49. MORO MARCO, Trieste città gentilissima e commerciale figurata in ventiquattro vedute prospettiche
disegnate da Marco Moro e descritte da celebri penne archeologiche artistiche
Venezia, Brizighel Editore, 1854. In folio oblungo (mm 500 x 340), frontespizio litografico con al centro
lo stemma della città e l’aquila bicipite, dedica dell’opera alla Contessa Maria Wimpffen nata Baronessa
Eskeles fautrice delle belle arti, pp. nn. 4 (proemio), 24 vedute litografiche con al recto di ognuna il timbro
di possesso (Fondo Ottocaro Weiss) e 23 fogli descrittivi e relative veline. Brossura originale su carta
rosata. Rilegatura moderna di estrema eleganza in tutta pelle verde con bordure floreali all’esterno dei
piatti impresse in oro, sguardie in carta policroma.
Splendida opera di grande importanza per l’iconografia di Trieste non comune da trovarsi
completa di tutte le 24 tavole che raffigurano la città: Teatro Grande, Piazza della
Borsa, Castello, Piazza Maggiore, Riva Carciotti, Tempio di S. Antonio, Interno del
Tempio di S. Antonio, Corsia Stadion, Esterno di S. Maria Maggiore detta dei Gesuiti,
Interno di S. Maria Maggiore detta dei Gesuiti, Passeggio verso il Boschetto, Molo San
Carlo, Arco Romano detto di Riccardo, Galleria del Tergesteo (mancante del foglio
descrittivo e della velina), Monumento di Gio Winkelmann, Nuova Chiesa di San Jacopo,
Cimitero, Nuovo Macello, Duomo di San Giusto, Nuovo Ospitale Civile, Riva d’Opicina,
Porto e Lanterna, Servola, Passeggio di Santo Andrea. Ottimo stato conservativo.
F. De Farolfi “Catalogo delle stampe triestine” n. 3.
€ 16.500,00
50. MURET THÉODORE, Album de l’Exil (Résidences de la branche ainée des Bourbons depuis
1830)
Parigi, Bertin-Editeur, 1850. In 4°, oblungo (mm 380 x 270), pagine numerate 32, tavole 15, brossura editoriale
litografata.
Rara edizione originale che descrive il viaggio intrapreso dal Re di Francia Carlo X, esiliato
dalla Francia nel 1830, e dal suo seguito, in tutta Europa soggiornando in diverse e
prestigiose residenze. L’opera, corredata da 15 belle litografie in seppia eseguite da
Eugéne Grandsire, presentano due tavole su Venezia e tre su Gorizia.
€ 3.800,00
51. NOLD CHRISTIAN, Concordantiae particularum ebraeo chaldaicarum
Hafniae, Cornicii Luft, 1629. In 4°, 5 c.n.n., 2010 p.; caratt. ebr. rom. gr. cors.; testo a una e due colonne;
front. con caratt. rosso e neri. Leg. coeva in perg. su assi rigidi, cornici e fregio floreale impresso a secco
al centro dei piatti. Antip. illustrato inciso in rame.
Importante sorta di dizionario e di concordanze tra la lingua ebraica e quella calcaida e
greca. Apre il testo un componimento di Thomas Bartholin; l’opera è dedicata a
Cristiano V re di Norvegia. Esempl. in ottime condizioni.
€ 900,00
52. NORIS ALESSANDRO DE, Guerre di Germania dall’anno MDCXVIII sino alla pace di Lubeca.Venezia, appresso Giovanni Pietro Pinelli, 1533. In 4°, (mm 221 x 164); 12 c.n.n., 404 p.; caratt. rom. cors.;
testo a una e due colonne; front. architettonico figurato silogr., testatine, iniz. silogr. Leg. coeva in perg.
molle, dorso arrotondato con titolo sommario riportato e lettere alfabetiche nel piatto ant. Alla c. a2r timbro
abraso con scritta «BIBLIOTECA» ed immagine dell’aquila.
Importante opera di natura storiografica dedicata dall’autore a sua altezza Ferdinando II
Granduca di Toscana. Esempl. in ottime condizioni.
€ 800,00
53. PATIN CHARLES, De numismate antiquo Augusti et Platonis; De optima medicorum secta
oratio inauguralis; De Avicenna oratio; De febribus oratio; De numismate antiquo
Horatii Coclitis; Oratio de scorbuto; Iudicium Paridis de Tribus deabus latum; Oratione
funebre destinata dall’Academia d’i Ricourati
Miscellanea di otto brevi epistole e discorsi di Charles Patin professore di chirurgia e di storia
all’Università di Padova e famoso antiquario che curò la collezione Morosini nel 1683. Leg. in cartonato.
In 4° per tutti gli art., 1-Basilea, 1675, p. 16; 2-Padova, Pietro Maria Frambotti, 1676, p. 17-24; 3-Padova,
presso il Cadorino, 1678, p. 25-32; 4-Padova, Pietro Maria Frambotti, 1677, p. 33-40; 5-Padova, presso il
Cadorino, 1678, p. 41-56; 6-Padova, Giovanni Battista Pasquati, 1679, p. 57-72; 7-Padova, Giovanni
Battista Pasquati, 1679, p. 73-90; 8-Padova, presso il Cadorino, 1678. p. 8.
Bellissima e importante collezione di 8 testi di Charles Patin con finissime calcografie. Il
front. del primo art. ha un timbro asportato che ha creato un buco come nella p. 8 dell’ultimo
art. sebbene sia assai piccolo. Numero d’ingresso nel front. dell’art. secondo.
€ 800,00
54. PETRARCA FRANCESCO, Chronica de le vite de pontefici et imperadori romani
Vinegia, Marchio Sessa, 1534 adi XV mese di marzo. In 12°, 120 c., 2 c.n.n.; caratt. cors. rom.; testo a una
colonna. Nel front. bella marca tipogr. silogr. e nota di possesso di “Albuin Lo” oltre a postille per tutto il
testo. La c. 120 e le ultime due sono rinforzate. Leg. con dorso in perg. ed etichetta che riporta il titolo dell’opera
e piatti in carta marmorizzata. Nel foglio di guardia ant. postilla bibliografica dell’esemplare.
Trattasi di una buona opera e non comune edizione ritenuta apocrifa e pubblicata per la
prima volta nel 1478. Esempl. in buone condizioni. Gamba 756-758.
€ 950,00
55. PISANELLI BALDASSARE, Trattato della natura de’ cibi et del bere.
Venezia, Pietro Miloco, 1619. In 8°, (mm 150 x 98), legatura dell’epoca in piena pergamena floscia con tracce
di lacci e titolo appena leggibile manoscritto al dorso, cc. nn. 4 (frontespizio con marca, dedica al nobiluomo
trevigiano Prospero Roverro da parte di Angelo Reghettini datata 1 gennaio 1611, versi in latino, tavola
dei contenuti dell’opera), pp. n. 182 (testo dell’opera diviso in paragrafi con titoli), pp. nn. 2 (dedica in
latino all’autore, indicazione del correttore delle stampe). Trattato della natura de’ cibi et del bere.
Celebre trattato in lingua italiana del medico bolognese del XVI secolo Baldassare
Pisanelli, allievo del più famoso Aldovrandi, contenente di ogni cibo e del bere “non solo
tutte le virtù et vitij … ma anche i rimedij per correggere i loro difetti … tanto nell’apparecchiarli
per l’uso, quanto nell’ordinare il modo di riceverli”: inizia con i cibi, dai fichi
e termina con il cascio (sic), a seguire le bevande dal vino vecchio a quello bianco. La
prima edizione dell’opera del 1583 fu stampata a Roma da Bartholomeo Bonfadino e Tito
Diani, l’anno successivo vi furono le edizioni di Venezia e Genova: grande fu il successo
del trattato, in seguito ristampato più volte.
Carattere corsivo, ex libris di antica libreria parzialmente strappato alla controguardia
anteriore, antiche scritte ai fogli di guardia, rifilatura del margine superiore delle carte,
tenue macchia al frontespizio, tenui fioriture della carta, errore di numerazione delle pp.
130 e 131, dorso lievemente scollato con piccole e superficiali mancanze.
Testo interessante e curioso di piacevole lettura, con l’analisi di molti cibi e bevande e
nozioni di storia della alimentazione e nutrizione.
Brunet IV, 675–76. SBN: questa edizione non risulterebbe posseduta da nessuna biblioteca
censita.
€ 1.000,00
56. PLATINA BARTOLOMEO, Historia ... de vitis pontificum romanorum
Colonia, Bernardo Gualterio, 1600. In 4°, 4 c.n.n., 472 p., 83 p., 1 p.n.n.; caratt. cors. rom.; testo a una e
due colonne, front. con vignetta incisa in rame con raffigurazione del volto di Gesù Cristo, iniz. silogr.
oltre a serie di ritratti di ciascun papa. Leg. ad angolo con dorso in cuoio e piatti in carta marmorizzata.
Bartolomeo Sacchi nasce nel 1421 a Piadena, vicino a Cremona, località chiamata in latino
Platina da cui prenderà il soprannome. È stato un importante umanista rinascimentale,
studioso di letteratura e di tradizioni popolari. Comincia la sua carriera come precettore
nella famiglia Gonzaga prima e presso i Medici poi; dal 1442 si trasferisce a Roma
al servizio del cardinale Francesco Gonzaga in qualità di segretario e come abbreviatore
dei papi Pio II e Paolo II con alterne fortune. Nel 1478, sotto il papato di Sisto IV, ottiene
il prestigioso incarico di direttore della Biblioteca Vaticana: in questa sede scrive un
libro divenuto famoso, con le biografie dei pontefici: “Liber de vita Christi ac omnium
pontificum”. Inoltre pubblica il “De principe”, “De vera nobilitate”, “De falso et vero et
bono”. Il suo lavoro principale resta tuttavia “De honesta voluptate et valetudine”, pubblicato
a Cividale del Friuli nel 1480, prima opera stampata da Gerardo da Fiandra in
Friuli. Bartolomeo Sacchi si spegne a Roma nel 1480. Esempl. in buone condizioni, leg.
allentata.
€ 1.200,00
57. PTOLOMEUS CLAUDIUS, De Geographia libri octo..., 1562. GEOGRAPHIA | CL. PTOLOMEAEI | Alexandrini | Olim a Bilibaldo Pirckheimherio tra[n]slata,
at nunc multis co- | dicibus graecis collata, pluribusque in locis ad pri- | stinam ueritatem redacta | A IOSEPHO MOLETIO MATHEMATICO. | Addita sunt in primum, & septimum
librum amplissima eiusdem commentaria, | quibus omnia, quae ad Geographiam attinent,
& quae praetermissa sunt a Pto- | lemaeo declarantur: atque nominibus antiquis regionum,
ciuitatum, oppido- | rum, montium, sylurarum, fluuiorum, lacuum, caeterorumque locorum,
appo- | sita sunt recentiora | Adsunt LXIIII. Tabulae XXVII. nempe antiquae, & reliquae
nouae, quae totam continent | terram, nostrae, ac Ptolamaei aetati cognitam, Typisq[ue]
aeneis excussae. | Indices rerum quae tractantur copiosissimi. | CVM PRIVILEGIIS. | [marca
tipografica con motto «VINCENT»] |
VENETIIS, | APVD VINCENTIVM VALGRISIVM. | MDLXII. 4°, (mm 236 x 155); *4 A-O4 A-S8 1-642 A-H4;
[8], 112, 288, 128, [64] p.; caratt. rom. e cors.; testo a una colonna. Capilettera figurati incisi in rame, come
vari diagrammi e figure oltre a 64 tavole calcografiche doppie. Leg. in cuoio con dorso su cui è scritta in
oro «PTOLOMAEUS | DE | GEOGRAPHIA».
Trattasi della edizione in lingua latina del Valgrisi seconda pubblicazione dopo quella
uscita sempre presso il Valgrisi nel 1561 (Adams II, 120 n. 2235) in volgare a cura di Girolamo
Ruscelli, con traduzione di Willibald Pirckheimer, come in questa edizione del 1562, e con un discorso di Giuseppe Moleto. Questo esemplare si apre con la dedica del
matematico Moleto a Aloysio Cornelio “Cardinali” dove spiega che «sit cognitio Geographica,
ijs solum iudicamdum relinquitur, qui lectitant historias: praeter quòd studium Geographicum,
utilitatem, delectionemque maximam, omnibus praebeat studiosis» (c. *2r). A c. A1r
comincia il testo con la dicitura «CLAVDII PTOLEMAEI | ALEXANDRINI | GEOGRAFICAE
ENARRATIONIS | LIBER PRIMVS. | In quo differat geographia à Chorografia. Caput primum.
». dove la geografia è definita «imitatio est picturae totius partis terrae cognitae, cum
ijs, quae sibi quasi universaliter sunt annexa». La tavola 14 presenta la dicitura «SCLAVONIAE
NOVA TABVLA» (mm 240 x 200) sotto la cui denominazione si trovano «Stiria, Iapidia
olim, Corinthia, quae Illiris, & Liburnia dicebatur: Dalmatia, Croatia, & Coruantia, quae
& comitatus Zarae dicitur».
P.ar.
58. PUJATI ANTONIO, Della preservazione della salute de’ letterati, e della gente applicata e sedentaria
opera postuma... data in luce da Anton Gaetano suo figlio dottore in filosofia e
di medicina
In Venezia, Antonio Zatta, 1762. In 8°, pp. n. LVI, 472, antiporta incisa in rame con il ritratto di Marco Foscarini
Cavaliere e Procuratore di San Marco, al quale è dedicata l’operetta. Legatura in tutta pergamena
rigida con al dorso tassello con titolo impresso in oro, vignetta calcografica al centro del frontespizio e stemma
della famiglia Foscarini all’inizio della dedica.
Rara e curiosa opera nella quale l’autore, nativo di Sacile del Friuli, rinomato filosofo e medico,
narra della preservazione della salute dei letterati dandone riflessioni in merito alle
cause provocate dalla vita sedentaria alla quale sono soggetti e nel contempo suggerendo
metodi preventivi: si parla della sanità, del camminare, del sonno, del ballo, del suono,
del cavalcare, della caccia, del declamare e del leggere ad alta voce, dei cibi, delle bevande,
delle passioni dell’animo, ecc.
Manzano p. 169.
€ 800,00
59. SADOLETO GIACOMO, Opera quae exstant omnia
Verona, Typographia Joannis Alberti Tumermani, 1737-1738. In 4°, 4 vol., I vol.: 12 c.n.n., 284 p.; II vol.:
6 c.n.n., 437 p., 1 p.n.n.; III vol.: 2 c.n.n., 390 p., 1 p.n.n.; IV vol.: 4 c.n.n., 370 p.; caratt. rom. cors.; testo
a una e due colonne. Front. con vignetta incisa in rame nel primo vol. e silogr. negli altri e a caratt. rosso
e nero solo per il primo vol. Leg. con dorso in perg. e piatti in carta marmorizzata, etichette nel dorso
con titolo riportato.
Il Cardinal Iacopo Sadoleto nacque a Modena il 12 luglio 1477. Filosofo e umanista, fu
anche notevole latinista, tanto da godere di grande reputazione presso l’Accademia
Romana. Già dal 1503 fu canonico di S. Lorenzo in Damaso; per cultura e dolcezza di
carattere fu amico del Bembo, del Fregoso e di Filippo Beroaldo il Giovane. Nel 1513
Leone X lo volle suo segretario insieme con il Bembo ed il 24 aprile 1527 gli diede il
vescovato di Carpentras. Non lasciò Roma che durante il pontificato di Adriano VI; ma
riprese l’ufficio di segretario con Clemente VII. Nel 1527, poco prima del sacco di Roma,
si portò al suo vescovato, donde lo richiamò Paolo III, per occuparlo nella progettata
riforma della Chiesa nell’ottobre 1536. Il 22 dicembre lo creò cardinale insieme con il
Carafa, Rodolfo di Carpi, il Pole, l’Aleandro, ed ebbe parte con loro nella commissione
che redasse il celebre “Consilium” di riforma e fu chiamata a preparare il Concilio di
Trento del quale fu membro autorevole. Svolse delicate missioni diplomatiche presso
Carlo V e il re Francesco I. I suoi scritti sono raccolti nell’Opera omnia, che conobbe due
edizioni, delle quali la più nota è questa di Verona. Esempl. in ottime condizioni.
€ 2.200,00
60. SALOMONIUS JACOBUS, Agri patavini Inscriptiones sacrae, et Prophanae... Ordinis
Praedicatorum é Colonia Cretensi, adoptione Patavini, cura, impendio, & fedulitate collecta
Patavii, Ex Typographia Seminarii, 1696. In 4°, (mm 230 x 170), legatura coeva in tutta pergamena con
titolo calligrafico al dorso e numerazione di biblioteca, carta di guardia con etichetta di antica biblioteca,
frontespizio, cc. nn. 3 contenenti la dedica del Salomoni a Laurentio Superantio Senatori, 1 cc. nn. con l’avviso al lettore ed al recto la tavola degli autori, altra cc. nn. con al recto la licenza a stampare, 1 cc.
nn. dedicata all’autore da Pietro Antonio Coppo padovano, pp. n. 419, cc.nn. 15 contenenti l’indice e l’errata,
1 carta bianca; 1 carta geografica di mm 200 x 195 incisa in rame da M. Cadorin, raffigura dettagliatamente
il territorio dell’Agro Patavino. Nel front. timbro della biblioteca “Costantino Cumano Trieste”, e
nota di possesso abrasa. Il Cumano nel 1860 fu archivista presso l’Archivio di Stato di Trieste e nel 1862
presso l’Archivio Diplomatico.
Rara opera del Salomoni (1626-1710), che descrive in modo accurato e dettagliato il territorio
Padovano. Buon esemplare.
Lozzi II 3263.
€ 2.200,00
61. SALOMONIUS JACOBUS, Urbis Patavinae inscriptiones sacrae et prophanae ... Jacobo Philippo
Tomasino episcopo Aemoniensi Additis historicis annotationibus, quibus Templorum, et
Aedium Publicarum fundationes... accessere in fine Fasti Praetorii, atque inscriptiones
Agri, quae post iam editas anno 1696 in lucem venerePatavii, Sumptibus Jo. Baptistae Caesari typogr. Pat. 1701. In 4°, legatura in pena pergamena, pp. nn. 16,
n. 631, 1, 9 tavole con vedute della città ed una carta geografica del territorio. Nel controf. ant ex libris con scritta “Bibliotheca Laurentii Antonii de Ponte P. V.”, fratello del Vescovo che battezzò il librettista
Lorenzo da Ponte. Vi è anche una postilla “La libreria del P.v Lorenzo Antonio da Ponte, al quale in addietro
apparteneva questo libro fu venduta l’anno 1821 dal libraio Adolfo Cesare. La biblioteca era sceltissima”.
Doppio timbro “Costantino Cumano Trieste” anche nel front. Il Cumano fu, nel 1860, archivista presso
l’Archivio di Stato di Trieste e nel 1862 presso l’Archivio Diplomatico.
Rara guida della città di Padova ad opera del Salomoni con attraenti vedute e la carta
dell’Agri Patavim (carta molto dettagliata che indica anche piccoli paesi come Fratte,
Roara, Borghetto).
€ 3.500,00
62b. SALVATORE LODOVICO ARCIDUCA, Der Golf von Buccari - Porto Rè (Bilder und Skizzen)
Praga, Mercy, 1871. In 4°, (mm 280 x 210), pagine nn. 8. n. 125, 22 illustrazioni nel testo, 14 piccoli piani
e 30 tavole fuori testo + 2 carte geografiche ripiegate più volte e montate su tela, leggermente colorate e
poste alla fine del volume dentro ad una fascettatura, legatura coeva in tutta tela rossa a sbalzo con
impressioni dorate e nere.
“Dettagliata e precisa descrizione della località; tavole e illustrazioni da originali dell’autore,
la prima tavola in antiporta è a colori, segue poi la dedica S. M. Elisabetta d’Austria
e Regina d’Ungheria”.
Fiorello De Farolfi “Un grande dimenticato”.
€ 950,00
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