147. LONGO SOFISTA, Daphnis Chloe
London, Geoffrey Bles, 1925. In 4º, 199 p., 1 p.n.n., decorazioni di John Austen. Legatura in
tela cerata con marca tipografica nel piatto anteriore.
Bella edizione inglese del capolavoro di Lonfo Sofista, tradotta da George
Thornely nel 1657. Esemplare ben conservato con pagine che recano ampi
margini.
€ 300,00
148. LOVŸS PIERRE, Aphrodite
Torino, Edizioni Dionysos, 1948. In 4º, 154 p., illustrazioni di Pier Antonio Gariazzo. Brossura
editoriale originale oltre a legatura in cartone e tela cerata nel dorso.
Bella e rara edizione di cui uscirono nelle librerie solo 100 esemplari essendo
l’editore fallito e lasciando così tutto il libro stampato ma non legato con le tavole
come si può leggere nella nota manoscritta dal Gariazzo.
€ 1.500,00
149. LOUŸS PIERRE, Les aventures du Roi Pausole
Paris, La Bonne Compagnie, 1950. In 4º, 348 p., 4 p.n.n., 12 fogli illustrati. Legatura in brossura
e raffigurazioni di Schem.
“Opera celebre, che Paul Valéry definì «una apologia della carne e dei piaceri».
(...) L’erotismo è dosato con intelligenza, più «sano» e piccante che nelle opere
precedenti, e non privo di aspetti visti con un certo humour. Ne fu tratto un film
nel 1935 con un celebre «monstre sacré» del teatro parigino, Edwige Feuillière” (Luinetti 1968: volume V, p. 14). Le satiriche e non sempre caste Aventures du
Roi Pausole (Paris, Fasquelle, 1901) sono, per qualche critico, il libro migliore di
P. Louys” (Fusco - Berruto 1948: p. 55). Esemplare in ottime condizioni.
€ 200,00
150. LOVŸS PIERRE, Les aventures du Roi Pausole
Paris, L’Estampe Moderne Editeurs, 1930. In 4º, 4 c.n.n., 324 p., 6 p.n.n., illustrazioni a pouchoir
a colori di Umberto Brunelleschi. Brossura editoriale originale con sovracoperta.
Tiratura limitata a 499 esemplari di cui il nostro è il n. 422.
Esemplare in ottime condizioni con pouchoir di strepitosa bellezza.
€ 2.800,00
151. LOVŸS PIERRE, Le canzoni di Bilitide
Milano, Modernissima, 1920. In 8º, 168 p., 4 p.n.n., copertina e fregi di Mario Bazzi. Brossura
editoriale originale. Tiratura della seconda edizione in tremila copie di cui la nostra è la n. 3.
Seconda edizione italiana (prima edizione Milano 1919). (Mondadori 1959: volume
III p. 227 per la prima edizione; Pallottino 1998: p. 248). Esemplare con legatura
allentata.
€ 150,00
152. LOVŸS PIERRE, Mimes des courtisanes de Lucien
Paris, Ambroise Vollard, 1935. In folio, 4 c.n.n., XI, 83 p., 18 tavole incise su 22 con la riproduzione
di illustrazioni di Edgar Degas. Brossura editoriale originale. I fascicoli non sono legati.
Una curiosità della produzione di Degas era la serie di schizzi, studi, monotipi,
disegni e litografie che hanno per tema il mondo delle prostitute e delle case
chiuse, opere distrutte dal fratello Réné, dopo la morte dell’artista, ad eccezione
delle poche tavole che Degas cedette all’editore Vollard per illustrare La Maison
Tellier di Guy de Maupassant e per l’appunto Les Mimes des courtisanes di Pierre
Louÿs. Un aspetto interessante è anche quello di Degas collezionista, che mise
insieme più di cinquecento dipinti e cinquemila tra disegni e stampe. Degas
morì quasi del tutto cieco nel 1917.
Lejard, “The Art of the French Book” 135; Monod 7422; Skira n. 56.
Esemplare in ottime condizioni con le illustrazioni assai fresche, protette da carta
velina.
€ 4.500,00
153. MACHIAVELLI NICCOLÒ, La novella piacevolissima di Belfagor arcidiavolo
Urbino, Regio Istituto d’Arte del Libro, gennaio 1942. In 4º, 28 p., 1 c.n.n., illustrazione silografiche
di Loris Gualazzi alunno del primo corso di perfezionamento nell’anno scolastico
1940-41. Tiratura di 250 esemplari di cui il nostro è il numero 116. Brossura editoriale originale.
Bell’esemplare stampato presso il famoso istituto dell’arte del libro di Urbino.
Esemplare ben conservato.
€ 100,00
154. MACHIAVELLI NICCOLÒ, L’archidiable Belphégor. Nouvelle très plaisante
Paris, N. Matzneff Editions Orion, s.d. In 8º, 88 p., 8 p.n.n., incisioni di A. Grinewski. Brossura
editoriale originale. Esemplare n. 50 di quelli stampati dal n. 31 al n. 275.
Bella traduzione francese a cura di Fernand Fleuret della novella di Machiavelli.
Assai fresche le incisioni.
€ 300,00
155. MACHARD ALFRED, Titine. Histoire d’un viol
Paris, Editions André, 1922. In 4º, 5 p.n.n., 180 p., 10 p.n.n., illustrato da 40 disegni e nove
acqueforti e 19 letterine da Louis Robert Antral. Brossura editoriale originale.
Bella edizione francese con fresche acqueforti. Esemplare con legatura allentata.
€ 350,00
156. MAJAKOVSKIJ VLADIMIR, Lunost Maiakovskogo
Zakniga, Tiflis, 1931. In 8º, 83 p., 1 p.n.n., legatura costruttivista di Rodchenko.
In questo rarissimo libro si concentrano le vicende di due grandi artisti che furono
amici, che lavorarono insieme nello scrivere ed illustrare dei libri come The
Best Nipple del 1923. Questo, intitolato LUNOST MAIAKOVSKOGO tratta della
gioventù di Majakovskij, uccisosi nel 1930. Il primo, Vladimir Vladimirovic
Majakovskij, nato a Bagdadi [Georgia] nel 1893, dopo la morte del padre ispettore
forestale, nel 1906 si trasferì a Mosca dove continuò gli studi ginnasiali fino
al 1908. Iscritto al partito bolscevico, subì tre arresti. Nel 1911 entrò nella scuola
di pittura scultura e architettura di Mosca. Qui conobbe il pittore D. Burljuk
che lo incoraggiò alla poesia e lo mise in contatto con il gruppo dei futuristi,
insieme ai quali, nel 1913-14 compì una lunga turnè nella Russia meridionale. Con i suoi atteggiamenti provocatori e la prepotente personalità, divenne presto,
insieme a V. Chlebnikov, la figura centrale del gruppo. Dopo la rivoluzione,
da lui accolta con entusiasmo, fu membro dell’IZO, sezione delle arti figurative
del commissariato per l’educazione pubblica; nel 1919-1923 lavorò alla
ROSTA, l’agenzia telegrafica russa, per la quale realizzò oltre 3000 “finestre”,
manifesti di propaganda con immagini e slogan. Nel 1923 è direttore della rivista
«LEF» organo del fronte di sinistra delle arti. In questo periodo di intensa attività
organizzativa, compì numerosi viaggi all’estero. Nel 1925 fu in America. Nel
1928 il LEF cessò in pratica di esistere: alla sua chiusura non furono estranei gli
attacchi della RAPP, in cui Majakovskij entrò agli inizi del 1930. Il 14 aprile 1930
Majakovskij, a Mosca, si tolse la vita con un colpo di pistola al cuore. Della sua
sterminata produzione poetica si ricordano: Io (1913), La nuvola in calzoni
(1915), Il flauto di vertebre (1916), La guerra e l’universo (1917), 150.000.000
(1921), Amo (1922), Di questo (1923). Il secondo, che illustra la copertina di questo
libro, è Aleksandr Mikhailovich Rodchenko, nato a San Pietroburgo il 23
novembre 1891. All’età di diciannove anni, Rodchenko inizia gli studi all’Istituto
d’Arte di Kazan, dove incontra l’allieva Varvara Stepanova (sarà una delle artiste
più attive dell’avanguardia sovietica) che in seguito diventerà sua compagna per
la vita. Proprio a Kazan, assistendo a uno spettacolo futurista, Rodchenko rimane
colpito dalle poesie di Majakovskij. Si avvicina così al futurismo russo e, dopo
qualche tempo, diventerà amico del grande poeta. Quattro anni più tardi si trasferisce
a Mosca per proseguire gli studi nella sezione grafica dell’Istituto d’arte
Stroganov e lavora come decoratore e disegnatore. Nel 1916 ha luogo la sua
prima mostra di pittura. Successivamente parte per il servizio militare.
Congedato dopo pochi mesi, diventa membro della sezione di arti figurative del
Narkompros (il Commissariato popolare per l’istruzione) ed è socio fondatore
dell’Inchus, l’Istituto di cultura artistica. Dal 1920 insegna al Vkhutein, l’Istituto
statale di arte e tecnica. Nel 1921 si associa al gruppo Produttivista, sostenitore
del concetto di arte come espressione della vita quotidiana e nel 1922 viene
nominato decano al Vkhutemas, i Laboratori Superiori di Arte e Tecnica. Nello
stesso periodo si interessa alla tecnica del fotomontaggio e al disegno. Partecipa
alla stesura delle riviste Kino-fot (Cine-Foto), alla realizzazione di tutte le copertine
di LEF (Il fronte della sinistra per l’Arte) e poi di Novy LEF, pubblicazione
dei costruttivisti sul cinema, la poesia e la prosa. Saranno al suo fianco i cineasti
Eisenstein e Vertov. Influenzato dalle idee di quest’ultimo, con il quale sviluppa
un’intensa amicizia, Rodchenko inizia a creare dei manifesti per i suoi
film. In quel periodo viene contattato dall’artista-fotografo ungherese Laszlo
Moholy-Nagy, allora insegnante al Bauhaus, il quale è interessato ad avere un
saggio scritto da Rodchenko sul costruttivismo. Nel 1924 comincia a praticare la
fotografia ed effettua ritratti di amici e parenti. L’anno seguente acquista a Parigi
una macchina fotografica più maneggevole e fotografa in esterni. Nel 1926 collabora
con la rivista Sovetskoe Kino (Cinema sovietico) scrivendo articoli sui
rapporti tra fotografia e cinema. Quindi, sempre più legato al mondo del cinema,
lavora in questo campo scegliendo la posizione e le angolazioni della macchina
da presa in un film di Boris Barnet e successivamente disegnando le scenografie
di opere di Lev Kuleshov, Leonid Obolenskij e Sergei Komarov. Nel 1927 le sue fotografie sono esposte per la prima volta ed è l’inizio di una lunga
serie di mostre, sia in Unione Sovietica che all’estero. Nel 1928 viene accusato
di essere influenzato dallo stile imperialista-occidentale e le sue fotografie di
ragazzi “pionieri” vengono definite “mostruose”. Quindi si dedica al fotogiornalismo
e le sue opere vengono presentate, accanto a quelle di Boris Ignatovich,
nella rivista Daesh. Si unisce al gruppo d’Ottobre come titolare della sezione
fotografica ma viene espulso dopo tre anni con l’accusa di eccessivo formalismo.
Nel 1933, gli viene imposto dalle autorità l’obbligo di ritrarre esclusivamente
eventi di Stato. Con la sua compagna Stepanova, si dedica alla creazione di
numerosi album fotografici. Nel 1940, dopo una serie di lavori sul circo, abbandona
definitivamente la fotografia per tornare alla pittura. Continua però ad
organizzare esposizioni di fotografia per il governo. Il pittore, scultore, grafico e
fotografo sovietico, muore a Mosca nel 1956 all’età di 65 anni. Bibl.: Il libro dell’avanguardia
russa. Opere della collezione Marzaduri a Ca’ Foscari a cura di
Giovanna Pagassi Cesa-Alessandra Trevisan, Milano, Biblion Edizioni, 2004.
€ 5.500,00
157. MARANGONI TRANQUILLO, Santa Teresa di Gesù
(Genova), s.e., 1985. In 4º, 140 p. in
35 quaterni sciolti stampati in sola
bianca e ripiegati in ottavo ridotto
(21 x 32 cm), riuniti in raccoglitore a
cassetta, in similpelle bianca con
grandi titoli in nero con custodia.
Tiratura di 300 esemplari + 20 ad
personam, con 12 grandi silografie
di brani teresiani, di brani poetici e
12 superbe tavole originali firmate.
Carattere Baskerville.
Capolavoro silografico di Marangoni,
sia dal punto di vista
dell’impostazione dei testi e dei
fregi che da quello più propriamente
artistico. Questa edizione
“Optima” (esemplare n.
74/300) può considerarsi l’edizione
originale dell’opera, voluta
dal Cardinale Arci-vescovo
di Torino, Anastasio Ballestrero,
per commemorare il IV centenario
della morte della grande
mistica di Avila. Esemplare
di grande rarità, bellezza e suggestione.
€ 2.300,00
158. MARANGONI TRANQUILLO, Friuli
Udine, Edizioni de “La Panarie”, 1951. In folio, 16 p. di presentazione di Chino Ermacora con
11 belle silografie e 25 quartini comprendenti una pagina di testo con un bellissimo capolettera
inciso e una grande silografia originale. Particolare legatura in tutta pelle con borchia e
titolo impresso a secco, che protegge quella in brossura originale che reca nel piatto anteriore
lo stemma del Friuli, firmata dall’artista solamente sotto il titolo dell’opera.
Rara edizione stampata per il LXXV anniversario della fondazione della Cassa di
Risparmio di Udine, in 500 esemplari fuori commercio e in altri 500 il cui ricavato
fu devoluto a beneficio dell’Opera Nazionale per gli Orfani di Guerra. I
legni originali furono distrutti con verbale notarile, e la cartella venne subito
smembrata per via delle bellissime tavole che raffigurano la basilica di Aquileia,
la chiesa di Santa Maria delle Grazie di Grado, il Tempietto longobardo di
Cividale, il Duomo di Gemona, distrutto dal terremoto del 1976, Piazza
Contarena di Udine, la Lozza di Pordenone, belle ed artistiche vedute di Grado,
Gorizia, Sacile, Palmanova, Villalta, Venzone ed altre. Importanti e molto noti gli
autori dei testi come Bortolotti, Brusin, Coletti, Comisso, Ermacora, Marin,
Mirabella Roberti, Stuparich, Valeri, Zanfagnini ed altri. Pregiatissimo e ricercato lavoro del primo dopoguerra di un maestro della xilografia europea del
Novecento.
€ 1.800,00
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