. + 2 litografie con carta
velina. Legatura coeva in tela cerata e dorso in cartone. Frontespizio litografato a colori prodotto
dalla litografia Linassi.
Strenna dedicata a Caliman Minerbi “mercatante guernito sopra l’uso volgare” e
con scritti di Luigi Carrer, Paolo Perez, Gazzoletti, Berlan ed altri. Esemplare ben
conservato con legatura del dorso staccata.
€ 150,00
19. Strenna veneziana pel 1865. La letteratura veneziana e le sue donne passate e
presenti
Venezia, Tipografia del Commercio, 1864. In 4°, 236 p., 2 p.n.n. + 4 cromolitografie della ditta
Corradini; legatura dell’epoca con assi in cartone e rivestimento in carta decorata e nel piatto
anteriore al centro è presente una raffigurazione con donne e un bambino in giardino.
Ricca galleria di donne famose da Isotta Nogarola a Giustina Renier Michiel, da
Irene di Spilimbergo a Rosalba Carriera, da Marietta Tintoretto a Isabella
Teotochi Albrizzi. Nel foglio di guadia anteriore postilla “A Elda questo libro
d’antica gentilezza offro a mano. Dal Pra (Borgo) 23 maggio 1918”.
€ 450,00
20. Venezia e le sue Lagune
Venezia, nell’Imperiale Regio Stabilimento Antonelli, 1847. Volumi 3, in 4°, legatura in marocchino
rosso con lavorazioni impresse in oro e a secco. Sui piatti, racchiusi da cornice composta
da filettatura lo stemma della città di Venezia con all’interno il Leone Marciano sovrastato
dall’Aquila Bicipite degli Asburgo Lorena, dorso pure decorato in oro con titolo dell’opera
e decorazioni a secco, tagli dorati; cc. 3, pp. 367, 1c.; c. 1, pp. 500, 107; c. 1, pp. 594; c.
1, pp. 516, 158, c. 1; tavole 16 incise in litografia in seppia con delicate vedute della città e
dei suoi dintorni , 4 tavole di monete e 3 ripiegate nel volume di carte geografiche.
Importante opera sulla città di Venezia e la sua Laguna. Edizione di gran lusso
edita per Sua Altezza I. R. Il Serenissimo Arciduca Lodovico nella nona Riunione
degli Scienziati Italiani, Venezia 13 Settembre 1847, firmato dal Podestà di
Venezia. A partire dal 1839 le Riunioni degli scienziati italiani si svolsero annualmente
fino alla nona tenutasi a Venezia nel 1847. Le Riunioni ripresero nel 1862
(Siena), dopo l’Unità d’Italia, ed infine nel 1863 (Palermo), quando fu approvato
il regolamento della Società italiana per il progresso delle scienze. I congressi
rappresentarono un’importante e stimolante occasione di incontro per gli
uomini di scienza del tempo e mostrarono l’esistenza di una cultura italiana unitaria.
Cicogna 4511; Fossati Bellani 2418; Riccardi II,51.
€ 7.500,00
21. ABATE GENNARI, Lettera ad un amico lontano intorno alle rovine causate al
Palazzo della Ragione di Padova dal Turbine del dì 17 d’Agosto 1756
Padova, Conzatti, 1756. In 4°, 7 p. ed in fine una tavola più volte ripiegata (mm 640x420), raffigurante
il disegno di ciò che è rimasto del salone della Ragione di Padova rovinato dal
Turbine nel dì 17 Agosto 1756 a cura di Giorgio Fossati Architetto incise in Venezia. Legatura
ottocentesca in mezza pelle e cartone.
Opera che appare anonima ma è stata scritta dall’abate Gennari in data 11 settembre
1756. Il Palazzo della Ragione di Padova il 2 febbraio 1420 fu colpito da
un incendio che distrusse la volta. L’immediata ricostruzione fu affidata all’ingegnere
navale Bartolomeo Rizzo, che rifece tale e quale la volta a carena di nave,
rinforzò con una serie di volte a crociera i pavimenti e le logge, infine eliminò
al piano superiore tutti i muri divisori creando un’unica sala com’era forse nelle intenzioni di fra Giovanni degli Eremitani. Ad opera del pittore padovano Nicolò
Miretto e di Stefano da Ferrara furono rifatti gli affreschi; alla metà del secolo i
lavori erano ultimati. Nella seconda metà del Quattrocento intervenne nella
fascia inferiore del ciclo pittorico Jacopo da Montagnana e nel Cinquecento
Domenico Campagnola. Il 17 agosto 1756 un turbine scoperchiava quasi completamente
la volta e arrecava ancora danni al ciclo pittorico. La ricostruzione
della volta si concluse nel 1759 mentre il restauro di tutto il ciclo, iniziato dal
pittore Francesco Zannoni il 27 luglio 1762, si concluse il 27 settembre 1770,
senza che però venisse rifatto il famoso cielo punteggiato da oltre settemila stelle.
Oltre alla lettera compare una magnifica tavola incisa a cura di Giorgio Fossati
(31.7.1705 Morcote, 4.9.1785 Venezia, catt., di Morcote), architetto, incisore, scenografo,
illustratore e letterato. Nel 1716 si recò a Venezia, dove fu allievo e poi
collaboratore di Domenico Rossi. Rientrato nel 1726 a Morcote, realizzò disegni
e incisioni delle architetture del Palladio (pubblicati fra il 1740 e il 1760). Nel
1737 è attestato quale membro della Confraternita del SS. Sacramento a Morcote.
Tornato a Venezia nel 1739, nel 1743 diventò proto della Scuola di S. Rocco, che
gli commissionò opere di architettura e di restauro; altri suoi interventi architettonici
sono documentati a Fiesso d’Artico, Padova e Valnogaredo. Eseguì vedute
e carte corografiche dei laghi Maggiore e Ceresio. Figura minore dell’architettura
veneziana del XVIII sec., fu tuttavia in grado di formulare progetti in linea
con gli orientamenti più avanzati del suo tempo.
€ 4.200,00
22. ALBRIZZI GIAMBATTISTA, Forestiero illuminato
Venezia, Giambattista Albrizzi, 1772. In 8°, 7 c.n.n., VIII, 429 p., 11 c.n.n. + 43 tavole incise
in rame di cui 26 a doppia pagina e 72 con singoli soggetti. Legatura con piatti in carta marmorizzata,
dorso in pergamena. Mancano il foglio di guardia anteriore e posteriore.
Stampato per la prima volta dall’Albrizzi nel 1740 questo testo rappresenta un
classico delle guide erudite del Settecento. Come scrive l’editore nella prefazione
questo volume è una “raccolta di quanto più vago e dilettevole”. Molto belle
e fresche le incisioni con veduta di Venezia che apre il libro. Esemplare in buone
condizioni.
Fossati-Bellani 2278; Schlosser p. 549-563.
€ 2.600,00
23. ALESSI ISIDORO, Ricerche istorico - critiche dell’Antichità di Este... Dalla sua origine
all’anno MCCXIIII all’era Cristiana
Padova, Stamperia Penada, 1776. In folio, VIII, 754 p., 1 p.n.n. +1 tavola incisa in rame ripiegata
(mm 660x395 misurati alla battuta) con la veduta prospettica di Este e scritta “ATESTE”
(trattasi del nome primitivo della città) oltre a minuziosa legenda dei palazzi, dei monumenti
e alla fine una ulteriore carta ripiegata con l’albero genealogico dei principi estensi tratta da
Lodovico Antonio Muratori. Molto ricco l’apparato illustrativo con tavole e raffigurazioni di
monumenti e lapidi, il tutto inciso in rame. Macchia di penna stilografica a p. 48. Legatura in
pergamena rigida coeva. Nel controp. anteriore ex libris di Franco Carresi.
Importante opera a cura di Isidoro Alessi, storico, notaio ed archeologo,
Giovanissimo, viene mandato a Padova a frequentare la scuola dai Padri Gesuiti,
ma rimane prematuramente orfano dei genitori, e così viene adottato dallo zio
don Francesco Allegri, il quale lo esorta a concludere i suoi studi di carattere letterario
e filosofico presso la scuola estense di don Gaetano Perotti. Sarà poi l’abate
Francesco Bortoloni ad avviarlo agli studi giuridici nella vicina Università di
Padova, nella quale conseguirà la laurea il 10 luglio 1734. Dopo la scomparsa
dello zio che lo aveva adottato, e il matrimonio con Ludovica Ughne, figlia di un ufficiale dalmata, comincia ad esercitare in Este l’attività forense. L’amore
però per la letteratura, la storia, l’archeologia, la poesia, lo spingono a cimentarsi
in varie attività quali la partecipazione all’Accademia degli Inesperti, la critica
letteraria, un’assidua attività di ricerca e di trascrizione delle steli funerarie
che emergono dal sottosuolo di Este e dintorni. Nel 1743 abbandona l’attività
forense per dedicarsi a quella notarile. L’anno seguente entra a far parte del
Consiglio della Comunità Atestina e poco dopo viene nominato deputato entrando
così a “far parte della più importante magistratura locale“, ed è inoltre “uno
dei quattro cittadini competenti in materia di DAZI, MERCANZIA e DUCATO per
botte”. Nel 1745 viene nominato revisore alla scuola pubblica. Negli anni
seguenti ricopre altre cariche fino a diventare nel 1750 Provveditore alla Sanità.
L’Alessi si cimenta anche come scrittore storico-critico con l’opera “Ricerche istorico-
critiche delle antichità di Este”, edita a Padova nel 1776. Il suo intento è
quello di nobilitare Este, che per duemila anni ha conservato la sua indipendenza
come città-stato, perduta nel 1213, quando quella di Padova l’aggregò a
sé fino al 1405 anno in cui la Repubblica Serenissima di Venezia occuperà la
nostra zona e ci resterà fino al 1797. Isidoro Alessi si spegne il 18 ottobre 1799
all’età di 87 anni. Viene sepolto nella tomba di famiglia che si trova nella
Cappella del Crocifisso del Duomo di Este, dove riposa accanto a tutti i membri
della sua famiglia. Esemplare in ottime condizioni con incisioni assai fresche.
€ 4.500,00
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