87. DA OSIMO BRUNO-SERRA LUIGI, Le aquile feltresche nel Palazzo Ducale di Urbino
Urbino, Giorgio Arena-Stabilimento Scuola Picena, 1927. In 4º, 29 c.n.n., 10 xilografie di
Bruno Da Osimo ossia Bruno Marsili. Legatura in cartoncino con aquila silografata nel piatto
anteriore. Esemplare contrassegnato 211 con dedica autografa di Bruno Da Osimo a Fausto
Diblos “nato in Aquileia conosciuto a Gorizia manda con augurio d’ogni più alata vittoria, da
Ancona nell’agosto dell’anno XIII”. Esemplare perfetto ancora intonso.
Bel libro illustrato da molte silografie
con uno scritto di Luigi
Serra. Luigi Serra nasce nel 1881
e muore nel 1940. Direttore della
Galleria Nazionale delle Marche
dopo Lionello Venturi (1885-
1961), nonché Soprintendente
all’Arte Medievale e Moderna,
come si chiamava allora il
responsabile degli uffici periferici
per la salvaguardia del patrimonio
artistico, con sede ad
Ancona, le sue ricognizioni sul
territorio, guidate dal criterio
della tutela, lo portano a pubblicare
a più riprese in “Rassegna
Marchigiana”, la rivista da lui
stesso diretta (dal 1922 fino al
1934), una serie di elenchi delle
testimonianze artistiche nel territorio
e alcuni primi tentativi di
sistemazione generale, materiale
che confluisce poi nel 1929 ne “L’arte nelle Marche”, opera monumentale, tutt’
oggi la più completa e organica disamina della storia artistica regionale. Bruno
Marsili nasce a Osimo nel 1888. Il suo furor instancabile alimentato da una profonda
fede e da una vasta cultura letteraria, ha anticipato il modus operandi di molti
creativi del nostro tempo: individuato un soggetto che per motivi grafici o per allusioni
simboliche poteva ispirarlo, l’artista lo applicava in vari campi, contrassegnando
prodotti fra loro assai distanti da un punto di vista tecnico con analoghe
soluzioni decorative. Molto importante per il Marsili fu l’incontro bolognese del
1917 con Adolfo De Carolis, anche se nelle sue opere si manifestano una partecipazione
emotiva e una sofferenza interiore ben diversa dal piglio eroico e dalla
grandeur decorativa del maestro di Montefiore: alla trasfigurante fantasia epica di
questi, Bruno da Osimo contrappone la poetica della quotidianità e delle piccole
cose, un mondo di simboli elaborati nel mistico raccoglimento del proprio studio,
che non si propongono di travolgere osservatore, ma piuttosto di risvegliarne i
sentimenti di bontà invitandolo a riflettere. In altre parole, piuttosto che al mondo
poetico di D’Annunzio, artista-filosofo sembra avvicinarsi all’universo sentimentale
pascoliano, guardando intorno a sé con occhio puro del fanciullino.
€ 1.500,00
88. DA VARAGINE JACOPO, Le ardenti donne della leggenda aurea
Torino, Einaudi 1944. In folio, 54 p., 2 p.n.n. Brossura editoriale più sovracoperta. Con 12
tavv. f.t. e 21 illustrazioni quali testatine e finalini. Edizione numerata di 985 esemplari stampati
su carta rosa Ingres delle Cartiere Miliani di Fabriano. La nostra copia è la n. 625. Altre
15 copie furono stampate con illustrazioni a colori e numerate con cifre romane. Volume n.
1 della Collana “Leggende d’Oro”. La Collana “Leggende d’Oro” non è segnalata nel volume
Cinquant’anni di un editore. Le edizioni Einaudi negli anni 1933-1983.
Testo italiano con le tavole e i disegni di Pier Antonio Gariazzo.
€ 120,00
89. DE BRANTOME PIERRE DE BOURDEILLE, Les vies des dames galantes
Paris, Ch. Carrington, 1901. In 4º, 2 volumi, volume I: XXII, 307 p.; volume II: 3 c.n.n., 403 p.
Sono presenti cinquanta illustrazioni a colori di Ad. Lambrecht. Doppia legatura. La prima è
in pergamena con cornice dorata, dorso con disegni floreali ed etichetta rossa e nera, contropiatti
in carta marmorizzata. La seconda presenta la brossura originale dell’esemplare.
Si tratta di una nuova edizione
del famoso trattato scritto da
Pierre de Bourdeille (1540-
1614). Le Vies des dames
galantes, opera pubblicata nel
1665, “è una delle più singolari
testimonianze della letteratura
del Rinascimento francese:
essa presenta, con schiettezza
a volte fin acre e cinica, i
costumi della società nobiliare,
e in modo particolare quelli
delle dame che ne sono la più
tipica manifestazione. (...) In
tanti capitoletti staccati lo scrittore
enuncia uno dopo l’altro
centinaia di casi di cui ha
conoscenza, perlopiù diretta.
(...) Brantôme raccoglie i suoi
ricordi salaci e bizzarri in sette
grandi discorsi, che riguardano
le dame amorose e i loro mariti
traditi, tratta di ciò che appaga
di più l’amore, della bellezza
del corpo, dell’amore delle
vecchie, dell’onestà e della
cavalleria degli amanti, della castigatezza intorno a certi argomenti e finalmente
della varia natura delle donne maritate, vedove e pulzelle. (...) La vita galante è
per Brantôme la vera vita: tutto sta a saperla comprendere a dovere, senza soverchie
indulgenze al vizio, ma anche senza inutili formalismi”.
Carlo Cordié, Bompiani 1959: volume VII p. 856. Esemplare in ottime condizioni conservative con illustrazioni assai fresche.
€ 200,00
90. DE COURMONT LOUIS, Feuilles au vent
Paris, Tresse Libraire-Editeur, 1884. In 4º, XXIII, 418 p., illustrazioni incise di A. Beauvais, A.
Berchon, E. Boisseau, U. Bourgeois, A. Duvivier, J. Gautherin, H.Hanoteau, A. Jullien, L.
Martin, M. Merlin, Millot, Monteignier, Muri, Pail, Perrandeau, Rignot-Dubaux, A. et M.
Thomas. Legatura con dorso in tela cerata e piatti in cartone marmorizzato. Ex libris Ercole
Locatelli nel foglio di guardia anteriore.
Bel volume di tutte le poesie di Louis De Courmont con incisioni molto belle e
ben conservate. L’esemplare presenta delle pagine con ampi margini e altre sono
tagliate.
€ 300,00
91. DE FINETTI GINO, Ritmi
Trieste, Casa editrice Parnaso, 1925. Atlantico, 2 c.n.n., 10 litografie di cm 40 x 50. Edizione
fuori commercio su carta a mano Fabriano-Ingres, legata in una cartella in mezza pelle con
fregi in oro. 1). Cartella appartenente alla tiratura di soli 25 esemplari (nostro n. 4), firmati a
mano dall’artista. 2). Altra cartella con “esemplare fuori commercio” con la medesima dicitura
ripetuta in ogni tavola.
Le litografie sono appoggiate su un passepartout. Nell’introduzio-ne a cura di
Alberto Riccoboni si legge che “coteste litografie... cantano la loro armonia nel
diverso ritmo, nella varia cadenza, nel rimbalzare dei contrapposti movimenti.
Niente c’è di casuale, di capriccioso, di indefinito”. Esemplari in ottime condizioni.
Gino De Finetti. Manifesti, dipinti e disegni, a cura di Diego Arich, Venezia,
Marsilio, 1999, p. 94-95.
n. 1 € 2.500,00
n. 2 € 1.800,00
92. DE FINETTI GINO, Arena. Neun Steinzeichnungen
Berlin, Wegweiser-Verlag, 1927. In folio, 2 c.n.n., 9 litografie cm 50 x 40. Legatura formata da
una cartella in cartone rigido con piatto anteriore con litografia di De Finetti, dorso e angoli
in tela cerata.
Altra splendida cartella con introduzione in tedesco di Robert Breuer. Ogni litografia
che riprende la vivacità dei Ritmi è protetta da una carta velina.
Gino De Finetti. Manifesti, dipinti e disegni, a cura di Diego Arich, Venezia,
Marsilio, 1999, p. 99.
€ 750,00
93. DE MUSSET ALFRED, La nuit venitienne. Fantasio. Les caprices de Marianne
Paris, Edition d’Art H. Piazza, 1913. In folio, 138 p., 6 p.n.n., illustrazioni di Umberto
Brunelleschi. Esemplare in brossura editoriale.
Splendida edizione illustrata da Umberto Brunelleschi. Nel 1830, anno in cui
avvenne la famosa Bataille d’Hernani in difesa dell’opera di Victor Hugo, Musset
tenta la fortuna a teatro. Ma dopo il fiasco della sua rappresentazione Nuit
Vénitienne, l’autore dirà «addio alle scene e per lungo tempo» (Lettera a P.
Calais). Nel dicembre del 1832 andò in scena per la prima volta lo Spectacle
dans un fauteuil, che si compone di un dramma (La Coupe et les Lèvres), una commedia (À quoi rêvent les jeunes filles?) e un racconto orientale (Namouna).
Musset esprime già in questa raccolta la dolorosa tensione tra dissolutezza e
purezza che domina le sue opere.
Esemplare in ottime condizioni conservative, ampi margini e tavole a colori assai
fresche.
€ 2.500,00
94. DE MUSSET ALFRED, Opere edite da Moulin De Pen-Mur
Paris, Au Moulin De Pen-Mur, 1948-1949. In 4º, stampate su “velin de chiffon des papeteries
de lana”. Legatura in cartoncino marmorizzato e astuccio per la custodia.
1-Bettine, 257 p.; 2-Emmeline, 281 p.; 3-Fantasio, 320 p.; 4-La confession d’un enfant du siècle,
308 p. (astuccio rovinato); 5-Lorenzaccio, 324 p.; 6-Contes d’Espagne et d’Italie, 248 p.;
7-Le deux maitresses, 288 p. (privo di astuccio); 8-Poésies nouvelles, 280 p. (astuccio rovinato);
9-Littérature et critique, 279 p.; 10-Pierre et Camille, 273 p.; 11-La nuit vénitienne, 301 p.;
12-Un spectable dans fauteul, 277 p.
Splendida raccolta delle 12 maggiori opere di Alfred de Musset, tutte illustrate in
modo superbo da Umberto Brunelleschi. Conosciutissimo scrittore francese ed
accademico di Francia nel 1852.
€ 3.600,00
95. DE RÉGNIER HENRI, La pécheresse
Bruxelles, Aux Editions du Nord, 1944. In 4º, 257 p., 3 p.n.n., 20 tavole finali e nel testo a
cura di Umberto Brunelleschi. Brossura editoriale originale. Esemplare n. 143 su 500.
Esemplare uscito nella collana “Flamma Tenax” con le belle immagini eseguite
da Umberto Brunelleschi.
€ 350,00
96. DE SADE DONATIEN-ALFONSE FRANÇOISE, Les crimes de l’amour. Eugénie de Franval
Paris-Sarlat, Atelier Artisanal D’Arts Grafiques, 1966. In 4º, 134 p., 4 c.n.n., litografie originali
di Xavier-Saint Justh con firma dell’autore nel colophon. Stampato su carta “vélin de Lana”
quale esemplare n. 139. Conservato in un astuccio di cartoncino e custodia in tela grezza nera
con titolo dell’opera impresso in oro nel dorso.
Splendido libro illustrato con litografie assai incisive e fresche. I Crimini dell’amore
sono una raccolta di racconti dove il tema piú tipicamente sadiano emerge
in formato piú leggero, manifestandosi in sfortunate venture dell’amore,
malintesi, intrighi, scherzi del destino. Calcando le tracce dei suoi precedessori
di due secoli, Sade affronta uno stile narrativo piú vicino a Marivaux, Prevost e
Richardson (che ammira) facendo perno sul fascino che desta nel lettore il fatto
drammatico. Nel progetto originale Eugénie de Franval doveva essere pubblicata
a conclusione di questa raccolta. Nell’edizione originale, peraltro, le storie
venivano precedute dal saggio “Idées sur le roman”, vera e propria stesura del
pensiero critico narrativo del Marchese, nonché elencazione dei suoi antecedenti
letterari (alcuni, come giá notato, di dubbio gusto: vedasi Richardson e Anne Radcliffe...). Inoltre: “Juliette et Raunai ou la conspiration d’Amboise”, “Miss
Henriette Stralson ou les consequences de la disperation”, “Faxelange ou les
dangers de l’ambition”, “Florville et Courval ou la fatalité”, “Rodrigue ou la tour
enchantée”, “Lorenza et Antonio”, “Ernestine”, “Dorgeville ou le criminel par
vertu”, “La comtesse de Sancerre ou la rivale de sa fille”, e “L’Auteur à Villeterque
folliculaire” tipica prova di forza scrittoria nei confronti dei critici velenosi.
€ 550,00
97. DELTEIL JOSEPH, Jeanne d’Arc
Paris, J. Ferenczi et fils Editeurs, 1927. In 8º, 155 p., 5 p.n.n., silografie di F. M. Salvat. Brossura
editoriale originale.
Edizione illustrata del capolavoro di Joseph Delteil. La particolarità del nostro
esemplare è dato dall’ex libris e dalle note di possesso di Salvatore Segrè
Sartorio, senatore e membro della Commissione per l’esame delle tariffe doganali
e dei trattati di commercio (8 marzo 1930-19 gennaio 1934).
Esemplare con dorso allentato.
€ 350,00
|